Ce so parole dorci, poco amare

dacce ‘n occhiata le potresti usare,

e poi ce so parole come er fiele

si proprio hai da essere crudele.

Er dramma ch’esse sono assai confuse

mischiate come so’, si nun bastasse.

Le poi usà  a piacere, come voi

sempre a seconno de li casi tui.

Ce poi mannà a quer paese

l’omo che millanta le pretese,

oppure far rammorbidì

‘o scemo che nun te stà a sentì.

 Te poi ‘ngrifà  puro come ‘na gatta

e dire a ‘n’artra donna che è matta.

E’ ‘n divertimento colloquiare

quanno che sai ‘a parola che voi usare.

Co me no ! devi fa la seria

nun dirme frasi co la cattiveria

io pe te sono assai speciale,

sta attenta a nun famme der male!

Nun solo perché pe me la loquela

e come annà de notte ‘m barca a vela

ma perchè so appeso alle emozioni

che scateni in me co le tue azioni.

Ce so parole che so come macigni

che se dicono quanno tu ti impegni,

so punti fermi che mai non moriranno

so i tui principi che te distingueranno.

Dille e nun avè paura

te possano pijà contromisura.

Gridale forte, nun temere guai

…specie se dichi che sempre mi amerai.
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Profilo Autore: Bronson  

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Il falco stride sulla brulla campagna,
Con l'occhio vigile osserva.
S'alza il vento di monte
E porta odore di neve,
Sotto coltri di leggera nebbia,
Vibrano i miei pensieri
Coperti di leggera brina,
Essa si deposita anche sul cuore.
Vi pongo un mantello di feltro,
A ripararlo e custodirlo
Dalle intemperie dell'anima,
Preservando quel che resta 
Di briciole d'amore...
Non basta...
Un letargo dolce può aiutare,
Parvenze di un tempo felice,
Felci chiuse e muschio  nuovo
Guariranno.
Ora sono, solo sopore.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Schizzi di luce nella mia mente 
danzano quella dolce musica del cercarsi, 
la melodia dell'amplesso, del concedersi... 
Quanta vita nei miei occhi nel vederti;
quante vibrazioni nel mio corpo al solo pensarti, 
quando immagino il tuo docile abbraccio, 
il tuo sorriso, il tuo coraggio. 
Il tuo sguardo scaturisce dal mio corpo
i brividi del dolce tormento, 
accende quel turbine di passione poetica;
sento nascere quell'insopprimibile pulsione erotica. 
Oh Paky, quanta prepotenza 
nel solo desiderio di averti, 
quanta pazienza seduto qui ad aspettarti. 
Il fuoco dei tuoi occhi arde soavemente
e conduce il mio corpo tra estasi e sgomento
nelle rosse fiamme del tormento;
aumenta quel folle desiderio di valicare
la tua essenza più profonda, 
nei tuoi piccanti desideri, 
nei tuoi reconditi sentieri
e goder nei tuoi intimi pensieri.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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~È di notte che il cuore scioglie i pensieri e li adagia lentamente sul cuscino, fluttuanti e leggeri sono  bolle di sapone colorate dai colori della stanza.
Un soffio e una bolla la sposti all'angolo del letto, un soffio e due bolle ... puff.... le balzi  sul comò .
E' un'illusione,  ma sgombra la mente, cancella ogni cosa che l' attanaglia.
Poi tendi la mano , le raccogli e le stringi in un pugno , forte cosi forte da farle scoppiare in una lacrima di schiuma.
E ti addormenti ...


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Il freddo demoniaco nelle ossa
La notte mi addenta
Il brivido condensa ghiaccio
sulla spina dorsale
Restiamo, talvolta, piccoli esseri
nudi nel buio
schiene fragili piegate
da sassi sulle spalle
con il sogno assurdo di ali
mentre si induriscono le scapole
e la stanchezza ci fa chinare
verso la pesantezza della terra
senza risorse per sollevare
corpo ed occhi al cielo
Restiamo, dunque,
bambini nudi nel buio
con la pelle indifesa
e una paura atavica dei mostri,
spiati, braccati, rapiti
da orchi senza volto
Il nostro candore spirato
in una pozza di fango
al suono del nome della morte
udito  per la prima volta
in un giorno di sole
rivelazione di infiniti inverni
e tremiamo nella pioggia
temendo perfino la neve
A mani conserte serriamo il petto
nell'ennesima morsa,
figli nudi del buio
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Basse frequenze 
del tuono, 
il balzo che 
mette a soqquadro 
la casa del ladro 
con le vibrisse 
nello specchio 
deformante 
a scuotere onde 
sotto il portone. 
Scheletro paura armatura le gambe del mobile le fembot le Ore in camera mi scoppiavano le tempie quando baciavo Patrizia l'amicizia da quel libro in biblioteca per parlare sottovoce come due soldati al fronte la mente sa coprire distanze, infinite. 
Ed i gomiti 
a guardare oltre 
il fiato sul vetro 
quel pioppo
argentato 
sta tornando seme, 
luneditredicembremillenovecentosettantanove.
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Profilo Autore: cordaccia  

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    E come si piegò
    Si diradò 
     Si perse… disperso - l’amore!
   E come caddero i suoi archi
    Nel nero profondissimo
    Delle sue macerie
        fino in fondo.     
    E come mi ostino a non sentirmi triste
    -Fra ciottoli -fanghiglie -pensieri lesionati;
      Fra lacerti d’amori ormai svogliati.
      - E come  si piegò e si perse
         Disperso amore  
  - Che di tutte le calamità
   Non scorgo traccia:
   -Nessun ricordo
    -Nessun avanzo.
   -Né  lampada 
   - Né lampione 
     Nè filo elettrico strappato.
     -Né vento o foglie morte;
     -Nè nebbia 
      -Nè grigiore.
      Solo il mio nartece
       -Nel chiuso del suo umore.
 
