Preso!
Pensò
A lui non sembrava vero
Saliamo da me
Beviamo qualcosa
Facciamo due ciance
Sei sicura?
Che domande
La tua ultima storia
Voglio solo parlare
Va bene
Non mi sembri convinto
Non voglio essere precipitoso
Non faremo nulla
Se è questo che ti preoccupa
Non è questo che mi preoccupa
Preferisci andare da qualche altra parte?
No
Certo che no
Saliamo da te
Ok
La porta di casa si aprì
La donna entrò silenziosamente
Abbracciò l’uomo con trasporto
La notte disperse le sue piccole ore
Nei desideri ancestrali di una gatta
E l’incertezza dell'ennesimo topo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Nascondiglio di cielo scucito,

Un febbricitar d’eternità

Varca i petali dell’anima,

Orchestra il leggio della luna,

Lacrima sulle tasche dei pensieri

Ad arruffar l’indice del crepuscolo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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I suoi passi leggeri e sicuri, 
insignificanti nel sole di ottobre, 
segnavano un caffè virtuale, 
insospettabile per tutte le visuali. 
Discorsi fluttuanti
nella scia dei social, 
avatar di menzogne ricamate 
nello spazio delle lodi e ammirazioni, 
ricoprono futili momenti da sfumare. 
Mire di proiettili virtuali
attendevano di sferrare colpi premeditati e perversi 
per un cuore ingenuo, 
tra sinceri petali colorati d'innocenza, 
lasciandolo ripiegato su se stesso 
nella paura dell'ombra prepotente, 
poiché sei la prescelta nel suo delirio. 
Ogni angolo di sentiero reale 
è fossa per la posa di vita, 
ogni giorno che si tinge di nero 
è croce per la gioia di sorridere, 
ogni dubbio travestito da agnello 
nasconde la lama da infliggere 
alle spalle scoperte al tempo. 
Si moltiplicano come pesci 
trasfigurazioni nelle minacce d'oro, 
per rubarmi respiri nel riposo eterno, 
per amore del possesso imposto. 
Grida la voce, sussurri di paura, 
mentre l'ombra conta quei passi 
sulla battigia tra il reale e la follia. 
Andare via non dissolve il pericolo 
se può avvolgerti nelle sue corde, 
anche sotto la pioggia che scende, 
lasciandoti poi ansimare a comando 
il petricore della fine di una stagione, 
stabilita e scolpita con scalpellino, 
pennellato di radici di rancore, 
inabilitato alla rassegnazione 
dei confessati fragori di rifiuti, 
senza ascolto dalla ragione. 
Bieco, il serial killer non perdona, 
torvo nelle sue mani assetate 
del rosso scarlatto zampillante, 
accarezzando la sua pelle di zolfo, 
soddisfando la sua diafana voglia,
nel trionfo dei vili gesti, 
ammorbano le sue orme 
sul selciato del suo irreparabile inferno,  mentre arde vittima di sé, 
senza rughe di rimorso nell'anima. 
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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L'ho vista tra gli scogli di un aprile
perlato d'aria ancora troppo fresca
e con un vento a smerigliar meriggio.

Guardava il mare come fosse sogno,
incredula di trovarselo ai suoi piedi
intanto ch'onda dopo onda li bagnava.

Correndo lungo curve di battigia,
il nero dei capelli al ciel mostrava
e forse ad ogni sguardo lo toccava.

Di qua dal picco della mia scogliera
io mi fermai per non guastar la scena
e l'ammirai, sotto la seta, nuda.

Non so se si trattò di qualche fata
intenta a dare un saggio di bellezza
o di bellezza stessa che s'adopra

a far di un'ora persa nella norma
prezioso tempo per liberar la voglia
di ricordarmi l'urgenza del sognare.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Sonetto classico di endecasillabi canonici a maiore con rime incrociate per le quartine e alternate per le terzine (ABBA ABBA CDC DCD).


 

Solitudine, odiata mia compagna
qualche volta nascosta dai sorrisi
di chi passi coi miei ha condivisi
prima d'esser travolti da magagna.

Tutto scorre così in continua lagna
con pensieri di nero cupo intrisi
mentre spengonsi sogni troppo lisi,
mentre imago sfocata in occhi stagna.

Basta un solo imprevisto e da allettato
ti ritrovi con solo tre persone
ed altri tre¹ che t'han telefonato.

Per il resto d'amata tua legione
non vedendoti t'han dimenticato…
ma del resto era solo un'illusione.


¹: 3+3 approssimativamente; in realtà 5 persone son venute a trovarmi in reparto (i familiari), 4 telefonato (sempre parenti) e 5 messaggiato, oltre ai compagni di virtual passione che neanche sanno chi io sia ma si son fatti vivi con gli MP e ve ne ringrazio.


