Come tutti i principi
iniziò principio ... n
re volea divenire
avere vittorie vere
l'arco delle stagioni
per non soffrir di frecce.
S'immerse deciso
tra i filari del mare
splendidi abissi discese
ove sibilo sordo rimbalza,
vi è immane visibilio
ma tutto scorre lento
- frenesia messa al bando -
Tacito riemerse
per scalare immense vette
in neve perenne immerse,
di cielo terso a contatto
sempre più leggero
- parea quasi potersi volare
Ma ivi nemmeno
corona trovò lo scettro.
Sconsolato chiuse gli occhi
in se trascese, la realtà escluse
e in un attimo s'accorse
di ciò che contava davvero:
- realmente -
vide il proprio cuore
alla sua vista
sorridere e pulsare
a più non posso
neanche fosse
... un principino.
iniziò principio ... n
re volea divenire
avere vittorie vere
l'arco delle stagioni
per non soffrir di frecce.
S'immerse deciso
tra i filari del mare
splendidi abissi discese
ove sibilo sordo rimbalza,
vi è immane visibilio
ma tutto scorre lento
- frenesia messa al bando -
Tacito riemerse
per scalare immense vette
in neve perenne immerse,
di cielo terso a contatto
sempre più leggero
- parea quasi potersi volare
Ma ivi nemmeno
corona trovò lo scettro.
Sconsolato chiuse gli occhi
in se trascese, la realtà escluse
e in un attimo s'accorse
di ciò che contava davvero:
- realmente -
vide il proprio cuore
alla sua vista
sorridere e pulsare
a più non posso
neanche fosse
... un principino.
1 commento

Eccomi qui a scrivere, quando cala la notte, inizio a pensare come poterti dimenticare, quelle come me sono spinose , anche nelle sere più uggiose, Guardo quel lampione che illumina la strada, mi hai graffiato l' anima e io l'ho messa a nudo.
Ora il mio sfogo è ancora più crudo, tu il poeta che decanti la tue inquietudine, ora meriti la tua solitudine.
Io che sono molto arrabbiata ed in questa poesia, carica di nostalgia ti strappo dall' anima mia!!
Mi sento ancora tradita, ma sei tu che sei entrato nella mia vita, con la tua abile arte di seduzione e io subito ho ritrovato la passione.
Ora che cerco di allontanare il rancore che avvolge il mio cuore, proprio a me dovevi dare questo dolore!
Nel bouquet dei giorni rileggo
rafia di nuvole scomode,
masserizia di sguardi
ad una colazione di cuore.
Sposerò uno sbadiglio di luce,
sbaglio d’attimo vissuto,
compravendita di stelle
al mercato del dolore
e nulla resterà di un volo di farfalle,
sfratto poetico di nuda immagine.
Bocca d’arena e speranze,
nel bouquet dei giorni rileggo
rafia di nuvole scomode,
masserizia di sguardi
ad una colazione di cuore.
rafia di nuvole scomode,
masserizia di sguardi
ad una colazione di cuore.
Sposerò uno sbadiglio di luce,
sbaglio d’attimo vissuto,
compravendita di stelle
al mercato del dolore
e nulla resterà di un volo di farfalle,
sfratto poetico di nuda immagine.
Bocca d’arena e speranze,
nel bouquet dei giorni rileggo
rafia di nuvole scomode,
masserizia di sguardi
ad una colazione di cuore.
Ti ho conosciuto solitudine,
come un’amica a me ti sei avvicinata,
silenziosa e senza dire una parola.
Con te non porti le mille promesse ricevute,
mestamente hai iniziato a rattristar i miei ricordi,
trascinandomi nel baratro dell’inquietudine.
Mi specchio ma non mi vedo,
i sorrisi si son spenti dalle labbra,
non ho sussulti di vittoria in tua compagnia,
ma sol di ansia e desolazione.
Meschina mi hai pian piano rubato il cuore e la mente,
per poi guardardarmi affogar in una dolorosa sconfitta.
Tu con me non combatti nessuna guerra,
non rianimi il mio ardore,
ma soffochi l’orgoglio in un malinconico e triste pianto.
come un’amica a me ti sei avvicinata,
silenziosa e senza dire una parola.
Con te non porti le mille promesse ricevute,
mestamente hai iniziato a rattristar i miei ricordi,
trascinandomi nel baratro dell’inquietudine.
Mi specchio ma non mi vedo,
i sorrisi si son spenti dalle labbra,
non ho sussulti di vittoria in tua compagnia,
ma sol di ansia e desolazione.
