Cercami negli anni passati,
quando la tua durezza
mi lasciava raccogliere
pezzi di cuore.
Cercami nei ricordi pieni
di incertezze,
quando non sento il cuore nel petto,
cercami negli angoli bui,
quando il cammino diventa
tortuoso.
Nessuna
è stata più alla tua altezza,
poi matura ti ho ritrovata
e l’amore si è manifestato.
Se mi avessi svelato l’amore celato,
io da te sarei arrivato,
la distanza avrei annullato
e subito ti avrei amata.
Ora potrei colmare quel vuoto
e di amore eterno ti amerei,
ti ho cercata
ma il fato ha detto di no
e da me ti ha allontanata.
quando la tua durezza
mi lasciava raccogliere
pezzi di cuore.
Cercami nei ricordi pieni
di incertezze,
quando non sento il cuore nel petto,
cercami negli angoli bui,
quando il cammino diventa
tortuoso.
Nessuna
è stata più alla tua altezza,
poi matura ti ho ritrovata
e l’amore si è manifestato.
Se mi avessi svelato l’amore celato,
io da te sarei arrivato,
la distanza avrei annullato
e subito ti avrei amata.
Ora potrei colmare quel vuoto
e di amore eterno ti amerei,
ti ho cercata
ma il fato ha detto di no
e da me ti ha allontanata.
Lo ricordo quel giorno come fosse oggi,
volevi tutta la famiglia riunita
e prenotammo in un ristorante vicino casa
noi che di solito festeggiavamo in famiglia
quel giorno volevi qualcosa di speciale...
un ristorante sulla riva del mare
eri felice, euforico, scherzavi,
all'apparenza...
ma dentro, il male ti consumava
lo vedevo, ma come te sorridevo
per me contava soltanto stare insieme
ma anche quel giorno
il destino bastardo come sempre
si mise in mezzo a noi
e tu che avevi resistito tanto
senza darlo a vedere
costretto ancora una volta
a rinunciare alla vita
sei voluto rientrare a casa
solo
non ce la facevi più
stavi ancora male, molto male
mi hai costretta a rimanere là
insieme agli altri
io che mai ti avrei lasciato
lo feci
rimasi con la famiglia
ma non c'eri tu...
e piansi lacrime nascoste.
Ho mangiato
ho bevuto
ho riso
ho scherzato
io insieme agli altri
ancora una volta
morta dentro
volevi tutta la famiglia riunita
e prenotammo in un ristorante vicino casa
noi che di solito festeggiavamo in famiglia
quel giorno volevi qualcosa di speciale...
un ristorante sulla riva del mare
eri felice, euforico, scherzavi,
all'apparenza...
ma dentro, il male ti consumava
lo vedevo, ma come te sorridevo
per me contava soltanto stare insieme
ma anche quel giorno
il destino bastardo come sempre
si mise in mezzo a noi
e tu che avevi resistito tanto
senza darlo a vedere
costretto ancora una volta
a rinunciare alla vita
sei voluto rientrare a casa
solo
non ce la facevi più
stavi ancora male, molto male
mi hai costretta a rimanere là
insieme agli altri
io che mai ti avrei lasciato
lo feci
rimasi con la famiglia
ma non c'eri tu...
e piansi lacrime nascoste.
Ho mangiato
ho bevuto
ho riso
ho scherzato
io insieme agli altri
ancora una volta
morta dentro
Una figura misteriosa, di forma umanoide, si aggirava in città.
Pochi ricevevano la grazia della sua visione.
“Ve lo giuro!” esclamava una vecchio invalido, “Comparirà!”
In tanti ignoravano il vecchio col solito pantalone.
La gente relegò l’anziano in un appartamento abbandonato.
“Nessuno mi crede, ma io conosco la verità, e ciò mi basta!”
L’umana figura misteriosa, rilasciò un cane smembrato e legato.
“Questo è tutto opera della vostra casta!”,
urlava il vecchio dalla sua abitazione.
Passarono mesi, passarono anni.
Fu così la fine dell’ultima nazione,
della quale noi, dobbiamo pagare i danni.
Con l'ultimo quarto dell'ora
si apre la laguna
ai riflessi del bronzo,
camminando piano
come un sipario
dai piedi colossali
dentro la notte.
Nessuno capirà,
attraverso occhi slavati
anch'io vidi solo qualche stella
cadere sulla treccia
di quel che mi parve
un poetico fantasma.