31/05/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Rido col sole tra i capelli
mentre il mare mi accarezza i pensieri
Le onde mi chiamano per nome
scoppiano in schiuma come brindisi d’estate
Piedi nudi nella sabbia calda
il cuore leggero come il vento
Un bicchiere fresco tra le dita
un sogno che sa di limone e libertà
Intorno, amici e musica lenta
le ore si sciolgono senza fretta
L’orizzonte è un invito aperto
e io rispondo con un sorriso
regina di questo tramonto
tra il sole che danza e il sale sulla pelle
Oggi la vita è semplice piena vera 
e profuma di mare e di felicità.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il sole si leva come una promessa nuova sul mare .
La salsedine , una carezza gentile sulla spiaggia quasi deserta, un invito al passo lento.
Le acque cristalline fino alla boa rossa, poi il dolce cullarsi
asciuga la pelle.
A mezzogiorno tutto prende vita,
il profumo di pesce fresco dalla cucina, le risate, le chiacchiere,
il tintinnio dei bicchieri una sinfonia allegra e vibrante.
Il pomeriggio scivola tra giochi
all'ombra degli ombrelloni colorati.
I bambini corrono sul bagnasciuga e il tramonto si accende di colori
mentre il lido lentamente si svuota.
Serate animate sotto un cielo stellato.
Ogni sera, un saluto di gratitudine,
la stagione delle piccole gioie è arrivata e arricchisce il cuore.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sei sorpreso di vedermi ancora?
Chiese la donna dai capelli lunghi e neri
Sei sempre stata dentro il mio cuore
Ribadì l’uomo profondamente turbato
Avrei voluto vederti infrangere i tuoi sentimenti 
Disse la donna con tono sostenuto
Non posso
Sono l’essere delle mezze misure
Bruciare e finire i miei giorni
Nel gelo di una stagione che conosco a malapena
Non potrei mai accettare un simile compromesso
Incalzò l’uomo
Fissando un punto indefinito della stanza
La donna gli diede le spalle
E cominciò a recitare versi idilliaci
Senza rime
L’uomo rimase a bocca aperta fino alla fine
Si sentiva smarrito
Perso
Velato da una malinconia insostenibile
Se solo potessi condividere con te un istante
La donna lo trafisse con uno sguardo felino e disse
Non cambierebbe nulla
E lo sai
L’attesa è il tuo unico istante
Un tempo perennemente fragile
In cui riesci a coesistere con la tua paura
L’uomo abbassò la testa
E si mise a fissare il pavimento
Io vorrei bruciare 
Ma la donna era scomparsa
Insieme alle ombre che attraversavano indisturbate
Le indefinibili strutture del sogno.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 667 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dormi figlio mio amato,
sogna un mondo riappacificato .
Una terra assai lontana
dove ogni lotta non è mai vana,
un mondo in cui vige la libertà
e non v'è disparità,
un pianeta idealizzato ,
sul quale l'individuo
non venga denigrato
se si ribella ad una dittatura
costruita sulla paura ,
e ancor più sull'ignoranza .
Dittatura che discrimina ad oltranza ,
per un diverso credo religioso,
o un pensiero coraggioso,
che si scontra con ideali
irrealistici o raziali .
Dormi Angelo d'infinita tenerezza ,
che Iddio ti carezza .
Forse un giorno , chissà
il popolo si desterà .
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Profilo Autore: Arianna Mosconi  

Questo autore ha pubblicato 52 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il vento porta la pioggia e

 non saprai  mai da dove viene.

Il compiere sormonta il dire 

perché le parole non colmano le azioni

che i pensieri creano.

I silenzi nei colloqui adesso non comprendi.

Forse ,

 un giorno volerai,

e tutti   rideranno  tranne i bruchi.

Ma devi invecchiare  tra la pioggia e il sole

con l’anima e il cuore che si perderanno con  essi.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 94 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sapevo dipingere 
ed ho smesso.
Tornerò a creare
cieli screziati,
terre rosse o gialle,
tramonti ed albe,
mille sfumature 
di colori
per cancellare 
il buio 
del mio cuore...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Filastrocca in ottonari (accenti tonici in 3ª e 7ª sillaba) a rime baciate; insomma filastrocca tipica.


 

Per creare filastrocca
rispettar regola tocca

molto semplice e banale
tuttavia fondamentale:

ritmo fisso assai preciso!
Verso chiaro ma conciso,

rima semplice alternata
(meglio ancora la baciata)

renderà la filastrocca
recitar ancor più gnocca.

Ma se sillabata a caso
solo per prurito al naso

con un far da provinciale
che vuol solo parlar male

di chi libero o bloccato
ben solerte non è stato

a mostrare adulazione
per il provincial… “campione”,

non abbiam più filastrocca
che in belli ottonari schiocca

ma ridicola str…ambata
che verrà dimenticata.


ioffa, 31/05/2025


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 834 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Così la mia ansia si fa berlusconiana:
bella muta, decorativa, erotizzata.

La mia ansia è di plastica
ma da grande può diventare quel che vuole:
l'importante è che arrivi cinica al punto,
che abbassi il registro e infine si addormenti
sfinita dall'ansia.

La mia ansia è una velina:
decorazione o provocazione?

La mia ansia, bionda, sorride.
Fottuta da quel vecchio noioso sull'altra rete.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 546 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
"Il giorno in cui riserverò agli altri la stessa indifferenza che riservano a me, sarò forse più arida, ma più libera. I legami troppo stretti lasciano segni: meglio nodi larghi, che si sciolgono senza ferire."

Un bel giorno capii che la libertà non è sempre un volo. A volte è uno scioglimento lento, silenzioso. Come un nodo che si allenta da solo, senza strappi.
I legami, quando stringono troppo, soffocano. Restano impressi sulla pelle, sulle braccia, nelle mani. Ma più di tutto lasciano tracce nel cuore, invisibili agli altri, indelebili per te.
E così imparai che l’indifferenza non è assenza di sentimento, ma difesa. È il modo in cui smetti di sanguinare, senza smettere del tutto di sentire.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 308 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Sei fuggito,

 nel cuor triste lamento.

Mi turba il sol pensiero tuo.

Non m’appartieni, come cielo stellato,

 apparso e ben presto grigio e uggioso sei scomparso.

Dell' abbandono, sol un triste ricordo rimane,

sbiadito va scomparendo anche il tuo volto.

Sol un buio impenetrabile resta,

un altro giorno attende,
ricordi sbiaditi dal tempo,

riposate silenziosi 

 

(1973)

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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