Meschina mi hai pian piano rubato il cuore e la mente,
per poi guardardarmi affogar in una dolorosa sconfitta.
Tu con me non combatti nessuna guerra,
non rianimi il mio ardore,
ma soffochi l’orgoglio in un malinconico e triste pianto.
Che io sia...giorno
Per perpetrare dolore.
Che io sia ...notte
Per donare amore.
Che io sia...vento
Per tormentare anime.
Che io sia...sabbia
Per accecare occhi.
Che io sia...lacrime
Per allagare.
Che io...
Sia un canto come ninna nanna,
Per addormentare cuori,
Ribaltati dalle tenebre e
Graffiati da mani.
Che io sia...luce
Luce pura illuminando la via,
Tutto è più chiaro.
Che io sia...VITA.
Per perpetrare dolore.
Che io sia ...notte
Per donare amore.
Che io sia...vento
Per tormentare anime.
Che io sia...sabbia
Per accecare occhi.
Che io sia...lacrime
Per allagare.
Che io...
Sia un canto come ninna nanna,
Per addormentare cuori,
Ribaltati dalle tenebre e
Graffiati da mani.
Che io sia...luce
Luce pura illuminando la via,
Tutto è più chiaro.
Che io sia...VITA.
Poi
tu solcherai le strade
io a ridosso il cielo
il nord sospinge il nord
come ombre e rumori
torrenti d'occhi
dove "Sono qui" dici
e giù l'hangar di luce, quanta!
con l'illusione che lo spazio
allenti sopra sotto
avanti indietro
e forse neanche una parola
ma l'aria, quella transfuga
dal freddo nei rossori
già chiara, avvolge.
Il dove che mi sbanda
in vuoto a sterno.
Dove? -mi sei da scia
un'aporia di vicinanza
mentre il paese
là disteso, dorme.
Appesa sto alla gruccia come goccia
si aspetta che io giaccia come buccia
ma si sbaglia in fondo all'armadio io taccio
e mi metto nella prima saccoccia che trovo
sbadiglio- che noia!-sempre lo stesso sbaglio
compiuto con orgoglio
senza alcun ritegno con la stessa broccia...
mi servirebbe una borraccia
o potrei fare bisboccia nella doccia
con l'uomo che va a caccia
della donna con la treccia, carta straccia
nel portafoglio, lacrima sulla guancia,
faccia di bronzo surgelato, eppure
l’acqua calda dovrebbe sciogliere
ogni traccia d’inganni. Senza panni
addosso, sembra un fesso qualunque
con la freccia del corpo direttaverso il basso,
lo spiffero di vento ghiaccia
ogni molecola e c’è gesso a sufficienza
per oscurare il buco della serratura.
E’ la camera oscura quella che vedi,
c’è da sviluppare la foto della minaccia,
la squadraccia ha scelto l’obiettivo,
la botta in faccia dopo la scivolata:
sarà una buccia di banana l’arma finale.
Nun stateli a sentì, so chiacchieroni
se vonno divertì a dà lezioni
de tutto e gnente
e nun venite a dì ch’è divertente !
Riescono a riempisse la boccaccia,
ogni parola poi è ‘na frescaccia,
si è troppo granne a mettono pe iscritto
co dorci prose a trarne er profitto.
Prennete er caso de quella trasmisione
‘ndo du c’annavano a prenne a decisione
de sposasse e de potesse dì
te voijo bene, io pe te sto qui !
Chi conduceva, chi incitava a usà quelle parole ?
Du separati e puro senza prole !
Però parlaveno co granne eccitazione
che dei vocaboli avevan collezione.
Immagino che i due se so sposati
e, forse, ora se so pur pentiti
ma ‘e gambe ‘ndo poggiava l’intenzione
erano chiacchiere, ‘na bella invenzione !
se vonno divertì a dà lezioni
de tutto e gnente
e nun venite a dì ch’è divertente !
Riescono a riempisse la boccaccia,
ogni parola poi è ‘na frescaccia,
si è troppo granne a mettono pe iscritto
co dorci prose a trarne er profitto.
Prennete er caso de quella trasmisione
‘ndo du c’annavano a prenne a decisione
de sposasse e de potesse dì
te voijo bene, io pe te sto qui !
Chi conduceva, chi incitava a usà quelle parole ?
Du separati e puro senza prole !
Però parlaveno co granne eccitazione
che dei vocaboli avevan collezione.
