Non un fil di luce,
non uno spiffero,
solo fumi d'alcool,
solo i tuoi occhi,
fissi,
a guardarti frantumare.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
può far male,
troppo vicino alla testa,
può annientare.
Resti ad ondeggiare
fermo,
sul tuo giaciglio,
lasciandoti trasportare,
dall'onda viva,
nel tuo stomaco,
unico superstite
in questo cimitero.
Mai più vero,
mai più vero.
Ti guardi crollare,
un segmento alla volta,
un puntino alla volta,
un pezzo di anima
si polverizza,
un tenue capello,
cade.
Mai più vero,
mai più vero,
riecheggia la promessa,
in un mondo incapace
di comprendere,
o forse capace,
ma disinteressato.
Sfugge via una linea,
di te,
mentre sfugge via il tempo,
il tuo.
Fuori il turbinio,
dentro il buio,
non un fil di luce,
non uno spiffero,
non c'è più poesia
strozzata insieme
all'anima.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
fa morire, si
ma offre la compagnia,
dei tuoi demoni.
non uno spiffero,
solo fumi d'alcool,
solo i tuoi occhi,
fissi,
a guardarti frantumare.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
può far male,
troppo vicino alla testa,
può annientare.
Resti ad ondeggiare
fermo,
sul tuo giaciglio,
lasciandoti trasportare,
dall'onda viva,
nel tuo stomaco,
unico superstite
in questo cimitero.
Mai più vero,
mai più vero.
Ti guardi crollare,
un segmento alla volta,
un puntino alla volta,
un pezzo di anima
si polverizza,
un tenue capello,
cade.
Mai più vero,
mai più vero,
riecheggia la promessa,
in un mondo incapace
di comprendere,
o forse capace,
ma disinteressato.
Sfugge via una linea,
di te,
mentre sfugge via il tempo,
il tuo.
Fuori il turbinio,
dentro il buio,
non un fil di luce,
non uno spiffero,
non c'è più poesia
strozzata insieme
all'anima.
Un bicchiere portato
troppo vicino al cuore
fa morire, si
ma offre la compagnia,
dei tuoi demoni.
4 commenti
Sopra tutte le brutture
che vediamo in questo mondo
c'è chi ancora non s' arrende,
chi continua e porta avanti
un progetto di speranza!
...
Ogni mattina all'orizzonte,
in una sinfonia di lucè e colore,
la cara Madre Terra
continua a partorire il Sole!
che vediamo in questo mondo
c'è chi ancora non s' arrende,
chi continua e porta avanti
un progetto di speranza!
...
Ogni mattina all'orizzonte,
in una sinfonia di lucè e colore,
la cara Madre Terra
continua a partorire il Sole!

Uom impellente
suole, ‘na cerchia, succube.
Psiche psicotica!
<=> <=> <=>
Composizione poetica (Stile haiku 5-7-5) evinta da una considerazione del noto attore, regista, compositore e aforista britannico Charlie Chaplin del 1900:
“Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti”.
suole, ‘na cerchia, succube.
Psiche psicotica!
<=> <=> <=>
Composizione poetica (Stile haiku 5-7-5) evinta da una considerazione del noto attore, regista, compositore e aforista britannico Charlie Chaplin del 1900:
“Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti”.
La sveglia suona
prima che arrivi l’alba
cosi inzia una nuova settimana.
L’inverno è arrivato
il freddo
è pungente stamattina.
La macchina borbotta
le note di una canzone
coprono i rumori.
Per le vie della città
non c’è nessuno
è presto.
I lampeggianti del camion
della spazzatura
illuminano la strada.
Dietro i palazzi
si intravede un
colore strano nel cielo.
Appena fuori città
uno spettacolo
inusuale.
Il cielo bianco con delle righe...
traiettorie trasversali
rosso fuoco si incrociano.
La foschia sospesa a mezz’aria
i prati coperti
dalla brina ghiacciata.
L’alba è poesia
disegnata
dalle scie di fuoco.
prima che arrivi l’alba
cosi inzia una nuova settimana.
L’inverno è arrivato
il freddo
è pungente stamattina.
La macchina borbotta
le note di una canzone
coprono i rumori.
Per le vie della città
non c’è nessuno
è presto.
I lampeggianti del camion
della spazzatura
illuminano la strada.
Dietro i palazzi
si intravede un
colore strano nel cielo.
