figli delle stagioni
foglie accartocciate dell'autunno
fiocchi di neve dell'inverno
rondini di primavera senza grondaie.
Fuggono giochi e parole sulle rotaie
zoccoli di legno sui sentieri
passi su lande sterili e maleodoranti .
Placchette di latta e occhi al cielo
stringono a David una preghiera
appuntata all'altezza del cuore
più non batte amore .
Poeti
Ed eccoci qua,
un po’ strani un po’ artisti,
ognuno col suo segreto,
ognuno coi cavoli suoi,
umanità tra le righe,
cose da dire,
dolore ,
rabbia,
amore ,
odio;
i poeti raccontano la vita,
il vissuto,
sono dei cantastorie,
tutti e nessuno,
non provate ad ingabbiarli,
ad asservirli,
a metterli in riga,
ad accodarli,
perché se ne sono già andati,
saranno i poeti,
quelli che non contano niente,
quelli sconosciuti,
sarà la poesia,
per non farti dire,
ancora no,
ancora un muro.
Il tempo vola
che non si riesce
nemmeno a ragionare,
lontano da qui fanno le guerre
senza pensare di osservare
ogni tanto le stelle.
C'è tanta gente
che muore di fame
e c'è chi sfugge dalla disperazione.
Il tempo è diventato insopportabile
ora che il mondo
ha smesso di sognare.
Il cielo da queste parti
non è più lo stesso
ed il mare non è più un riflesso
per la luna e le stelle
è diventato solamente
un mare di anime perse o disperse.
Il tempo vola
e sarà forse il grigiore
di una fredda giornata
che mi da
quest'acuta riflessione.
Ogni momento della nostra vita,
è unico e insostituibile,
impagabile,
più unico che raro,
il tempo passa,
i giorni volano,
e il futuro viene,
ma il passato,non torna più,
se non nella memoria
e nel ricordo fugace
e temporaneo;
tutto passa,
e la vita è bella e preziosa,
e merita di essere vissuta,
anche se è difficile,
anche se c’è dei problemi,
vita intensa da vivere,
un po’ ogni giorno,
meglio che si può,
in libertà.
tra rami imbrinati,
il primo giorno dell'anno
é forse il giorno del silenzio..
Luoghi quotidianamente
affollati sono deserti,
tanti bar chiusi,
immensa sembra
la città.
Il giorno del silenzio
tra barboni e randagi,
sempre tristi e soli.
Aiutiamoli...
Ero uscito a cercare un motivo
per festeggiare anche quest’anno,
perché un sogno forse è solo
un sogno se non ci si china
per aiutare il sogno di un altro.
Così ho aspettato che qualcuno
dispensasse un sorriso con
l’elemosina al bambino al semaforo
per provare a levargli quel broncio
segreto dietro al pianto truccato.
Dopo un po’ mi sono avvicinato,
appoggiandogli pochi euro nel berretto.
Insieme a una carezza sulla testa.
Mi ha guardato, e domandato il perché
di tanta gentilezza…
Mi sono perso...
me la sono persa...
sono dolente
pure impaziente
d'aver perso
la memoria
...mi sono perso...
me la sono persa...
la tua risata
la tua franca risata
la tua grassa risata.
Dov'ero io?
Assente nei pensieri
dividere o moltiplicare
per la disdetta
d'una risata interiore.
Sì, perché ridevo
tra le lacrime
d'aver già perso
l'ingenuo candore
delle nere cifre
che sonno sono
tra le dita.
Mi sono perso
la tua alta risata
...
tra i muri della stanza
echeggiano gli zeri
dei compìti dolori.
Una risata
è anche pianto
lacrime amare
a mostrare denti
labbra tirate
violenza
indifferenza.
l'animale non t'ha conosciuta
ma l'uomo t'ha dimenticata.
Sia condannato
colui c'ha disertato
la grande battaglia.
Con tanto tremore
vó cercando
la mia regina,
su su nella torre
che dall'alto impera
e addomestica
a colpi di sferza
certe indomite bestie,
scongiurando affinché
mi renda suo
umile cavaliere.
Ecco costui
s'è riscattato,
col volto sporco
di sangue e fango,
trascinato solo
dalla propria volontà.
Vedete,
questo è un Uomo."






