L’indifferenza dell’Universo
senza pietà mi riempie d’angoscia;
anche sognando d’esser diverso
ogni speranza nel cuor s’ammoscia
pertanto mentre vita attraverso
pianto salato dagli occhi scroscia
e mentre resto nel nulla immerso
ogni progetto rimando a un poscia.
23/07/2023
stringe forte ,ti accarezza
delicatamente e mentre il giorno
si avvicina ,il sole ti
riscalda prepotentemente,
intorno luce splendente
La forza dei sogni riscalda
la notte ,stelle guardano da
lassù ,tutto un insieme di
incredibile follia ,la notte
raccoglie giochi distratti
abbracci stretti. I cuori
si entusiasmano ,carezze invisibili,
il silenzio sospira, il cielo dorme
e si arricchisce di emozioni ,
una luce speciale mentre tutto tace.
Il cielo azzurro spegne la notte
in attesa di un meraviglioso giorno.
A noi non serve leggere
e riflettere per progredire
non siamo mangioni
con la fame del sapere.
Il siamo lo abbiamo
nel nostro DNA si è stabilito
residente e partecipe
della nostra resilienza.
Basta ci dicano
quello che dobbiamo fare
- irresistibile - per noi
non è mai un pozzo
forse per altri, i pazzi
che vogliono evadere
dalle regole del gioco. Noi
rimaniamo allineati e coperti …
perché non si raffreddino,
li si dovrebbero poi curare
i cocci, e chi governa
fronte vista o in depista
lo sa per certo.
E dal loggione
comanda lo spiraglio:
quello che c’è da vedere
è sotto il nostro controllo,
tutto il resto
… è moria, solo fantasia
che non ci riguarda.
candidamente e delicatamente si posa.
Tutto riposa sotto la sua coltre bianca
anche la città, quasi come fosse stanca.
Nevica il cielo dalle sue nubi chiare,
di milioni di fiocchi, sembrano danzare.
Si addormenta la natura,
e dorme, lontana dall' estiva calura.
Bello però perdere un grande amore
per infausto destino,
perché vuol dire almeno averlo avuto.
Peggio sarà coltivare un dolore
per chi mai fu vicino,
segno d’amore giammai divenuto.
23/07/2023
dove l'indaco prende il sopravvento
falsa luce splendente
che accompagna un po' di là
Un passo oltre la porta
ed un piede a ritornare
Diviso
nell'unito andare
per restare sempre fermo a un punto
l'essere presente
dove il confine non ha età
Mentre passeggio per il lungomare
resto rapito dai vivi colori:
verde brillante che il blu va a screziare,
riflessi intensi, salmastri sentori
e mi ritrovo di nuovo a pensare
ad altri verdi stupendi bagliori
quelli che brillan negli occhi che adoro
che son del cuore mio lieto ristoro.
Torno in paëse e m’incanto su porte
che hanno dei prati rubato il colore:
tonalità lieve oppure più forte
suscita ancora l’imago al mio cuore
d’iridi care nel tuo viso scorte
ch’ai sogni miei rinsaldano vigore,
pertanto pure per strada il pensiero
mio resta sempre di te prigioniero.
Provo a distrarmi attraversando campi
ma faccio peggio dato che le chiome
d’alberi fanno comparire lampi
di sguardi intensi con nome e cognome…
sì, sempre tu che la vista m’avvampi,
ti vedo innanzi, chiodo più che fisso
il tuo sorriso dove m’inabisso.
Per non pensarti mi rifugio in casa
ma come un pirla mi metto a sfogliare
la mia raccolta di foto ch’è invasa
dai tanti scatti che potei rubare
ogni qualvolta ti feci persuasa
che buona luce stava a risaltare
la tua bellezza tutt’altro che finta
ma della quale non sei mai convinta!
Mi piaci sempre, non vedo i difetti
di cui tu stessa spesso vai cianciando;
se pei miei gusti gli occhi son perfetti,
da testa a piedi sto sempre pensando
che non esiste, anche se non l’ammetti,
nessuna che quanto te stia brillando;
sei meraviglia, mi fai sbalordire
e temo che non potrò più guarire!
22/07/2023
Sbiadite emozioni anchilosate
nei fluttui degli adusti risentimenti
ritraggono parole d'empatia
sbocciate sui faraglioni
delle fugaci comprensioni.
