se ha avuto un inizio
quando è l'ultima ora...
un improvviso frangente
sa d'aria che asfittica manca.
Non obbligarti a vivere
se sei nulla un corpo vuoto
una mente malata...nulla.
Se sei un altro troppo manifesto
ricordati che hai una cupa piega
seni flaccidi occhi smorti
una mano tremolante...
A spargere virgole maldestre
spazi lunghi nodi alle dita...
Tutto ha una fine...
non obbligarti a curvarti di più.
Notti estese in armonia di fiati
sublime estasi a ritrovar se stessi
pensanti notti ove il tempo attende di
sdraiar il giorno su calda spiaggia
ed ogni vocio intona ad allegrar compagnie..
La musica da lontano s’insinua tediosa e
sbarazzina da far intenerir la
mente su sdraie e asciugamani in
volanti sogni ad adagiarli su un’ aereo di passaggio
sogni in leggiadria oltre le scogliere e
nuotando arrivare lontani.
Mare d’estate sereni giorni in
dimenticanza dell’inverno a rilassar la mente ed
ogni anno tornar sovente in riva al mare,
anno per anno rinnovar sogni...
come granelli di sabbia a scivolar nell’acqua,
aquiloni a sventolar senza direzioni o appesi nel cielo senza meta..
oh sogni vi coloro con pastelli e
toni accesi per non farvi restar bianchi e neri e
non so dipinger le vostre forme svanite frettolosi.
Notti silenti e assopite, effimeri fantasmi da inseguire su
questo letto di un Hotel sul mare.
Continuo ad inciampare sulle lancette
dell’orologio di questa piccola stazione
dove nella vita ho aspettato il treno giusto.
Per poi salire e sedermi con trepidazione.
Superfluo parlar di distanza se già mi abiti
nella mente: cosa può forse tenerci lontani?
E’ la distanza che deve star lontana da noi
se vuole salvarsi, perché pur se ti allontani
mi scorri sotto la pelle come l’inchiostro
nei miei versi… mi auguro discreto.
Se mi donassi i tuoi pensieri, non lascerei
finissero con la polvere sotto un tappeto.
Che quando si ama non si sbaglia mai
e se l’amore è sano,
non può che restare pulito
come la tua pelle color del grano.
Le parole a volte fuggono per chiudersi
in una danza lenta di abbandono alla poesia.
Io provo a non abbandonare, ma nella lacerante
attesa è così arduo raggiungerle in quest’agonia.
Nella pioggia
ho lasciato scivolare
lacrime amare
e ricordi dolci
come i tuoi baci.
La pioggia
ha lavato ferite
purificando
l'anima mia perduta
nell'abisso del tuo amore.
Sei stato uomo virile
a tratti rude e gentile
quando piangevo
supplicando amore.
Amico e amante
hai curato le mie paure
con saggezza e attenzione
indicandomi sentieri sicuri.
Oggi nella pioggia
il mio cuore zigano
rinfrescando ricordi
ancora ti cerca.
So che tornerai
in un giorno di pioggia
e stringendomi al petto
placherai l'assenza.
Vuote stanze
colmano pensieri
dipingono ricordi
di quel lontano ieri.
La mente sfiora
amato sussurro
un tocco lieve
ravviva l'azzurro.
Tutto prende vita
la casa si colora
nella stanza dei ricordi
l'amore vive ancora.
Resiste al tempo
resiste al fato
risiede nel cuore
che ha tanto amato.
volgi lo sguardo all'infinito
sulle tue ciglia granelli di sabbia scossi da un vento tiepido
abbassa le palpebre un attimo ..ed ecco,
l'abbraccio del tuo sogno azzurro si disgrega,
in fragili cristalli fluenti tra le onde mendacil
lungo la smerigliata riva
in luoghi ormai lontani
ove parevi ,oh illuso,
scorgere l'IMMENSO.

Sei sempre stata mattiniera
ti ritiri nella più bell'ora della sera
perdendoti l'incanto del tramonto
e il bacio della luna sul tuo volto.
Le ore i giorni e le stagioni
s'allontanano senza condizioni
non potrai riscattarli in nessun caso
il tempo inclemente vola raso
svegliati o ti ritroverai col rimorso
di non aver assaporato il tuo trascorso.
E' un battito di ciglia una vita non vissuta
ti ritroverai stanca, rugosa e fottuta.

Nel sigillo del tempo
rallentano memorie,
non seguono più
correnti del pensiero.
A intermittenza s’accendono
e all’imbrunire s’arrendono
nell’opacità d’uno specchio riflesso
nella fossa d’un grigio cemento.
Stenti e solitudine presenti
a lacrimare iridi assenti.
Sono volti scavati,
solchi profondi e scuri ,
sanno di rame invecchiato,
han perduto l’originario splendore
di quando al desco tutti
s’abbuffavano
e col prosit brindavano.
Il passato è andato,
dimenticato dal presente.
Ora passato e presente
vorrebbero amore,
quell’amore
che non andranno a caritare.
e pensieri che aspettano
il giorno seguente.
Una casa s'illumina,
linee confuse appaiono.
L'alba nuova nascerà un'ultima volta.
Un giorno qualunque,
in un anno qualunque,
d'una vita qualunque.
La vita d'uno in quella di milioni.
Dall'alto voli anonimi
e morte
e terre falciate nelle viscere.
Colombe senza ali,
canteranno melodie di morte.
Ucciderai te stesso raccogliendo
petali recisi,
In silenzio,
per non far sentire l'apocalisse intorno,
maledetto Uomo.