L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano

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Profilo Autore: Hera  

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Lo immagino un risveglio

che non somigli a niente,

solo volare sul fango soffocato

è partitura che fa musica,

come c’è danza su una tela

-è un velo le danceur, che anche

senza volto sembra esistere.

Prima di camminare

si fluttuava in acqua: già liberi

si sfumava, si riappariva.
                                         
                                              
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Pensi che quell'abbraccio non finirà mai.

Ma ti sbagli.
Tutto finisce,
si spezza,
si frammenta.
Colassi su te stesso.

Puoi solo cercare di essere forte, sembrare forte
raccogliere i pezzi e ricostruire,
una corazza probabilmente
perché hai deciso che non vuoi più soffrire
perché non vuoi, perder più.
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Profilo Autore: Tommaso Alongi  

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Ho visto a calendario
imposto non uscire
dice: - idrenev 71 per
gatti in attraversamento
e tutti neri

e scale poggiate
quasi intrecciate
impossibile evitare
di passar sotto

e gli specchi rotti
... a evitarmi

e di sinistra ricordo
sono salito
al pavimento dal lato
sinistro del letto
... e non ho detto disceso

e quell'ago
raccolto per caso
tra tanti di quegli spilli
sì, era uno
ma mi guardava tanto strano

e senza che carnevale fosse,
erano quattro ... vestite di nero
su una Prinz tutta verde,
tua tua tua ... no tua,
di più "'nsu"

e l'ombrello aperto
a constatare prima d'uscire
non fosse rotto

e dopo aver detto a Ornello
di non usare il mio asciugamani,
sebbene m'avesse regalato
quella cravatta solare

e ancora mi chiedo
di quel sale versato
che ci facesse a colazione
con la bottiglia dell'olio
sdraiata al suo fianco
fargli le fusa
e gocciolante a pavimento

e al come ho fatto a poggiare
la michetta a gambe per aria
al ricordo della sera andante
del cappello al letto
inavvertitamente posato

e ci penso, mentre la destra
legata al collo ... rotta
di sinistra prendo il cucchiaio
e giro, giro, giro

e sfogliando sfogliando
è già giunto domani
e mi ha chiesto:

vuoi far questo giro con me,
sono o non sono
più bello di ieri?
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Non ho da raccontarti
null'altro che i miei giorni di sale
a corrodermi l'anima ferita
parvenza d'una finta quiete
in un'amara vita.

Nessun eco che trasudi colore
solo grigio di giornate senza sole.
La parvenza non è che un sipario
dove nascondere il palcoscenico vitale.

Un paravento nasconde il letto del malato
per non dare in pasto a tutti il suo privato.
Fitta nebbia nasconde strade irte
dove non si può fare a meno
di ledersi i ginocchi.
Non si riesce per nessuna ragione
poter respirare aria pulita
a pieni polmoni.

Nessuna eco anche da lontano
riesce a ristorare il cuore umano.
Silenzi grevi, occhiate torve
sono il corollario dei miei giorni
giorni succinti in spregio della vita
che si riflettono
come anelli di catena...
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Profilo Autore: Grace D  

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Imbrigliata nella ragnatela

del tempo

m’aggrappo all’incerto filo

nel sussulto dell’anima.

Tremula canna al vento

ondeggio,

 scheggiando

sicurezze del certo,

scavo amarezze

nell’incerto divenire.

Schermo occhi,

apro una breccia

 nell’intimo tenebroso,

traccio solchi di quiete

impianto bulbi d’attesa,

rassicuranti pensieri

sbocceranno.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Amor dal radiante sorriso e dagli occhi luminosi

che con il levar delle tue vesti funesti il mio cuore,

tanto da divenir il paradiso della mia anima con le tue carni.

Un oceano di emozioni tu, turbinio del sangue,

quando posi le tue mani toccandomi il corpo,

vibra ogni centimetro della pelle come fosse sfiorata da una piuma.

Quanto sapiente amore ci son nei tuoi baci,

miele e aria che addolciscono i nostri interminabili momenti,

averti stretta tra le braccia, scaldi la mia vita come un vulcano.

Profuman del tuo umor le mie labbra tu, elisir di lunga vita,

mi voglio dissetar di te ogni istante, finché sei luna,

morbida come la notte coperta di stelle.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Sillabe di mare

nei tuoi occhi sconfinano

come lacrime d’arabeschi

crocifisse agli spigoli del cielo

e son parole d’arena e ciliegia,

aritmetica d’amore e carezza.

 

Mancherai al respiro del tempo

come viola d’inverno recisa,

come il cullar d’un violino la luna,

ed allora strapperemo in silenzio

il quaderno dei nostri abbracci,

siam matite di stelle cadenti

smarrite nell’oblio dei sentimenti.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il nulla abita auscultazioni d’io
diviene e nel divenire inganna
domicili antichi d’onnipotenza
Autocoscienza
rivisita con occhi trafitti di delirio
la fuga da se stessa e dall’oblio.
Cosa, chi, dove, come, quando?
-domanda-
ma il nulla risponde all’essere:
“il tuo limite è credere d’essere tempo”.
 
 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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