La fine di un altro giorno
perso come tanti
nel volume del tempo 
cosa esiste 
di cosi' intenso
esiste per tutti
il giorno perfetto 
Un amore 
da dover rimuovere
la potenza dei ricordi viene meno 
che profumo avevano
i fiori di quel tempo 
Chissà se tra i tuoi pensieri
riecheggiano le emozioni
forse è tutto dimenticato 
La mia condanna
è il tuo fantasma
che ritorna a tratti
non mi è possibile
con la ragione trovare quiete 
Non provo rimorso
rimpiango quel tempo
che ci fu concesso
Ricordi di un cielo d'estate  
cercare da profani
il nome delle stelle 
 perdersi nell'infinito
quanti discorsi mai finiti 
La tenerezza dei tuoi baci
ne avevo paura
non te lo dissi mai 
quanto tremavo 
mentre mi apparivi 
emanavi 
una luce accecante 
 tutto intorno  
mi sembrava immobile!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Ogni giorno
passo qualche minuto nel posto in cui,
in qualche modo, siamo stati più vicini.
Ho sempre l'inconfessabile,
assurda speranza,
di respirare la stessa goccia d'aria
che per un secondo, quando eri qui,
ti ha tenuta in vita.
O di poggiare il mio piede
sopra ad un tuo passo,
anche se fosse quello che ti ha portata via.
Chissà se guardandoti intorno,
hai visto quanto di te è colorato questo posto,
e quanto lo sono io ...
Quando tornerai qui,
ovunque metterai i tuoi piedi
non potrai non calpestare uno dei miei passi,
e ognuno dei tuoi respiri
 sarà uno di quelli che mi terrà in vita,
senza di te ...
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Profilo Autore: Fabio F  

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Acquattarmi sotto le insidie di giorni
e i silenzi di queste notti,
attendere il passaggio di innumerevoli luci
e consonanti ripide,
sull'orlo di un desiderio
cercare il coraggio di un balzo
inimitabile,
afferrare quel sorriso
disegnato sulle vetrine di metropoli
tirate a festa,
costruire in un attimo
quello che infiniti tempi
non mi hanno concesso.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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O italiano, che sai ben parlare,
ma ad agire non ti sai spronare,
delle tue pene non accusare l'altro,
volpone o lupo sempre scaltro.

Tu stesso, infatti, accordi la fiducia
a coloro che ti tolgon la camicia.
Il giorno, in cui c'è la votazione,
tu voti senza nessuna riflessione.

Quel giorno di baldoria sembra festa,
invece, è foriero di venti di tempesta.
Sii cosciente e responsabile, italiano,
vivi da uomo e non da cortigiano.

L'Italia è pregna di deputati e senatori,
vere sanguisughe e tenaci roditori.
Come vedi, la tua terra va in rovina,
perchè costoro fanno ognor rapina
e tu, italiano, per la tua noncuranza
rendi servo te e la tua discendenza.


 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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E ti domandi 
cosa ti manca?

Ora che  è  tempo
 di acqua cristallina,
di aria pura , di pioggia e di bruma,
è tempo di silenzi nascosti ,
di campi sperduti,
è tempo di  fumi e
di profumi ,
di pane caldo e di brace.

Un gesto ha i  suoi rumori 
la sera i suoi colori.

Non chiederti  al risveglio 
cosa ti manca.

Gli  azzurri spogli 
 stropicciati sulla neve 
dimenticano il tempo....

.....Ed io non sono il vento.




 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Piume senza fame sono i miei occhi,

e scuotono via

come i passeri con l'acqua 

la luce invadente del giorno,

o fanno a volte addormentare i telescopi

a un sogno di triangoli variabili -

qualcuno leggendo ma non credo li prenderà in tristezza

per una chiave data agli angeli.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Chi mi proteggerà più tardi?
a quali gambe mi potrò legare?
su quali mani immobilizzerò le mie?
in quale canto ripiegherà il cuore?
Adesso abbracciami, intrecciati,
mescolati nel ghiaccio sciolto
di un ultimo coca e rhum,
e non andare ancora via.
I bisogni e le pulsioni
sono istinti futili,
appena eterei;
tu credimi,
ti prego,
se ti dico
che l’amore
è ordine invertito,
è la piramide di Maslow:
capovolta, sottosopra, sovvertita,
rovesciata come un fiore triste.
È solo con te che mi realizzo,
solo con te che sei la sola:
la libido e la destrudo,
empirica e razionale
come un’infanzia,
la mia ingenuità,
il mio disarmo,
la vie en rose,
il primo sole.
Poi da oggi
la paura.

 

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Profilo Autore: Charlie  

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Freddo...
un proiettile mi attraversa
il corpo.
 
Paura...smarrimento
le lacrime fanno a botte
se scendere oppure no.
 
Ti senti impotente
al dolore
per la ragione della tua vita.  
 
La paura si placa
al primo cenno
di risveglio.
 
