Fragore di tuono nel petto,
Sotto bagliori di luce.
Profumo di rosmarino e tiglio,
Erbe forti e odorose
Copriranno l'aroma di rose.
Guariranno il cuore trafitto
Da dardi di fuoco,
E forse crederò sia un gioco,
Così piccolo e sottile
Come acqua raccolta in barile.
Così subdolo e poco innocente
Sperando che la tua anima non mente.
Cercherò le parole
Che a fatica usciranno
Per capire se è solo inganno.
Parero' scudi a protezione
Sul tuo mare di finzione,
Ma di sicuro uscirò
Con la mia anima ferita
Perché è quello
Che sa darmi la vita.
Sotto bagliori di luce.
Profumo di rosmarino e tiglio,
Erbe forti e odorose
Copriranno l'aroma di rose.
Guariranno il cuore trafitto
Da dardi di fuoco,
E forse crederò sia un gioco,
Così piccolo e sottile
Come acqua raccolta in barile.
Così subdolo e poco innocente
Sperando che la tua anima non mente.
Cercherò le parole
Che a fatica usciranno
Per capire se è solo inganno.
Parero' scudi a protezione
Sul tuo mare di finzione,
Ma di sicuro uscirò
Con la mia anima ferita
Perché è quello
Che sa darmi la vita.
6 commenti

L'anima comunica attraverso il silenzio,
ci isola dalla prigione delle parole
e illumina la nostra vera essenza
arrivando dritta al cuore.
C'è qualcosa di grande e puro nel silenzio
che si esprime senza voce né parole...
attraverso il tempo e lo sguardo
ci indica la strada del traguardo.
Tutti prima o poi si ritrovano
nel silenzio di un lungo abbraccio
nel silenzio di un bosco, di un tramonto,
nel silenzio di una vergine, di un bambino,
di un uomo saggio.
Non vi è verità nel chiasso politico della società,
nei messaggi falsi e ossessivi della pubblicità.
Il silenzio inietta dosi di consapevolezza
e con esso si comprendono molte teorie
che nessun libro è in grado di contenere.
È solo in silenzio che si ascolta e si vede
il mistero della vita e della fede.
Pioggia nel nuovo venerdì
nelle nostre vanità
difese dal tempo
santificata visione la tua
che colma il destino
reggia la voce
struggente sentire
nel sangue dei respiri
Bianco il fervore
per un plagio distratto
di un quadro rapito
nei suoni d'istanti
tra oceani e imbrunire
muoviamo passi
distanti a morire !
nelle nostre vanità
difese dal tempo
santificata visione la tua
che colma il destino
reggia la voce
struggente sentire
nel sangue dei respiri
Bianco il fervore
per un plagio distratto
di un quadro rapito
nei suoni d'istanti
tra oceani e imbrunire
muoviamo passi
distanti a morire !
Non è vero che fu creato per primo l’uomo.
No!. Fu fatta inizialmente la donna
e messa lì, in quello spazio vuoto da riempire,
per vedere cosa avrebbe tracciato.
Iniziò con cerchi giallo e luna bianca,
e ombre tratteggiante a terra
un po’ qua e un po’ là.
Poi, passò alle sporgenze per poter penzolare i propri piedi
nell’ aria rinfrescata dal vento.
E continuò con alberi sempreverdi
-per qualche inverno che prima o poi sarebbe giunto.-
Poi versò la sfumatura del cielo.
Fece vagare i primi venti.
E realizzò un mare sempre in prima piano.
Poi dopo tutto questo
si confuse tra arbusti e cespugli.
Nascondendosi in mezzo a erbe sempre in fiori
-In quel tempo le primavere erano sconfinate-
attese il passaggio dell’uomo
-che proprio in quel momento Dio aveva modellato-
per vedere cosa avrebbe fatto.
Da allora non è arrivata ancora una stagione
che non abbia colti di sorpresa quell’attesa.
Questa è la storia dei cieli e della terra e
di come nacquero le poesie d’ amore
Per questo fu fatta prima la donna e poi l’uomo
altrimenti per scrutare la donna
l’uomo avrebbe perso tempo scrivendo
soltanto poesie d’ amore.
