Schierati i cipressi
distribuiscono agli ospiti
fresche ombre.
Si snoda infinita
la serie delle tombe.
Monumentali ed eteree dimore,
si ornan di pregiati stili.
Il viandante si aggira
tra corpi giacenti;
cerca la propria fossa;
trova sterili lamenti.

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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Abbiamo cercato
sponde sicure,

volevamo attraccare
nel cuore della luce

sconfiggere le notti
e domare la luna

perchè non ci stregasse
con i suoi incanti bianchi,

e ormeggiare all'alba
alla nascita del sole

ma il porto si è rivelato
un confine di nebbia

solo una falce di fumo
a tagliare l'orizzonte

Siamo rimasti soli
prede delle onde

sogni in cenere sciolta
dentro a lacrime di sale

Vele perse in oceani impossibili
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Profilo Autore: Sabyr  

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Fu detto
   Ed è per sempre scritto  
-Di guardare il mondo  
  Con occhi da fanciulli.
 
Che nelle macchie dei muri
- Nella cenere del fuoco
   -Nelle nuvole -nei fanghi e in altri luoghi simili
     È possibile trovare meraviglia ed invenzioni.
 
Con certezza irreparabile
 Leonardo aggiunse:
-Potrete trovare anche nel suono delle campane
 Ogni nome e vocabolo che vi piacerà d’immaginare.

Fu detto-
Ed è ancora scritto
Su pietra afrodisiaca
  Il tesoro teologale  che ci manca
   Rannicchiati – qui nei nostri sogni piccoli
Credendo osceni quelli grandi.

Di sicuro
   Riusciamo a perdere molto in questa vita.
    Se solo sapessimo
  rivedere volentieri ciò che è scritto!

 Impresa d’amore
-Incisa per non scolorire
Con oro caldo
     - E sangue che che ha saputo soffrire. 

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Profilo Autore: Hera  

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Siamo cittadini anime erranti, noi ci incontriamo e dei momenti felici condividiamo.

Povero mondo nelle mani sbagliate , troppe persone non hanno cura della natura.

Siamo noi che lo popoliamo, c' è sete dì giustizia e rispetto troppe persone non hanno più un tetto.

Anime che cercano solo chi li ascolta e da loro comprensione , non la compassione .

Tutti noi abbiamo bisogno di una parola buona , un semplice gesto spontaneo che sgorga dal cuore questo è il linguaggio universale che rende il mondo speciale.
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Profilo Autore: Anna  

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                                      Furtivamente si rigugia il sole
                                      
                                      tra gli archi in ombra

                                     del lungo porticato:

                                     lo scopro e lo perdo camminando.


                                     Lontano impera la gigante mole

                                     dell'antica torre del castello

                                    e il vetusto orologio batte l' ore

                                    nell'afa pigra e vuota del meriggio.

                                    Mi fermo in fondo in ombra a riposare.

                                    Tacciono le passioni:

                                    ogni vicenda è spenta.

                                    
                                    L'uomo riposa dentro stanze buie,

                                    l'opere nel silenzio di botteghe.
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Profilo Autore: Umberto Baroni  

