Oggi sono un vuoto che cammina
un’eco stanca tra le ombre del cuore
delusa da promesse senza radici
parole al vento senza colore
credevo nei sogni nelle mani tese
in sguardi che dicevano "resta"
ma ogni abbraccio era un’illusione
che svaniva all’alba come la festa
mi resta il silenzio fedele compagno
e il cielo grigio che capisce il mio sguardo
oggi sono fragile  ma vera
nuda nel sentire senza fard
eppure… tra le crepe di questo dolore
una luce respira  minuscola viva
forse domani avrò nuove parole
non al vento ma mie
e finalmente in riva
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Anni trascorsi e tu accarezzi i pensieri
Sguardi si incrociarono come baci languidi
Correva l' anno 1938
Ogni giorno affacciato alla mia finestra
La tua speranza era quella di
Trovarla socchiusa in segno d'assenso
Avvilito dalla timidezza chiuso a
Riccio non osavi farti avanti
Esprimere i tuoi sentimenti.
Amore perduto ora
Solchi il selciato delle vie del centro
Con un' altra sotto braccio
Orni il suo collo di essenze e gioielli
La vita è monotona ed infelice
Ti scorre tra le dita
Anche il sorriso del vostro fanciulletto
Ristoro più non ti offre
È questa l'esistenza. Solo un batter di ciglia.
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Profilo Autore: Arianna Mosconi  

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Quando il tuo cuore tesse sogni,
il tuo viso si ravviva,
e rifulge d'emozione.
Mi circondi di progetti
intessuti del tuo amore,
che non deve mai trasparire.
Sai, che dentro ritroviamo
i semi sparsi del nostro tempo 
già vissuto e s'adegua,
prende spazio, incorniciando
i nostri cuori.
E la calma giunge lenta,
sorridendo, senza più trapelare
le idee strambe, ma portando
quel languore che dà forza.
Siamo fondamenti, uniti e puri
nel passare ormai già remoto.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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A un passo dalla fine
Interrogo l'anima 
Vedo tanta gente
Che non capisce niente
Ferma è l'espressione
Nel riflesso d'un torrente 
Ricordi monouso
Gettati dalla finestra
Mentre ingoio
La solita minestra 
Giunge tra le labbra 
L'assurdo desiderio 
La ragione di una donna
Nel cuore di una spugna.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Rondini.

Tra loro, nascosti dai quotidiani gli F35

E, se insisti a scavare, la Nike

Saltata su una mina.

 

Il viola ammette altri colori e altri giornali

ma al verde dissero che non era il caso

E non poteva mescolarsi all' alba

Senza un fucile di  clorofilla.

Nessuno spazio al naif.

 

Toccò alla banalità descrivere

 precisa e rigorosa la rotta verso il basso.

 

A quel punto intervenne il rosso

a specificare il tipo d’intervento

e la tonalità.

 

D'altro canto era il più meritevole di attenzione

E si era adoperato per riparare strade

fondamentali per il funzionamento di aree vitali.

 

Non sarebbe tornato a mani vuote.

All’ora di cena bevve il calice della forza bruta

Ma rischiò un missile per un resort su Marte.

 

Non era il giallo e nemmeno l’indaco

Parenti di secondo e terzo grado

vissuti nell’altro secolo con un pugnale a testa.

 

Solo a contraddirlo il blu

Disoccupato e prossimo alla sera

Avrebbe accolto le ferite e l’ingiustizia

In una  spiga andata a male.

 

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Profilo Autore: fintipa2  

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no, te l'ho detto
non ero io
l'uomo alla finestra
quelle immagini tremanti
erano un rogo di complotti
di quelle prime donne note
che mi inseguivano e
ripetevano il mio nome
io ero sul sedile posteriore
quando entrammo in autostrada
ed ero su tra le montagne
quando il pastore salvò il gregge
dagli elefanti dai lunghi peli
eh, ad avercela una terra
trasformerei i poligoni
in bungalow per gay
le nebbie in lampi
della fronte e lo
sfondo polveroso
delle basi di atterraggio
in un Cristo che ride
e vola dappertutto.

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Profilo Autore: Jean-Jacques  

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Spifferi di stelle cadenti,

Obliquo ricordo di te,

Lavagna di cielo perduto,

Esercizi d’albe dipinti d’estate.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Qua e là 
qua e là 

La fase REM delle diciannove

I go-kart all'acquedetto
condiscono come soia
le campane di Fantozzi

I ragazzini sono lontani
Ora si svegliano a un'ora decente

L'omologazione è puritana:
come tutti i presepi veri, di vetro

Così sporco mi sento 
e mi recupero da una tinozza
per incollarmi altrove:
trasposone esaptato,
un colpaccio il bicchiere di plastica

Una vetrata mi ha fatto a pezzi,
peccato me li abbia lasciati

Ormai sono passati anni:
ormai sono il pavimento appiccicoso
quando la festa è appena iniziata
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Io sento in ogni verso il battito del tuo cuore
quando il pensiero di te si posa sul mio
come una piuma d’amore nell’alba del giorno
Il sole non sorge finché il tuo sorriso
non illumina il mio cielo interiore
e ogni tuo respiro, anche da lontano
è musica dolce che scioglie il silenzio
Le parole che ti scrivo nascono dal sogno
da notti in cui il tuo nome è luce silenziosa
e ogni istante senza di te
è un frammento d’eternità che aspetta il tuo abbraccio
Camminiamo nei versi di questa poesia
mano nella mano anche solo col pensiero
Perché l’amore vero quello che sento per te
è il mio buongiorno ogni mattina… e per sempre
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Strofe di quinari e settenari alternati in rime a schema alternato aBaBaBaB.


