Tra le mani il mio domani ho lasciato
per poter aver più fiato
non ho mai dimenticato
cosa mi regalavi tu
stelle appese
e cuori soli
pagine già lette
e pochi fiori
mai negai
un pensiero a te
nei miei giorni senza luce
neppure nelle notti
dove tutto tace.
eppure se rispolvero il mio cuore
dentro nulla resta
immagine sbiadita
come sabbia tra le dita
sento solo il rumore
di una voce che non dice.
ora pugno dentro me
k.o. Alla mia vita.
per poter aver più fiato
non ho mai dimenticato
cosa mi regalavi tu
stelle appese
e cuori soli
pagine già lette
e pochi fiori
mai negai
un pensiero a te
nei miei giorni senza luce
neppure nelle notti
dove tutto tace.
eppure se rispolvero il mio cuore
dentro nulla resta
immagine sbiadita
come sabbia tra le dita
sento solo il rumore
di una voce che non dice.
ora pugno dentro me
k.o. Alla mia vita.
10 commenti
S'è aperta una cruna
sui fermagli dell'oblio.
Si sente lo sfioramento
dei piani di coscienza,
fiato e ginocchia.
Non c’è verità
fuorché un insetto che
verosimilmente sciama d'inezia.
E il caldo struscia nel tempo a tondo
l’insetto sbatte sulle ali, torna.
-tengo stretto il laccio per il sangue -
Fa’ che non mi colpisca
che non aumenti la smania di gridare
a velo d’aria, che non plana.
Ti ho rivestito di fiori
e di zagara profumato.
Sii che l'anima potesse
raccogliere dai sensi
l'essenza del bello
e inebriarsene!
Per un istante -valso una vita-
ho vissuto dimèntica
di ciò che sei.
Ma un vento gelido
nel crudele soffio,
tutti i petali ha rubato.
Ora sei nudo
agli occhi del vero
e io piango.
Da oggi io piango.
Poichè dai miei sensi
nulla ora giunge.
Così, disperata e digiuna
la mia anima muore.
e di zagara profumato.
Sii che l'anima potesse
raccogliere dai sensi
l'essenza del bello
e inebriarsene!
Per un istante -valso una vita-
ho vissuto dimèntica
di ciò che sei.
Ma un vento gelido
nel crudele soffio,
tutti i petali ha rubato.
Ora sei nudo
agli occhi del vero
e io piango.
Da oggi io piango.
Poichè dai miei sensi
nulla ora giunge.
Così, disperata e digiuna
la mia anima muore.
cerco il mio filo
La cruna non lascia a diametri spazio
e l'opposto ferisce entrando all'estate
-sono sempre io
dai riccioli biondi-
La cruna non lascia a diametri spazio
e l'opposto ferisce entrando all'estate
-sono sempre io
dai riccioli biondi-
Mi morde pure il gracidar di rana
che immagino verde con occhi guardinghi
portare difesa ai neri piccini
Pure le rondini al cielo dan bruma
nel farsi ognuna falco
in girotondi a preda
che immagino verde con occhi guardinghi
portare difesa ai neri piccini
Pure le rondini al cielo dan bruma
nel farsi ognuna falco
in girotondi a preda
-son
solo io
bimba
dai riccioli biondi-
solo io
bimba
dai riccioli biondi-
Spicchi d’estate,
aquiloni di mare
e taccuini di cielo
fra stormi di margherite
e nuvole d’argento.
La canzone del vento
sposa i riflessi del tempo,
scarabocchia confini,
spaia orizzonti sfiniti.
Assonanza di cuore,
spicchi d’estate
in un tramonto d’amore.
aquiloni di mare
e taccuini di cielo
fra stormi di margherite
e nuvole d’argento.
La canzone del vento
sposa i riflessi del tempo,
scarabocchia confini,
spaia orizzonti sfiniti.
Assonanza di cuore,
spicchi d’estate
in un tramonto d’amore.
Piano piano svaniscono
i colori della sera
lasciando nell'ombra
e nella foschia...
un luminoso cielo
ormai stanco di luce!
Ora, piano piano...
tutto s'addormenta;
il sole si copre d'orizzonte
la luna s'addobba
con i colori della festa
mentre scendono implacabili
le ombre della notte!
