Scivola l' orizzonte
verso ore allungate
perse sempre
più in fretta.
Giochi impolverati,
nicchia stretta,
sboccia corteccia
spessa.
Stravolge sussurri lievi,
occhi pieni di sole.
Triste il ticchettio,
triste inesorabile,
c' è rassegnazione
altro non ci può stare.
L'antidoto è il presente
che contrasta un poco,
non c'è una ragione
ne chi può trovarvi rimedio.
Tempo e spazio quasi
riempiti,
che , che se ne dica,
la nostra proiezione
sta tutta nella loro vita.
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Profilo Autore: Michelina  

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Brilla la luna
nel suo ultimo quarto
e mi giro nel letto
in questo onirico stagno
tra ceneri e polvere
di estinte illusioni

Ho cercato un passato
di scolorite memorie
sotto un cielo graffiato
sopra rose appassite

... e resto in  attesa
di un altro equinozio
sotto il crudo ricatto
di una bianca falce che
aspetta la notte e
assassina i miei giorni
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Mi dici che sei bolla di sapone
ma toccandoti sento il vetro;
mi dici che sei vetro
ma toccandoti sento la plastica;
mi dici di essere plastica
ma toccandoti sento il plexiglass.

Non dici altro.
Ti tocco tremando e sei acciaio.
Ti guardo tremando e sei acciaio.

Non più trasparente: che ne è del tuo magnifico vuoto?
C'è solo il mio riflesso
rovinato da un rivolo
e allora scelgo di annegare -so che così sarà-
in un fiume in cui si tocca
ma che vuol levigare la roccia. 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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La notte non passa mai,
se vedi un cielo buio
senza stelle.
I tuoi occhi sono spenti,
le lacrime cicatrici sul cuore,
fanno fatica a scendere,
bruciano.
Non credi all' amore,
ti tormenti tra un bicchiere e l' altro,
contando sulle dita
i nomi delle tue donne.
Non sei interessato,
sono solo una sera e basta.
Ti senti stupido,
butti via le scarpe arrabbiato
e ti butti sul letto disfatto.
La barba incolta e il sudore
sulle lenzuola,
impregnano la stanza.
Sei alla deriva,
senti freddo e desolazione.
Alzati e cerca quel faro,
immergiti in acque cristalline
e fatti bagnare da esse.
Credi che un giorno migliore
arriverà anche per te.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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l’avevo in mente
invitarlo a sgualcire la soglia.
era sutura imprecisa, intanto, un pianeta solitario
fuori dal raggio -era il fuoco del telescopio.
il mezzo vuoto che incide, chiama.
io l’ecolalia delle corde
un andante curioso di occasi
da non aver paura più
dell’oltre l’oltre.


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ali vibrate

nell'oro del tramonto,

spinte dal soffio del vento

fin su giardini di nuvole

verso orizzonti senza meta,

lontane dal turbinio della vita,

che col suo ingabbiar

tarpa le fragili ali della Libertà...

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Come se i tuoi occhi

fissassero un punto

per scioglierne il nodo

e liberarti il tempo.

Se ti apro la porta

giurami che te ne andrai

con ai polsi i coralli

e le ciliegie ad ornarti i lobi.

La perla lasciala a me

la terrò nel cuore di cristallo.

Se la vedrò farsi  nera

lo sai, verrò a cercarti.

Ti riporterò alla ragione

alla vita del solito mondo

Non c’è tempo, però

la mia forza non basta

a garantirti la fuga

Vola! O bruciale le ali.

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Profilo Autore: Ibla  

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- E' musica sacra
  Il cinguettio serale
  Di stelle vivaci                   
  Nello spazio d'oro
  Senza bugie.
  Forse-  selvagge melodie!
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Profilo Autore: Hera  

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R.I.P.

La valle delle ragioni e dell'amore era sotto di noi
e vivere era una condizione non un'imposizione.
R.I.P.
Risorti In Paradiso
Sì saremo tutti nella culla del giardino delle delizie
e fuori solo inverno e male.
L'augurio della morte nella rinascita sia un dono per ognuno
se per morte intendiamo vita in Cristo.
Allora vorrei morire nel mio Dio e con i miei peccati sulla mano
da porgere nell'umiltà della richiesta di perdono.
Unico maestro per noi fratelli nella fede
unico scultore dell'amore e cesellatore della lignea scorza
dell'uomo che non crede.
R.I.P.
Rimani Ispirato Perennemente
Sì questo è il tragitto da percorrere, la ricerca del sentire interiore per ciò che è vero.
Non avere paura della paura di morire.
Dobbiamo aver paura perché essa fortifica la necessità di credere senza sapere.
Io credo perché non vedo.
Ascolta ciò che non vedi e se saprai farlo vivrai in eterno.
Verrà il giorno in cui la carne diverrà cenere e la cenere sarà terra.
Fa' che sia terra d'Amore che germogli con frutti d'Amore.
Questo è il senso della vita: rinascere nell'Amore Universale.
R.I.P.
Rimani In Preghiera
Ciò che ti fa sorridere non dà ragione, Dio sa ascoltare dentro di te. Dio predilige colui che parla dentro di sé senza espletarlo in pubblica opinione.
Non far saper alla destra cosa fa la sinistra.
La tua preghiera o il gesto di bontà resti in te perché Dio è in te e legge il tuo cuore.
R.I.P.
Resterò In Poesia
Sì, io che son nulla resterò nella mia piccola poesia, scrivendo e parlando con il cuore:
caduco e fallace ma felice di cercare il bene e non il male.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Per via di queste gambe malferme

sarebbe prima o poi dovuto capitare.

