Ho girato la ruota della fortuna,
si deve ancora fermare quella maledetta ruota,
potrebbe segnare la fine dei miei giorni, 
la fine della vita
o trarre nutrimento da aliti di gente 
e continuare a girare in un infinito 
perpetuarsi nel tempo, un continuo girare 
senza scopo e senza senso.
Ho fermato quella ruota, ho acceso una sfida 
che pochi hanno osato, ho fermato quella ruota,
ho chiuso gli occhi e mi sono allontanato.
Nessuno si approprierà della mia vita,
neanche quella stupida ruota.
Ho iniziato il mio cammino conscio del percorso 
che avrei scelto e chi avrei incontrato.
Sarebbe stato un percorso difficile,
ma intorno a me avrei avuto sempre qualcuno,
esseri umani da cui trarre nutrimento 
dolce e amaro nutrimento per la vita.
Ho allungato le mie mani là dove io volevo arrivare,
la gente le stringeva e mi implorava 
O Narciso con quale aria giocosa mi guardi,
ma non illuderti, neanche tu potresti capire 
il segreto della mia esistenza...
povero piccolo e insignificante Narciso 
quale compassione mi fai!
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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E il cielo

si lecca le ferite

dalle mute parole

che hanno graffiato l'azzurro

con gli artigli neri

di un corpo imbavagliato. 

Solo la libertà

di un ultimo respiro

gli ha dato aria e voce

per volare in alto

con le tarpate ali

di un essere invisibile 

e vigliacco

senza l’anima

e senza il cuore per amare.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Finestrini di un treno
che passa, 
riflettono luci di case, 
la sera. 
Finestre illuminate 
dove intravvedi famiglie
riunite a tavola,
volti stanchi, 
sereni o tristi. 
Luci di sera 
ricordano persone 
scomparse, 
sempre vive 
nei cuori, 
intanto il treno 
va...
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Profilo Autore: Morgana  

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Oggi non ci sei
non c’è nemmeno il cielo
nascosto dalle nuvole
sono così grigie
che disperdono quel blu
che c’è lassù.
Oggi non ci sei più
un fiore che muore
portato dal vento in riva al mare
e ti senti così triste
perché quel canto finirà per sempre
con questa malattia
che mette paura e tanta malinconia.
Oggi non ci sarai
a raccontare tante storie
e a ricordare i giorni infiniti
quelli pieni d’allegria
quando il cielo era blu sopra le nuvole
e nel tuo cuore c’era posto per tanto amore.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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E’ questa la tua vita
fatta di sogni e di rimpianti
rinchiusa dentro un libro
con un cuore tanto grande.
E’ stata la tua vita
a rincorrere sempre il tempo
senza dire che ti basta
e senza far capire di volere esagerare.
Una vita veloce
come quando c’è il vento
che vola via le pagine più belle
quelle scritte con amore
quando bruciava forte il sole
e il tuo cuore era pieno d’ardore.
E’ la tua vita
che rinasce ad ogni alba
e non si spegne mai
al tramonto del sole.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Oggi sto chiuso dentro un caverna,

non vedo niente, tutto quanto è scuro

e spero che in un prossimo futuro

si accenda in me una fulgida lanterna

*

che mi ridoni un brivido alla pelle;

mi faccia rifiorir le idee, ma… tante.

E come tempo fa scriveva Dante

che mi riporti “a riveder le stelle”.

*

Ho percorso le vie dell’esistenza

e ancor non ho raggiunto la mia mèta

ho vissuto una vita da poeta

troppi pensieri senza consistenza.

*

Pensieri vuoti o colmi di passione

spinto da indiscutibile energia

volendo tramutarli in poesia

a volte ho quasi perso la ragione.

***

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Profilo Autore: enio  

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Non cambierei la mia vita 

con  nessuna al mondo 

pur provata,  ho imparato ad amarla 

compiacendo di ogni cosa e senza nulla a desiderare 

se non lo stesso identico percorso . 