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Ho capito ormai
che non scrivo versi per far poesia
ma esprimo solo il dolore
che è in me e andarsene non vuole
Un serpente attorciglia
le viscere togliendomi il respiro
la nebbia di novembre
si insinua nel cervello
un marasma nella mente
solo di pensieri cupi
I ricordi belli sbiadiscono
sempre più come un miraggio
nel deserto dell'anima
Sì l'anima mia è un deserto
con dune, tempeste di sabbia
vivo il mio tempo come osservassi un'altra me
dal finestrino di un treno
pensando che un po' di follia
esiste in quella donna
Quella donna sono io …. quindi ….
Non riesco, non voglio mentire
la rabbia mi accende come un vulcano,
prime uscite di gas innocenti
poi l'esplosione sempre più intensa
il cratere vomita lava infuocata,
ferendo me e chi mi ama
A questo punto della storia
dico basta, mi arrendo
alla fine di questo spettacolo si chiude il sipario
con un inchino vi saluto e vi ringrazio amici miei
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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Correvi e non ti fermavi mai.
La casa delle bambole, da anni, era vuota,
il tè, nella dispensa, finito troppo presto
e i sogni rimasti appiccicati ai muri dell’infanzia.
Nel cassetto, avevi libri pieni di parole
e tumultuosi silenzi infiniti.
Un orologio rotto, poggiato al comodino,
segnava perennemente la stessa ora.
Millepiedi andavano a nascondersi
tra le umide penombre di casa.
Hai scritto romanzi rosa
per scoraggiar il dolore e la violenza
d’un folle che ti prometteva, per l’eternità, il suo amore;
viceversa, ha tinto di nero ogni momento in cui gli hai creduto.
Immersa nei tuoi misteri, cercavi di sconfigger la morte
che s’è portata appresso le scarpette di vernice
che tua madre t’aveva regalato,
di colore rosso, similmente a quello vivo del tuo sangue.
Ma son rimasti unicamente i guanti
appoggiati sul letto della stanza priva d'ombre
e lo sguardo dei tuoi occhi persi nel nulla dei segreti.
Quel giorno, il tuo ardore se l'è portato via l’ultimo vento.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Parole fanno paura,
 distruggono anime,
parole danno speranza
scaldano il cuore,
parole armi sottili
strisciando uccidono.
Parole sostegno per 
deboli coscienze.
Parole,
 penetrano
creando danni irreparabili.
Parole attenuano dolori,
sempre parole creano miti,
creano mostri.
Parole pesanti come macigni,
parole che fluttuano leggere.
Parole si insinuano 
nelle menti deboli,
 esaltano
talenti assoluti.
Parole consolano tristezze,
 diffondono amore
sono le piú belle parole.
Diffidare di parole 
che creano terrore.
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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cuore di paglia...
Ti sfibri sotto il peso dei tuoi pensieri,
Ti arrovelli sotto sassi pesanti,
Ma sai battere forte
Sulla via del mare d'emozioni. 
Sai sorridere tra i cespugli di rose
E lentamente cercare l'amore,
Per poterti rigenerare.
Non aver paura del fuoco,
Che può far bruciare
Il tuo vestito avvizzito dai travagli.
Ardi,  E crea l'incendio.
Nutriti delle fiamme,
E avvolgi altri cuori.
Nel tuo cammino d'ardore,
Divampa nel mattino
Tra le mani d'un amante.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Le verità che contano
sono tutte palesemente rivelate.
Le nascoste restino dove sono
ormai ne faccio a meno;
da mezza vita in poi
non gioco più a nascondino.
Le bugie hanno le gambe corte dicono. 
Però mica tutte.
Ci sono bugie che hanno gambe lunghe
culi, schiene e tette perfette con bocche vermiglie
come ciliege appena colte e capelli rossi
come foreste in fiamme.
Queste voglio.
E per un bugiardo come me
ci sono tante, tantissime bugie

 

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Profilo Autore: francesco  

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Uccellinoferito

Un piccolo usignolo cantò

tra foglie brunite del bosco

struggenti note

per l’ amata

tra rovi intrappolata,

cuore ferito

spennellò verdi rovi

di rosso vermiglio:

“Non piangere mio amato

accompagnami col tuo canto

nel grande giardino del poi

t’attenderò  là,

 preparerò un nuovo nido per noi.

Sarò sempre tua sposa

mi troverai accanto a una rosa

la più bella di tutto il giardino

profumerà come fresco mattino,

ti disseterai tra rosse corolle

senza inganni

senza dolore.

Nel giardino del sole

sboccerà eterno canto d’amore"

Un’alba grigia e fredda

spense quell’ultimo canto,

mentre neve fioccava,

una rosa sbocciava.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La notte stuzzica
impazzisce
invade
scivola sulla pelle
gemita .

Seduce una camicetta sbottonata

travolge i sensi
smorza il fiato e libra al vento
confuse lenzuola di cielo.

Un filo di perle rotola sui fianchi
illumina
percorre ombre e penombre
spoglia i silenzi .

D'ambrosia è l'abbandono
le mani si cercano
la bocca è un rivolo sulla mia .

Rosa vermiglia
come il sangue
schiude .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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...che poi mi riporta conchiglie ascoltate 
già prese 
cadute 
di sabbia asfissiate 

Ricordi quei giorni 
quei sogni in soffitta 
dove tutto guardava 
e tutto tesseva? 

Ricordi quei passi lontani e in assolo 
e fremiti 
urla 
e tu che ora canti dei versi la morte 
la sorte


Ma tu non allarghi più quelle braccia 
e le fughe di cotto si perdono a sud 
quel punto che a nord cerca virgole e sassi 
e le pietre lamentano lava scordata 
alla bocca 
al margine della decenza 
a maiuscole perse in quel letto d'ottobre. 
Così, le tue spine
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Forse mio Dio,
non hai intinto bene
il pennello nella tua perfezione,
tanto da creare gli stolti.

Stolti di occulti misteri,
di latenti pensieri,
capaci di tanto odio,
male, violenza.

Seppur senza armi,
con la sola parola,
trafiggono il cuore,
capaci altresì di freddare
teneri amori,
per vendetta, onore, gelosia.

Gli stolti godono paghi 
dell'altrui pietoso stato,
e con ipocrito atteggiarsi,
s'apprestano perfino
all'ingannevole compassione.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lento,
il pensiero oggi
è lento.
Seduto
ad un tavolino
nella vetrata di un bar
a guardare persone
camminare
tra calpestii di passi
su pavimenti grigi
senza memoria
nè voglia di andare oltre.
Forse
si vede 
un filo di sole
sorridere
dalle pozzanghere
poco più in la...

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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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