- Visioni
-astrazioni solenni
e palpiti di luce
passano tra alveoli lucenti.
- Risplende
la divinazione del Natale
del suo minerale sidereo
-in giorni che hanno canti
e inni immortali.
-Palpiti
-Palpiti
di ardenti costellazioni
lampeggiano intervalli ritmati
nelle trame del velo sacro:
-velo d’amore
che non ha nulla a che vedere con l’amore!
Oh, inaspettata rivelazione
-tra cumuli di sofferenze
-moltiplica la gioia!
E tra rimati pensieri
mescolati al vitreo luccichio
-fa -che siano di una luce comune
le pagine del mondo.
-Fa che sia sempre di verità
la nostra fame-il nostro giorno.
8 commenti
Certo che "Natale
quando arriva, arriva"
prendere o lasciare,
a gradimento
non si sposta
spensierato
quasi a sembrare
insensibile
al nostro stare
... pare
prendere o lasciare,
a gradimento
non si sposta
spensierato
quasi a sembrare
insensibile
al nostro stare
... pare
ma è frullato stagionale
dolci frutti di pensiero
anche di chi
pel suo maturare
ancor non è tempo;
dolci frutti di pensiero
anche di chi
pel suo maturare
ancor non è tempo;
miracoli umani
di questa natura.
di questa natura.
Spogliami,
spogliami con uno sguardo
su questo tappeto d' emozioni
e baciami come solo tu sai fare.
Baciami con seduzione e
con quei dolci morsi di furore,
scintille maledette su di noi,
carezze d' eros
che vanno oltre i brividi!
Le nostre bocche,
saranno tempesta complice,
che ci abbandonerà
in un isola selvaggia,
dentro un fuoco che divampa
e come calamita ci cattura
con tormento e dannazione,
rendendoci sempre più
pazzi e affamati.
La nostra pelle umida,
bagnata dalle onde,
si sfiora con un dito
e si scopre calda come il deserto,
dentro un labirinto infinito,
di sguardi profondi e ribelli,
di follia,
di complicità
dove perdersi e ritrovarsi
con un sorriso.
Ci bruceremo e navigheremo
nel nostro mare della passione,
con un brivido e un bacio,
sotto la tempesta dell' ardore.
Saremmo doccia dei sensi,
dove ci abbracceremo,
sussurrandoci con voce ammaliante
il nostro profondo desiderio.
spogliami con uno sguardo
su questo tappeto d' emozioni
e baciami come solo tu sai fare.
Baciami con seduzione e
con quei dolci morsi di furore,
scintille maledette su di noi,
carezze d' eros
che vanno oltre i brividi!
Le nostre bocche,
saranno tempesta complice,
che ci abbandonerà
in un isola selvaggia,
dentro un fuoco che divampa
e come calamita ci cattura
con tormento e dannazione,
rendendoci sempre più
pazzi e affamati.
La nostra pelle umida,
bagnata dalle onde,
si sfiora con un dito
e si scopre calda come il deserto,
dentro un labirinto infinito,
di sguardi profondi e ribelli,
di follia,
di complicità
dove perdersi e ritrovarsi
con un sorriso.
Ci bruceremo e navigheremo
nel nostro mare della passione,
con un brivido e un bacio,
sotto la tempesta dell' ardore.
Saremmo doccia dei sensi,
dove ci abbracceremo,
sussurrandoci con voce ammaliante
il nostro profondo desiderio.
Spaziatura lacrimale,
disavanzo di stelle
in un corsetto di sguardi,
la notte irradia i gerani
come rugiada di mare
una scogliera di farfalle
ed uno strapiombo d'anima
colora i sorrisi del cielo:
cade parentesi siderale,
bocciolo di piuma fra le mani.
disavanzo di stelle
in un corsetto di sguardi,
la notte irradia i gerani
come rugiada di mare
una scogliera di farfalle
ed uno strapiombo d'anima
colora i sorrisi del cielo:
cade parentesi siderale,
bocciolo di piuma fra le mani.
Benvenuta questa vita portentosa
che mi srotola davanti il suo carnet
fatto di appuntamenti con l’inconscio
che per pudore non rispetto mai,
di schemi preconcetti e allineati
che schivo a passi lenti e cadenzati
in una vita che fa rima con amore
in mezzo a un’altra che urla di dolore,
di conti anche salati da pagare
che onoro solo con falsa moneta,
di agguati maldestri dei cattivi maestri,
d’improvvisi momenti conservati con cura,
di una scorza dura sull’anima sincera
per non aver paura della sera.
Da corde silenziose nasce il suono.
Era una nube rosa caotica, il suo passato.
Ora è musica, ordine e leggerezza.
Il suono
gutturale deciso vibrante
un gesto d'archetto le dita precise.
Conteggio d'emozioni
nello sguardo sognante
che echeggia accordi d'anima
pura.