Dolce tristezza felice
Che abiti con me
Senza pagare l’affitto
Oggi dobbiamo parlare
Quindi
Ti dico: ascoltami bene
L’irrequietezza tranquilla che è in me
È stata mondata
È stata lavata sporcando l’anima
È stata purificata con olio e candele
Ed oggi, guarda!
Le stelle rinnovano la luce
Pur col cielo tetro
Questo si che mi piace
Mi schiarisce l’anima chiara
E mi porta nell’oscuro chiarore
Del mio incedere immobile
Tristezza felice
Sei come l’eclissi del giorno
Quel sole oscuro morente
Che resta vivo
Come la luna che in quarti
T’avvolge
Come il vino
Ogni quarto fino all’infinito litro
Per poi mentire dicendo la verità
Che abiti con me
Senza pagare l’affitto
Oggi dobbiamo parlare
Quindi
Ti dico: ascoltami bene
L’irrequietezza tranquilla che è in me
È stata mondata
È stata lavata sporcando l’anima
È stata purificata con olio e candele
Ed oggi, guarda!
Le stelle rinnovano la luce
Pur col cielo tetro
Questo si che mi piace
Mi schiarisce l’anima chiara
E mi porta nell’oscuro chiarore
Del mio incedere immobile
Tristezza felice
Sei come l’eclissi del giorno
Quel sole oscuro morente
Che resta vivo
Come la luna che in quarti
T’avvolge
Come il vino
Ogni quarto fino all’infinito litro
Per poi mentire dicendo la verità
Ti sei dimenticato di me,
dei miei pensieri,delle mie parole.
Tutto quello che vedi,che senti,
ti disgusta,ti disturba.
Ma io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Cosa e'cambiato?
Io sono quella che ti faceva sussurrare parole d'amore,che stringevi forte al tuo petto.
Tu sei quello che mi faceva tremare d'emozione,
solo se mi sfiorava la mano.
Cosa e'cambiato?
Apri gli occhi e guardami meglio,sono io!
Chi ti ha sempre amato,
Chi ha dimenticato tutto per pensare solo a te.
Dov'e'la tua mente?
Dove si trova il tuo cuore.
Dove e'andato il tuo amore.
Si e'perso nel vento?Lo ha mangiato un uccello?
Il tuo amore era forte,dolce, io me ne nutrivo,
era il mio sonno,il mio respiro,
ora si e'sciolto come neve al sole.
Eppure mi ripetevi sempre,
"Ti amo,tu sei il mio solo pensiero."
Adesso mi sfuggi ,non mi guardi,mi disprezzi
Dove e'andato il tuo amore?
Il mio e'sempre qui dentro i miei occhi,
dentro la mia anima.
Non posso vivere di ricordi,
voglio abbracciarti e dirti " resta con me,
dimentichiamo le incomprensioni."
Guarda i miei occhi sono spenti,
le mie mani senza forze.
Tu sai che ti amo ancora.
Guarda,guarda infondo al tuo cuore c'e'ancora il
tuo amore per me.
Fallo rinascere,fallo uscire dalle tenebre.
Io posso dimenticare le brutte parole,
ricordare solo le tue labbra morbide,
I tuoi occhi profondi che brillavano
d'amore per me.
dei miei pensieri,delle mie parole.
Tutto quello che vedi,che senti,
ti disgusta,ti disturba.
Ma io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Cosa e'cambiato?
Io sono quella che ti faceva sussurrare parole d'amore,che stringevi forte al tuo petto.
Tu sei quello che mi faceva tremare d'emozione,
solo se mi sfiorava la mano.
Cosa e'cambiato?
Apri gli occhi e guardami meglio,sono io!
Chi ti ha sempre amato,
Chi ha dimenticato tutto per pensare solo a te.
Dov'e'la tua mente?
Dove si trova il tuo cuore.
Dove e'andato il tuo amore.
Si e'perso nel vento?Lo ha mangiato un uccello?
Il tuo amore era forte,dolce, io me ne nutrivo,
era il mio sonno,il mio respiro,
ora si e'sciolto come neve al sole.
Eppure mi ripetevi sempre,
"Ti amo,tu sei il mio solo pensiero."