Immagino che i due se so sposati
e, forse, ora se so pur pentiti
ma ‘e gambe ‘ndo poggiava l’intenzione
erano chiacchiere, ‘na bella invenzione !

In quelle albe di luce
dove il pensiero vaga
e vige dentro la mia cava
più segreta
vibra un’aura gioiosa
che mi conduce in un cammino
di ricerca fantasiosa.
Le strade dei tuoi passi
non conosco
ma verrei a cercarti in capo al mondo
e come fa il mare ti accoglierei
in un abbraccio gentile e festoso
o mio delfino.
A volte in boschi ombrosi
e tra rami turgidi di foglie odorose
ti vedo passeggiare:
questo pensiero
sovente mi accompagna
donando serenità al mio animo
e predisponendolo
in lieta aspettativa alla tua soglia.
Ti porto con me
nella tomba dei perchè
e sono ambra
di te prigione,
alcova estinta della ragione.
Ti porto nelle pieghe del sangue
tra questa pioggia
che negli occhi langue.
Scorre il morso del pupazzo
nel termine di sciolte colline,
nel fuso sorriso d'un pazzo.
Scorre e sera avvolge
un ombrato sentiero
che più sconvolge.
Eri amore nelle maree
d'inesistenti odissee,
eri fuoco di gesso
nella polvere del nostro amplesso.
Ora
nella dissolvenza del correre,
vedo solo distorti flussi
persi nelle pozze sepolte,
nelle stanza a cui ancora bussi,
nelle scene dipinte su dimenticate volte.
Ora
son statica mossa
appesa sulla tua fossa.
Ora son ambra
di selvaggio pino
e nella notte osservo
il mio lontano destino.
nella tomba dei perchè
e sono ambra
di te prigione,
alcova estinta della ragione.
Ti porto nelle pieghe del sangue
tra questa pioggia
che negli occhi langue.
Scorre il morso del pupazzo
nel termine di sciolte colline,
nel fuso sorriso d'un pazzo.
Scorre e sera avvolge
un ombrato sentiero
che più sconvolge.
Eri amore nelle maree
d'inesistenti odissee,
eri fuoco di gesso
nella polvere del nostro amplesso.
Ora
nella dissolvenza del correre,
vedo solo distorti flussi
persi nelle pozze sepolte,
nelle stanza a cui ancora bussi,
nelle scene dipinte su dimenticate volte.
Ora
son statica mossa
appesa sulla tua fossa.
Ora son ambra
di selvaggio pino
e nella notte osservo
il mio lontano destino.
In questa stanza numero tre
col pavimento a scacchi,
disteso sul letto semisveglio,
guardo quel famoso dipinto con orgoglio.
Lascio defluire i sentimenti,
guardo i suoi movimenti lenti
e spero che presto ci sia un gran bagliore
in quel bunker che un giorno era un cuore;
immagino un posto in questo mondo
dov'è ancora possibile
guardarsi in modo profondo,
interagire con amore
e non in modo iracondo.
Dunque,
mi chiedo se è forse questo il modo giusto,
se c'è o non c'è alcun senso in ciò che penso
o alcun Dio in quel che sento;
quel desiderio di avere sempre più controllo
che ci sottopone ad un destino in pieno crollo,
che stravolge la fiducia
e sotterra l'anima che brucia.
Fa male quella sensazione deprimente
quando mi accorgo
che qualcosa di incoerente
raggiunge i vertici della mia mente.
Da dove nasce questo strano dolore?
Da cosa si traveste questo falso folklore?
Vorrei capire insomma cosa diavolo è l'amore!?
Scriverò una canzone,
che si chiamerà Mary rap.
Rapperò nelle luci dell' alba,
che conquista un nuovo giorno.
Guardando le stelle stanotte,
sognami,
io ti rapirò e ti conquisterò.
Mi metto i tacchi,
il berretto girato,
la matita nera,
il mio sguardo è curioso,
mentre incido il mio disco.
Parola per parola,
bacio al quadrato,
(bella la matematica)
aspetto il tuo contatto.
Tu,
sguardo tenebroso,
machoso,
essenza della follia,
abbraccia i miei sensi
e catturami come una tigre.
Ti graffierò e come una scintilla
darò fuoco e energia,
offrendoti da bere.
Tu bevi e canta con me.
Rapperò nelle luci dell' alba,
che conquista un nuovo giorno.
Guardando le stelle stanotte,
sognami,
io ti rapirò e ti conquisterò.
