Avanza il nemico,

tra ciò che rimane dei palazzi

che le bombe e i missili

hanno ridotto in mille pezzi,

e seminando corpi senza nome

ammucchiati in qualche fossa.

 

Avanza il nemico,

mentre suonano le sirene

le donne con i bambini

si rifugiano sotto terra

e gli uomini e i ragazzi,

con il coraggio e con la forza,

difendono la patria come possono.

 

Avanza il nemico,

mentre sventola ancora la bandiera

di chi si spera riesca alla fine

a vincere l’invasore straniero.

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Profilo Autore: Antonio Crispino  

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C' è un comune in provincia di Pavia,
Di cui i viandanti trovavan la via,
Prende il nome di Chignolo,
Vi è un castello ma non solo.

Le sue mura raccontan la storia,
Di uomini di cui non si ha piu' memoria,
Le sue stanze del tempo han l'odore,
La sua cucina emana tanto calore.

Nel suo cortile botteghe di artigiani,
Li immagini con le lor operose mani,
Il maniscalco con i ferri degli equini,
Il macellaio che lavora piacentin bovini.

Di tutto questo non rimane niente,
Se non il trafficar di curiosa gente,
Che paga un biglietto senza esitare,
Per sentirsi queste storie raccontare.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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mite gorgoglio -
sarghi ghiotti di bibi
pesca d'aurora
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Tutto dorme nella stanza
Brandelli di vecchi sogni erotici si spengono
Nella fredda sera, in una casa di fantasmi
Tutto dorme, ma io no
Io guardo e basta
Guardo le stelle fino a non poter più contare
Le guardo finché non mi fanno paura
Guardo appunti disordinati sulla mia scrivania
Piena di grafite e solchi di gomma
Guardo la luce di un computer in carica
Guardo l'ombra orrenda di uno scaffale vuoto
E in quel piccolo antro volgo lo sguardo
E ho paura
Paura della morte, del tempo
Paura dei volti che ti fissano senza mai attaccarti
Come lupi su un cervo già morto di freddo


Ho sete, ma come un malato in ospedale
Non mi posso alzare per bere
Ho sete
La bocca cerca di bere, ma sono troppo stupido
Per sapere come si muovono le gambe
Sto perdendo la memoria
I dischi rotti li accatasto sempre in soffitta
Dicendo che li riutilizzerò
Ma continuano ad accumularsi
I libri mi scordo di leggerli, le medicine di prenderle
Il mio cane dorme sotto le mie coperte
Ed emana un brutto odore
Non so se sia vivo o morto


Facevo da guardia ai supermercati vuoti
Di notte facevo ronda contando le luci rotte
Sommando i prezzi dei saponi in offerta
Poi alla fine, alle cinque, una sigaretta nel parcheggio
Se ci fosse qualcosa per vedere meglio tra il fumo
Tra lo smog e la nebbia mattutina
Che si avvinghiano così tirannicamente alla mia testa
In un sesso senza contatto
Se gli arti fantasma del tramonto che ci abbracciano 
Quando contemplo dal mio attico i palazzi
Potessero sbattere come ali
Sopra le luci indefinite della città


Viviamo a Utopia; la città, l'unica città
A cui volge lo sguardo l'impiegato, il notaio
La donna molestata sul treno
E tante volte anche io l'ho cercata
Tante volte ho cercato
Ho voltato il mio sguardo dietro un angolo
Dove filtra luce del sole


C'è una strada che è solo una strada
Che non è nient'altro
E potrebbe portare ovunque o da nessuna parte
Dove brilla sempre il sole ma non passano macchine
Tu vai, io resterò
Non posso spiegare 
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Profilo Autore: Ealain  

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Tengo n’anema 'e legno ca mme dà sustegno.
Campo d'aria e stongo sempe ncartato.
Pare mbriaco pecché vaco trabballianno,

però songo semplice, modesto e aggarbato.
Cchiù ncoppa saglio, cchiù meglio me sento.
Songo assaje leggiero e pparlo c' 'o viento.

Si mme daje spavo e aveto mme faje vulà,
po' vide quanto luntano te faccio guardà.
Redimmo, pazziammo e nzieme po’ vulammo.

Curimmo, cadimmo e allere po' ce aizammo.
Si te do filo 'a torcere quanno sto arravugliato,
ce mettimmo a ridere, allere e accartucciate.

