Nuovi profumi prova la gente,
La natura colpisce l'olfatto,
Dall'aria aperta ti senti attratto.
Anche l'udito trova la sua parte,
Udendo un miagolio che par un'arte,
Riecheggia un suono nella via,
Di felino che cerca dolce compagnia.
Struggente diventa il suo richiamo,
Sembra dire: 'vieni qui che ti amo',
Ma essa è dietro una finestra,
Continua a cantar senza orchestra.
Il suo desiderio par divenir più ardente,
Ma nessun micio trova a far da parente,
Questo matrimonio non s'ha da fare,
Scriverebbe il Manzoni nel suo poetare.
ITALIA
Italia, patria mia
percorsa da brividi e gocce di sangue
maltrattata fin dentro le viscere
da imbecillità cieche
sorde di uomini vili ed ingordi di potere.
I tuoi poveri figli svuotati smembrati
gridano senza più voce.
Sulla tomba dei tuoi eroi
aspri rovi e fantasmi di gloria.
Solo un dolore terreno di madre
con medaglia tra le mani.
Le vene della tua terra antica
percorsa dai solchi e fili d'erba
travolti dal vomere.
st.
l'arancione e l'azzurro del mare dove
rispecchiano le nostre anime
Prenderemo il corso della vita
assaporando ogni istante rimasto
Guarirai dalle tue ali spezzate
e me ne prenderò cura
per farti ammirare della bellezza
che ancora i tuoi occhi possano vedere
ed il tuo battito riprendere vita
Saremo sulla riva del mare
aspettando l'alba
spezzeranno l'incantesimo da un raggio di sole
e diventeremo noi uniti per sempre .
Da questa posizione da sorella d'altri tempi
Né ho sfiorato
le tue guance
o udito i tuoi respiri.
Alcuni dicono
che mai sei esistito.
E ti dimencai.
Un giorno ti persi
e neanche più so
dove giace il tuo corpo.
Ora ti cerco nel sonno
e sfugge nel mio
il volto tuo.
Hai perso le ali
senza mai volare
respirando
il cielo,
ma io non cesserò
di abbracciare
il vento.
Un corvo volava
pian pian nel cielo
nel buio della notte scovava
il teschio di un uomo norvegese
ma quel uom che tutti dicevan brutto
era una farfalla
che fu bruco prima del tutto
Un corvo volava e gracchiava:
"Siamo portatori di vita"
Ma nel teschio la farfalla si rispecchiava
con l'odore del granchio e della maggese.
la natura
con dolci doglie
una esplosione di verde...
La madre
feconda e nutre
i cerbiatti e le raganelle...
All'improvviso il cacciatore
spara!
Bam! - Silenzio nel bosco, pianto!
Un fru fru di fuga fra le fronde,
si accascia il cinghiale.
Quanto pesa il buio
la nostra precarietà
di carne indifesa
Simulare stupidamente corazze
rotto prima o poi
da un vero masso.
Mi chiamo jj4 vivo nei boschi del Trentino
Ho ucciso un ragazzo sono un assassino,
il mio territorio con gli umani non lo condivido
se passi dalle mie parti attacco e ti uccido,
chi è al potere ha creduto che siamo uguali
hanno sbagliato siamo orsi feroci animali,
con gli esseri umani non possiamo convivere insieme
chi ci ha messo vicini ne a voi e ne a noi ci ha fatto del bene,
mi hanno catturato adesso non so quale sarà la mia sorte
probabilmente per quello che ho fatto mi condanneranno a morte,
qualunque cosa accada mi auguro che un domani
ci saranno luoghi sicuri per noi orsi lontano dagli essere umani.
Veloce sotto i piedi del suo padrone,
Nel rettilineo aumenta la velocita',
La precedenza vien data con velleità.
Il suo trafficar è poco regolamentato,
Sfreccia in modo assai spericolato,
Circolando spesso senza prudenza,
Marciapiedi o carreggiata non fa differenza.
Chi lo cavalca è spesso senza casco,
Ben che vada in inverno porta un basco,
Mentre chi è in auto a minor andatura,
È obbligato a metter la cintura.
Tutto ciò osservi assai meravigliato,
Il codice stradale par esser superato,
Le norme in esser necessitano di smalto,
Troppi restan ahime' supini sull'asfalto.







