Silenzi vuoti ed opprimenti sopra la sera estiva;
Non ho altri pensieri;
mi avvolge il mistero della notte;
mi abbandono al silenzio
ed aspetto il ritorno dell’alba
Non ho altri pensieri;
mi avvolge il mistero della notte;
mi abbandono al silenzio
ed aspetto il ritorno dell’alba
all’estremo orizzonte che si allontana
Come una cupola il silenzio copre la città;
ogni rumore si spegne nel mistero della notte;
che frantuma ogni aspettativa
ed alimenta le speranze ed i ricordi
6 commenti
E meno male che ce sta er pensiero
a ricordamme che t’amo davero,
ma l’anima, ‘o so, non more mai,
te penso sempre a scanso de li guai !
Sei tu la mia Primula rossa
che appari poi scompari in una mossa,
e io rimango qui ad aspettare
e nun me resta altro che pensare.
Semo sicuri che anche tu me pensi
quanno svanisci pe li cieli immensi,
tanto da nun potè manco mannà
‘n Sms pe famme consolà ?
Che me ne faccio dell’anima e er pensiero
si devo rinunziare a cor leggero,
de ascoltà ‘na singola parola
da te, cui inesorabilmente vola ?
Niente de che, nun stà a fa l’ombrosa,
a me lo sai me piaci in ogni posa,
si ho da stare zitto ed abbozzà
manco un fiato da me ne uscirà.
Mettemola come piace a te
Io te penso e penso anche a me !
a ricordamme che t’amo davero,
ma l’anima, ‘o so, non more mai,
te penso sempre a scanso de li guai !
Sei tu la mia Primula rossa
che appari poi scompari in una mossa,
e io rimango qui ad aspettare
e nun me resta altro che pensare.
Semo sicuri che anche tu me pensi
quanno svanisci pe li cieli immensi,
tanto da nun potè manco mannà
‘n Sms pe famme consolà ?
Che me ne faccio dell’anima e er pensiero
si devo rinunziare a cor leggero,
de ascoltà ‘na singola parola
da te, cui inesorabilmente vola ?
Niente de che, nun stà a fa l’ombrosa,
a me lo sai me piaci in ogni posa,
si ho da stare zitto ed abbozzà
manco un fiato da me ne uscirà.
Mettemola come piace a te
Io te penso e penso anche a me !
Un mondo invisibile,
nascosto, misterioso
vive nella nostra mente
accompagna la nostra esistenza
Sento nel profondo della anima
l’armonia di quel mistero,
il pensiero di camminare e volare
su questa triste realtà quotidiana
la mia anima si libera del tempo
che irradia solo effimere illusioni
C’è un mondo diverso presente in noi
Un mondo di luce ,
di speranza di vero amore
Una mattina fredda d'inverno
la brina si ghiaccia sui vetri.
Scrivo sui vetri...
la solitudine, la malinconia.
E scrivo...
Di quella spiaggia deserta
in pieno inverno.
La sabbia fredda
le onde si consumano a riva.
La schiuma
sparisce fra la sabbia.
Sguardo basso,
pensieri persi nel nulla.
Gli occhi sono attratti da una pietra
dal colore sospetto.
Scopro
una bellissima conchiglia.
Anche lei sotto la sabbia
in quella spiaggia deserta.

Dev'essere ora,
quell'attimo in cui volgiamo lo sguardo al domani
deve perdersi nell'istante dell'oggi,
gli animi del poeta o del fanciullo nella clarità dell'immanenza ne colgano l'esenza,
mentre vuote reti di impulsi elettrici artificiosamente ne costruiscano simulacri leggeri e irreali,
ora, nell'essere e nell'azione, nel tempo e in ogni luogo
si realizzi questa meraviglia eterna.
quell'attimo in cui volgiamo lo sguardo al domani
deve perdersi nell'istante dell'oggi,
gli animi del poeta o del fanciullo nella clarità dell'immanenza ne colgano l'esenza,
mentre vuote reti di impulsi elettrici artificiosamente ne costruiscano simulacri leggeri e irreali,
ora, nell'essere e nell'azione, nel tempo e in ogni luogo
si realizzi questa meraviglia eterna.