Si aprono le finestre alla nuova stagione
si fa entrare il caldo nei propri cuori
ci si senti "frizzantini" e "liberi"
si pensa al mare, alle montagne
alla voglia di scappare...
Feste e festicciole allegrano di candore le serate afose
ed ad agosto un po' "freschette" di sagre e sagrette.
le orchestre suonano e il tempo scorre
ballando si ama la vita
ed il caldo accompagnia un nuovo sogno destate
si fa entrare il caldo nei propri cuori
ci si senti "frizzantini" e "liberi"
si pensa al mare, alle montagne
alla voglia di scappare...
Feste e festicciole allegrano di candore le serate afose
ed ad agosto un po' "freschette" di sagre e sagrette.
le orchestre suonano e il tempo scorre
ballando si ama la vita
ed il caldo accompagnia un nuovo sogno destate
Distante
da ogni presenza umana,
solo a qualche passo,
debole,
che non azzarda a muoversi...
Osservo questo giardino
con gli occhi del forestiero,
che zampillano
come l'acqua
di quella fonte laggiù...
Immobili i rami,
e quel gorgoglio infinito
è un docile sottofondo,
che li fa parlare
tra i lievi colpetti del vento...
Sussurrano le auto,
laggiù,
tra le crepe dell'asfalto,
le sento a malapena:
gli usignoli soavi
mi cantano il buongiorno,
tra tanti taciti tronchi
è l'eco di ritorno,
nascosto da quello spiraglio,
che acceca le nuvole
di una mattina in risveglio...
da ogni presenza umana,
solo a qualche passo,
debole,
che non azzarda a muoversi...
Osservo questo giardino
con gli occhi del forestiero,
che zampillano
come l'acqua
di quella fonte laggiù...
Immobili i rami,
e quel gorgoglio infinito
è un docile sottofondo,
che li fa parlare
tra i lievi colpetti del vento...
Sussurrano le auto,
laggiù,
tra le crepe dell'asfalto,
le sento a malapena:
gli usignoli soavi
mi cantano il buongiorno,
tra tanti taciti tronchi
è l'eco di ritorno,
nascosto da quello spiraglio,
che acceca le nuvole
di una mattina in risveglio...

La bellezza
della giovinezza
emana dai visi
di giovani ragazzi
che brillano come
stelle in terra
voglia di vivere
un pensiero al futuro...
Sotto le luci psichedeliche
al ritmo incalzante
della musica
danzano luminosi
come lucciole
nella notte -
la luna osserva
sorride gioiosa...
I corpi sinuosi
parlano muti
la loro felicità -
tra i fumi dell'alcool
l'incanto di neve bianca
vivono la notte...
- E arriva l'alba -
Sgomento negli occhi
ormai vitrei fermi
nella morte
i corpi scomposti
sull'asfalto gelato
di un inverno assassino...
Nasce un fiume di lacrime
da chi loro la vita ha dato
ed ora la morte
ha rapito -
un ultimo ballo
tra sirene e lampeggianti
piange la luna
accoglie le piccole stelle
nel cielo cupo
angeli in cerca di vita
ignari della morte
che dietro la curva
...li attendeva...
Le mie mani mie ti cercano,
loro sanno dove andare...
nell'intimo di un battito
aritmico, irregolare...
Le mani tue che avanzano
cercano di me l'essenza
si incrociano ed esultano
noi,
siamo al punto di partenza...
I nostri corpi scoprono
a poco a poco
ogni loro centimetro
e la mia bocca,
è fuoco che cerca il suo ristoro
sulla tua terra da ...capolavoro.
E la tua bocca copre il mio respiro...
la mia volontà annulli
con il paradiso del tuo Dio:
Eros è qui.
Qui sono io...
loro sanno dove andare...
nell'intimo di un battito
aritmico, irregolare...
Le mani tue che avanzano
cercano di me l'essenza
si incrociano ed esultano
noi,
siamo al punto di partenza...
I nostri corpi scoprono
a poco a poco
ogni loro centimetro
e la mia bocca,
è fuoco che cerca il suo ristoro
sulla tua terra da ...capolavoro.
E la tua bocca copre il mio respiro...
la mia volontà annulli
con il paradiso del tuo Dio:
Eros è qui.
Qui sono io...
Sbiavida
giace
al di là
dello schermo:
è sempre lei,
resto fermo,
s'è spenta la brace,
mascherati stiamo
tra vecchie alibi...
Divisi
da quella patina
che offusca la retina,
che trova confuse
le lettere d'amore
in quel cassetto stregato...
