Un cane intorno a un palo
Ho girato e girato
Ma più o meno con lo stesso raggio
In questo territorio circolare non c'è erba
consumata da pisciate e feci
Qualcuno ha allungato il guinzaglio
di tanto in tanto
e poi lo ha ritratto
Ho visto il sole fare il gioco del gatto
Tanto si teneva a debita distanza
Girando il guinzaglio si avvighiava al tronco
mi giocavo anche quella poca libertà
nell'ansia di ampliarla
Quante volte è piovuto
e quel sole si dice fosse in viaggio per il mondo
Quante volte ho visto un osso
pensando "Dov'è la carne?"
Il bimbo giocava e non potevo salvarlo
Mi facevo vecchio
e non potevo salvare me stesso
Avrei voluto abbattere quell'albero pericoloso
ma in fondo che colpa ne aveva?
Avrei preferito essere scaricato in autostrada
e forse qualcosa sarebbe successo
I miei occhi si spengono dietro le zampe
Poggiati su un pezzo di deserto
Senza la forza di un mugolio
Il problema non è mai una vita da cane
quanto l'avere un padrone
Sul foglio e scrivi..
Poeta senza più parole,
Inventa la tua storia scolorita,
E annega dentro ad essa,
la potenza del tuo scritto,
Dove emozioni inaspettate,
Travolgeranno come onde.
Il tuo cuore scoperto tasteranno,
In molti, senza ritegno,
Sollevando polvere.
Ma nonostante la tua nuda anima,
Rimani coperto di parole e sentimenti,
Ti fanno scudo,
Proteggeranno senza mai nasconderti.
Perché tu canti, un cantico
Alla luna e alle stelle,
Solo per allargare altri cuori.
Cancelli croci, ricucisci,
Sollevi, nel tuo turbine
Sei elica nel vento a girare pale,
Creando energia ...da dare.
L'ho vista io,
coreva sulla spiaggia
a piedi nudi.
Bella come er sole,
ma se vedeva
che c'aveva 'n dolore.
Soffriva tanto,
pora giovinotta.
L'omo suo
l' ha lassata
a cercà fortuna,
er posto pe lei
purtroppo nun c'era.
S'è accompagnato
a na vecchia ricca
er farabutto.
Non c'ha voja de lavorà
er fannullone.
Ha conosciuto
sta vecchia
piena de sordi
e de bocca bona e ha
lassato sta poraccia
sola sull'artare.
Senza ritegno.
Mo lei coreva vestita
de bianco e
piagneva, piagneva
me fa na pena porella.
Mo je corro appresso e je
Mejo perderlo che trovarlo
de sta tranquilla,
bella come sei
ne trovi un mione
no come quello che t'ha
dato solo pene.
La vita è bella
dà retta a 'n frescone.
"Se chiude la porta
Amore
in questo carnevale di tasse,
bollette, banche e spese
di fronte a famiglie
anche consolidate
che si sono arrese…
riesco a sorridere grazie
a te, e con te che mi riempi il cuore
come fa con gli occhi un arcobaleno.
Fiero della donna che sei,
felice delle tue attenzioni.
Con te non vacillo, né tremo.
Riesco a sentirmi realizzato e vero.
Con te e grazie a te, forte
come un temporale coi suoi lampi.
Privilegiato d’essere l’uomo che vuoi
e ricco come il contadino
che raccoglie i frutti dei suoi campi.
Questa giostra impazzita
che è la quotidianità
mi ha reso solo un po’ meno sereno,
un po’ come a quello stesso
contadino pare un sopruso che
nella sua terra ora corra un treno.
E di questo mi dispiace
perché ti posso apparire in qualche
frangente un tantino spento.
Me ne dispiace perché
con te ho imparato a guardare
il cielo, a sentire il vento…
Tesoro
il poeta è stanco
e fortemente combattuto.
Ma l’uomo, stanne pur certa, solo ora
dopo aver riposato al tuo fianco
sente di avere veramente vissuto.
Anima grande
a quest’uomo non appartiene oramai più
quella vita che gli faceva ombra una volta.
Il poeta si ritroverà: le coccole, le cenette
della domenica, la dolcezza quotidiana…
L’uomo sa che rappresenti la sua svolta.