Un tempo incantata 

dall'ingenua freschezza, 

quando i giochi

 fiorivano dal cuore .

Custodita  dal crepuscolo 

quando tingeva le stelle e 

una ruota di carbone pervadeva  la stanza .

 

Di altri tempi era l’odore,  il rispetto

l’allegria, la semplicità , la magia .   

Oggi ho  tanta nostalgia 

di quelle  mani che  hanno  dato un nido sicuro 

alla vita mia .

Lei mi ha   insegnato 

che siamo un soffio di sentimenti ,

mi ha insegnato a tessere il bene , 

a come prendermi cura di un fiore,

a raccogliere  due gocce nello sguardo del cielo, 

due foglie ambrate alle radici, 

il chiaroscuro di un raggio di sole .

E ogni volta che cado e rinasco 

meravigliosamente un cielo mi avvolge. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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In attesa di quel silenzio 

che tanto mi  piace ascoltare 

con i piedi scalzi e gli occhi 

di soffice ovatta puntati al cielo . 

A cercare  una nota di sole 

l’aria umida che scompone le foglie 

la felicità dei  bimbi  sull'erba

i giorni a perdersi 

sospesi dall’invisibile. 

E in un letto di papaveri rossi precipitare ,

 correre e sbucciare le ginocchia sui sassi

ritrovare la rugiada con le mani  fin dentro ogni crepa 

 incontrare  tra le sponde

 l'antico scorrere del fiume.

Tuttavia la leggerezza si è persa 

l’angoscia  mura  la bocca , 

il  denaro acceca  gli occhi ,  

  desta l'apparenza, la superficialità ,  

l’invidia, la vanità . 

Ma io mi rifugio dentro le parole 

 nell'aria che ancora  profuma di  rose

nella mescolanza dei crepuscoli 

nella chiarezza dei giorni 

nel respiro del mare  

nella transumanza dei  fiori  

nella speranza

 nella  magia di un sorriso sulle labbra 

nel gioco armonioso del vento 

 in una preghiera .

Possa Dio darmi versi in abbondanza 

e un  brivido  leggero

al lato infinito del cuore. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Attimi

Una stella sopra l'onda
di una nuvola
con la luna
che s’affaccia sul mare.
Un bel sole è una cometa
che ricama la vita
come pioggia dentro il mondo
in un viaggio infinito.
Un ritratto dentro il cuore
è un momento di vita
dentro attimi d’amore
fatti solo per sognare
pensare ma senza odiare.
Una stella su nel cielo
un anno che va via
lasciando attimi di follia
e uno spazio infinito
dentro un nuovo ritratto
che darà gioia alla vita.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Al mio cielo stellato affido il mattino 

e lo adorno di rosa 

come un campo  di effluvi e piccole farfalle 

cosi brevi nella vita ma abili giardinieri  per l'anima. 

A piedi fendo i passi tra i sentieri 

il vento mi torna  nelle   pieghe della  gonna 

lasciando chiarezza del colore 

un viola sconfinato vivace e fresco di rugiada, 

che illusione ! 

Non mi pesa il cammino crescente sui colli 

tra i capelli un fiore  

m'insegna a danzare 

mentre voli ed echi tra le pietre riservano carezze. 

Sono lusinghe a mutare ogni  freschezza  

incantata mi lascio pervadere dalla malvarosa 

e  due fiori accarezzano i pensieri ...beata giovinezza . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Amabili donzelle, gentili lor signori
vi ho qui radunati ai bordi della stanza,
offro cibi e bevande e un filo di arroganza,
decanto le mie gesta come i più bravi attori.

E voi che imbambolati, mi state ad ascoltare
nel vostro bel silenzio, rimbomba la mia voce,
mi lagno e mi lamento di cavalcar la croce,
lucente e rutilante nel denso divagare.

Oh come sono bello, oh come mi compiaccio
e sono specialista nel raccontar patacche
propongo versi arditi, recitandòli a braccio
fischiando vi raggiro, le mani ho nelle tasche.

