Riuscirai ancora
A inventarti
Pur di non ammettere
I tuoi sbagli
Sono bastati
Due occhi grandi
E un sorriso da cartolina
Per incantarmi.
Sono solo un uomo
Che ha sognato troppo
I punti astratti
Di questa vita
Mi scivolano sempre
Dalle dita
Però tu
Potresti anche aiutarmi
A capire
Invece di condannarmi
Fino a farmi morire
Per cui
Anche se hai quel sorriso
Beffardo
Su quel bel viso
Dimmi se mi vuoi ascoltare
Dimmi se è ancora possibile
Anche se ormai
Sono arrivato alla fine
In cambio ti prometto
Che me ne andrò in fretta.
Briciole di stelle
vestono un silenzio al crepuscolo
ed il cielo è un ricamo di fieno,
risacca di papaveri infuocati,
leggio orchestrato di grilli e cicale.
Un battito di marea
sibila dolcemente
ai petali impalpabili del giorno
che lenti si spengono
in una sottrazione d’eterno.
Il respiro di un vento di giugno
scrive al profumo della mia pelle:
esplode nell’anima
il romanzo della mia estate.
Va e viene come il segnale wi-fi,
Quando il silenzio ti circonda,
Ecco che ti avvolge come un'anaconda.
È uno stato d'animo che accomuna tutti,
Siano essi belli siano essi brutti.
Ma alcuni paion più esperti e attenti,
Dicono che con il tempo passi come il mal di denti.
Essi raccontano che i giorni rimarginino la ferita,
Che aiutino a superar una prematura dipartita,
Ci si crede quindi per carità,
Ma l'intervallo che serva ancora non si sa.
Io intanto scrivo una mezza poesia,
Per dar sollievo all'anima mia,
Nel mentre il cimitero si affolla di conoscenti,
E al posto di sanar paion invece cader i denti.
Vederti andare via
Perdere la svolta
Smarrire la tua voglia
Ricordo una canzone
L'onesta imperfezione
Questo mondo
È diventato una prigione
Butto l'anima per aria
Scorgo il tuo maglione
Piango immerso
Nel profumo della vita
La mia storia è infinita
Il cielo mi sussurra
Di spengnere le luci
Non mi bastano le stelle
Nulla resta dell'amore
Che mi ha distrutto il cuore.
Canti seducenti dagli abissi marini
affiorano in sogni romantici sublimi
ammalianti incantano giovani amanti
labbra infuocate a pelo d’acqua
ninfe del mare adagiate su scogli
custodi leali della soglia dell’aldilà
maliarde fanciulle con le scaglie
quanta bellezza in un batter di ciglio
vergini piumate tra le più amate
creature intriganti tra le onde
lunghi capelli coda di cavallo
gambe sinuose coda di pesce.
Non ho dimenticato le autoreggenti
fulminee mi sono venute in mente subito
le ho viste sgusciare dalle scarpe e prepotenti
salire lungo le caviglie
soffermarsi nei cavi poplitei
allungarsi soavemente stringendo
le cosce ed arrestarsi lì
appena sotto gli anfratti rubensiani
lì si ferma anche il mio respiro
oh dèi mutatemi nella pioggia dorata
che ricoprì Danae in modo che possa titillare
quelle dolci e fluenti forme
il tuo sorriso risplende sul tuo corpo indorato
chiudo gli occhi per fermare lo schermo dei sogni
e il fermo immagine mostra le tue gambe
accavallate ammiccanti che
come al rallentatore si aprono
a mostrare una rosa purpurea
stupenda
che monella e dispettosa aspetta ad aprirsi…
Baci di mare appesi su di noi
ed un’alba di luna al senno di poi,
così cucimmo il nostro amore
alle comete segrete del dolore,
così cancellammo lavagne di cielo
come a stringere promesse di cuore
su un letto d’eterno e di rose.
L’amore è la poesia degli angeli,
bucce di diamanti e silenzi senza veli,
l’amore è cicatrice dei miei resto,
abito dei battiti d’ogni mio gesto,
l’amore è una confessione d’immenso
che vive in me ogni volta che ti penso.
Una bionda assai bella bellina e rimasta molto affascinata da un nocciolino davvero speciale che gli e entrato in punta di piedi che regnerà per sempre nel cuore della bella pissi, la sua dolce vocina che a fatto innamorare perdutamente la sua nocciolina sono inseparabili l’un l’altro, lei una bella biondina tutto pepe, dove a solo occhi solo per il suo nocciolino, hanno il cuore che palpita pieno d’amore.
Il loro AMORE durerà per sempre.
Vedi, le tue ossa ormai sempre più
davanti una bara affatto intristiti,
operan con le lor mani esperte,
attorno gente in lacrime inerte.
Circumnavigan l'esagonal legno,
con arnese che lascia il segno,
infuocata è la sua gittata,
la cassa zincata vien sigillata.
Attoniti si assiste a ciò che accade,
tutto intorno il gelo cade,
di un tratto una persona cara,
cade in un ricordo chiuso in una bara.
L'atto si è tristemente compiuto,
un ultimo segno di croce è dovuto.
un altro uomo ha conosciuto il creatore.
pensi a quante saran ancor le tue ore.