Voglio i cavalli e la carrozza
per adagiarmi come il firmamento
per assaporare attimi antichi
per respirare magnifiche melodie
annusare corpi d’armoniose forme
leggere dentro gli animi perduti
avere mille secondi di naturale battaglia
per ovviare alla mancanza di un mezzo
che mi sappia riportare indietroCerto, non di un principe azzurro avevo bisogno,
ne di un cavalier servente
o un cicisbeo,
niente di tutto cio era nel sogno.
Ma di parole si, e non mi vergogno.
Di quelle ho sete e fame,
e muoio senza averle mai sentite.
Duro e’ l’orecchio di chi non vuol sentire
vuota la bocca di chi non sa parlare .
Forse in quel petto non ha mai battuto amore,
eppure io busso e chiamo,
ma amore non si insegna a chi non vuole amare.
Lo sguardo non ti vede,
e la sua bocca mai saprà dire ti amo.
lega di ricordi tristi e infelici
aiutami a ritrovare la pace,
fra queste macerie, si annida
una spirale di candida luce
imperturbabile,
dal profondo nero
espanditi, espanditi!
illumina un ricordo felice!
Avvolto nelle tenebre
attendo, inquieto e solo
attendo...
Un urlo, riecheggia nella mia testa,
è il mio...
luce, imploro aiuto
illumina ricordi felici!
E con sforzo immane
miro in quell'abisso
paura, collera e dolore
Andatevene!
la luce attende il mio sguardo.
Come al fiorir dell'alba
lentamente, la tenebra
svanisce,
ed io abbagliato
vedo giorni lontani
che riscaldano il mio cuore.
Due bambini, giocano
in braccio al vento
ruggente la vita,
i loro visi
divertiti e felici,
una gioia indelebile nei loro occhi
si riflette nel mio animo.
Così, sopirando
torno ad oggi,
e quel bambino
rinasce orgoglioso in me
rivedendo il suo più caro amico.
sulla spiaggia
mentre si allungano
le ombre della sera
sotto un cielo scarlatto
di inizio primavera.
Placide onde
schiumano nella risacca
disegnando labirinti
sulla sabbia.
Come un braciere
l'orizzonte
piano piano si spegne
e mille mila faville
accendono il cielo
d'infinite stelle.
alle sue tinte d’incanto,
(Foto dal web)
ebbri d'amore
s'incrociano,
s'inseguono,
si baciano
e vibranti
danzano frenetici
nel cielo mattutino.
Di conoscenza assetati
sfiorano torri, castelli,
antiche abbazie,
ma sulle impervie montagne
placano il loro ardore amoroso.
All'Alba, fieri,
accarezzando l'infinito
s'inoltrano
negli intricati boschi
e festosi volteggiano tra i rami.
Ancor piu' frementi
con rinnovato vigore
s'immergono negli antichi borghi
e ai passanti
delicati arabeschi
dipingono e donano.
Nel silenzio del bianco candore
gli animi inquieti si placano
ed un barlume di letizia
sui volti traspare.
E 'gioia fugace
nell'umano e confuso squallore
E' luce fioca nelle avversita'
si ripete
Come un temporale
fiumi seguono
l'esatta direzione
che scivola piano
e nell'immenso
volan via
Son ricordi
che tutti cercano
e non desiderano
farseli scappare
anche se il passato
può essere buio
folle nelle parole
scolpite usate
per ferire una vita
che toglie il respiro
dandole pene
ma ci sono risposte
che se non le cerchi
ti verranno a cercare
e allora capirai
il valore della pazienza
da dove spunta
la sua tenacia
il volerti difendere
quando credi che per te
sia finita

Sull’orlo di una lunga introspezione
s’incamminò verso il baratro
di un crescente mistero;
prigioniero in stanze pregne di dubbi,
si denudò da illusioni presenti
soggiogando l’orgoglio da errori precedenti.
Scrutò il suo volto pallido e tremante
riflesso su una lacrima di gioia
di un desiderio vincente.
Rinvigorì la forza dei suoi sussulti
e avvolse col mantello dell’istinto
tracce indelebili di mendaci insulti.
Alzò la mano in segno di arresa
e accolse la salvezza tanto attesa
colmando di gioia una luce improvvisa.












