Non appartengo a nessun mercato
Disse l’uomo
Osservando la donna dai lunghi capelli scuri
Che prontamente ribatté
Prosegua per quella strada
Senza voltarsi
Altrimenti non avrà diritto ad alcun rimborso
L’uomo guardò la donna
Incantato dalla sua eterea bellezza
Il modello perfetto dell’essere assoluto
Tutto quel bel vedere
Apparteneva alla tecnologia ottica di ultima generazione
La donna sorridendo allungò una mano
E apparve un grafico vitale deformato da miriadi di luci e colori
Con tono di sfida la donna continuò a infierire
Ormai avrà capito che non ha alcuna speranza
Le sue sono solo cause perse
Storie d’altri tempi insomma
L’uomo fissò il grafico
Era come perdersi in un mare di incomprensione
Un vento leggero
Sfiorò l’erba e le fronde degli alberi circostanti
Portando con sé un astruso sussurro
Una remota preoccupazione si instillò nel cuore dell’uomo
Forse era la fine di un altro inizio
Dove tutto non aveva senso
Di una cosa però era certo
Il tempo cambiava le regole senza alcun preavviso
Muto e rassegnato
Avanzò lungo la strada che gli era stata indicata
La donna scomparve nel buio che nel frattempo
Avevo ripreso la propria consistenza.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 667 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come farfalla scolorata 
senza vesti e ubriaca 
svolazza eterea 
tra il rovente sole 
e spini di rovi
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 102 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quartina di senari a rime alternate.


 

Rimorsi e rimpianti…
rimpianti e rimorsi…
nei pianti compianti
nascosti com’orsi…


17/05/2025


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 834 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non cercarmi tra le pagine vuote, 
tessute dal vento privo di sapore. 
Il mio cammino attraversa 
l'orizzonte del passato, senza lancette 
che scandiscano il mio tempo breve. 
Chiudi la porta senza più 
ascoltare il mio silenzio, 
che scolpisce i tuoi giorni 
nella gioia di vivermi. 
Sarei tempesta nella tua sete, 
senza gocce d'amore
che ti guariscano.
Sono un sospiro sospeso che vibra 
sul terreno, in zolle pronte 
a sbocciare in fiore per folgorare!
Dimmi addio come un fulmine, 
non solo con le tue labbra morbide... 
Conserva, nelle pallide piaghe 
dei tuoi interrogativi, i miei dettagli,
saranno certezze che accarezzeranno 
le tue tristezze di cristallo
che furiose galoppano. 
Lasciami scivolare via nel torrente, 
che separa, senza corda che mi leghi. 
Non sono altro che un sospiro 
del sogno proibito che ti avvolge. 
Ricorda solo il suono del tuo cuore 
quando mi chiami per nome, 
nel buio senza cielo della notte. 
E sarò quell'emozione che ti possiede, 
attraversando la tua pelle sconosciuta 
nel limbo di aculei senza rose, 
dove poter morire d'amore
tra fiamme che consumi l'eterno
intrecciati l'uno nell'altra senza veli, 
senza dirsi mai fine, 
che trafigga il confine 
che separa inesorabile. 
Ricamerò il tuo ricordo riflesso 
nelle mie parole più preziose, 
mentre ti bacio senza fiato, 
andando via come l'estate
che svanisce scivolando tra le dita
senza farti mai male all'anima.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 449 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei un amore piccolo:
un amore che occupasse
una piccola parte
del mio cuore.

Vorrei un amore
che mi facesse sentire importante
e mi guardasse con occhi innamorati.
Vorrei un amore che mi riempisse la vita

e mi colmasse di baci
e mi dicesse parole dolci.
Tu che non mi basti mai,
tu che sei andato non so dove.

Tu che quando c'eri
eri così presente
nelle mie giornate;
ma io non me ne accorgevo.

Tu che eri la mia abitudine
ed io non lo sapevo.
Tu che non ci sei e occupi
un vuoto che non so colmare.

Tu che sei acqua, mare,
pioggia, vento.
Tu che assumi ogni forma
e sei tutto ciò che mi circonda.

Tu che sei in ogni volto,
In ogni angolo di strada.
Tu che mi sei dentro,
ma sento il gelo fuori:

tu che sei anima
e non materia.
Quanto vorrei che tu ci fossi
e tornassi ad essere vita.

Vorrei un amore che mi facesse innamorare per la sua dolcezza.
Vorrei un amore che avesse
i tuoi occhi, le tue labbra, il tuo viso.

Vorrei un amore
che ti somigliasse.
Vorrei un amore uguale a te.
Voglio te.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 308 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel silenzio di una notte lunga
dove ogni passo è incerto
sento il respiro della terra
che ancora sogna il sole.
Non è finito non ancora
perché la speranza è seme
e ogni mattina che sorge
è un invito a ricominciare.
Anche quando il cuore è stanco
e la strada sembra lontana
c'è una luce che cresce
dentro di noi passo dopo passo.
Fioriranno i giorni
nonostante il vento
e in ogni angolo oscuro
troveremo il coraggio di sorridere.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La stanchezza è l’eco esausto  specchio della tua  vita

e il  lavoro riempie   il  vuoto

con   l’amore riposto in un angolo buio.

Hai tessuto con i fili della frenesia ,

la tua indole

 sacrificando il domani di chi ti ama.

