“Ci sono ancora pezzi”¹...
Del resto che t’aspetti?
Son giganteschi mezzi
restan solo tocchetti
certo non per padelle
dato che non polletti
erano prima quelle
persone cui il lavoro
ha tolto le favelle,
senza nessun decoro.
¹: Frase che ha sentito la cugina di una delle vittime… “Ci sono ancora dei pezzi”... neanche si trattasse di un puzzle invece che di uno degli operai travolti.
31/08/2023
Il piu' bel dei sogni s'accorge di essere realta'
poi si fondo' nel sonno e mai piu' splendera'
ed un immagine fiera di essersi lentamente rivestita
di un sogno scappato a fondo terra che giace inorridito.
Nel pensiero ritorno' inaspettato
a mani vuote spinto, dalle allegre, tristi
speranzose note, ma del chiacchierar
dell' animate lotte si ritiro' nel rifugio
sulle coperti galanti, bugiardi e mute.
"Caro elfo, ho bisogno di vederti.
Sai,devo parlarti di una mia idea,che troverai geniale, per risolvere il problema delle bugie, delle invidie e dei monologhi pomposi, dei draghi e dei lupi,che si nascondono nei boschi e se possibile, annullare quel contratto firmato da mastro lupo pinocchio che sotto consiglio del perfido drago Bubu, ha assunto un'identità fittizia, ingannando alcuni abitanti della terra magica e soprattutto, raggiungendo la fatina dei fiori, che prendeva il suo tè sul terrazzo ventoso, le avrà raccontato un sacco di baggianate, fingendosi la solita vittima, per convincerla.
Questo tipo è convinto, che la città ed il bosco,devono essere tutti suoi.
Ma si può?
Ho rimproverato la fata dei fiori, ma è avanti con gli anni,non posso dargli tutta la colpa.
Aggiungo,che ho intenzione di parlarne al più presto con Orione, lo stregone, ma prima voglio sentire il tuo parere.
Appena finito di cenare, mi ritirerò nella mia stanza per connettermi col canale dei portali e poi,mi allontanerò di nascosto dalla dolce Lulù (lo sai che ha sempre timore di tutto) per raggiungerti; ci vediamo tra poco nella Terra del corno di smeraldi, dietro la cascata che mormora la verità.
P.S. Stai tranquillo; non ho paura né dei draghi né dei lupi".
-La tua Verde bosco-
C'è chi né ne capisce né ne sente;
Che c'è ce n'accorgiamo tristemente:
poëti ladri d'altrui sentimento
che riportan con falsissimo accento…
Ma come può sembrar magniloquente
copiando pur essendo balbuziente
colui che cerca sol menar nel vento
un proprio presupposto gran portento
sulla difficoltà certo contando
che possano i lettor di tutto quanto
accorgersi perché stan ricordando
della letteratura ogni bel canto!
Ma se d'un altro il cor sta sol rubando,
con quale orgoglio può menarne vanto?
30/08/2023
di ogni giorno e di tutta la vita.
A te sempre disturbo ti dava
quando in casa la voce su alzava,
infatti tu gemevi
perchè calma tu volevi.
Tante coccole io ti ho dato
perché sempre io ti ho amato,
miao miao ogni volta tu facevi
perché solo carezze da me volevi.
Soltanto un ricordo ormai
per me tu sei diventata,
bellissima e dolcissima tu eri.
Il tuo ron ron mai più sentirò
cara mia gatta Gelsomina.
È importante scegliere il verbo giusto,
evitando errore inimmaginabile:
ad esempio non ho male incurabile,
con il verbo avere sbaglierei gusto!
Per non generare nessun trambusto
debbo dire “sono”, com’è accertabile:
SONO di persona male incurabile,¹
stupido oltre che privo di buongusto
quando mi dimentico che rispondere
alle domande o quant’altro mi dica
non gli va bene, mi dovrei nascondere
lasciargli urlare sua saggezza antica,
l’imbecillità mia rischia confondere…
muto occorre io sia, s’annuire è fatica!
¹: meravigliosi upgrades… peso inutile era solo il profilo base, ora sto a livello idiota, cancro, irrispettoso, bastian contrario… ma non è facile sapere in anticipo cosa si deve rispondere per evitare tempeste quando comunque evitare di rispondere pure è nefasto… ancora non ho sviluppato la telepatia per riuscire a sopravvivere pacificamente dando incondizionatamente ragione a chi costantemente mi ricorda di essergli in debito.
23/08/2023
la scriverei sulle pagine dei continenti.
Se il mondo fosse già poesia
la nostra sarebbe scritta nel quaderno della storia,
ma se scegliesse di diventarlo l'aiuterei a scriverla
con la penna dei ricordi su una pergamena del tempo infinito.
Se di fronte al testo di chicchessia
mi profondo in rapido apprezzamento
ricopiando entusiasmante commento
volendo ricambio di cortesia
perché l'osannato con frenesia
palesarmi dovrà suo gradimento
per ogni prossimo componimento
che nascerà dalla mia fantasia
quand'anche non foss'abbastanza salso
ma d'un like ho credito e d'un giudizio
che gli ho regalato e debito è valso
se non vuole un blocco come supplizio,
forse come persona sembro falso
con la poesìa a mio mezzo servizio!
22/08/2023
dimostrare un sentimento
e non parlare.
Non basta cambiar discorso
per non dire: E' vero:io ti amo.
Non cambierebbe niente
basterebbe solo:
è vero, anch'io ti amo
ma restiamo così:amici finchè viviamo,
è tardi per ricominciare,
il tempo delle mele è finito,
restiamo e sogniamo
come eravamo un tempo,
ai baci che ci siamo dati,
alle carezze.
Non è finito niente, io sono qui,
e tu mi stai lontano
i nostri capelli sono sempre più bianchi
ma non finirò mai di dirti :ti amo,
ammettilo anche tu,
non basta farmelo capire
dimostrarmelo,
voglio sentirti dire ancora:ti amo
anche se è troppo tardi
per essere di nuovo insieme
ed essere felici.
a volte è inevitabile.
Gli occhi desiderano,
soffrono,gioiscono.
Sorgerebbe un dialogo
tra noi;
prologo di un confronto.
Anticipatore di avances,
forse ardite e inopportune.
Ma le nostre vite
non si toccheranno.
Diversità che allontana.
Vanificando un futuro progetto.
Evaporando
probabili sentimenti duraturi.
a ogni nota un movimento,
un banalissimo segmento.
Vedeva così come non vedeva,
rendendomi impotente.
Infatti, mi ammalai di visionarietà.
Mi ammaliai anche.
In un tubo sudicio e merdoso,
sudicio e merdoso in quanto non ramificato.
Lo persi di vista. Io, visionario.
Nei trampoli di un brivido alla schiena.
Una scacchiera senza geometrie:
vinceva.
Non mi riconosceva più,
se non dai miei afflati.
Non mi dedicava più alcun rimorso:
era fiero di un mio sospiro invincibile
nel fosso dei papaveri.
Così lo tenni in vita: respirando.
"Sei bravo", mi disse un giorno.
"Questo lo vedo", sbagliando di proposito.