Cerca solo d’uscire amico mio, lo stridio

dei tuoi lamenti non ci serve, e col naso

all’insù mi sopraggiunge un inaspettato

magone che mi coglie divisando

le scie lassù siano le lacrime di Dio.

La finestra dello scalone è chiusa,

e un bambino fuori nel cortile bestemmia

Cristo con un dito nel naso.

Dal tuo guaito verso il vetro impataccato

mi distolgono ciurmaglie di ragazzotti

che orinano nelle bottiglie vuote di birra.

E intanto il sole volge in ultimo all’occaso.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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La testa mi scoppia
ho gli occhi che bruciano,
un peso invisibile me li fa chiudere,
ma questo che ora mi appare, mi fa male ancora di più.
Se li chiudo ti vedo qui con me.
Proprio come un tempo.
Eri preziosa e io ti ho lasciata andare.
Posso risentire ancora quella pace,
tutto più facile
più leggero.
Passeggiate, risate, racconti...
Con un sospiro riapro gli occhi,
eccolo, il macigno che mi opprime è di nuovo con me.
La tua mancanza mi opprime.
Mi toglie l'aria
mi rende inquieta.
Legata, costretta, torturata dai giorni che vivo senza poterti nemmeno sentire.
Devo toccare una foto per poterti accarezzare.
Tu che eri la sola a comprendere il linguaggio del mio cuore.
La sola a capire sempre di cosa avevo bisogno.
Adesso la sola sono io.
Chiusa in questo dolore che non passa,
in questo male che devo tenere chiuso in un cassetto.
Non può esplodere,
non può urlare.
Nessuno lo comprenderebbe.
Deve tacere.
Tacere come adesso devo imparare a fare anche io.
Tacere e vivere di bei ricordi,
dove tu ed io eravamo felici e al sicuro.
Dove stupidamente ci credevamo invincibili e immortali.
Ma la morte ti ha rubata.
Strappata via dai quei giorni meravigliosi che avevamo programmato insieme.
Ed immortale , adesso è solo il mio amore per te nonna.

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Profilo Autore: Laura  

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Le rovine e le sconfitte
costruiscono muri,
accettare le delusioni
senza dargli troppo peso
andare avanti
anche quando
vorresti morire
a dispetto di
chi ti ha ferito
ignorare
i vuoti che mi opprimono ma
non possono essere colmati
ricordarsi dei sogni
fatti da bambina
la distanza mi strappa
gli occhi
nuvole alte
come fantasmi si avvicinano
l'orizzonte e irraggiungibile,
guardo dietro di me
sulle labbra
ancora urlo il tuo nome
sento ancora quell'abbraccio
ci ritroveremo in un'altra vita
e con voce tremante
affronto un'altra salita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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                                                                                                                                                                         Albori, anni e secoli distinti,

                                                                                                                                                                  anime inermi ad aggirar le stanze,

                                                                                                                                                                      dipinti a raccontar storia,

                                                                                                                                                                senso di riscatto che il tempo dona,

                                                                                                                                                                      storie di memore bellezze

                                                                                                                                                               scritte in calco d' amori e dolori eretti

                                                                                                                                                             sogni aperti ad altri sogni da far sognare.

                                                                                                                                                          oh Palazzo Odescalchi a dominar la piazza

                                                                                                                                                             con le finestre aperte ad osservar passanti.

                                                                                                                                                                  Maestosa visuale, solenne e cordiale

                                                                                                                                                                         a salutar giorni, mesi e anni,

                                                                                                                                                                         ad aprir danze e banchetti,

                                                                                                                                                              battute di caccia nel giardino all'italiana,

                                                                                                                                                               alberi, piante e fiori a contornar il viale..

                                                                                                                                                                 Vivesti e vivi ad immagine presente

                                                                                                                                                                       quel fu di Principesca vita

                                                                                                                                                                   ove possente è ancor la visione e

                                                                                                                                                                             fa calco con il cuore,

                                                                                                                                                                ed ogni lato del maestoso palazzo

                                                                                                                                                                          dona gloria agli occhi

                                                                                                                                                                 un cenno di lievezza ad anima gentile,

                                                                                                                                                                      tocco d'allegria a rallegrar storia.

                                                                                                                                                         Fantasmi indisturbati ad abitar dentro le mura

                                                                                                                                                                parlano e sorridono e lì dimorano

                                                                                                                                                                               anime e storie!

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Il suono della pioggia,
canterà all'orecchio,
e il giorno sì aprirà ai nostri limiti.
Se devo ascoltarlo per potermi lavare,
allora sentirò la sua voce,
quanto costa una fine che non era...
Ma ora cancello ogni rimanenza,
che mi attraversa l'anima,
nessun posto sarà più come prima,
dove il tuo carma mi completava,
aspettavo solo, il tuo amore
che parlasse come la pioggia mattutina,
così fresca e leggera,
così leggera che fa solo bene.
Ma ora le parole sono morte sul tuo labbro,
che forse vorrebbero ancora dire
quale amore ti è rimasto dentro
per me...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Chiudi la bocca

sbagli a parlare!

Chiudi gli occhi

sbagli a guardare!

Frena le mani

sbagli a fare!

Blocca la mente

sbagli a pensare!

Neanche te ne accorgi

di spegnermi ogni volta.

Getti acqua fredda sul mio fuoco.

Ed io mi sento sempre più piccola.

Sempre più sola.

Sempre più distante.

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Profilo Autore: Laura  

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