Una figlia da sola
passione ed arte,
mai scesa dall'Empireo
dove suonano gli angeli.
Era una nube rosa caotica, il suo passato.
Ora è musica, ordine e leggerezza.
Il suono
gutturale deciso vibrante
un gesto d'archetto le dita precise.
Conteggio d'emozioni
nello sguardo sognante
che echeggia accordi d'anima
pura.
Una figlia da sola
passione ed arte,
mai scesa dall'Empireo
dove suonano gli angeli.
Sarebbe un altro Natale
se non ci fossero questi tanti no,
non sono orchidee che profumano i momenti tristi,
vorrei sentire ritornelli di si,
un colore viola spiccare nella foresta,
un sogno che esce dalla finestra.
Tutto è possibile, destabilizza la logica
e metti in pratica la fantasia,
geniale sarebbe immortalar un sogno su di una fotografia,
soffiar nella vita l’allegria a chi ama veder
quanta bizzarria ci sia nella pazzia.
Son di Mery i lunghi capelli neri,
le prudono gli occhi ogni volta che le racconti bugie,
non ha nostalgie dei tempi passati,
si gratifica mangiando gelati,
al pianobar deve una volta suonava sua zia.
Gamberetti rossi non tornano sui loro passi,
oggi sono liberi di nuotar tra le spiagge di corallo,
incuriositi si fermano ad ascoltare il canto di un gallo,
lo so che tutto questo ti potrà sembrare strano e anomalo,
ma se non ci metti un po’ di fantasia
potrai capir questa mia poesia.
se non ci fossero questi tanti no,
non sono orchidee che profumano i momenti tristi,
vorrei sentire ritornelli di si,
un colore viola spiccare nella foresta,
un sogno che esce dalla finestra.
Tutto è possibile, destabilizza la logica
e metti in pratica la fantasia,
geniale sarebbe immortalar un sogno su di una fotografia,
soffiar nella vita l’allegria a chi ama veder
quanta bizzarria ci sia nella pazzia.
Son di Mery i lunghi capelli neri,
le prudono gli occhi ogni volta che le racconti bugie,
non ha nostalgie dei tempi passati,
si gratifica mangiando gelati,
al pianobar deve una volta suonava sua zia.
Gamberetti rossi non tornano sui loro passi,
oggi sono liberi di nuotar tra le spiagge di corallo,
incuriositi si fermano ad ascoltare il canto di un gallo,
lo so che tutto questo ti potrà sembrare strano e anomalo,
ma se non ci metti un po’ di fantasia
potrai capir questa mia poesia.
Chiedimelo di nuovo, ti risponderò senza ironia,
magari non quando facciamo l’amore, dimmi
del tuo futuro: se accompagnerà il mio per un tratto
di strada- il più lungo possibile- se avrà un orizzonte
dai colori accesi, se userà parole complici
per farsi poesia, se girerà la chiave del cruscotto
del cielo per scolpire statue di luce e sole.
Chiedimelo di nuovo e troverò stavolta le parole
per dirti del mio amore in tempo di guerra, tradotto
in versi dell’anima nuda, strofe più semplici
all’ascolto- molto ci siamo già dati su questo fronte-
e se il tempo non ci aspetta lo rincorreremo, matto
com’è a volte rallenta per leggere gli ultimi lemmi
di una storia. Come la tua e come la mia.

Ciao, bel micetto, sono un elfo mi presento, il mio nome è Sbirulina porto tanta allegria e simpatia , sarò la tua compagna di giochi.
Il gattino meravigliato da Sbirulina rimase conquistato , non si sente più solo corre e gioca, è sempre sereno con quell' elfo pieno di simpatia.
La loro amicizia è consolidata portano solo sogni e magia il pianeta si riempie solo di pace ed armonia.
È solo fantasia , forse una lieta novella, intanto il gatto e Sbirulina mi hanno fatto compagnia non è realtà ma un episodio raccontato con tanta dolcezza , un pizzico di tenerezza
Non cercherò parole
Né atti e gesti,
Voglio solo restare
Per non perdere nulla.
Quel poco che rimane
Mi basta a respirare,
Sotto a un cielo aranciato
Che promette promesse.
Voglio offrire la mia anima spoglia,
Percepire la sua voce che canta
E diventa singulto,
Piume bianche come neve,
Sono le tue carezze
Che non posso avere,
E percepire il vuoto mi fa quasi tremare.
Forza e calma attingo
In un pozzo di desideri,
E mi riscoprono più nuda,
Più bella e senza legami.
Né atti e gesti,
Voglio solo restare
Per non perdere nulla.
Quel poco che rimane
Mi basta a respirare,
Sotto a un cielo aranciato
Che promette promesse.
Voglio offrire la mia anima spoglia,
Percepire la sua voce che canta
E diventa singulto,
Piume bianche come neve,
Sono le tue carezze
Che non posso avere,
E percepire il vuoto mi fa quasi tremare.
