Di sicuro..è cenare perché devi, senza sapere se farai qualcosa prima di dormire.
E' non riuscire ad essere di buon umore ma nemmeno il contrario.
E' guardare dalla finestra, senza chiederti cosa accade fuori.
E' vivere in un limbo, dove i ricordi non ti toccano, perché tu stasera sorvoli.
Si, sorvolo tutto, le lacrime, il dolore, i dispiaceri ma anche le gioie, le vittorie, l'amore.
Guardo tutto dall'alto senza giudicare e vivo nel distacco totale, fuori dal frastuono, in ascolto del silenzio. Quel silenzio che parla di cose vere.
E scrivo, perché le parole stanno andando da sole, non voglio gestirle, sorvolo anche loro e non le giudico, mentre le dita picchiettano cercando di spiegare il cuore anche a sé stesso. Inspiegabilmente io sento, che domani lui avrà capito.
Ed è così che fermerò questo momento. Che trasformerò l'inconsistenza di questa sera in un passaggio fondamentale, perché siamo noi a dare valore alle cose che ci accadono, noi e nessun altro.
Fragilità e forza,
sono i vestiti che indosso,
sono morbidi sulla pelle,
e rimangono la mia sfida...alla vita.
Rimangono gli occhi socchiusi,
a parlarmi quando il tempo mi tormenta
e il buio non da luce.
Ho parole sul cuore che scrivono,
e forse lasciano segni che non andranno più via.
Ma ora sono pronta al cammino,
dove i sassi saranno ostacoli al passo,
e compagni del vento che soffia,
riusciranno a non farmi cadere...
E la mia colpa più grande è stata colore e fantasia,
tu, i giorni li hai resi migliori,
rimanendo la stessa di sempre...
danno timore alla mente
e fanno battere il cuore.
crescono per amore
e son caotici per rabbia.
distraggono i pensieri
e non lasciano mai silenzi.
In pochi minuti cambiano i profumi, i colori, la sensazione sulla pelle.
Si avverte chiaramente che qualcosa sta finendo ma anche che qualcosa di potente sta arrivando.
Sistemo questa pioggia su ciò che si è concluso.
Come l'ultima pagina di un romanzo, che quando la volti, l'accompagni lentamente, con rispetto, assaporando il ricordo di ogni passaggio
ogni emozione, ogni personaggio a cui ti eri affezionato durante la lettura.
E i tuoi occhi sorridono pur sentendo già la mancanza di quella storia che conoscevi, che ormai era la tua.
Realizzo così che i nostri veri libri li scriviamo noi.
Queste commedie un po' drammatiche e questi drammi un po' comici.
Così, come la pioggia di settembre pulisce le nostre strade, nel nostro prossimo romanzo utilizzeremo parole nuove.
Parole che racconteranno di noi, le persone "complicate"; e di nuove risate, nuove lotte, nuove corse.
Di quelli come noi, che come al solito si sono fermati guardare chissà cosa, forse una nuvola, quando invece nel cielo c'era solo il sole!
Noi, che come sempre ci fermeremo ancora, ma ancora e sempre ripartiremo, come adesso
nella nostra nuova prima pagina che stiamo scrivendo.
Ma stavolta è più difficile.
Non ho consumato con la realtà, il sogno. Così, l'immaginazione ha potuto creare e fissare nella mente qualcosa che non muterà mai.
Allora devo metterci tutta la forza che ho per soffocare le mie speranze.
Mi trovo così, a combattere contro di loro.
Loro, che sono forti come me.
Come si può vincere contro se stessi?
Rivoluzione francese,
uno spartiacque importante
e cruciale per la storia europea;
il terzo stato,
il volgo,
il popolino,
stanco delle dissennatezze,
dei re francesi e dei loro
sgherri e dignitari,
con una classe politica corrotta,
il terzo stato diventa protagonista
di se stesso;
dapprima con fermenti e tafferugli,
disordini e proteste,
poi c’è la svolta,
con la presa della Bastiglia;
da quel momento,
gli eventi precipitano;
gli enciclopedisti,
filosi e gli scrittori,
come rif de la bretone,
avevano previsto e anticipato
gli sviluppi a venire,
scrivendo del pericolo
di una rivoluzione,
nei loro scritti,
ma rimasero inascoltati.
si può passare facilmente...
non ci sono ostacoli,
solo una dimora
dove il riposo è soave,
sotto un tetto solido.
Ci passa l’anima
di chi non muore mai,
rimanendo indelebile
tra gli scritti, tra le parole
e dolci note e melodie
ancora da ascoltare.
Tra me ed il cuore
ci sono quei tramonti che
mi hanno fatto sperare,
in quelle notti colme di pensieri
e nella tua anima che
ancora non trova pace.
apre la danza tra le nuvole
dove vibra la corda di un violino,
fino a far danzare le stelle.
Siamo tasti incoscienti
di cuori in tormenta...
percussioni assordanti
di anime in pena...
spartiti di piccole note silenziose
in un concerto di lacrime.
Ma dove finisce la dolce musica
si sente ancora l'eco di un canto.
al limite della ragione,
mi ritrovo a scrivere
sui muri di un passato.
Son ruderi da abbattere,
resistenti alle intemperie
del mare e del tempo.
Ancora una volta,
finché i miei passi
non smettono di far rumore...
son qui, ad attraversare me,
a calpestarmi il cuore,
e ad azzittire l’anima.
Libertà,
libertà,
sono nato per conoscerti,
per chiamarti,
per sognarti,
per scriverti,
tra le mie parole,
per descriverti,
con parole forti,
per segnarti,
per sottolinearti,
libertà,
che è libertà,
libertà,
libertà che ho dentro,
libertà,
che provo ogni giorno,
libertà,
in un mondo che ci vuol
rendere schiavi;
libertà
o niente,
libertà,
soprattutto libertà.





