Dolce luna, scombini,
i nostri momenti più significativi,
rubando spazi alle possibilità espressive,
combinando meravigliose scoperte
emozionanti, non potevamo essere più fortunati,
da incontraci proprio dalle tue parti!!
Avvolgici fra le tue braccia,
con gli ingredienti principali della tua luminosità,
affascinaci al dolce alone di mistero,
incredibilmente intrappolaci,
nelle tue tradizioni, stupendamente
allarga la circolazione dei nostri confronti,
delle nostre proposte
delle nostre condivisioni,
caratterizza con l’arte della riflessione
e del prezioso tesoro del silenzio,
le nostre partecipazioni
riflettendoci sempre la tua luce!!
vedo un banco insolitamente trafficato,
spingendo il carrello mi avvicino galoppante,
un dolciume mi appare alquanto invitante.
Oggi senza colazione son uscito un po' prestino,
ora son le dodici ed avverto un certo languorino,
quasi quasi allungo la mia manina,
in bocca già mi sento l'acquolina.
Torno con questo trofeo nella spesa,
sperando di fare una a tutti una bella sorpresa,
invece vengo guardato come un anormale,
neanche se fossi tornato a casa con un cinghiale.
Il pranzo trascorre in una calma apparente,
il colpo di grazia è quasi imminente,
un coltello sul tavolo appare in meditazione,
non vuol essere complice di quella vivisezione.
Ormai però il dado è tratto,
taglio e metto un pezzo per ogni piatto,
un sapore giudicato alquanto discutibile,
alcuni lo reputano al limite del commestibile.
In effetti il dolce gusto fa inarcar le ciglia,
sia le mia sia del resto della famiglia,
qui le torte nascono direttamente in cucina,
stranieri tronchi di cilindro mai s'eran visti prima.
Dalla sedia mi alzo mestamente,
come in tribunale fa un delinquente,
la prossima volta on-line sarà la spesa,
eviterò l'impulso di un' infausta presa.
torna a parlami il dolore.
Mi rifugio in pagine
di prosa e poesia
in cerca di conforto
che gli urli contro,
che lo metta a tacere.
Dinanzi a me storie vissute
di poeti e romanzieri d'ogni dove,
non mi importa quale sia il colore
se giallo, rosa o noir.
Conta che il loro dire
spruzzi tinte nel buio
a colorar il mio sopravvivere.
Mi perdo tra le loro parole,
senza indugio si raccontano
mi svelano ogni mistero
mi avvolgono in brividi tepori.
Dentro e fuori me
tutto finalmente tace...
ascolto ora solo il divenire
del mio sopravvivere in vita
e mi ritrovo a sorridere.
Tra le mie braccia,
hai sempre gli stessi colori,
con dolce valenza pervadi i sentimenti,
colmi di piacere e appaghi i desideri,
ho bisogno di te,
della dolce capacità di combinarmi,
occasioni di estremo piacere,
stessi modi dei nostri primi incontri,
rinasce il senso dell’avventura,
nel chiaro azzurro del tuo sorriso
che tutto perdona, un cielo mi consegni,
per integrarci inscindibilmente,
e con la stessa vocazione!!
Sei nata per essere amata
dolce metà di un essere solo
creata all'alba di un sogno
tessuta con trame d'incanto
un angelo caduto dal cielo
custode della vita e dell'amore
una madonna mistica e sensuale
soffusa da un alone spirituale
la tua missione è quella di donare
con tutta la forza che celi nel cuore
mamma adorata e premurosa
donna coraggio, incantevole sposa
all'unica piccola finestra di casa
in trepida attesa che appaiono
dallo stretto vicolo i miei occhi.
Arrivo, zaino in spalla, ti sorrido.
Eccomi nonno!
Urlo illuminante di gioia
ed è festa in ogni angolo della via,
non c'è balcone che non si rallegra
nel vedere il nostro incontro.
Rivivo lo stesso stretto sguardo,
sento lo stesso solare abbraccio
e per un attimo torno bambina.
Quella fanciullina ormai donna
non ha mai dimenticato
ciò che di più prezioso le hai insegnato.
Ascoltare col cuore
osservare con l'anima
respirare la poesia che c'è intorno
che parla e si racconta...
farne tesoro e custodirla come rara gemma.
Fare della vita forte locomotiva
viaggiatrice su binari di musica e parole
in un continuo andare incontro
a sogni da afferrare e concretizzare.