Son qui a disposizione, sono il vostro Sovrano
pontifico consigli a voi che mi adorate,
dal sole vi proteggo nel rosso melograno,
di colpo all’improvviso però mi abbandonate,

lasciandomi qui solo, chiuso nelle vetrate
con le parole vuote che vagan per la stanza
e annientano l’aureola della mia tracotanza.
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Profilo Autore: Aug94  

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I giorni scorrono come dadi lanciati

da un giocatore impaziente

la mano tremante li afferra li scuote

e poi li butta in maniera ossessiva sperando

che venga fuori la combinazione giusta

per far quadrare un bilancio

di una vita

rotolano i giorni rotolano

verso anguste speranze

ristrette in spazi sempre più piccoli

concessi dal tempo

tutto si perde nell’eterno cerchio

i giorni cadranno come i numeri

fino all’esaurirsi del gioco per poi

venir contati da chi guardava

quei dadi rigirarsi con la mente

e gli occhi avvolti da un velo di pietà.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Come ferite inflitte le parole sporcano la pagina ... urlando in silenzio tranquille paranoie dell'esistere ...
l'ho lette per renderle libere ma sono tornate indietro perché delle parole inutili nessuno sa che farne ...
ne ho appallottolati di fogli senza strapparli!
Tagliare le parole non è giusto ...
Il foglio le raccoglie paziente rimarginando le ferite che producono al suo biancore ...
rimane inespressa la storia di mille storie che vivono prigioniere dei quaderni segreti che conserviamo in fondo al cassetto ...
povere immagini di noi sfocate e sbiadite ...
ti ho sentito cantare ma ... perché?
Una nenia malinconica come il miagolio di un  gatto alla luna.
Sarebbe bello se mi carezzassi la testa mentre guardo perso il fuoco ravvivato dalle mie pagine ferite....
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Profilo Autore: maurizio  

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Volava l’aquilone
veleggiava coi pensieri
scrutava l’orizzonte
alla ricerca del mio ieri
che ormai s’era perduto
sconfinato nell’oblio.
Ogni tanto mi scuoteva
riportandomi al presente
mostrandomi un sentiero
che non avevo mai percorso,
Era tutto colorato
ammantato di violette
che facevano l’inchino
alle rose e i gelsomini
preparandosi alla sera
che giungeva come sposa.
Iniziai cosi a danzare e
come bimba a cantare
accarezzando quelle viole
ho lasciato che il pensiero
assieme all’aquilone
prendendosi per mano
continuassero a volare
planando verso il mare
a incontrarsi col tramonto
per unirsi in un abbraccio.

.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La mente a volte è come inerte, stanca

ispirata ma priva di energia.

Come se fossi sotto anestesia

cerco sempre lo spazio che mi manca.

*

Spazio che me consenta di volare

alto nel cielo, come un aliante

novello Icaro del cielo viandante

volare in alto, oltre le nubi andare.

*

Ma questo è certo il peggiore dei mali

perché mi sento come chiuso in serra

e son costretto a rimanere in terra

che il padreterno non mi ha dato le ali.

*

Pure se afflitto da malinconia

-che ce l’ho forse da quando ero in fasce-

è risaputo che, da questa nasce

l’ispirazione per fare poesia.

*

Ma, quando passa, libera la mente

e per incanto ritorna il sorriso.

Ecco che si dischiude il paradiso

e viene fuori quel che il cuore sente.

*

Poi, quando la bufera è già passata

 quel gran patema che avevo addosso

dal nero al grigio poi diventa rosso

e mi ci faccio sopra una risata.

*

Meglio così, perché in fondo si deve

-specie quando si vuole far poesia-

Buttar nel cesso la malinconia

perché è certo: la vita è tanto breve…

*

A che serve se a volte urlo e grido?

La vita è corta e quando è già passata

è stata un soffio, come una pisciata…

meglio che me la canto e me la rido.                                                                                            

***

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Profilo Autore: enio  

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