Cinque minuti
di agonia
per la ragione della tua vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Dai vetri
le mie nuvole 
hanno il gioco del vento, 
parlano  la voce  muta del  mare 
indossano lo sguardo
del giorno  
 e solleticano il cuore.

Scompigliano la neve ,
s'alzano, s'addensano,
sbuffano  e sbocciano
come un fiore.
 
Hanno
 il  mio pensare  
disteso e  trasparente 
come un velo .

Ed io le custodisco
in  silenzio 
quando vanno tra le stelle
ad origliare.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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                            Quando il mare in tempesta 
                            ti portera' lontano,
                            sospinto  dalle correnti approderai sull'isola
                            dove la musica del silenzio
                            aspetta le tue note.

                            Camminerai sulla rena,
                            sotto il sole.

                            Lo sguardo dentro l'onda
                            che sprofonda nell'abisso
                            per riemergere piu' forte.

                            Cosi' e'.
                            Cosi' sei.

                            La tua vita ad un bivio.

                            Non ti perderai in questo mare
                            perche' saro' io a giudarti,
                            nella rotta di una scia
                            di un profondo mare.
                            che per troppo tempo
                            ti ha visto sopito nell'oscurita',
                            dell'abisso.
                   
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Profilo Autore: Eleonora  

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Un bacio
fatto di neve
infernale inizio

inesperienza del dire
e sentimento nato
troppo presto
per capire, gioire
insieme
durare
insieme
morire

menzogna
del vento gelido
sul nostro volto
sferzato dal rossore
del dubbio di un amore
nato per gioco, irresponsabile
e vigliacco
stanco giullare del nostro letto

gelida illusione
cullata dall'ebbrezza
di un irreale trasporto
inifinita leggerezza
caduta in abissi invernale
di una realtà bugiarda.


 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Fluttuante, snervante,
parzialmente scremante,
universo senza senso.
Ogni giorno è giorno di memoria.
L'odio si avverte,
sempre.
Ogni sorriso termina in un ghigno,
odio e bontà:
stesso viso, stessa umanità.
 
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Profilo Autore: gabriella guerra  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho attaccato un chiodo sul muro
vicino all'ombra della mia coscienza
e lì ho appeso il mio cuore
per vederlo sanguinare
come un agnello sacrificale
tra i grumi delle parole.
Ho attaccato un chiodo nel cielo
vicino alla luce delle stelle
e lì ho appeso il mio sapere
per vederlo fluire
sull'immagine di Dio
che offusca la Passione
di una croce nella gola.
Ho attaccato un chiodo sul marmo
vicino al bacio di mia madre
e lì ho appeso i miei ricordi
per vederli urlare
come un lupo tra i cespugli
che non trova più la tana
e sbava odori sconosciuti.
E infine ho attaccato un chiodo nell'aria
vicino al battito d'amore
e lì ho appeso i miei momenti
per vederli sciogliere nel sole
coprirmi gli occhi dei frammenti
e poi allontanarmi, definitivamente
da questo vagare e perlustrare
sentieri che portano verso il niente.

 

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
“La speranza è il solo bene che è comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora.”
(Talete)
 
Tremo sempre
ma tu non lo sai,
a te non preoccupa
il freddo degli altri;
e quel tuo sguardo
e quella tua voce
questa volta
mi hanno
ferito.
 
Tu lo sapevi Iris
che il tuo messaggio
sarebbe stato funesto
e che presto i miei giaggioli,
rari come il color dell’ametista,
avrebbero ospitato
la muffa verde,
e che a breve
sarebbero
seccati.

Tu lo sapevi Iris
che le tue grandi ali dorate
ti avrebbero portata lontano da me,
e che seduta sull’arco di un arcobaleno,
ti saresti rivestita di rugiada,
dimentica delle pene
di un bulbo
che piano
avvizziva.
 
Ma non sono ancora esanime:
come vedi i miei rizomi
sono viola porpora
e la loro fragranza
è sempre la tua.
 
Anche se presto
sarò polvere cosmetica
e le mie radici rimedi medicinali,
non lo dimenticherò mai
signorina Arcobaleno,
di aver anch’io
(da fiore)
amato
i tuoi colori
che sfuggono,
la tua evanescenza.

La canicola che riscaldava la mia linfa,
era però un parafulmine precario:
un dolcissimo palliativo
per una affezione
che neppure tu
hai potuto
curare. 

 
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Profilo Autore: Charlie  

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Amore mio 
ho atteso  quel filo di voce 
farsi pensiero.

Ho sentito
la tua mano calda
avvilupparsi alla mia.

Abbiamo ascoltato 
 la Primavera  dell'anima  
 scivolarci  addosso vellutata
senza rumore.

Nella notte intatta
e senza voci
 un  drappo di stelle 
ha trovato il suo profumo e
 ora  albeggia di noi.

Ed io stretta  
ai tuoi sentieri 
ti cammino accanto.


 
                                                                                                                                    Al Mio Unico e Grande Amore
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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