Ignobile reato,
il mio essere
aveva rubato,
impunita
mi ha guardato,
violenta
mi ha scartato...
E ora
mi ritrovo qui,
a scrivere di lei,
come se niente fosse,
a rivedere
quelle quattro chiacchiere
con il sorriso
di un tempo,
che non decideva mai
di sciogliersi nell'acido...
E nell'acido svanì
un libro di due anni,
tra le pagine
di un'esistenza
diversa dal normale...
Avvolto
in un telo
di speranza,
ho trovato
un superstite:
è la risata
di due complici...
giace
al di là
dello schermo:
è sempre lei,
resto fermo,
s'è spenta la brace,
mascherati stiamo
tra vecchie alibi...
Divisi
da quella patina
che offusca la retina,
che trova confuse
le lettere d'amore
in quel cassetto stregato...
Ignobile reato,
il mio essere
aveva rubato,
impunita
mi ha guardato,
violenta
mi ha scartato...
E ora
mi ritrovo qui,
a scrivere di lei,
come se niente fosse,
a rivedere
quelle quattro chiacchiere
con il sorriso
di un tempo,
che non decideva mai
di sciogliersi nell'acido...
E nell'acido svanì
un libro di due anni,
tra le pagine
di un'esistenza
diversa dal normale...
Avvolto
in un telo
di speranza,
ho trovato
un superstite:
è la risata
di due complici...
Giunto a metà più o meno della mia vita
vedo avanti con speranza
la bontà di Dio spero mi accompagni
affrontando giorno dopo giorno il viaggio
di crescita e di ritorno verso il mistero
che sempre dopo aver toccato l'arido
forse vero ho iniziato a contemplare
ma la volontà di vita deve essere forte
ed entusiasta per vivere con
speranza e felicità tutti i giorni in cui
posso esprimere le mie energie fisiche e spirituali
nella volontà di un sì di un no
di una realizzazione ed appagamento
esistenziale
vedo avanti con speranza
la bontà di Dio spero mi accompagni
affrontando giorno dopo giorno il viaggio
di crescita e di ritorno verso il mistero
che sempre dopo aver toccato l'arido
forse vero ho iniziato a contemplare
ma la volontà di vita deve essere forte
ed entusiasta per vivere con
speranza e felicità tutti i giorni in cui
posso esprimere le mie energie fisiche e spirituali
nella volontà di un sì di un no
di una realizzazione ed appagamento
esistenziale

… Vento e anima…
Leggero il vento
La vela accarezza e spinge
Anima nel tormento
Corpo nello sforzo evince
Mente da pensieri si libera
Lenta e inesorabile
La tavola, come l’anima, spera
Scivolando si avvia labile
Sul mare dell’amarezza
Prende il largo dal mondo terreno
L’onda affronta nell’incertezza
Incamminandosi nell’amore pieno
Tutti i sensi tesi
L’anima nell’arduo agone intenta
Muscoli all’unisono protesi
In quel vagar senza meta contenta
Compagna silenziosa
Scorre veloce
Tormentato cuore riposa
Da tempo muta riprende voce
______________________________________________________
n.d.a. – Nel nuovo inizio, nuova avventura, dopo la caduta, come il surfista prende la tavola, la vela e trepidante riprende il mare, cercando ancora di avere fiducia e ricredere in se stesso. In quel sentiero chiamato, vita…
______________________________________________________
n.d.a. – Nel nuovo inizio, nuova avventura, dopo la caduta, come il surfista prende la tavola, la vela e trepidante riprende il mare, cercando ancora di avere fiducia e ricredere in se stesso. In quel sentiero chiamato, vita…
inserisco la chiave ed accendo un nuovo giorno
con la mia polo mi reco al lavoro
dove piegarele lamiere é il mio mestiere
orgoglioso di innalzare ponti viadotti e stadi
e guardo le bandiere che sventolano nel piazzale
vedendo le speranze di tante famiglie
di trovare nel lavoro percorsi di sogni e amori uniti in una fratellanza
cosmopolita che và avanti e dà un senso al destino di una grande azienda
che colora
una società di fede
con la mia polo mi reco al lavoro
dove piegarele lamiere é il mio mestiere
orgoglioso di innalzare ponti viadotti e stadi
e guardo le bandiere che sventolano nel piazzale
vedendo le speranze di tante famiglie
di trovare nel lavoro percorsi di sogni e amori uniti in una fratellanza
cosmopolita che và avanti e dà un senso al destino di una grande azienda
che colora
una società di fede






