Perché i gabbiani volano così in alto?
Appartengono al mare,
eppure…
adorano il cielo.
Sostano sulle scogliere,
tra uno scoglio e il mare,
la spiaggia.
Poi d’un tratto, sù…
Sù, fino a sfiorare nuvole vagabonde
che sanno di pioggia,
su, voglia infinita di libertà
e ali leggere, di gioia,
librano lontano.
Raminghi
rincorrono sogni,
un amore: chissà.
… Fuggono dal mondo...
Così,
da lassù un puntino, noi:
… il niente!
Perché i gabbiani volano cosi in alto?...
Appartengono al mare,
eppure…
adorano il cielo.
Sostano sulle scogliere,
tra uno scoglio e il mare,
la spiaggia.
Poi d’un tratto, sù…
Sù, fino a sfiorare nuvole vagabonde
che sanno di pioggia,
su, voglia infinita di libertà
e ali leggere, di gioia,
librano lontano.
Raminghi
rincorrono sogni,
un amore: chissà.
… Fuggono dal mondo...
Così,
da lassù un puntino, noi:
… il niente!
Perché i gabbiani volano cosi in alto?...
Una stretta che sale dalla bocca dello stomaco
fino in gola
la vista si annebbia
il respiro manca.
Vorrei sputare al cosmo
tutta la mia rabbia
e come un vecchio motivetto
dimenticato tra le pieghe dell’anima.
Sale...sale,
annaspando tra carne e anima
tra un buio di carezze ormai tramontate
è una speranza morta prima di nascere.
Un semaforo nero
cado nel buio piu totale
il buio dell’inizio
o della fine.
Una ferita
che sanguina ancora
fra paura e disperazione
il vuoto di questa notte.
Un Dio maligno
lo ha disegnato per me
con mano avida di passione
la follia è la salvezza di questo mondo.
fino in gola
la vista si annebbia
il respiro manca.
Vorrei sputare al cosmo
tutta la mia rabbia
e come un vecchio motivetto
dimenticato tra le pieghe dell’anima.
Sale...sale,
annaspando tra carne e anima
tra un buio di carezze ormai tramontate
è una speranza morta prima di nascere.
Un semaforo nero
cado nel buio piu totale
il buio dell’inizio
o della fine.
Una ferita
che sanguina ancora
fra paura e disperazione
il vuoto di questa notte.
Un Dio maligno
lo ha disegnato per me
con mano avida di passione
la follia è la salvezza di questo mondo.
Saturi come mongolfiere del nostro io
timorosi della voglia di cambiare
rifiutandoci di raccogliere semi diversi per i nostri campi
senza rispetto per chi è considerato non uguale
ci fa paura la pace
L'unica strana paura che non si vuole combattere davvero
perchè è questo il muro da scavalcare
non volere veramente qualcosa
rispetto, tolleranza, disponibilità, educazione, saper lasciar andare
cedere il passo
abbandonare il nostro pensiero
cacciare l'orgoglio, far posto ad altri
anche solo, per non fomentare il lecito disaccordo
non sono valori ben voluti
non generano soddisfazione
non ci fanno vedere grandi
non ci fanno guadagnare
Mezze vie si trovano
compromessi, accordi, scorciatoie
non sono la vera volontà
non portano in grembo l'impegno
costante e sentito, di accettare
La pace fa paura
senza di lei, soccomberemo sempre
davanti a tutto
come facciamo con lei.
timorosi della voglia di cambiare
rifiutandoci di raccogliere semi diversi per i nostri campi
senza rispetto per chi è considerato non uguale
ci fa paura la pace
L'unica strana paura che non si vuole combattere davvero
perchè è questo il muro da scavalcare
non volere veramente qualcosa
rispetto, tolleranza, disponibilità, educazione, saper lasciar andare
cedere il passo
abbandonare il nostro pensiero
cacciare l'orgoglio, far posto ad altri
anche solo, per non fomentare il lecito disaccordo
non sono valori ben voluti
non generano soddisfazione
non ci fanno vedere grandi
non ci fanno guadagnare
Mezze vie si trovano
compromessi, accordi, scorciatoie
non sono la vera volontà
non portano in grembo l'impegno
costante e sentito, di accettare
La pace fa paura
senza di lei, soccomberemo sempre
davanti a tutto
come facciamo con lei.