.
No!. Fu fatta inizialmente la donna
e messa lì, in quello spazio vuoto da riempire,
per vedere cosa avrebbe tracciato.
Iniziò con cerchi giallo e luna bianca,
e ombre tratteggiante a terra
un po’ qua e un po’ là.
Poi, passò alle sporgenze per poter penzolare i propri piedi
nell’ aria rinfrescata dal vento.
E continuò con alberi sempreverdi
-per qualche inverno che prima o poi sarebbe giunto.-
Poi versò la sfumatura del cielo.
Fece vagare i primi venti.
E realizzò un mare sempre in prima piano.
Poi dopo tutto questo
si confuse tra arbusti e cespugli.
Nascondendosi in mezzo a erbe sempre in fiori
-In quel tempo le primavere erano sconfinate-
attese il passaggio dell’uomo
-che proprio in quel momento Dio aveva modellato-
per vedere cosa avrebbe fatto.
Da allora non è arrivata ancora una stagione
che non abbia colti di sorpresa quell’attesa.
Questa è la storia dei cieli e della terra e
di come nacquero le poesie d’ amore
Per questo fu fatta prima la donna e poi l’uomo
altrimenti per scrutare la donna
l’uomo avrebbe perso tempo scrivendo
soltanto poesie d’ amore.
.
Le stagioni esistono per tagliare gli anni
Un togliersi di piume
-alfabeti narrati...
traghetto d'oltre mare
nel laccare unghia-
Chi sei ad immiserar d'all'alto
ogni nostro affanno?
Chi di pensieri d'opale
intinge i nostri sogni?
Salpano al torrente che affanna anime -esuli-
ombre pigre d'alba e in destini attesi
“ti scordai quel giorno
e il giorno mi morì"
“Ora cerco velluti
fra jeans sdruciti e amari
e d'anima rispondo
d'aver perso parole
Un togliersi di piume
-alfabeti narrati...
traghetto d'oltre mare
nel laccare unghia-
Chi sei ad immiserar d'all'alto
ogni nostro affanno?
Chi di pensieri d'opale
intinge i nostri sogni?
Salpano al torrente che affanna anime -esuli-
ombre pigre d'alba e in destini attesi
“ti scordai quel giorno
e il giorno mi morì"
“Ora cerco velluti
fra jeans sdruciti e amari
e d'anima rispondo
d'aver perso parole
Amicizia,
sentirsi vicino,
oltre ogni distanza.
Amicizia,
leggersi e ritrovarsi,
in una parola,
in un' emozione,
in una lacrima,
in un sorriso.
Amicizia,
sentire un abbraccio
di profonda bellezza e calore.
Amicizia,
trovare quella tenerezza infinita,
attraverso quegli occhi
che ci leggono,
ci capiscono,
ci sorprendono,
donandoci complicità assoluta.
Insieme,
prendersi per mano,
sorridendo a quell' emozione,
donando con semplicità,
il nostro affetto,
la nostra più dolce carezza,
diventando il sole l' uno dell' altro.
sentirsi vicino,
oltre ogni distanza.
Amicizia,
leggersi e ritrovarsi,
in una parola,
in un' emozione,
in una lacrima,
in un sorriso.
Amicizia,
sentire un abbraccio
di profonda bellezza e calore.
Amicizia,
trovare quella tenerezza infinita,
attraverso quegli occhi
che ci leggono,
ci capiscono,
ci sorprendono,
donandoci complicità assoluta.
Insieme,
prendersi per mano,
sorridendo a quell' emozione,
donando con semplicità,
il nostro affetto,
la nostra più dolce carezza,
diventando il sole l' uno dell' altro.