Sublime nutrimento
dell'umana coscienza;
dalle tue radici
fermentano poliedriche idee
e da acerbe intuizioni,
germogliano eroi.
Or fosco e disperato
gridi vendetta,
e mentre generi malasorte,
gemi, ferito.
Sepolta e' la bonta';
e la sovrana follia
guida il divenire...
Imbrigliato e moribondo
implori pieta'.
Oh pensiero non perire!
Ancor piu' fervido,
libero,danzerai,
nell'umano intelletto.
Qualcosa svigorirà, lo so,
un po’ come quando la luna
sbianca tutta, prima di scomparire.
Non è più il tempo
del pesco dormiente, in primavera,
o delle gemme appisolate del ciliegio,
entrambi già pronti a rifiorire.
Questi giorni sembrano briciole
di vita e d’amore, sensazione forte
priva di argini e nulla si può.
A cosa mai servirebbe!?…
… Tutto è così naturale,
la consapevolezza sa
che un fiume non risale il suo letto,
corre sempre verso il mare.
… Così,
la vita non torna mai indietro.
…“ Vai, e non sbagliare più. “…
Invece, quanti strappi su questa tela!
Ma non serve rimuginare
sotto questo sole che volge al tramonto.
La luce è ancora calda e questa tela
può ancora accogliere ed imprigionare
un trionfo di colori.
… Strada facendo la luna,
nonostante,
ha ancora da dirmi…
un po’ come quando la luna
sbianca tutta, prima di scomparire.
Non è più il tempo
del pesco dormiente, in primavera,
o delle gemme appisolate del ciliegio,
entrambi già pronti a rifiorire.
Questi giorni sembrano briciole
di vita e d’amore, sensazione forte
priva di argini e nulla si può.
A cosa mai servirebbe!?…
… Tutto è così naturale,
la consapevolezza sa
che un fiume non risale il suo letto,
corre sempre verso il mare.
… Così,
la vita non torna mai indietro.
…“ Vai, e non sbagliare più. “…
Invece, quanti strappi su questa tela!
Ma non serve rimuginare
sotto questo sole che volge al tramonto.
La luce è ancora calda e questa tela
può ancora accogliere ed imprigionare
un trionfo di colori.
… Strada facendo la luna,
nonostante,
ha ancora da dirmi…
Prode e mortale uomo,
anche tu, piangi,
quando il sole non può render
scintillanti gli occhi tuoi,
e divenir brillanti le tue lacrime,
pari a perle di rugiada.
Nel declino che va
e affida le chiavi alla luna,
è allora che le tue lacrime
si confondono con le stelle,
e segrete e silenti affogano,
tra le pieghe del cuscino.
La Dea della bellezza,
desta di notte e vegliante,
avrebbe voluto raccoglierle,
come perle, senza sprecarne alcuna,
berle fino all’ultima goccia,
placar così l’arsura dei tuoi pensieri
e viver con ardente brama
il tempo suo restante.


Goccioloni d’acqua,
un intenso ticchettio
batte sull’ombrello.
Il sole
ricomincia
a scaldare.
Ma tu
non compari
ti fai attendere.
Scorgo
una strana luce
all’orizzonte.
Si alza verso
quel cielo
quasi azzurro.
Mezzo cerchio,
una mezza luna colorata
illumina la città.
Eccoti sei tornato,
con i colori
della pace.
La tua luce
dona
serenità.
Ed io ti guardo
estasiata
sotto l’ombrello.
Nera cagna
affetta da incacrenita
rabbia;
è in attesa
sulla soglia di casa.
Trova parte succosa
in un polpaccio;
chiaro ammonimento
ad eseguir le sue direttive.
Poi,ingorda,rivolge
le sue attenzioni alla gola.
E' orgoglioso,a volte,
rifiutare i patti con la cagna.
