Ho visto
tre uomini.
Il piangente,
il sorridente,
il menefreghista.


Nel primo
lacrime amare
scorrevano
nelle rughe
come ruscelli.


Nel secondo
strida gioiose
alzavano
dalla bocca
come megafoni.


Per il terzo
passi normali
seguitavano
ne l’istrada
come nulla fosse.


Nessun intenerimento,
nessun appagamento,
soltanto impassibilità!


Solo e sempre.
Ieri,
oggi,
forse domani!


Nell’indifferenza,
ho visto
morire
l’umanità!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Disteso sul letto,
sguardo assente
immerso nel vuoto

Scrivo di getto,
stimolando la mia mente
a mettersi in moto

Intorno a me tutto scorre lento,
il tempo sembra non passare,
avverto la lancetta scoccare

Quel suono funge da accompagnamento
al triste canto del mio umore spento
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Profilo Autore: LyricAle  

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Più cerco di raggiungere qualcosa
più essa si allontana,
sconvolgendo il mio animo
delicato come porcellana

Desidero una vita radiosa
di felicità
per calmare ogni mio spasimo,
ma sono in difficoltà
in questa strada tortuosa

Ho un granello di sabbia nella mano
che si dissolve al vento,
e io reagisco come il grano,
che resiste a stento
al taglio del suo fusto sano

Mi aspetto tornaconti
in una realtà che non lascia sconti,
bensì certezze traballanti come ponti

Attendo rincompense
dopo molte fatiche intense
intervallate da lacrime dense

Rimpiango ogni illusione o aspettativa,
rinchiudo l'ennesima dentro la solita stiva,
per me la Soddisfazione è una dimora abusiva.

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Profilo Autore: LyricAle  

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Sotto  questo grigio diluvio universale
   (è), quella special  classe di antica nobiltà
che miseramente
sommerge eletta cultura,
eleganza ed arte…
…Dov’è l’amore per gli studi  insoliti
per l’ estetica,  l’archeologia?
Dove, tutto ciò che porta
al prodigio del sé,
che  regala tesori di prodigalità.
Dove, l’oltremirabile, che rapisce
 e dona ebbrezza come fosse vino?
   Dove, tanta carezzevole delicatezza
a proteggerci  il cuore?
   Dov’è quel tempo breve e bello..
….poiché la superiorità è tutta qui!
 
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Profilo Autore: Hera  

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Prigioniera di giorni interminabili,
la pioggia batte sul vetro.

Ed io disegno la mancanza di te
che non ha forma.

Mi sforzo di scrivere di te
per sentire meno l'assenza.

E intanto che fuori piove mi trucco il viso
per mascherare la tristezza.

Cerco il tuo viso,
il tuo sorriso.

Ma tu
non ci sei...

Il suono della tua voce si confonde
con le gocce d'acqua che si infrangono sul vetro. 

E tu non sei qui...
ed io ti cerco...
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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La piccola stanza
giace silenziosa
tra mura ovattate.
Il sole ha smesso di entrare
in quel vano bisunto,
rabbuiato di malinconia.
A che giova lanciare
un urlo;
nessuno lo raccoglierebbe.
Quel dolore appartiene
solo a me.
Lugubre pensiero
marcia incessantemente
tra i dedali del vano.
Futile tentativo
di scacciare
il mental baccano
La stanzetta
trabocca di idee;
si caricano tanto logore
a notte fonda;
si alzano di buon mattino,
fresche e rinnovellate,
decise ad instaurare
un assedio
che non ha mai fine.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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S’avvalse il cuore
del verso, amando l’uomo.
Effluvio accolto!


Un vento allontanò
l’affetto… e tutto espatriò!





*****
Libera poesia (Metrica del tanka 2-4-6) nata da un pensiero di Octavio Paz Lozano poeta, saggista e diplomatico messicano del 1900, al quale fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1990 con la seguente motivazione “per una scrittura appassionata, dai larghi orizzonti, caratterizzata da intelligenza sensuale e da integrità umanistica”:

“La poesia, nel passato, era al centro della nostra società, ma con la modernità si è ritirata ai suoi margini. Io penso che l'esilio della poesia sia anche l'esilio del meglio del genere umano” .
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Sempre degna
di essere assaporata
per chi ha scelto
di amare senza contraccambio;
vita:ogni personale interpretazione
non altera il suo significato:
azione per uno scopo,
pensiero per disegnare,
sentimento per irraggiare
ogni uomo
che si definisca tale.
Sempre inutile
per chi ha scelto
di schierarsi per se stesso,
seccandosi
come foglia ingiallita.
Vita grama,vita amara
per chi parte gia' sconfitto
nella mediocrita'.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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E’ la capacità di apprezzare,
di considerare l’altro
per ciò che è
e per quanto
è in grado di esprimere.

E’ la capacità di essere
umanamente presente
nei mille modi possibili,
con i piccoli gesti
o con semplici parole.

E’ la capacità di rispetto
in tutte le sue forme.

Tutto questo è quanto
nobilmente fa la differenza.


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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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'O ciuccio e fechella pe 'sta strada piccerella, 
vo fa 'o cavallo e razza, però'nun tene 'a stazza.
'O padrone 'o vott'areto po fa cammena'
ma chillo se scunocchia dinto 'e zampe e 'nun c'a fa


"A bbiada te ll'aggio data, 'e ppiaghe t'aggio sanate
mòpure 'a coda, pe sfregio e nfracetata!"
'Stu ciuccio 'e fechella, ca 'nun vò proprio truttà
tene tanta piaghe ca 'nun vonno sanà.