Appena fuori città
uno spettacolo
inusuale.
Il cielo bianco con delle righe...
traiettorie trasversali
rosso fuoco si incrociano.
La foschia sospesa a mezz’aria
i prati coperti
dalla brina ghiacciata.
L’alba è poesia
disegnata
dalle scie di fuoco.
Sfinimento e rimpianti,
una sì grande bellezza,
esser capaci di vederla,
di apprezzarla,
esser privi di coglierla.
La vita di chi
ha precluse alternative
inadeguatezza
eccessiva sensibilità.
Vivere con un blocco,
al petto,
alle azioni,
in un turbinio di pensieri
frutto di mille paure
diverse,
reali e irreali.
Non è vita questa vita
è un lento tintinnare,
di secondo in secondo,
verso una fine
inevitabilmente triste
immancabilmente solitaria.
Una sigaretta dopo l'altra
portata in bocca,
un bicchiere dopo l'altro
alzato al cielo,
le chiacchiere finte,
i sorrisi di circostanza.
Voler vivere qualcosa
che valga la pena vivere,
senza capire che quel qualcosa
esiste soltanto nella mente
di chi se lo immagina
negli occhi, nelle parole, nel cuore
degli altri.
Chi capisce la solitudine,
chi ne assapora l'essenza,
vi diventa schiavo,
se non è disposto
a mentire a se stesso.
Per sempre.
Qui tutto parla di noi,
tranne tu,
tranne io…
Ogni angolo tace
mentre i muri trasudano
passate tenerezze e passioni,
sorrisi…
… Quest’assenza ci respira…
Fuori,
la tortora ha ripreso
il suo canto d’amore,
il merlo rinnova il nido caldo,
nell’albero
che prepara la sua schiusa al mondo.
La terra ribolle, freme,
assetata di semi.
… Qui tutto urla l’amore
tranne tu,
tranne io…
tranne tu,
tranne io…
Ogni angolo tace
mentre i muri trasudano
passate tenerezze e passioni,
sorrisi…
… Quest’assenza ci respira…
Fuori,
la tortora ha ripreso
il suo canto d’amore,
il merlo rinnova il nido caldo,
nell’albero
che prepara la sua schiusa al mondo.
La terra ribolle, freme,
assetata di semi.
… Qui tutto urla l’amore
tranne tu,
tranne io…
Nei solchi profondi
del tuo viso, vedo
le tracce del tempo
che ti trasfigurano,
mentre i tuoi occhi
riflettono la luce
di sogni acerbi
nascosti per pudore.
Sai di aver rimpianti
per occasioni perse
e parole non dette,
non rinneghi niente
di quel tuo passato
carico di dolore.
Il tempo se n’è andato
e ciò che è stato è stato.
del tuo viso, vedo
le tracce del tempo
che ti trasfigurano,
mentre i tuoi occhi
riflettono la luce
di sogni acerbi
nascosti per pudore.
Sai di aver rimpianti
per occasioni perse
e parole non dette,
non rinneghi niente
di quel tuo passato
carico di dolore.
Il tempo se n’è andato
e ciò che è stato è stato.
Tu, evanescente
nel costrutto
della vita,
dov'eri?
Prima non c'eri,
ora sai d'essere
perché lei
è la linfa paziente
nel rammendare
il tuo cuore.
E' la musa
che accarezza
l'anima,
è la dolcezza amara
d'un sentimento
prima non compreso,
è il turbinio
di quell'emozione
d'un quadro
tinteggiato d'amore.
nel costrutto
della vita,
dov'eri?
Prima non c'eri,
ora sai d'essere
perché lei
è la linfa paziente
nel rammendare
il tuo cuore.
E' la musa
che accarezza
l'anima,
è la dolcezza amara
d'un sentimento
prima non compreso,
è il turbinio
di quell'emozione
d'un quadro
tinteggiato d'amore.
Godrò ora,
mi ubriacherò di te,
di questi attimi,
spesso fugaci,
di questi giorni, degli anni.
… Altro non voglio...
Sarai il mio adesso,
del domani non voglio sapere…
Mangerò delle tue carezze,
mi disseterò dei tuoi baci
e quando sarò stordita, stanca,
spalancherò di nuovo
e ancora
la porta al mondo…
mi ubriacherò di te,
di questi attimi,
spesso fugaci,
di questi giorni, degli anni.