Il bene
ha intrecciato col male
dolci conversazioni;
cenni d'intesa
senza,però,
schierarsi al suo fianco
affetta da incacrenita
rabbia;
è in attesa
sulla soglia di casa.
Trova parte succosa
in un polpaccio;
chiaro ammonimento
ad eseguir le sue direttive.
Poi,ingorda,rivolge
le sue attenzioni alla gola.
E' orgoglioso,a volte,
rifiutare i patti con la cagna.
Il bene
ha intrecciato col male
dolci conversazioni;
cenni d'intesa
senza,però,
schierarsi al suo fianco
Non c ‘è cosa
che artisti, poeti e scrittori
temano di più,
di quell’occhio
di quell’occhio
che vede la loro piccola frode;
che rivela loro, quanto
avessero dovuto deviarla, meglio,
verso l’innocente piacere di se stessi.
Quell’occhio…
che attraverso la loro arte
vede,
come quell’attimo di debolezza
come quell’attimo di debolezza
sia simile ad un furto
consumato a danno dell’intero mondo
e dei quotidiani pensieri,
che forse avrebbero potuto
essere ampliati,
colorati, reinventati...aromatizzati!
Quell'occhio...
che individua, che spia, che brama,
quell’andare oltre il semplice imitare.
Che chiede, pretende,
Che chiede, pretende,
che sia solo l'interpretare...
... l'estemo, unico, rituale.
Perché, guai Poeti!
Quale sorta di crudele terribilità:
non essere abbastanza,
facilmente… riconoscibili!


Veleggia con circospezione
sulle coste dell'anima.
Intenso si insinua subdolo
come un virus
nel sistema immunitario.
Zampa di elefante che schiaccia
il corpo e l'anima.
Insetto repellente,
punge ogni abbozzo
di normalità;
ostile e refrattario si mostra
al tentativo di rimozione.
sulle coste dell'anima.
Intenso si insinua subdolo
come un virus
nel sistema immunitario.
Zampa di elefante che schiaccia
il corpo e l'anima.
Insetto repellente,
punge ogni abbozzo
di normalità;
ostile e refrattario si mostra
al tentativo di rimozione.
E’ necessario che io trovi la forza
di riaccendere i miei versi!
Ora, che il silenzio del vuoto è intorno a me,
Ora, che il silenzio del vuoto è intorno a me,
ora, che la musica si è placata,
e pesanti son le movenze dell’anima
che rallentano i versi del mio vivere.
Voglia il cielo allearsi a me
attraverso le parole!
Che sappiano sedurre, illuminare,
cogliere il ritmo pacato del cuore che sente
e dell’occhio che vede.
E’ necessario!
E' necessario…
E' necessario…
…sperando che ci sia ancora
un’ingenuo lettore disposto a leggermi.
Quale ricompensa ricevere, sennò?
Quale angelo inesistente
mi potrebbe mai porgere aiuto
mi potrebbe mai porgere aiuto
dopo aver letto tutta la pura verità
e il tormento che comporta la poesia?
Spero che ci sia ancora
un lettore disposto a leggermi…
a…farmi compagnia!


Sono un navigatore
alla continua ricerca di destinazioni,
qualcosa che possa dar valore
alle mie motivazioni
Ma il mare tempestato,
con il cielo cupo e scuro
fanno naufragare il mio animo agitato,
rendendo ogni male più duro
Le mete sembrano irraggiungibili,
le correnti sono instabili,
e io navigatore,
di miraggi inseguitore,
trascino a forza la mia barca,
illudendomi che tutto il malumore
possa svanire colmando ciò che manca
alla continua ricerca di destinazioni,
qualcosa che possa dar valore
alle mie motivazioni
Ma il mare tempestato,
con il cielo cupo e scuro
fanno naufragare il mio animo agitato,
rendendo ogni male più duro
Le mete sembrano irraggiungibili,
le correnti sono instabili,
e io navigatore,
di miraggi inseguitore,
trascino a forza la mia barca,
illudendomi che tutto il malumore
possa svanire colmando ciò che manca









