Per essere chiamato poeta mi disse una volta un tizio

uno che ne sapeva molto, con qualche vizio

nascosto come tutti, quattro mogli e un’amante

è un’originale, di solito succede all’inverso, tante

amanti e una sola moglie ufficiale. Per essere poeta

tornando all’argomento principale, ci vuole seta

ago e filo, quanto basta per dodici poesie

all’anno, almeno dodici, è sicuro. La mamma e le zie

le quattro stagioni, Natale e Pasqua, la festa delle donne

poi le nonne, a quanto siamo arrivati? E dodici canne

almeno, da fumare prima, perché dopo non serve

oggi è l’ora della primavera, una canna di verve

in autunno sarà più stanca e d’estate brucerà prima

in inverno si spegnerà prima del tempo, senza rima

le poesie, mi raccomando, per evitare la crisi di stanchezza

del neurone del poeta, che sta come la freschezza

al gomito del tennista. E la tredicesima? A dicembre

come da tradizione, può essere un regalo per l’hombre

del terzo piano per le signore e la figlia del postino

per i maschi dalla penna felice. Se c’è un destino

nella vita può succedervi di tutto quando scrivete

d’innamorarvi di una poetessa o di un prete

che dice messa nella chiesa che non avete mai

frequentato. E’ un peccato veniale, ora lo sai

che è la sindrome della vecchiaia, meglio se scrivi

degli aquiloni nel cielo e se con l’amore convivi

come il cane col gatto, in un rapporto di conflitto

ed espiazione. Ora scrivo solo cartoline e le affitto.

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 22-03-2017 12:47
molto interessante
Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 22-03-2017 15:26
Sempre molto spiritoso, MA...vergognosa mente (SCHERZO!!) disinformato su cani e gatti, a proposito dei quali io invece coltivo immagini stupende di tenerissimi abbracci...Quan do dall'inizio vivano insieme!!
BUONA VITA!
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 22-03-2017 15:28
Le cartoline in affitto, senza illustrazione, grazie, perchè bastano le parole regalate alle foglie cadute in ogni stagione a portare via figlie e nuore e rimanere soli a disquisire sulle schiume dorate delle similitudini.
L'ago e il filo uniscono e a volte unisce perfino lo stesso sguardo sullo strappo aperto e contuso,come la mente quando non trova l'erba fresca da brucare..ma in fondo dodici poesie come i mesi dell'anno sono tutte da sposare, da infilare all'anulare fino a quando la sacra rota deciderà l'annullamento e nessuno se ne lamenterà..
Bellissime tutte le immagini e i risvolti del bavero della giacca, in seta pura.Cucito tutto a puntino..l'alta sartoria a volte si può anche leggere..
Un saluto
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 24-03-2017 10:35
fantastica! l'ironia salverà il mondo :)

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