Aspro parlare,

porta efferato scontro.

Lingua di troppo?










<=> <=> <=>


La poesia (Stile haiku 5-7-5) è il seguito di una osservazione ad una lettura dell’aforisma di Baltasar Gracián y Morales, gesuita,scrittore e filosofo spagnolo del 1600:


“La lingua è una belva che, se una volta si scioglie, è poi difficilissimo che si possa rimettere in catene”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Giorno feroce

Tratti di volti

confusi dall’acqua

che scende insistente

sulla città stravolta

da un quotidiano delirio

Finestrini appannati

nascondono automi assassini

Un cane abbaia il suo disagio

Riflessi di luce sul parabrezza

rendono cieca la guida

Una pozza sul marciapiede

puzzle di foglie cadute

riflette un cielo cattivo

Ma c’è ancora tempo per sorridere un po’


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rebecca  

Questo autore ha pubblicato 69 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Si lascia amare il tempo!

 

-ora-

 Gonfio e brizzolato di ricordi

tra conserve di fotografie e

organigrammi distratti.

  

-prima-

 La superbia delle notti

e il calpestio invisibile dei passi.

 

 Sommersi orizzonti  ed albe infuocate

ora  monologhi  d'alberi spogli.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quant'è complessa
la pagina della vita
che si sfoglia
con timore e attesa
di giorno in giorno
nel corso dell'esistenza;

la leggi la rileggi
la mediti la correggi
la riscrivi e non t'aggrada;

ne scegli una intonsa
riprendi a vergare,
la penna d'improvviso
scorre veloce
senza sbavature,
in te alberga la speranza:
è un giorno migliore?

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sergio Camellini  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi chiesi quand’anche ne fui rapita
quale fosse il senso ultimo della vita
Quale il viaggio di verità dal mio all’esito
senza pretesa alcuna di verità
dal diverso o dal caso che pur divide
la visione di pace in volontà di fuga.
Quale la meta al fine del reale
nell’essere concepito immagine mentale
dimentico di sagoma sigillato al pensiero
autistico d’inconscio dissimulato credo
essenza nell’altrui esigenza vincolata alla natura
criptica d’intenzione maturata all’idea
Fino all’ultimo l’utilità mi parve vera
e rivendicai al reale la sua assenza di coesione
Breve incontro docile ma distante
giostra di pavone concetto allevato al compromesso
dal mio al sottomesso allontanato al nesso
Capisco solo ora quanto fosse ridicolo
lo sforzo doloroso corso in tale paradiso
e quanto io fossi grata del ritorno al sonno
fumoso tramonto nell’enigma del racconto.
E dunque sogno o realtà l’idea del vivere umano?
Qualora fosse giusto obiettare la natura di tale dono.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.




'
Na mania strugge

Uomini e… lor costumi.

Sconcio profitto!




<=> <=> <=>

Questo decanto (Stile haiku 5-7-5) è stato composto riflettendo su un pensiero del noto Jean de la Bruyère, moralista, scrittore e aforista francese del 1600:


“I vizi derivano da una depravazione del cuore, i difetti da un vizio costituzionale, il ridicolo da un difetto di intelligenza”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pennino spuntato
calato nel calamaio
intriso d'inchiostro
e di parole,
tracciavi ghirigori
su l'intonse pagine.

Sbavature e macchie
sfregiavano il quaderno,
in soccorso giungeva
la carta assorbente,
per limitar i danni
agli occhi severi del maestro.

La carta assorbente
non c'è più,
per toglier le macchie
delle parole, divenute indelebili,
sul quaderno elettronico
della vita d'oggidì. 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sergio Camellini  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Sregolatezza?
A ciel sereno, fulmine
il lieto fòlgora.


<=> <=> <=>


La poesia (Stile haiku 5-7-5) è stato forgiato meditando su un pensiero di Friedrich Wilhelm Nietzsche, filosofo, poeta, compositore e filologo tedesco del 1800:


“La madre della dissolutezza non è la gioia, bensì la mancanza di gioia”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando duole il dolore

dove spazio e tempo

vengono cancellati, “illusione”,

e gli occhi vedono sgretolarsi

le forze, allora, non c'è tempo

per l'impasse, per lo stallo.