Fralezze del cuore nell'essere
di chi atone lacrime versa
recitando trame di vittimismo
per la frotta cupida di rumors,
occultando la fulgida pace
che non sa accoglie come estuario
che conduce verso la leggiadria
della luce della dolce venia,
che sa sbrogliare ogni frangente
che sui livori si rompono spumeggianti
disseminando stelle cadenti
per sguardi amorfi,
ignoranti alle nuance dell'amore
schernendola per non abbracciarla,
ricusando ogni sua gemma
dagli olezzi di benessere,
spalleggiano l'alone delle bolle
colme di ruggine e rancore
a seppellirli nel cielo grigio
del protagonismo senza plauso.
manovrato da un dipendente ATM,
le porte si aprono in sincronia,
si entra tutti con poca allegria.
Attesi da una giornata di sacrificio,
tutto il giorno seduti in ufficio,
ognuno si prepara a viaggiare,
tutti chini sul proprio cellulare.
Io invece no, mi guardo intorno,
e vedo una donna con viso adorno,
due bei orecchini ha messo stamani,
una bella borsa stringe tra le mani.
Ha lo sguardo triste di chi è sola,
neanche con il telefono si consola,
mentre nei suoi pensieri sembra assorta,
arriva la sua fermata ma non se n'è accorta.
Si alza di scatto dalla sirena rapita,
alacremente si dirige verso l'uscita,
la vedo dileguarsi attraverso il finestrino,
mentre se ne va via con il suo destino.
Mi lasci sull’ingresso d’ospedale
ove m’attendon per far dei controlli
e con un fare semplice e amicale
un improvviso abbraccio qui m’ammolli
e come fosse l’atto più normale
mi stampi baci stile francobolli
su guancia destra e poi sulla sinistra
mentre il mio cuore un trabalzo registra.
Ci separiamo, vado per l’ingresso,
ti dico “ciao” e “ciao” tu mi rispondi,
procedo dritto con passo dimesso
pensando a quanto spesso mi confondi
come confuso sto gustando adesso
i già volati via cinque secondi
che son durati i due baci e l’abbraccio
del cui effetto profondo ti taccio.
Per te non è null’altro che un saluto
con un augurio che mi vada bene,
invece a stento in vero ho trattenuto
la folle voglia ch’ardea nelle vene
lungo il passaggio tra guance dovuto
d’incespicar sulle labbra per bene
con nonchalance da navigato macho
dandoti ardito un passionale bacio!
Per te saluto da semplici amici,
per me la fiaba che in cinque secondi
fiato m’ha tolto e mentre dolce dici
“Buona fortuna” con occhi profondi,
non vedo intorno persone o edifici
ma solo cuori, fiori e strani mondi,
al centro te, ti guardo fisso in faccia
mentre ti tengo stretta tra le braccia.
Mi son scordato tutta l’afa atroce
per quei due lievi baci sulle guance,
per l’armonia della tua bella voce
mentre nel cuore penetrano lance
a ricordarmi d’avanzar veloce
ché non c’è tempo più per fare ciance:
già nel reparto adesso mi si attende
per valutare se vita s’arrende…
Ho resistito ma ho desiderato
senza vergogna di baciarti in bocca!
Cinque secondi di tempo volato…
Se sol sapessi come lo si blocca
eternità sarebbe diventato
l’abbraccio nostro col bacio che schiocca
tra le saldate e calde labbra nostre
con capogiro come sulle giostre.
Ma terminati quei cinque secondi
l’abbraccio tuo libero m’ha lasciato
alla mercé di sogni vagabondi
ed alla mente il pensiero è tornato
ch’ora vai via, dagli occhi ti nascondi,
ti rivedrò dopo un mese passato
a immaginarti di me innamorata,
non solo amica disinteressata.
17/07/2023
Anima ristretta
nel contatto umano
troppo terra terra.
D’amore non sarebbe
… incarcerata,
costretta a subirsi
nell’odiose catene
di primordiali istinti,
le basi di terracotta;
ormai colta e capace
persino di Marte.
Ma libera interprete
di gioie stellari,
salite all’Olimpo e discese
al centro comune,
incontri celesti
e confronti aperti, gradini
per capire l’ordine, il senso
senza insistere
a carpire il nesso e ordire
perseverando
nel precluderci
il messaggio vero.