Per me il cielo è tutto,
quando prego
oppure quando piango
e a lui che mi rivolgo.
Dentro i miei sogni
ci sta sempre il cielo
e quante volte l'ho visto
cambiare di colore.
Il cielo è tutto,
accompagna la terra
anche se c'è odio
e tanta guerra,
lui è sempre li
a colorare gli occhi
di chi è innocente
e crede ancora che i sogni
sono come questa vita...
quando prego
oppure quando piango
e a lui che mi rivolgo.
Dentro i miei sogni
ci sta sempre il cielo
e quante volte l'ho visto
cambiare di colore.
Il cielo è tutto,
accompagna la terra
anche se c'è odio
e tanta guerra,
lui è sempre li
a colorare gli occhi
di chi è innocente
e crede ancora che i sogni
sono come questa vita...
Amo il fondo di zucchero che resta nel cappuccino.
Mi ricorda la concretezza delle azioni. Che nonostante una cosa finisca, resta sempre quel fondo di buono.
Resta come una consolazione.
Come un ricordo di quello che è stato. Che ancora non ha fatto in tempo a dissolversi.
Conserva in sè la consapevolezza che sarà l'ultimo cucchiaio.
Ma il più dolce.
Ed un bacio dovrebbe essere sempre così.
Come se fosse l'ultimo cucchiaio di zucchero non ancora disciolto nel cappuccino.
Orgogliosa l’immagine si altera
nell’opera teatrale del tempo
dando fiato alle trombe
con coriandoli in festa
che piano si posano
verso il sole che tramonta.
E siamo noi, sempre noi
brezza che accarezza leggera
come granelli di sabbia al vento
le lusinghe di tutta una vita.
Siamo vigore, siamo cuore
siamo il coraggio di camminare
ed elevarsi attimo dopo attimo
tra lo splendore e il dolore
fino a erodere i passi
e perdersi nella luce del nulla
senza giusto riposo
dimenticati nelle parole
e negli sguardi
di una sbiadita foto
e una croce arrugginita.
nell’opera teatrale del tempo
dando fiato alle trombe
con coriandoli in festa
che piano si posano
verso il sole che tramonta.
E siamo noi, sempre noi
brezza che accarezza leggera
come granelli di sabbia al vento
le lusinghe di tutta una vita.
Siamo vigore, siamo cuore
siamo il coraggio di camminare
ed elevarsi attimo dopo attimo
tra lo splendore e il dolore
fino a erodere i passi
e perdersi nella luce del nulla
senza giusto riposo
dimenticati nelle parole
e negli sguardi
di una sbiadita foto
e una croce arrugginita.
Ora,
riflessi di uno specchio,
di un’anima bambina,
intrecciata a bagliori di sole ramato
e fili argentei di luna.
… Attimi di respiri,
lo sguardo della vita!
Profumo di un’onda
che al cuore arriva e lo travolge
e lo sconvolge.
… Attimi di respiri,
la “Signora” di perle agghindata,
dal profumo penetrante,
l’abbraccio coinvolgente.
Non rimane, a volte,
che un istante
ma se guardi lungo il tempo,
è rimasta nel cuore
permanente,
lì la ritrovi… per un immenso istante.
… Attimi di respiri,
solo questo è la Felicità…
riflessi di uno specchio,
di un’anima bambina,
intrecciata a bagliori di sole ramato
e fili argentei di luna.
… Attimi di respiri,
lo sguardo della vita!
Profumo di un’onda
che al cuore arriva e lo travolge
e lo sconvolge.
… Attimi di respiri,
la “Signora” di perle agghindata,
dal profumo penetrante,
l’abbraccio coinvolgente.
Non rimane, a volte,
che un istante
ma se guardi lungo il tempo,
è rimasta nel cuore
permanente,
lì la ritrovi… per un immenso istante.
… Attimi di respiri,
solo questo è la Felicità…
Corre la vita!...
Ancora, però, imbastisco sogni,
in un’inebriante essenza
che mi avvolge.
… Scorre questa vita mia!
Che volino i miei sogni,
in alto, coi gabbiani
e più in alto ancora.
S’innalzino castelli
e che l’onda non me li riporti via.
E’ un’emozione ed io sogno,
vivo!...
