Quante volte ci chiediamo
“Chi sono?”
“Chi sono?”
Socrate diceva “Conosci te stesso”
non solo corpo e anima,
ma coscienza viva, l'anima incarnata in noi
prendere consapevolezza di ciò che la vita dà,
proiezione di ciò che in noi succede
e la vita può cambiare
Per ritrovar se stessi inutile è
fare eremitaggio, chiudersi in monasteri
il quì ed ora è il segreto
il passato ed il futuro sono proiezioni
che pur esistendo creanno danno all'animo
La domanda dettata dall'ego
nega le risposte per rinfrancarci
non cercare nuovi luoghi, ma osservare con occhi nuovi
tanto da sopportare anche il dolore più grande
negando la schiavitù della mente
trovare la positività nel profondo di noi
L'Io più grande è uno solo e sempre sarà,
“Dio” onnipotente, conosce ognuno di noi
i nostri pensieri più intimi, i bisogni
come un padre che a dismisura ama i suoi figli,
asciuga le nostre lacrime se cadiamo
gioisce se siamo felici
Affidandoci a Lui sapremo sempre “chi siamo “ ...


3 commenti
Nell'amaro dei giorni
sopravvive una certezza
e spicca il volo quel pensiero!
A raggiungere azzurrate strade.
Liberandosi dal buio
che con strisce tali a corde
incatenanti anime al silenzio
ognor governa i paurosi di ogni dove.
Dall'alto, ora tutto è chiaro.
Spazia lo sguardo nell'infinito
e non scorge giacigli
dove possa riposare un Dio.
sopravvive una certezza
e spicca il volo quel pensiero!
A raggiungere azzurrate strade.
Liberandosi dal buio
che con strisce tali a corde
incatenanti anime al silenzio
ognor governa i paurosi di ogni dove.
Dall'alto, ora tutto è chiaro.
Spazia lo sguardo nell'infinito
e non scorge giacigli
dove possa riposare un Dio.
E' lei, la semplicità, che non mette in difficoltà
è lei che d'innanzi a una parola in più
fa risplendere volti che pensano di non avere un futuro
che possono vederlo soltanto in un miraggio
Lei è la vita, con le sue doti gentili che si appresta
a ridare speranza alle genti scoraggiate
da un ingorgo di fiumi che si intrecciano
fermando un cammino spaventato
e abbandonato, da quelli che molta strada fanno
e non varcano un respiro nella terra bisognosa
è lei che d'innanzi a una parola in più
fa risplendere volti che pensano di non avere un futuro
che possono vederlo soltanto in un miraggio
Lei è la vita, con le sue doti gentili che si appresta
a ridare speranza alle genti scoraggiate
da un ingorgo di fiumi che si intrecciano
fermando un cammino spaventato
e abbandonato, da quelli che molta strada fanno
e non varcano un respiro nella terra bisognosa
Nel nulla mi muovo
Sospesa..
Delicata e fragile vibro,
Piena di speranza che il mio oggi
Possa fiorire di nuovo
Come tappeto a festa.
Il mio passo possa calpestare
Terra soffice e
Nell'acqua immergermi con purezza.
Senza sterili grida
Che si contraggono nel cuore come serpi
Sento il calore di una mano
E da lei assorbo linfa.
Ho lasciato vento nuovo
A baciarmi i capelli
Vago...
Ma ho già visto
Nei miei sogni la mia meta.
Sospesa..
Delicata e fragile vibro,
Piena di speranza che il mio oggi
Possa fiorire di nuovo
Come tappeto a festa.
Il mio passo possa calpestare
Terra soffice e
Nell'acqua immergermi con purezza.
Senza sterili grida
Che si contraggono nel cuore come serpi
Sento il calore di una mano
E da lei assorbo linfa.
Ho lasciato vento nuovo
A baciarmi i capelli
Vago...
Ma ho già visto
Nei miei sogni la mia meta.
Inseguivo una vita ...
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide
Nella vita -spesso si tace
Ma i colpi sono colpi
E ci aspettano al varco -come fossero brace.