Insieme ci conquisteremo,
Insieme ci baceremo,
Io e te siamo un' unica cosa.
Ascoltiamo la nostra profondità
e scriviamo canzoni d' amore.
Saremmo un nuovo giorno,
saremmo un nuovo sole.
Saremmo Albano e Romina,
assieme a un bicchiere di vino
con un panino!
che si chiamerà Mary rap.
Rapperò nelle luci dell' alba,
che conquista un nuovo giorno.
Guardando le stelle stanotte,
sognami,
io ti rapirò e ti conquisterò.
Mi metto i tacchi,
il berretto girato,
la matita nera,
il mio sguardo è curioso,
mentre incido il mio disco.
Parola per parola,
bacio al quadrato,
(bella la matematica)
aspetto il tuo contatto.
Tu,
sguardo tenebroso,
machoso,
essenza della follia,
abbraccia i miei sensi
e catturami come una tigre.
Ti graffierò e come una scintilla
darò fuoco e energia,
offrendoti da bere.
Tu bevi e canta con me.
Rapperò nelle luci dell' alba,
che conquista un nuovo giorno.
Guardando le stelle stanotte,
sognami,
io ti rapirò e ti conquisterò.
Insieme ci conquisteremo,
Insieme ci baceremo,
Io e te siamo un' unica cosa.
Ascoltiamo la nostra profondità
e scriviamo canzoni d' amore.
Saremmo un nuovo giorno,
saremmo un nuovo sole.
Saremmo Albano e Romina,
assieme a un bicchiere di vino
con un panino!
La luce si nasconde
di fronte al sole che nasce.
Un diamante
ci separa dal cielo
la visione della vita
che brilla.
ci separa dal cielo
la visione della vita
che brilla.
Surfeggiano gioie e dolori
sull'onde affrontano
non sempre mari d'agosto
sull'onde affrontano
non sempre mari d'agosto
per chi al sole scioglie
chi affonda e chi travolto
più forte riemerge.
chi affonda e chi travolto
più forte riemerge.
Barriere che cadono
davanti al destino.
Senza far rumore
entrano nella realtà.
Risvegliano
quell'onda infranta.
davanti al destino.
Senza far rumore
entrano nella realtà.
Risvegliano
quell'onda infranta.
La luce torna ad illuminare
la notte più oscura.
L'onda si placa
riducendo la gravità della forza.
la notte più oscura.
L'onda si placa
riducendo la gravità della forza.
Quando sostituisci le cifre con vocali,
meglio -gridolini di piacere-
e trovi -allineate- le parole,
innocui soldatini di resina, ignari del male,
arbusti di lavanda in essenza di libertà,
quando assegni a questi fonemi un senso,
questo senso è positivo
e il positivo inizia proprio da qui
-da qui all'eternità
risolvi il macchinoso crittogramma
del vivere -l'armonia insita
è canto melodioso
come quello degli usignoli sui rami
amorevolmente inverecondi
quando sembrano cantare per qualcuno
e -non sminuire la tua partecipazione
ad un pensiero grande
non ti negare-
quel qualcuno potresti essere tu.
meglio -gridolini di piacere-
e trovi -allineate- le parole,
innocui soldatini di resina, ignari del male,
arbusti di lavanda in essenza di libertà,
quando assegni a questi fonemi un senso,
questo senso è positivo
e il positivo inizia proprio da qui
-da qui all'eternità
risolvi il macchinoso crittogramma
del vivere -l'armonia insita
è canto melodioso
come quello degli usignoli sui rami
amorevolmente inverecondi
quando sembrano cantare per qualcuno
e -non sminuire la tua partecipazione
ad un pensiero grande
non ti negare-
quel qualcuno potresti essere tu.
In questo pugno di cielo,
come sabbia trattengo,
corolle d’albeggiar di parole,
monetine di pioggia solare,
bucce di clessidra,
baci del ricordo siderale.
Ginestre canute d’immenso
naufragano sul petto del mondo
come lacrima filosofica del creato
ed un chicco di cristallo
colora il volto dell’anima:
siamo onde intrappolate
in silenziose primavere.
come sabbia trattengo,
corolle d’albeggiar di parole,
monetine di pioggia solare,
bucce di clessidra,
baci del ricordo siderale.
Ginestre canute d’immenso
naufragano sul petto del mondo
come lacrima filosofica del creato
ed un chicco di cristallo
colora il volto dell’anima:
siamo onde intrappolate
in silenziose primavere.