Adesso mi sfuggi ,non mi guardi,mi disprezzi
Dove e'andato il tuo amore?
Il mio e'sempre qui dentro i miei occhi,
dentro la mia anima.
Non posso vivere di ricordi,
voglio abbracciarti e dirti " resta con me,
dimentichiamo le incomprensioni."
Guarda i miei occhi sono spenti,
le mie mani senza forze.
Tu sai che ti amo ancora.
Guarda,guarda infondo al tuo cuore c'e'ancora il
tuo amore per me.
Fallo rinascere,fallo uscire dalle tenebre.
Io posso dimenticare le brutte parole,
ricordare solo le tue labbra morbide,
I tuoi occhi profondi che brillavano
d'amore per me.
Ormai che dire
delle spire nascoste dentro il petto
dei respiri implosi nell’ovale ventre
che non sa mentire.
che non sa mentire.
Giocavamo di giochi fertili con un anello in mano,
ogni seme traboccava
ogni seme traboccava
e ogni passo era di grano.
Che dire
dello scrivere di notte
dello scrivere di notte
per i silenzi immeritati di ogni giorno;
e capita che non ho vicine neanche le parole,
e capita che non ci sono stelle,
immenso buio come nero luccicante.
Che dire,
di sogni spavaldi, dietro finestre sommesse;
di sogni spavaldi, dietro finestre sommesse;
dov’è il sangue dell’estate
e di noi soli ,il battito carnale e le scommesse?
Triste,
senza un presente alato
arriva imminente l'ira spossata del passato
con il suo piano inclinato.
Chissà come sono ora le tue carezze,
Triste,
senza un presente alato
arriva imminente l'ira spossata del passato
con il suo piano inclinato.
Chissà come sono ora le tue carezze,
che se ne penso le linee seducenti
mi si ripete il desiderio del'inganno coinvolgente.
E quei numeri antichi
con noi soli e le assetate voci?
Codici,
Codici,
senza alcun merito seppelliti.


Non innamorarti mai di un poeta,
perché lui abbraccia la luna di notte
e dorme quando c’è il sole.
Non t’innamorare mai di uno
che scrive romanzi e poesie,
perché le sa usare per conquistare il cuore.
Non t’innamorare mai di un poeta,
pensando che sia una persona qualunque,
perché lui si lascia dal profumo della carta e dell’inchiostro inebriare,
per rincorrere l’infinito che tiene stretto nei suoi sogni
e regala solo a chi ha occhi pieni d’amore.
Non t’innamorare di un poeta per gioco,
perché dentro di lui arde la fiamma che brucia di passione e d’amore,
ma ti lascerà piangere quando se ne andrà via con il tuo cuore.
Non t’innamorare mai di quest’uomo
che ha l’anima che vive tra le stelle e si nutre di fantasia,
non lo potrai mai imbrigliare e legare alla materia perché,
come il vento, vorrà essere libero di volare e, se un giorno si fermerà,
tu tienilo ben stretto dentro, nel tuo cuore
e per l’eternità avrai il suo amore.
perché lui abbraccia la luna di notte
e dorme quando c’è il sole.
Non t’innamorare mai di uno
che scrive romanzi e poesie,
perché le sa usare per conquistare il cuore.
Non t’innamorare mai di un poeta,
pensando che sia una persona qualunque,
perché lui si lascia dal profumo della carta e dell’inchiostro inebriare,
per rincorrere l’infinito che tiene stretto nei suoi sogni
e regala solo a chi ha occhi pieni d’amore.
Non t’innamorare di un poeta per gioco,
perché dentro di lui arde la fiamma che brucia di passione e d’amore,
ma ti lascerà piangere quando se ne andrà via con il tuo cuore.
Non t’innamorare mai di quest’uomo
che ha l’anima che vive tra le stelle e si nutre di fantasia,
non lo potrai mai imbrigliare e legare alla materia perché,
come il vento, vorrà essere libero di volare e, se un giorno si fermerà,
tu tienilo ben stretto dentro, nel tuo cuore
e per l’eternità avrai il suo amore.
Risento ancora dei giochi,
all'epoca da altri voluti
e ritratto mantengo all'interno
una di tante volte
dove l'abuso ho subito,
sono stato usato
per pulire il pasticcio,
banco di prova ... altrui,
con gran sdegno
tutto ho assorbito
in gran parte brutto.