… Altro non voglio...
Sarai il mio adesso,
del domani non voglio sapere…
Mangerò delle tue carezze,
mi disseterò dei tuoi baci
e quando sarò stordita, stanca,
spalancherò di nuovo
e ancora
la porta al mondo…
D'una candela la luce soffusa
di legni e spezie diffonde i profumi
m'inebria i sensi, la mente è confusa:
vecchi ricordi vi scorrono a fiumi!
Mi vedo bimba a giocare da sola
d'api e formiche osservare la vita,
come un'etologa alquanto pignola,
note prendevo con una matita.
Poi venne il tempo dei viaggi spaziali
d'esserci anch'io già mi sognavo
per prepararmi le stelle studiavo
pel " grande viaggio " affinavo le ali!
Il Sessantotto fu un anno speciale
e sognavamo un mondo migliore
a cominciar dal fermento sociale
studenti e operai univan sudore.
Sono cresciuta, ma certi Ideali
come tesori li porto nel cuore:
son divenute mie forze vitali,
per il Creato il mio canto d'Amore! !!
di legni e spezie diffonde i profumi
m'inebria i sensi, la mente è confusa:
vecchi ricordi vi scorrono a fiumi!
Mi vedo bimba a giocare da sola
d'api e formiche osservare la vita,
come un'etologa alquanto pignola,
note prendevo con una matita.
Poi venne il tempo dei viaggi spaziali
d'esserci anch'io già mi sognavo
per prepararmi le stelle studiavo
pel " grande viaggio " affinavo le ali!
Il Sessantotto fu un anno speciale
e sognavamo un mondo migliore
a cominciar dal fermento sociale
studenti e operai univan sudore.
Sono cresciuta, ma certi Ideali
come tesori li porto nel cuore:
son divenute mie forze vitali,
per il Creato il mio canto d'Amore! !!
Aspetto
il cambio di stagione,
attendo che il mare si agiti.
Le onde si infrangono
sugli scogli
con violenza.
Forse
sentirei
meno dolore.
Scruto il mare
calmo,
piatto.
Attendo che la
sofferenza
venga risucchiata dalle onde.
Arriverà il vento
da nord est,
la bora fischierà.
Attendo...
di sentire
la tua voce.
Che quel freddo
inverno
ha portato via.
Attendo la tempesta
che si porti via
questa quiete.
Oggi sentivo bussare
ma dietro la porta
non cera nessuno.
Era solo il mio pensiero
non voleva smettere di farsi sentire...
Un piccolo pensiero
volava nell'aria
libero di dire e fare
solo una piccola cosa
in un immenso eterno
diventata grande
con l'età ed il tempo.
Oggi sentivo così
ho aperto la porta
ed anche se non cera nessuno
mi son buttato dentro
e il mio pensiero si è unito alle stelle
abbiamo parlato sottovoce alla luna
sognando insieme
i tempi più belli
degli amori amati
poi perduti per sempre.
Oggi sono così
Un uomo un pensiero
ma mai da solo
insieme a me
c'è questa vita perfetta
che calza a pennello
ed io ci sto bene.
Un pensiero alla vita
così grande
e che ci rende ogni giorno importanti.
Do un pensiero a chi ascolta
le parole di un uomo
Che della sua vita a dato la vita.
Oggi sentivo bussare
ho aperto la porta
mi son lasciato andare....
ma dietro la porta
non cera nessuno.
Era solo il mio pensiero
non voleva smettere di farsi sentire...
Un piccolo pensiero
volava nell'aria
libero di dire e fare
solo una piccola cosa
in un immenso eterno
diventata grande
con l'età ed il tempo.
Oggi sentivo così
ho aperto la porta
ed anche se non cera nessuno
mi son buttato dentro
e il mio pensiero si è unito alle stelle
abbiamo parlato sottovoce alla luna
sognando insieme
i tempi più belli
degli amori amati
poi perduti per sempre.
Oggi sono così
Un uomo un pensiero
ma mai da solo
insieme a me
c'è questa vita perfetta
che calza a pennello
ed io ci sto bene.
Un pensiero alla vita
così grande
e che ci rende ogni giorno importanti.
Do un pensiero a chi ascolta
le parole di un uomo
Che della sua vita a dato la vita.
Oggi sentivo bussare
ho aperto la porta
mi son lasciato andare....