Su questo viale
la vita non mordo, sento sapori,
profumi m’inondano e colori mi vestono.
E’ nel cuore ancora gioia,
quanto sole ancora!
Rosso, come il fuoco,
caldo,
quanto l’amore.
E’ luce intorno…
Il tramonto abbraccerà la sera
e la vita mia che corre
in un bellissimo sogno continuerà…
Ancora, però, imbastisco sogni,
in un’inebriante essenza
che mi avvolge.
… Scorre questa vita mia!
Che volino i miei sogni,
in alto, coi gabbiani
e più in alto ancora.
S’innalzino castelli
e che l’onda non me li riporti via.
E’ un’emozione ed io sogno,
vivo!...
Su questo viale
la vita non mordo, sento sapori,
profumi m’inondano e colori mi vestono.
E’ nel cuore ancora gioia,
quanto sole ancora!
Rosso, come il fuoco,
caldo,
quanto l’amore.
E’ luce intorno…
Il tramonto abbraccerà la sera
e la vita mia che corre
in un bellissimo sogno continuerà…
Era scritto che la mia vita, al termine di un percorso più o meno lungo, dovesse appassire. Era scritto che, inseguito a questo, diventasse la sede dei riepiloghi selle cose fatte nel suo corso. Era scritto che tornassi ad essere solo, a barcamenarmi nella selva dei ricordi. Era scritto che il senso di vuoto dovesse caratterizzare i miei restanti giorni deliranti di amore, passione, desiderio. Era scritto che non avrei potuto programmare, indirizzare i miei sogni verso mete sconosciute e lontane. Era scritto che avrei dovuto fare a meno dei miei sentimenti di qualsiasi genere, ormai consunti dal tempo. Già. Ma non era scritto l’imponderabile. Non era scritto che tu esplodessi nella mia vita come una bomba al napalm. In breve sei riuscita a togliermi le ragnatele che mi avevano avviluppato completamente, hai messo l’ansia dentro me di stare al tuo passo, mi hai coinvolto talmente da distruggere persino la mia rassegnazione. Che dire della luce nei tuoi occhi ? Emanano onde di calore tali da scaldare e rendere liquido il mio sangue ormai rattrappito nelle vene. Ora sono di nuovo vivo ! Alla faccia di coloro che mi vedevano al capolinea. Sono vivo e lo sono per merito tuo esclusivo. Del tuo viso sincero, dei tuoi occhi che parlano all’anima. del tuo cuore greve di sentimenti e di amore. Ora, però, fammi riprendere dal lungo periodo d’inedia e di inattività perché ora voglio riacquistare tutto ciò che credevo ormai obsoleto per me. Devo e voglio vivere con te, per te una nuova stagione della vita mai scritta, forse mai pensata e, comunque, mai immessa nei canoni delle leggi naturali. Essere vecchio non è morire anticipatamente. Essere vecchi è aprire il cuore, la mente, l’anima insomma ad una nuova stagione da vivere con serena felicità. A meno che…non incontriate Lei ! ! !
L’amore,
se stanco,
è nelle pieghe della dimenticanza
avvinghiato a se stesso
e non riesce ad uscire.
Il fuoco coperto da cenere
non brucia e sotto la sabbia
muore l’onda e la sua spuma.
Sul filo da equilibrista!
… E se cade?...
Ho provato a portarlo su con me,
ho provato a farlo volare,
è stanco!
… C’è una rondine
nel nido di primavera,
non vola: la sua ala è spezzata
è tanto stanca.
In giardino
una primula stenta a spuntare,
dorme, ha freddo...
Ma intorno c’è ancora amore,
proverà a germogliare.
se stanco,
è nelle pieghe della dimenticanza
avvinghiato a se stesso
e non riesce ad uscire.
Il fuoco coperto da cenere
non brucia e sotto la sabbia
muore l’onda e la sua spuma.
Sul filo da equilibrista!
… E se cade?...
Ho provato a portarlo su con me,
ho provato a farlo volare,
è stanco!
… C’è una rondine
nel nido di primavera,
non vola: la sua ala è spezzata
è tanto stanca.
In giardino
una primula stenta a spuntare,
dorme, ha freddo...
Ma intorno c’è ancora amore,
proverà a germogliare.