Del bello ben poco
ne ho visto, strano ...
in sofferenza perenne
nemmeno fosse perdente
eppure in questo mondo
non sembra ...
potersi fare diversamente
ma ancora ... io non ci credo
“Well now that’s done and I’m glad it’s over” (T. S. Eliot Da The Wast Land)
E’ nel rifare il letto un’ansia sporca
Una velocità che non sa dire il mazzo delle mani
o forse scorre sulla chitarra che ripassa il tuono
ma tu serena tigre mi guardi indifferente
la pancia piena del mio sangue
mi frantumi in ogni convinzione
Esiste un tempo, il tuo
e questo masturbare ogni pensiero
Oh!
È il mio tempo in un dna di nuvole a soqquadro
una passione casuale che mi rovina il naso
mi fa crudele il tuo volare
agli angeli nascosti in un grattacielo
Pulisci i vetri con le labbra pure
Scopri adulteri in un letto d’ospedale
Sollevare i pantaloni serrare la cinghia
dopo
non sa d’amore
e gode ancora la perlina del coltello
nelle valve aperte
anche il ricordo le cola da un lato
sarà Poesia.
E’ nel rifare il letto un’ansia sporca
Una velocità che non sa dire il mazzo delle mani
o forse scorre sulla chitarra che ripassa il tuono
ma tu serena tigre mi guardi indifferente
la pancia piena del mio sangue
mi frantumi in ogni convinzione
Esiste un tempo, il tuo
e questo masturbare ogni pensiero
Oh!
È il mio tempo in un dna di nuvole a soqquadro
una passione casuale che mi rovina il naso
mi fa crudele il tuo volare
agli angeli nascosti in un grattacielo
Pulisci i vetri con le labbra pure
Scopri adulteri in un letto d’ospedale
Sollevare i pantaloni serrare la cinghia
dopo
non sa d’amore
e gode ancora la perlina del coltello
nelle valve aperte
anche il ricordo le cola da un lato
sarà Poesia.
Nella bolla di un tramonto, il tempo che s’è fermato
a cena da un vecchio amico, quattro chiacchiere
davanti a un bicchiere di vino rosso, ricordi
che tornano a galla deformati dalla nostalgia.
E tutti ad aspettare la notte, gli amanti col colbacco
il tabacco nella pipa dello scrittore senza ispirazione
la prostituta bambina che non può andare al lavoro
senza il passaggio al lato buio della sua giornata
la data che non può essere aggiornata, la fata
che attende mezzanotte per rifarsi il trucco.
Tutti collegati a Facebook dove danno la diretta
della cena, il tempo è ormai brillo e la fretta
della luna è pari alla stanchezza del sole, il tarocco
consultato dal mago parla di una sceneggiata
ma se è sfocata la sua vista e se non è tornata
la sua compagna dall’ultima visita al foro
delle locandiere, allora ogni possibile spiegazione
è affondata nell’argilla. La spilla da balia è nel sacco
di farina, se la trova la figlia del cuoco dell’Abbazia
si sposerà entro un anno. Scappa, fuggi e mordi
se incontri la donna albina del cocchiere
celeste. La cena è finita e il tempo si è addormentato.
La follia è una sovrana cieca
destinata ad andare a fuoco
negli occhi dei re del nulla
nella stanza dei bottoni
Bruciate bambine le bambole
Giocate bambini ai soldatini
le prove innocenti prima di un olocausto
ma non ci sarà tempo
nemmeno per la prossima guerra
Dita tamburellano nervose,
l'ultimo gesto eclatante, fatale
Luce immensa, l'illusione di un sole
Un attimo, poi il buio
destinata ad andare a fuoco
negli occhi dei re del nulla
nella stanza dei bottoni
Bruciate bambine le bambole
Giocate bambini ai soldatini
le prove innocenti prima di un olocausto
ma non ci sarà tempo
nemmeno per la prossima guerra
Dita tamburellano nervose,
l'ultimo gesto eclatante, fatale
Luce immensa, l'illusione di un sole
Un attimo, poi il buio