Di sicuro- nessuno ne sentirà il rumore
Ma sarebbero parole libere da pronunciare
Biografia da pubblicare
Autoritratto
Col fiato e con la voce
Poesia esistenziale da ascoltare.
Un pezzo jazz
che piano sale
che piano sale
-Sale
-Piange e sale
-lungo le rampe del cuore a liberare
La sua docile materia
Da rifare.
Trascinata –conquistata-lasciata;
Potente e debole - spaccata!
-Sola
Nella vita bella
Nella vita bella
D'Aria che scarseggia…
come occasione ultima- ormai persa.
come occasione ultima- ormai persa.
Intanto mormora mentre tace:
Pare che nessuno più la ami
- nessuno più la benedice.
Ma come mormora mentre tace:
Non c’è acquisto umano
Che possa dargli pace.


Fuoco di camino
Rosso rubino
Alari roventi
Passioni frementi
Cervellotiche idee
Grandiose moschee
Odor di cannoni
Fra tanti coglioni
Paesaggi di guerra
Violenza alla terra
Bambini affamati
Dall’uomo obliati
Pensieri dementi
Azioni incoscienti
Voglia di sesso
L’uomo depresso
Aborti divorzi
Loschi consorzi
Venduti politici
Pieni di cimici
Bimbe abbandonate
Mamme snaturate
Giovani cocainomani
Banditi cleptomani
Banchieri lestofanti
Treni maleodoranti
Ubriachi al volante
E una serata danzante
Pervertiti stupratori
Violenze omicidi orrori
Ospedali fatiscenti
Azioni evanescenti
Una terra devastata
Oltraggiata saccheggiata
Maltrattata profanata
La vita una corrida
Le metropoli la movida
La frenesia del consumismo
Partorirà il nanismo….
Basta divagare
Meglio osservare
Un aquilone volare
Tra il cielo e il mare
Ha una storia da raccontare
Solo a chi sa amare.
Assenze
– tiepide mancanze
– tiepide mancanze
-l’anima
come carne leggera- tremante.
come carne leggera- tremante.
Chiedevo l’amore –io
- me lo ricordo.
Nel giardino della memoria
tra le mie rose astratte
e corone di spine scarlatte.
Richieste
- fradicie di pioggia
come filigrane scomposte
-serrate a ventaglio – riposte.
E pensare che ridevamo tanto al sole
per tutti i santi giorni
-con volti lucidi
-allegri e pessimisti.
-allegri e pessimisti.
Venti contrari -noi
-tra l’avere un senso e non averlo.
Io chiedevo amore –me lo ricordo.
Un pò del tuo cuore tirchio in cambio.
Amore tuo - sordo
– senza grembo!
– senza grembo!
E tra costellazioni anonime
- i miei pezzi di ricambio.


La vita è bella
danza serena e ti trascina con se,
in un vortice di sorrisi e speranza
va vissuta intensamente
attimo per attimo
La vita è colori, profumi
è musica, è un quadro meraviglioso
la vita è tutto è un dono di Dio
va custodita come il più prezioso gioiello
La vita ti mette alla prova
e non leggermente
ti getta via come un vecchio straccio,
ti getta in un pozzo buio
privo di scale o di corde
Calpesta il tuo cuore
come carne da macello
ti risucchia lentamente l'aria dai polmoni,
prosciuga il sangue dalle vene
come un'enorme zanzara maledetta
Qui si decide se sei uomo
se ami questo dono e te stesso
se accetti la sfida, cavaliere
senza armatura e senza spada
solo il tuo corpo e la tua mente
A mani nude risalirai dal pozzo
imprecando per il dolore
dissetandoti del sangue delle ferite
annaspando nelle tenebre
ansimando ma senza rinunciare
Ecco, un raggio di luce
effluvio di profumi, esplosione di colori
una mano delicata e forte
dalle unghie finemente laccate
ti porta verso il cielo
La vita non ti abbandona mai
devi combattere, soffrire
pensi di non potercela fare, no ...
mai perdere la speranza, lei ti ritrova sempre,
questo è il bello della vita ….