Ancora  fabbrichi sandali per i tuoi piedi,

 ma non immagini che

 al  loro consumo le tue nude dita

 sanguineranno.

Quando lo slancio tuo si spegnerà,

la vita ricorderà il vuoto

 e il  frutto amaro assaporerai.

Illumina l’oggi e vivi  il presente

ma non dimenticare chi ti ama.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 94 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tanka 5-7-5--7-7 rimato aBa BB.


 

Sei come me:
pronta a fuggire via
noia e cliché

ma sbagli compagnia
e aumenta la follia.


17/05/2025


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 834 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una voce spezzata
L’intimità di un’anima
Una donna
Un cuore
Un fiore
Il suo atroce dolore
Smarrito
Nel coro di luci
Di una costellazione
Pensieri
Disfatte
Urlano
Accarezzano
La mia coscienza
Esplorando sentimenti
Penetrando anfratti
Pensieri astratti
Non ci sono strade
Né metafore
Dove sfogare
Un sogno primordiale
Lei mi parla
Io sto male
La musica prosegue 
A un ritmo ingombrante 
Bassi e acuti
Echeggiano sulla pelle
La pioggia persistente
Un disegno slavato
Nel presente 
Malgrado l'amore 
Non sa più di niente.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 667 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Haiku 5-7-5.


 

Aprendo gli occhi
fisso il buio totale
in pieno giorno.


17/05/2025


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 834 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Trovi i due battenti spalancati,
Un paio di mezzi son qui passati,
Oggi un nuovo ospite è entrato,
Da mazzi di fiori era accompagnato.

Il piccolo cimitero par più trafficato,
Rumori inconsueti odi spaventato,
Son operai all'opera alacremente,
Attorniati silenziosi da lacrimata gente.

Questa assiste attonita alla tumulazione,
Sotto terra una bara trova collocazione,
Con abile gioco di funi viene adagiata,
Per i prossimi anni rimarrà indisturbata.

Il cumulo di terreno ritorna al suo posto,
Un familiar una foto ha appena riposto,
Lì intorno rimane della sabbiatura,
Che accompagnerà la novella sepoltura.

L'odore della fresca terra rimossa,
Fa da cornice alla schiera commossa,
Poi vento ed eventi atmosferici annessi,
Riporteran la quiete all'ombra dei cipressi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Piccole luci brillano
all'orizzonte nella notte. 
Deboli onde del mare inarrestabili
bagnano i miei passi soli. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 449 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Prigioni di pace

e scalpelli d’odio

a professar ragioni,

strascico insanguinato

è questa Terra svestita

d’amore e di speranze.

La pace è un lembo di stella

ad abitare il perdono,

una gemma intontita dal gelo

che stenta ad accendersi

sui fianchi intransigenti dell’inverno.

Pace, sii dialogo e pentimento

fra i disegni del male,

pioggia a cancellare ogni orrore,

livido d’amore indimenticabile,

vuota prigione d’egoismo,

vuota culla del terrore.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1074 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sconosciute nuvole 
ammoniscono il cielo 
mentre tra spaurite ombre 
s'ammuta l'augello canto 

Sottile è la pioggia 
rorido il roseto 
che si tinge di riflessi 

e al vento 
tra danze di rami 
trema il pioppo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 102 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dopo «Il peso del nulla» di ioffa, sonetto dal triste contenuto che ho poeticamente commentato, mi rivolgo anch’io alla mia bilancia, però in tono scherzoso e autoironico

SISIFO
Insomma! che mi dici tu bilancia
che segni vieppiù “giù”
mentre divien più grossa la mia pancia?

BILANCIA
Ma Sisifo! Ma guardati allo specchio!
ma non capisci tu
che giovane non sei, non sei che un vecchio?

SISIFO
E cosa c’entra il peso con l’età
se attento sto ancor più?
Or mangio poco più della metà.

BILANCIA
Del tuo digiun però tu poco sai:
se attivo non sei più
il tono muscolar tu perderai,

sicché la tua parete sarà moscia
e non sosterrà più
quello che dentro preme e che t’angoscia,

e smilzo tu sarai con il pancione
un po’ come un emù,
oppur come un asceta budellone.

Se poco mangi e pur batti la fiacca
non è proprio virtù
ma strategia sbagliata, un po’ vigliacca.

E sempre stai seduto a poetare
pensando a quel che fu,
da che cessato hai di lavorare.

SISIFO
Per esser quindi in forma cosa fare?
Il mio dilemma orsù
risolvimi: mangiare o non mangiare?

BILANCIA
Supino devi far gli addominali,
pur s’è una schiavitù
e non è panacèa per tutti i mali.

E mangia proteine, non dolciumi,
e fa “dolce su e giù” (*)
se hai ancora erotici barlumi.

SISIFO
Mi basta, e sai che dico, mia bilancia?
Io non mi peso più
e in dignità mi tengo la mia pancia,

e non per ch’io non fo “dolce su e giù”
o analogo menù,
ma perché più m’attizza la tivù

ove attrici cantanti e ballerine
ignude o col tutù
mi fingo far con me le biricchine.

Questo di tanto ardor oggi mi resta
dell’ex mia gioventù:
sempre più pancia, sempre meno cresta.

(*): per i meno giovani:”il dolce su e giù”(the old in-out in-out”) è un’espressione che compare nel film “Arancia Meccanica” (Stanley Kubrick, 1971, giunto in Italia l’anno successivo)
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 135 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.