Festosamente, corro appriesso a tutte quante:
'e ccriature redenno me guardano esultante.
Tutto mascherato faccio corze miez'ê prate,

so' carta culurata dint'a mmaggine mmentate.
Chi mme vo' farfalla, chi sciore, chi dragone.
Songo nu spassatiempo: i' songo ll’aquilone.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Ritornerò
in quel posto chiuso
dentro quel tuo sguardo duro
da cui 
non sono partito mai.

Ritornerò
in quel tempo
mangiato e divorato
con la fame di quei giorni
ed ho ancora fame sai.

E porterò
stretto dentro i miei pugni
le parole, 
gli sguardi 
ed i sorrisi
che riempivano i miei giorni,
i tuoi capelli e la tua bocca
che acendevan le mie notti.

Dentro ad una lacrima
ti porterò
perchè sei sempre stata 
nei miei occhi,
e quando tornerò
sarai 
non più lacrima
ma uno splendido sorriso.
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Profilo Autore: Luca  

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L’incoerenza fa paura

Spinge un rapporto alla chiusura,

da sole queste persone senza nemmeno accorgersene si tradiscono

un’ora prima dicono una cosa e l’ora dopo la smentiscono,

vivono di bugie e meritano soltanto indifferenza

non c’è cosa più orrenda dell’incoerenza,

è gente manipolatrice non ti puoi fidare

le persone incoerenti lontane mi devono stare,

sanno di mentire e non hanno nessuna vergogna

ciò che dicono e fanno è tutta  menzogna,

hanno un cuore di ghiaccio e sono prive di sentimenti

nella mia vita non le voglio le persone incoerenti.


Genny Caiazzo

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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In questo angolo di mondo 

un pezzetto di cielo inquieto 

ai miei occhi s’apre e finisce sul mare .

Pazientemente  una candida vela 

increspa l’acqua. 

Come vorrei prendere una boccata d’aria 

a pieni polmoni soffiare forte e 

portarla dentro una tempesta. 

Cosi che la stringo in un pugno

 quasi l’accartoccio con il palmo della mia mano

con un colpo secco e deciso afferro le ruote 

sferzo una tirata all’indietro

a non voler più guardare .

Ma un momento di cielo non è mai uguale all’altro ,

cosi che ritorno ai vetri 

apro la mia mano 

e la vela scivola cacciando il vento ,

sollevo gli occhi e in quel preciso istante

ogni cosa ha un senso 

un senso ha ogni cosa . 

Fuori la gente volteggia, corre, ha fretta, non  parla , 

non  guarda , sembra morta. 

Io dalla mia seduta scomoda, fra mille precipizi , 

maneggio con cura lo spazio  , non corro ,

 non ho fretta  e mi sento viva . 



(siamo tutti unici e splendidamente diversi cit.)
Poesia sulla diversità. 


 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Su mani di carta a fugare brezza scrivo gogne d’antico pelo
Su carcere d’abbraccio in esilio al poi -finestre di vetro assenti-
nello sfogliare d'acero e bocciuoli
librando di cuore in cuore a porte del quando
a povertà del dove
qui
nell’innestato vivere 





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Profilo Autore: Aita Carla  

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C'era una volta la festa Pasquale,
dove ci si riuniva come a Natale,
telefonate provenienti da tutte le stanze,
ci si divideva la preparazione delle pietanze.

Tutti si accorreva sempre alla svelta,
puntuali la domenica nella casa prescelta,
giacche e cappotti sui letti ammassati,
uno sull'altro proprio come nei mercati.

Tavole imbandite con le posate più belle,
con i parenti si facevan risate a crepapelle,
tre primi tre secondi tutti assai conditi,
gli avanzi per l'indomani sarebber serviti.

Ricordo che mangiavo tutto con molto appetito,
ma andando via stranamente sembravo dimagrito,
il mio corpo entrava abbondante nel giubbino,
ma poi mi rendevo conto che era quello di mio cugino.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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E tutte le notti apri il tuo frutto
per nutrite questo mio cuore malinconico
Sazi la fame e la sete della bestia ferita che è in me e di quell'immenso sospiro che ci unisce in un caleidoscopio di colori di luci di gemiti di sessi che si cercano e di quella tua voglia di amore che avvinghia il tuo corpo con il mio stringendomi fortemente a te come se non volessi che non mi distaccarsi mai più dal tuo fiore 
e da quel profumo unico e selvaggio 
che accompagna da sempre la tua essenza di donna
E la notte non finisce mai mentre l'alba ci ritrova avvinghiati nel respiro dell'amore
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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Il giovane vi crescerà, 
Il giovane assieme al bimbo,
vi crescerà assieme -
Impareranno le stesse cose
a parlare a discutere
Impareranno le medesime cose -
Uno più bravo dell'altro
si scambieranno idee
discuteranno molto -
Chi influenzerà l'uno,
mentre l'altro
non potrà far altro che ascoltare.