Provate a dire che sono Street Art le comparse pie
e la pancia storpia del topino linciato su via Re David
Nessuno osi discutere l'opportunità delle fondamenta teologiche
- L'aorta di pino sputa vuoto dal tronco, un diavolo in vita.-
Daniele, ladro d'appartamenti previde
di quale evento parlavano le visceri di gru
noi invece, siamo qui ad ascoltare il vangelo della palizzata:
-Vennero i soldati, mescolati alle ruspe, il centurione
un gran baccano che le nuvole appesantirono
ed i balconi tremarono perché il velo di cemento si spezzò
anche la fermata fu vista indietreggiare di qualche istante
per l’accanirsi sulla chioma indivisa, tirata a sorte
Il geometra registrò l’affissione come un imprevisto
senza pensare ad un gesto scritto nel suo DNA
nemmeno lontanamente al figlio di Dio
e la pancia storpia del topino linciato su via Re David
Nessuno osi discutere l'opportunità delle fondamenta teologiche
- L'aorta di pino sputa vuoto dal tronco, un diavolo in vita.-
Daniele, ladro d'appartamenti previde
di quale evento parlavano le visceri di gru
noi invece, siamo qui ad ascoltare il vangelo della palizzata:
-Vennero i soldati, mescolati alle ruspe, il centurione
un gran baccano che le nuvole appesantirono
ed i balconi tremarono perché il velo di cemento si spezzò
anche la fermata fu vista indietreggiare di qualche istante
per l’accanirsi sulla chioma indivisa, tirata a sorte
Il geometra registrò l’affissione come un imprevisto
senza pensare ad un gesto scritto nel suo DNA
nemmeno lontanamente al figlio di Dio
C'era un tempo in cui non ti sosteneva nessuno.
La vita ti prendeva cosi come arrivavi
e la pietà aveva poco tempo per insegnare.
Talvolta mi piangeva sul palmo della mano,
tutto rosso,come fosse già nel sogno
aspirando le lacrime dalle labbra incerte.
Sei rimasto tra le braccia di una strofa natalizia
aspettando che la natura ricominciasse da capo.
E leggiadro è l'intelletto che arrivò per primo
a giocare con un giocattolo caduto nella polvere.
Tu non sai neppure che tua madre trattava meglio
il suo cane,e meglio morì lì sotto al televisore.
Dalla cattedra si cominciò ad urlare,
e Mattia dal giorno dopo al primo
non venne più a scuola.
Troppo permalosi questi normali.
La vita ti prendeva cosi come arrivavi
e la pietà aveva poco tempo per insegnare.
Talvolta mi piangeva sul palmo della mano,
tutto rosso,come fosse già nel sogno
aspirando le lacrime dalle labbra incerte.
Sei rimasto tra le braccia di una strofa natalizia
aspettando che la natura ricominciasse da capo.
E leggiadro è l'intelletto che arrivò per primo
a giocare con un giocattolo caduto nella polvere.
Tu non sai neppure che tua madre trattava meglio
il suo cane,e meglio morì lì sotto al televisore.
Dalla cattedra si cominciò ad urlare,
e Mattia dal giorno dopo al primo
non venne più a scuola.
Troppo permalosi questi normali.
Brina di papavero,
lacrime di sole scalzo
sulle terrazze dell’animo.
Cercami
in questo inciampo di luna
fra carezze e meridiani,
viaggia
fra i crini del silenzio
mordendone del cuore i battiti,
aspettami
sull’uscio apostrofato del dolore
in questo nudo temporale:
siam neve in un abbraccio di mare.
lacrime di sole scalzo
sulle terrazze dell’animo.
Cercami
in questo inciampo di luna
fra carezze e meridiani,
viaggia
fra i crini del silenzio
mordendone del cuore i battiti,
aspettami
sull’uscio apostrofato del dolore
in questo nudo temporale:
siam neve in un abbraccio di mare.
Se la vita è amore
il paradiso attraversa mondi infiniti
e non s’incanta a guardar le colorate luci....
Lo cercherà ogni volta che lo perderà,
perché in esso sono impressi i colori degli occhi.
Ogni giorno sarà come vivere un nuovo desiderio,
la storia fattasi memoria cantata in una canzone.
La voglia di vivere si fa riva del mare
e l’amore gioioso come un’onda andrà a giocare.
La casa dei sogni sarà la pistola fumante
che spara la pallottola che colpisce il cuore
e sanguinante insegue i respiri,
danzanti come petali mossi dal vento,
dove la neve copre le foglie morte,
affoga la tristezza,
ridesta la costanza d’esser forte.