Se sforza e purtà 'o basto, p' accuntentà 'o padrone, 
ma lle jesce n'ata piaga quanno vede 'o bastone.
'O ciuccio fa 'o cavallo e se ne sta pe dinto 'a stalla, 
però resta 'nu ciuccio e nunn'è'nu cavalluccio.


"Nun ce vò niente pe fa 'o cavallo",
nitrette 'o stallone, mustranne bbuono 'e ppalle.
"Je corro, so veloce, zompo ostacole e tu, 
aroppa cinqe minute, già nun' truotte cchiu'?"


"Pò songo sempe bello, lucido e strigliato, 
n'arrassumiglio a tte, ca staje tutt'ammappuciato."
"Che t'aggia di' ", rispunnette 'o ciuccio, 
mentre ragliava e mustrava 'o ppoco e cruccio


"Tu sarraje pure gruosso, lligante e lucidato, 
ma nun staje dinto 'a grotta cu 'o bammeniello nato."
"Mentre vaje currenno e te faje 'nu giro 'e pista, 
je stongo 'nsieme 'o bue e me scarfo a Gesu' Cristo."

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Scusa se ti chiamo mamma
mi nasce dal cuore già spontaneo,
solo tu lo sarai per me.

Son qui ad un passo
dal tuo cuore,
ne sento il ticchettio
e le vibrazioni.

Mi culla il tuo ventre,
avverto le tue carezze,
mi ciba il tuo sangue,
vivo del tuo respiro,
mi inebria il tuo profumo
così unico e speciale.

Odo la tua materna voce
parlare del mio domani
e ahimè ho già paura…

Guardo il mondo là fuori
dallo spioncino del tuo ombelico
e mi vedo già solo…

Non ho ancora voce per gridare
ma tu mamma senti
che t’imploro?
Non piangere se ti dico
tutto l’amore che ho già per te
e avverto quanto bene tu mi vuoi
sebbene mai s’incontreranno
i nostri occhi.

Perché lo fai mamma?
E’ un atto d’amore il tuo
o bisogno solo di denaro?
Saremo ricchi d’amore
noi due se lo vorrai,
tienimi con te
penserò io a tutto
mai nulla ti farò mancare.

Di certo la felicità di qualcuno
farai donandomi
ma non la mia
se non potrò mai nutrirmi
al seno tuo,
addormentarmi sul tuo cuore,
lontano dagli orchi
e dalle streghe cattive…

Scusami mamma
se per un attimo ho voluto sognare
e se continuo caparbiamente
a chiamarti così.

Ma se non di te,
di chi posso dire allora
d’esser figlio?
Un bimbo senza mamma
è un fiore senza profumo,
un mondo senza colori,
un cielo senza stelle,
un libro senza favole
e tu mamma sei
il Profumo, il Colore,
la Stella, la Favola per la vita.

Senza te sarò solo un capriccio,
un figlio di chi mai si saprà.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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In bilico
fra le piume del vento
alto
concentrato
guardando il fondo
piccolo
indistinto
spinge nel corso
spregiudicato venditore
esausto minatore

Nulla dies sine linea

porta il peso
solitario
al mercato
all'alba

Se sfinito
cerca sollievo
sdraiandosi
su casse distrutte
di cuori, depredate

d'anime ora sollevate

per amore vissute

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Il mondo ti guarda
come un patrigno
arrabbiato insulso
rozzo
ti guarda e pretende
da te la fedeltà di uno schiavo
mettendoti il costume
di un uomo libero
mentre mente
puoi vedere
il suo ghigno

diffida della bellezza
alla poesia
non lascia certezza
nè templi nè
ti darà
solo la sua risata
i suoi giudizi
sferzeranno il tuo spirito
che per il dolore
si farà insensibile

la tua parola
diventerà la goccia
di un fiume carsico
costante penetrante
irriverente
scaverà corroderà
le fondamenta
di una civiltà
che ha buttato i suoi versi
nel pozzo infinito
di una monotona
ignoranza conformista.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Metafisico lunare silenzio…
… di solitudine che fa tremare!
Solo, grossolane sculture in gesso
sparse nel deserto.
Un caduto arco di trionfo,
un ponte 
   che prima conduceva  al Sacro Tempio,
un coltello di pietra,
  con la punta rivolta verso il cielo.
Le bombe  che cadono 
e la virtù  sanguina,
le finestre son occhi  raggelati,
e  Narciso, si curva toppo
  e muore di se stesso.
Ahi! La catastrofe degli equilibri!
     La tragica sospensione Umana!
   E  nel silenzio lunare…
... l'Iddio, Urla!

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vedo destini…  
…vanno, camminano, parlano, scrivono,
senza mai ascoltare il gran silenzio cosmico,
    senza  mai udire la musica dell’azzurro firmamento.
 Scorgo strani destini  in seno al mondo… fragili!
 Vedo un  Re dalla stravolta mente,
falsi  Principi  e Santi -Demoni.
Lamenti di Regine ,
sorrisi  di morenti  schiavi,
 avvelenati  mari
e vecchie  corrose  idee
 che sanno  d’infezione  virulenta.
Santo Iddio!
   Ma basta con questa strana guerra,
    basta con questo cielo opaco,
     servono destini nuovi e forti!
Or dunque,
 e per ordine della necessità
marcia  Amore… verso la tua conquista!


 
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Profilo Autore: Hera  

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