E tu rimarrai al di fuori
Tu genitore di entrambi
dietro il vetro sicuro -
Batterai con forza
Vuoi farti ascoltare
ma ne rimarrai al di fuori -
Sei rimasto troppo indietro
ed il cancello si è chiuso
chiuso per sempre -
Loro ormai non hanno bisogno
d'altro al di fuori
di conversazioni che ti sono aliene.
Dimmi.
Avrai paura di lui?
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Profilo Autore: Carboluka  

Questo autore ha pubblicato 34 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nel vento della vita

Col volto nascosto da mille elmi

Siamo energia.

Quando metà di noi segue il sentimento

E l’altra metà ascolta la razionalità

Con gli opposti contrapposti

Ha inizio una lotta interiore,

Un conflitto con noi stessi

È in agguato nel nostro essere

E nessun antidoto può fermare questa guerra.

Il silenzio

Custode della saggezza segreta

La conoscenza della realtà della vita

Insegna alla gente

E fa emergere i sogni.

Tutti noi

Viviamo di pane, d’amore e di sogni,

Nei regni del sentimento

I sogni per il futuro

Sono le sorgenti che alimentano la vita

Sono raggi d’argento

Dispensatori di luce

Semi della magia interiore

Nel nostro essere in continuo divenire.

Quando anziché fonderci coi sogni

Con una forza infuocata che si bagna nel Fuoco

E risplende nei nostri occhi

Li perdiamo per mancanza di speranza

O li stracciamo senza senso nella loro gestazione

Rinunciamo a noi stessi

E ai frutti di una vita,

La ruota del Cosmo gira

Ma nella nostra esistenza tutto rimane uguale.

L’aria si mischia col male,

Finiamo in un labirinto senza uscita

Cosparso di stalattiti di Fuoco

E stalagmiti di ghiaccio …

E col passar del tempo

la nostra energia svanisce.

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Profilo Autore: 5wizard5  

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In un sonno profondo

Ebbi una visione.

L’aurora si schiudeva intorno alla Terra

Il mio corpo non respirava più

Ma la mia anima

Come un seme che germoglia

Rispuntava poco più in la

Nel pieno del suo splendore.

Coperta da un velo d’argento

Come una scintilla vivente,

Con il volto del Dio Zeus,

Due occhi di stelle

E le braccia al cielo

Emergeva dalle onde del mare

Tra le fiamme celesti.

Illuminata da gocce di pioggia d’oro

Dalla testa ai piedi

Danzava sulle acque marine

E su un fiume di spade

Forgiate con i sette metalli.

Dove poteva arrivare

Immersa in quella solitudine silenziosa?

Non voleva a lungo errare attorno al globo

Il tempo era maturo,

Si congiunse con l’Universo …

E si dissolse …

Una volta risorse e due volte morì.

Non avrebbe più assunto un nuovo ruolo nei mondi

Non avrebbe fatto parte del futuro

E dei nuovi cicli.

Tutto si evolve

Questa storia anche se può sembrare triste

È il segreto dell’amore.

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Profilo Autore: 5wizard5  

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Ti ho sempre cercato 

ma non sotto le navate dorate 

o sotto la cupola dipinta 

non alle pareti affrescate 

o sull’altare d’incenso 

non appeso alla Croce 

o sulle labbra della gente . 


Ti ho sempre cercato 

e ti ho trovato in un angolino 

nascosto del mio cuore .


Ti ho sempre cercato è vero 

e  ti ho trovato 

nella meraviglia di una giornata di sole, 

nello scroscio improvviso di un’acquazzone, 

ma anche nella tribolazione , nella pena , nell’afflizione , nella fusione marmorea 

sorretto da Maria . 


Li… la mia commozione. 


Ma non  riesco a trovarti 

nel caos  infinito 

che stiamo vivendo 

il mondo 

implora  un respiro .

“Mio  Signore “ basterebbe  un tuo piccolo tocco 

e cambierebbe la vita di ognuno . 

Sfioraci  se puoi… 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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