Se l’amore fosse vittima d’un incantesimo,
cercherebbe la strega per chiederle perdono
perché lo liberi da ogni sortilegio.
Di rose cospargerebbe dinanzi il cammino,
la vita diverrebbe un anelito divino,
la pazzia spronerebbe ogni momento a restar vicino,
perché sol così l’amore sa esser vivo.
il paradiso attraversa mondi infiniti
e non s’incanta a guardar le colorate luci....
Lo cercherà ogni volta che lo perderà,
perché in esso sono impressi i colori degli occhi.
Ogni giorno sarà come vivere un nuovo desiderio,
la storia fattasi memoria cantata in una canzone.
La voglia di vivere si fa riva del mare
e l’amore gioioso come un’onda andrà a giocare.
La casa dei sogni sarà la pistola fumante
che spara la pallottola che colpisce il cuore
e sanguinante insegue i respiri,
danzanti come petali mossi dal vento,
dove la neve copre le foglie morte,
affoga la tristezza,
ridesta la costanza d’esser forte.
Se l’amore fosse vittima d’un incantesimo,
cercherebbe la strega per chiederle perdono
perché lo liberi da ogni sortilegio.
Di rose cospargerebbe dinanzi il cammino,
la vita diverrebbe un anelito divino,
la pazzia spronerebbe ogni momento a restar vicino,
perché sol così l’amore sa esser vivo.
Gli occhi grandi
dei bambini,
guardano lontano.
Sognano prati verdi
su cui correre
dietro un aquilone.
Guardano il cielo azzurro,
si scaldano con la carezza
dei raggi del sole.
I bambini amano chi li ama,
avvolte anche chi distrattamente
gli rivolge un sorriso.
Nei bambini c'è la purezza,
la voglia di vivere
Il mondo é un parco giochi
ricco di colori
come l'arcobaleno,
pieno di zucchero filato
da mangiare,
da condividere da buoni amici.
Nei bambini non c'è malizia,
la imparano
purtroppo dai grandi.
Loro amano le stelle filanti
che cadono sulla terra
in una scia dorata.
Forse é banale
dire che i bambini
sono il futuro.
Ma senza di loro
l'orizzonte é pieno di nuvole nere.
Mentre nel sorriso di un bambino,
c'é il sole che sorge ogni mattina.
dei bambini,
guardano lontano.
Sognano prati verdi
su cui correre
dietro un aquilone.
Guardano il cielo azzurro,
si scaldano con la carezza
dei raggi del sole.
I bambini amano chi li ama,
avvolte anche chi distrattamente
gli rivolge un sorriso.
Nei bambini c'è la purezza,
la voglia di vivere
Il mondo é un parco giochi
ricco di colori
come l'arcobaleno,
pieno di zucchero filato
da mangiare,
da condividere da buoni amici.
Nei bambini non c'è malizia,
la imparano
purtroppo dai grandi.
Loro amano le stelle filanti
che cadono sulla terra
in una scia dorata.
Forse é banale
dire che i bambini
sono il futuro.
Ma senza di loro
l'orizzonte é pieno di nuvole nere.
Mentre nel sorriso di un bambino,
c'é il sole che sorge ogni mattina.
Cresceva caparbia la rosa,
nel giardino incolto
dell’angusto borgo.
Tra cardi spontanei,
spinosi, asfissianti,
costretta a convivere.
Profumava di rosa,
giustappunto,
la regina dei fiori,
connaturale era in lei
possedere ed effondere
fragranza.
Quei cardi vicini,
a cotanto olezzare,
rodevano dentro,
e legati tra loro
dal comune rancore,
guaivano in coro:
“ che tanfo nauseante,
che disgustoso odore!”.
Il Rancore di quei cardi,
par metafora plagiata,
incapaci d’essere odorosi
accusarono la circostanza.
Similare alla favola di Esopo,
quando l’uva è irraggiungibile
da cogliere e possedere,
per lo stolto è aspra e amara .