E' il cane che si morde la coda

attende attende che tutto passi

come avvizziti passi,

che trainano i pesanti giorni;

“stupidità”!

Immobile è l'involucro,

la mente galoppa e urla

sentendosi imprigionata

smarrendo la via d'uscita.

E quell'aria amata?

Manca, così come manchi tu

gemella amica che tanto

m'ami e ancora avvinghiata

alla mia carne mi sostieni,

ma taci, guardi e taci.

Oggi le tue labbra sorridono

e il tuo abbraccio scalda

ed è tempesta che scuote e scrolla.

Vado a ricominciare,  resta con me.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tempo di sorridere,
di riposare,
dietro l’ombra della montagna.
All'orizzonte la luna resta li
ad osservarla, finchè scompare.

Arriva l’alba.
il tempo
che passiamo sotto i pini,
nella pace del riposo eterno.

Riflettendo...
il domani
potrebbe non arrivare.

Il tempo
di una preghiera
per le guerre nel mondo.

E’ tempo
che le ferite guariscano,
basta odiare, vorrei solo amore.

Faccio un respiro,
guardando
il cielo azzurro.

E’ tempo
di tendere la mano
per fare pace.











1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fendono il cielo
i versi amari e appassiti
e donano urlante amarezza
a quel sorriso sospeso della luna
versi così leggeri
da soffocare le ultime parole
che annullano l'orizzonte.

Versi che piegano con forza la testa
e diventano preghiera
invisibilmente sospirati
dalle tue labbra
distanti e coperte dal nulla
versi di silenzi segnati dal gelo.

Risvegliano il sangue
i versi che odono il pianto
e senza vergogna,
spezzano le dissonanti note
della libertà sfiancata e in catene
versi amari.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E se fossero tutte bugie,

tutto un dire, tutti bugiardi

nel parlar d’amore?

Perché d’amore non v’è in giro,

difficile incontrarlo,

chè d’amore non parlano le facce

e soprusi e inganni volano

come frecce.

…  Ma quale amore!...

No,

non è così…

Nelle pieghe profonde,

gole difficili al passaggio,

strette da non poterci infilar sguardo.

Cucite con fili di egoismo,

chiuse con nodi di potere,

adornate con nastri di filigrana.

… Lì, in fondo!...

Ma quale amore troveremmo?

Macigni oscurano la luce,

polvere sottile dà morte lenta,

sparge il nulla.

… Crea deserto!...


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.




Scende apatico
tossico, lento fiele…

Torto sensato?




<=> <=> <=>

La terzina è stata costrutta (Stile metrico dell’haiku) interpretando un pensiero del celebre Stanislaw Jerzy Lec,
scrittore, poeta e aforista polacco del 1900:

“Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui”. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un concorso sulla Pace... mi dicono.
Perchè? chiedo.
Per combattere la guerra! mi rispondono.

Ed ecco
le binchissime colombe
dai voli deliziosi,
i grandi girotondi,
tutti mano nella mano.

Ma l'incanto 
dura poco,
poiche' gia' sento
l'urlo della bomba
che uccide l'innocente.


E ancora:
un pugno, uno sputo,
uno schiaffo,
poi l'offesa, la vendetta,
l'egoismo,
la ferocia allucinante
di esseri non più umani.


E' il Cristo
che è deriso,
bendato, incatenato.

Eppur, su quelle croce,
abbiamo letto bene
l'importanza del perdono!

O Forse...
.
Per concorrere alla pace, 
do' un compito speciale:
rivedere, ammirare,VENERARE,
le infinite pagine
di quel SACRO esempio.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Nuoce ‘no spìffero

giunto a n’Autorità…

Forte il sol forte?







<=> <=> <=>


Verseggio (Stile metrico haiku 5-7-5) nato dalla lettura di un pensiero del celebre scrittore e aforista francese del 1700 Sébastien-Roch Nicolas da Chamfort:

“Spesso si lascia in pace chi ha appiccato l'incendio e si castiga chi ne ha dato l'allarme”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.