Nel silenzio,
lunghi e interminabili discorsi
si fan strada nei vicoli bui
di freddi e insidiosi percorsi.
Ragionamenti illogici
sfidano l'immorale falsità della logica
in spietate domande su chi è assente
con elusive risposte di chi è presente
e mente spudoratamente.
Mani fredde, stanche e tremanti
si bagnano in lacrime di blandi pianti
dove affiorano indelebili i rimpianti
sorti in calde sere di incontri amanti.
Amene letture e riflessioni
di brevi citazioni tristemente allegre,
irrompono la mia anima limpida e smeralda
come un forte scroscio di pioggia spavalda
sopra falde di sabbia landa e calda.
In quest'orbe di labili certezze,
avvolte in un connubio dolce amaro
di futili speranze e tristezze,
volto le spalle all'impetuoso rimpianto
per rimirar la luce soffusa
di un nuovo misterioso tramonto.
Palpita il cuore che non sente il silenzio
di un'eco, si avvilisce, contando giorni
lunghissimi, dietro ad infiniti frastuoni
li raccoglie e spera che un vento fortissimo
li spazza via, senza ritorno
Indietreggia, ma non può evitarli
troppa tenerezza prova
e allora perdona, sapendo che
può fare poco, con la paura
presente, in ogni istante
troppo vicina
di un'eco, si avvilisce, contando giorni
lunghissimi, dietro ad infiniti frastuoni
li raccoglie e spera che un vento fortissimo
li spazza via, senza ritorno
Indietreggia, ma non può evitarli
troppa tenerezza prova
e allora perdona, sapendo che
può fare poco, con la paura
presente, in ogni istante
troppo vicina
L'emozione esplode al suono di una voce,
una frase banale scioglie il ghiaccio antartico
che mi possedeva.
Il Calore avvolge, un segno,
una linea retta si confonde con le luci.
Le sfumature colorano, il tramonto,
il buio fa meno paura.
Forse è il tuo profumo che colora il cielo.
Anima bella non siamo mai sole,
comunichiamo tra di noi.
troviamo le emozioni le scrutiamo sotto al sole
o in una giornata autunnale.
Ascoltiamo quello che gli altri pensano di noi,
miglioreremo la nostra personalità, senza paura.
Completa e allieta la nostra vita ,
rinnovando la nostra esistenza.
Sarò il calore che sgela il tuo cuore,
ti darò il soffio vitale quello che arriva
ascoltando solo la tua voce una linea
che traccia il mio percorso.


Questa mattina dopo che son partito
hai lavato le lenzuola
dove abbiam fatto l’amore l'ultima volta, ...
per toglierti dal cuore il mio odore,
il profumo di una notte.
L'incomprensione tra di noi era divenuta la padrona,
molte parole racchiuse dentro lacrime di pianto
che chiudevan alle mie spalle la porta d’un addio.
Con me porto solo una valigia piena di ricordi,
la nostra vita un film fatto di mille fotografie,
dove ti rincorrevo per salire sul tuo treno
che mi portava in paradiso.
Oggi la strada la sento straniera,
seppur con lo sguardo sfioro la gente che mi passa accanto,
non la vedo, provo solo un grande vuoto,
un’amara inquietudine che si porta via l’anima,
imprigionata nei nostri errori.
hai lavato le lenzuola
dove abbiam fatto l’amore l'ultima volta, ...
per toglierti dal cuore il mio odore,
il profumo di una notte.
L'incomprensione tra di noi era divenuta la padrona,
molte parole racchiuse dentro lacrime di pianto
che chiudevan alle mie spalle la porta d’un addio.
Con me porto solo una valigia piena di ricordi,
la nostra vita un film fatto di mille fotografie,
dove ti rincorrevo per salire sul tuo treno
che mi portava in paradiso.
Oggi la strada la sento straniera,
seppur con lo sguardo sfioro la gente che mi passa accanto,
non la vedo, provo solo un grande vuoto,
un’amara inquietudine che si porta via l’anima,
imprigionata nei nostri errori.










