volti grigi nell'asfalto nero,
cuori senza cuori... nel cemento
di un disagiato tempo,
ormai consumato e corrotto
da un male intenso, che dentro...
sgretola carne e ossa.
Poi guardo avanti e capisco.
Capisco che un mal d'amore
arriva solo per far l'amore,
in una notte dove tutto si scorda,
attraverso un piacere che dall'anima
passa al corpo per poi uscire e...
non rientrare più.
Ci sono giornate più difficili di altre.
Giornate che non finiscono mai, in cui la testa
e il tuo cuore sono collegati a quelli di altri che
hanno l’anima spezzata esattamente come la tua
… e lo sai, lo senti, e guardi quei figli e le figlie.
Nelle case ci sarà un albero, mani che sistemano.
Progetti e ricordi dentro al tempo di ieri.
Il tempo… quale valore ha il nostro tempo?
Con questa giacca rossa hai tutto il tempo
di deporre pacchi di cui non si conosce il contenuto,
e ripartire senza che nessuno si inquieti.
E con questa barba, dove sotto non c’è sollievo.
Non stasera… non mentre di quelle figlie e i figli
rimangono le ombre che ogni notte dividono con te
la tua casa senza un tetto e senza l’albero.
Non oggi, anche se provi a convincerti di aver ancora
un tempo con loro… tu sei l’altro Natale.
E nemmeno domani, magari un Natale lontano.
E s'ode dal colle
un gracile fragore
da natia magie
di colori vivi
in fragranti essenze.
Respirar l'intimo
calor d'amore.
Riecheggia pe' 'l mondo
la tanta bellezza, futile,
privo di vibrazioni.
Quant'è inutile parlar
a respiri che brucian
pe' 'l non saper ascoltar
la musica dell'amor...
ancor prima che sbocci.
E s'ode, 'l temer la morte.
Eppur non c'è compagna
più fedele d'essa
che accompagna l'esister
dal provenire del mondo.
Son moti vibranti
che scuoton vite,
in mute attese...
prive di poesia.
Estasi e spasmi incidono segni
Resta il muschio sulla mia pelle,
Cosi è la mia finestra
ora fiorita di sole ,
ora riconoscente di cielo.
Delicata sui pioppi
che non si redimono ad un ventaglio di stelle
di verde argentato tra gli ulivi
con il ghiribizzo di Dio sulle foglie
di albe inattese di rosso vermiglio
e il chiaro scuro profuso e liquefatto di voglie.
Cosi è la mia finestra
di languore fresco
che il risveglio mi scioglie
di crepuscolo che si placa con il mare
di terrazze di caffè e arance mature
che denudano il cuore .
Perduta nel nido
dove dimorano le civette.
Voi, con le vostre infime bugie
dette occhi negli occhi
dopo il tocco passionale
delle nostre esistenze.
Sublime peccato è incatenarci
al tempo
all'illusione che un piccolo attimo
possa davvero riempire
le crepe dell'Anima.
Puerile giudizio
dentro un mondo di specchi.
Il mio impavido cuore
sarà sempre in battaglia.
Per una voce che non ha più ascolto,
il vento la porterà lontano,
oltre orizzonti conosciuti.
Per una voce che
è come una preghiera,
Qualcuno porgera'
la mano che qui è
stata negata:
si sentirà allora
un coro e non ci sarà
più una voce sola.
l'irruenza della tua parola
e darti un bacio sul cuore.
Avrei voluto un silenzio
avvolto in un abbraccio
che fermasse la tua
brama di scappar via.
Ma nell'ambrato senso
di un pudore sfacciato
ho accettato l'esito
di ogni tua scelta.
Avrei desiderato tenerti
ancora qui, accanto a me.
Fermo l'istante che procura ferite,
è vivo il dolore e le grida di vendetta.
Lotto in segreto, ma fiacca... mi arrendo
incapace di persuadere quell'invasione
di rossa amarezza, che lascia sulla pelle
una scia immortale di litanie e lamenti.
Percepisco il calore di due gocce
che lentamente scendono sul viso,
una è una lacrima che luccica,
un altra è una stilla di sangue.
Le guardo in un riflesso di me e
sarcasticamente fiorisce un sorriso...
pensando che tutto questo l'ho voluto io.