 

Tutti allo sbando,
il mondo e la nazione,
forse da quando
nel soldo è la ragione;
io mi domando
se ci sia soluzione
mentre annegando
cerchiamo un’illusione.

Chi sulla plancia
meschino ci governa
pensa alla pancia
e solo grida esterna
con cui aggancia
feroce rabbia eterna
che “Franza o Spagna”¹
mettiam bombe in giberna².

Tutti a pensare
«Ho io la soluzione
per sistemare
quel rotto baraccone!»
Tutti a parlare
ma senza cognizione
e a litigare
governo e opposizione.

Quando poi giunge
un’opportunità,
voto che funge
da progettualità,
fugge e raggiunge
qualche località
da cui non punge
ma si lamenterà.

Disinteresse
mi pare esser l’andazzo,
troppo complesse
politiche in palazzo
per menti fesse
di populismi al lazzo
che son sconnesse
in un “namastocazzo”³.


 

¹: non importa chi/perché/come, tanto nell’immaginario comune son tutti negativamente uguali;
²: cartucciera/portabombe da cintura per i soldati in guerra;
³: parolina inventata per esprimere un concetto di menti ignave che si schermano in una finta serenità rincorrendo improbabili filosofie sulla scia del “vivi e lascia vivere” piuttosto che sforzarsi di partecipare attivamente a tentativi di miglioramento della società in cui (soprav)viviamo.


12/06/2025


 

 

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Profilo Autore: ioffa  

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Il bucato profumato in ballatoio

le mollette colorate sullo spago,

un ventaglio di lenzuola variopinte,

nella corte il gioco della campana


l’aroma del caffè alla finestra,

l'odore del pane fatto in casa,

nell’aria il profumo di arrosticini,

in ringhiera l’incontro tra vicini


tre gomitoli rotolano sulle scale

una gatta ringhia mentre gioca,

in ringhiera l’incontro di mille vite, 

sotto una foglia ringhia il millepiedi.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Dedicata a un'amica poetessa nel virtuale
Insonne a te m’accosto nella notte,
respiro il tuo poetico respiro
e provo a ricordar le arcane rotte
che t’han portato a me ch’or ti rimiro

rileggendo parole che mi hai scritto
di quel mosaico che ricomponevi
di quell’anima in cui a capofitto
cadevo mentre tu mi coinvolgevi.

Pur con mille sorrisi ti sfioravo
di parole stringendoti in abbraccio
ma se amor non virtual con te pensavo
temevo di sembrar triste pagliaccio.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 135 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra le rocce di calcite
piano, liscio e cristallino,
con accanto un monolite,
ho scoperto un trampolino!

Tuffo, salgo e ti rituffi:
risa, giochi d'acqua a mare,
ci sto bene in mezzo ai flutti
e già mai vorrei tornare!

Nuoto al largo, nel Profondo
dove 'l blu si fa zaffiro,
son regina in questo mondo,
a più altro non aspiro

Ti domandi dove sono,
dove sta 'sta Meraviglia?
Non è Bali né Mykono(s),
non è Spagna di Castiglia!

Sto sul Tacco, quasi in Punta,
riferito allo Stivale,
dove il Sole in cielo spunta:
non avrai Regione uguale!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Il sole si scuce in un tramonto

ferendo scarabocchi di nuvole,

arabeschi d’orizzonte spaiati

e palcoscenici di cielo dimenticati.

Settembre s’accoccola quieto

in un firmamento d’anima,

la stringe dolcemente all’infinito,

gioca col mio petto silenzioso.

E così mi regalo un morso geloso

di luna e poesia

pensando ancora a te

in questo bacio d’assenza

dipinto di malinconia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Terzine di endecasillabi canonici a maiore in rime incatenate, partite riflettendo al volo su quanto sarebbe atroce un'eterna "immortalità" e poi dirottata mio malgrado sul solito chiodo fisso nel mio cuore.


 

Immagina un momento se esistesse
dopo la morte ancora un'altra vita
e come dicon spesso nelle messe

la sua durata fosse anche infinita
e per disgrazia somma ad osservare
dovessimo poi stare quelli in vita

per poter lor lagnanze soddisfare:
quale grande amarezza lo scoprire
che per tutti è normal dimenticare

chi dal regno dei vivi ebbe a partire.
Pure ch’era ogni giorno nei pensieri
di cui mai hai voluto riferire

per cui il cuore batteva fino a ieri,
t'ignorava da vivo e poi da morto?
Presa dai quotidiani suoi mestieri

il tuo nome in un tempo invero corto
avrà dimenticato e poi del resto
come le si potrebbe dare torto?!

Comunque penso ad esser tutto onesto
ch'anche se mi trovassi in “aldilà”¹
il mio sguardo sarebbe sempre desto

per cercar d'ammirare sua beltà,
il suo viso che i sogni sempre allieta
ora che son costretto ancora qua.

L'esser la mia condotta ‘sì discreta
non volendo apparir troppo opprimente
dà possibilità più che concreta

che della morte mia non giunga urgente
lieta novella in posti più lontani…
Magari con comune conoscente

parlando un dì di tempi assai lontani
dirà «Ma che farà “Come Si Chiama”?»
e le diran «Non è più tra gli umani!».

Frattanto il cuor mi batte e quindi l’ama.


¹: ne approfitto per ricordare la differenza tra “aldilà” e “al di là”; “aldilà” scritto tutto unito è un luogo metafisico immaginato in molte filosofie e forse in tutte le religioni che si troverebbe oltre l'universo reale e/o oltre la vita, in cui potrebbero esserci i nostri morti che, lungi dall'essere veramente morti, ci guarderebbero attendendo le nostre suppliche per accontentarci, mentre “al di là” scritto staccato è un'allocuzione avverbiale che significa “di là da un luogo”, “dall'altra parte”, “oltre”.


 

02/06/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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