Forza e calma attingo
In un pozzo di desideri,
E mi riscoprono più nuda,
Più bella e senza legami.
Solo ricami
che l'animo ed il cuore
tessono nel tempo
arrivando ad un lenzuolo
per riparar dai graffi
dalla polvere del mondo
Accade tutto in un istante
anche quanto si va dicendo
la luce posata sulle guance
l'aria nelle narici
il caldo che tocca le pareti
già in questo son cambiate
sono nuove
nel tutto che
pare non si muove
Accade tutto in un istante
l'acqua che corre
le voci che s'allungano
le nuvole che passano
le foglie che s'ammorbidiscono
Tutto è diverso da prima
tutto vola e cambia
Di quell'istante
ho assorbito il suo infinito dilagare
che non tornerà
si ripresenterà come le onde
sempre urlanti
mai uguali
a tener sveglio
il futuro
di qualsiasi presente
che l'animo ed il cuore
tessono nel tempo
arrivando ad un lenzuolo
per riparar dai graffi
dalla polvere del mondo
Accade tutto in un istante
anche quanto si va dicendo
la luce posata sulle guance
l'aria nelle narici
il caldo che tocca le pareti
già in questo son cambiate
sono nuove
nel tutto che
pare non si muove
Accade tutto in un istante
l'acqua che corre
le voci che s'allungano
le nuvole che passano
le foglie che s'ammorbidiscono
Tutto è diverso da prima
tutto vola e cambia
Di quell'istante
ho assorbito il suo infinito dilagare
che non tornerà
si ripresenterà come le onde
sempre urlanti
mai uguali
a tener sveglio
il futuro
di qualsiasi presente
Pasticciami il cuore
d'una cometa che sverna,
d'un cinema d'aurore,
d'un bozzolo d'occhi dischiusi,
d'uno chignon d'iris confusi.
E respiro grandine d'orizzonte,
abita il mar sulla tua bocca,
ramo di ciliegio in fiore
ed una scacchiera di parole
giocherà col gomitolo del silenzio,
siamo intelletto d'amore
nel volo di giorni disadorni.
d'una cometa che sverna,
d'un cinema d'aurore,
d'un bozzolo d'occhi dischiusi,
d'uno chignon d'iris confusi.
E respiro grandine d'orizzonte,
abita il mar sulla tua bocca,
ramo di ciliegio in fiore
ed una scacchiera di parole
giocherà col gomitolo del silenzio,
siamo intelletto d'amore
nel volo di giorni disadorni.
Cercai di spiegargli che [...] vincere la materia è comprenderla, e comprendere la materia è necessario per comprendere l’universo e noi stessi: e che quindi il Sistema Periodico di Mendeleev era una poesia, più alta e più solenne di tutte le poesie digerite in liceo. A pensarci bene, aveva persino le rime.
(Il sistema periodico, Primo Levi)
(Il sistema periodico, Primo Levi)
Io lo vedo
il fiammeggiante calore
prenderti gli occhi
dal libro- meraviglia
che hai imparato a leggere,
e pagine che hai scritto
d’amore per la chimica
il dono alla ricerca
che eleva l’uomo
nella catena della vita.
Ti ho vista, per mia fortuna,
col camice tra i piccoli segreti
del "tuo" laboratorio.
È lì, l’orgoglio mai ostentato
dopo una prova
tra centrifughe e Bunsen
e il grafico che cresce in stime,
la cura e anche il rovello
di dare un senso
ai segni infinitesimi.
Perché tu tocchi l’intoccabile
con le pinzette della mente
dove le nostre dita no, non sentono.
Molecole
aggiunte e cancellate
come parole in manoscritti
come elementi d’arte
che spiegano e rispiegano chi siamo
noi natura, oggetti in movimento
energia e vibrazioni
virati in formule.
E che nessuno dica “fredde”.
il fiammeggiante calore
prenderti gli occhi
dal libro- meraviglia
che hai imparato a leggere,
e pagine che hai scritto
d’amore per la chimica
il dono alla ricerca
che eleva l’uomo
nella catena della vita.
Ti ho vista, per mia fortuna,
col camice tra i piccoli segreti
del "tuo" laboratorio.
È lì, l’orgoglio mai ostentato
dopo una prova
tra centrifughe e Bunsen
e il grafico che cresce in stime,
la cura e anche il rovello
di dare un senso
ai segni infinitesimi.
Perché tu tocchi l’intoccabile
con le pinzette della mente
dove le nostre dita no, non sentono.
Molecole
aggiunte e cancellate
come parole in manoscritti
come elementi d’arte
che spiegano e rispiegano chi siamo
noi natura, oggetti in movimento
energia e vibrazioni
virati in formule.
E che nessuno dica “fredde”.