Onor per te era donare a chiunque
mani tese piene di sorrisi e conforto,
arricchire l'anima di pura umiltà
e mente di sana cultura.
Il mio viaggio verso il divenire
non è ancora giunto al capolinea,
il tuo troppo presto ha trovato fine
in una buia galleria.
Tuttora quando lo sconforto
viene a farmi compagnia
chiudo gli occhi e mi rifugio
nel nostro serrato abbraccio.
Chissà se riesci a trovar motivo
per essere orgoglioso di me.
Chissà se riesci a guardarmi
con occhi fieri per quel che sono.
Chissà semmai potremmo un dì
raccontarci rallegrando le finestre del cielo.
Chissà!
quel giorno, il mio volto privo
di equilibrio recuperò l'armonia.
E io son conscio, tristemente,
che tal momento non fu altro
che uno scherzo d'occasione
che un vivace tocco apatico.
Ah, quand'è che il Sole, e l'Universo intero
volgeranno il verso ai miei favori,
e mi daranno anche un dito
di un'anima disposta ad amarmi?
In fondo, che male avrei fatto, io
a nascer sotto l'alba dell'osceno?
Ho forse scelto io la difficoltà
del percorso che in me non è che un travaglio?
Vorrei sbrigliare le mie dure catene
e librarmi in spazi vuoti e spensierati
e trovarti ancora lì, nella mia direzione
a osservare la mia nuova leggerezza.
E in quel ritrovo cosmico
nella sua grandezza e ordinazione
io spero di farmi vicino, e nuovamente
tenderti ancora la mano.
in altro bagno mai ti sei concessa,
attendi le mie mortali spoglie,
quando di lavarmi mi vengon le voglie.
Ma non hai solo questa funzione,
dentro te ci ho lavato anche il piumone,
un' intera giornata con te in ammollo,
a star piegati mi venne il torcicollo.
Di te ho profonda stima,
con te i primi bagnetti alla bambina,
foto di te e lei con le sue paperelle,
mentre io di risate a crepapelle.
Oggi ti osservo e ti osanno,
con te finirà anche quest'anno,
tu pero' mi guardi con imprecazione,
capendo che l' an venturo farò una ristrutturazione
il posto più bello del mondo,
è premere delicatamente e restare
tutta una serata sulle tue labbra generose,
favolose, incredibilmente sempre disabitate,
naturali e paradisiache,
tengono acceso per tutta la notte,
e mai cambierò quest’idea,
e al risveglio, attraenti e seduttive,
mi fanno sentire ospite gradito, nella mia reggia,
mi fanno trovare sempre al centro della felicità,
nel minor tempo possibile!!
Il miglior sogno, appassionato, sarà per sempre
sulle tue labbra, l’unico divertimento,
non c’è approccio migliore,
per trascorrere quanto più tempo possibile,
disteso sul tuo sistema affettivo,
sulle tue labbra, è un successo in ogni momento!!
si sfiorano nei sospiri
d’un intenso intreccio di menti
ed è subito amore.
Inebriate
in voluttuose movenze
catturano languidi silenzi
perse in sguardi che si parlano.
Vivono nel viversi…
Celate in aneliti fluttuanti
inaudite parole accarezzano
pensieri di vizioso intrigo.
Avide labbra assetate
a piccoli sorsi gustano
vogliosi umori.
Si sorseggiano insaziabili
di voglia che trasuda,
ormai non si controlla.
Traboccano i calici
di liquido desiderio
che spruzza irrefrenabile.
Insieme raggiungono
mondi incantati per poi
nell’estasi dei sensi
restare incatenate.
Come un grappolo d'uva
(che ha pochi e avvizziti acini)
si sgretola per assenza di armonia,
anche la nostra poca fede verrà potata
-dove il raspo voleva restare germoglio
e invece ha dimenticato l’inverno
per farsi buccia, polpa e seme-
Non c’è simmetria
nella vista
di un fiore chiuso
o nell’immediatezza
di un bicchiere di grappa,
né nel reticolo di un pensiero
che nasce astratto e muore
nel pallido di un viso.
Siamo fantasmi
all’esordio
-solitari-
-tristi, nostalgici-
-profondi, leggeri e delicati-
Non importa agli afidi della vite
di che colore si tinge il chicco,
la bellezza è cosa fugace
-cibo per soli poeti-
“Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.”
FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE









