Epidermide fusa
sciolta, avvolta dal calore
nell'incendio della seta

La combustione estatica dei corpi

in dedali di vene pronte 
la corsa folle del sangue

e la lingua è un bacio d'acqua e fuoco
all'assaggio della carne

Giochi di fiamma sulla pelle di cera
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Profilo Autore: Sabyr  

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Una nuova alba è giunta anche oggi
Sotto strati di nuvole chiare,
Respiro di cielo e foschia sono le immagini,
Che si fermano negli occhi.
Ho aspettato invano il tuo arrivo,
Lo cullato nella mano,
Lo portato nel mio cuore
Come fosse reliquia, lo cercato.
Ma nemmeno un rumore indistinto
È giunto al mio orecchio.
Tutto tace di te,
Tace il labbro,
Tacciono le pareti,
Tace l'aria necessaria al mio fiato .
La pienezza del tuo essere non si è svelata.
E rimango sulla nuda terra
A cercare il tuo odore di radici terrene
Per potermi far legare un'altra volta,
Tutti i miei frammenti sparsi
Sotto riflessi di luna.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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E dopo aver guidato tutta la notte
per inseguire il mio cuore,
mi son fermato una mattina su di una collina
a guardar sorgere il sole
mentre sta asciugando la rugiada su di un fiore,
la notte lentamente muore.
I miei occhi erano fermi e le ciglia
non facevano nessun rumore,
lasciavo che
le lacrime scendessero in fondo al cuore,
la mia mente mi diceva
è solo pioggia che lava via il dolore.
Io continuo a inseguir un sogno
che ha il tuo nome,
anche se ora non sei qui con me,
l’ho gridato al sole: mi manchi amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Allineate in bianca fila

come un sorriso

stanno su la riva le case

ad ammirare il lago.

Asssolate e brevi

vanno le spiagge

su colline a rinverdire.

E al mattino l'acqua

premurosa da sempre

rotolando sul lago

porta al paese il sole.

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Profilo Autore: francesco  

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Va contro il malinteso volontario

che taccia d’anelare anacronistico

crescita zero[1] e stato stazionario[2]

- arresto all’antro[3] con afflato mistico.

 

E’ il mondo che precipita al sudario!

Se è cieco il vico al calcolo balistico

stallo di retroguardia è necessario

per un futuro in testa[4] - e sillogistico.

 

Dismisurata corsa al materiale

crudele sfida il tempo e la memoria

spazio al cemento e al circolo caudale.

 

Decrescita felice erta agonale

sotto la china morde come noria

l’ultima scoria al rivolo esiziale.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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Schhh!

Zitta!

No, non muoverti...

Ti voglio così:

immobile e silenziosa.

 

Perché tu sei grande

o sono io piccolo?

 

Immobile e silenziosa

come il Gelbison

che veglia su di me.

 

Immobile e silenziosa:

 
nella mia mente

la tua essenza,

 
nel silenzio

il tuo ricordo.
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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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Dove puoi fuggir al dolor,
quando il mal stringe il cuore
e i ricordi nutron la solitudine....
La speranza si disperde
tra le urlate fantasie dell’incomprensione
che fan traslocar i sogni in altri mondi.
Inerme e muto, guardi scorrere il tempo,
immobile, seduto su di una sedia,
non trepidan più le membra,
nulla più sa consolar la sorte.
Dall’infelicità ti lasci bramare
che indomita sè presa la tua mente,
intrappolandoti in un triste pianto.
Ritrovandoti orfano delle consuete gesta,
nell’aver perduto l’amore,
tutto diventa legato al caso.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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aliti in affido

la tua terra la mia acqua

un albero poggiato










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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Eleonora, vita mia!

Lascio che i miei occhi

Entrino nei tuoi, profondamente.

Ogni mattino porterà

Nuove scoperte per te,

Ossa delle mie ossa.

Rivedrai, nel mio volto stanco,

Ancora la voglia di cullarti,

Bambina d’oro!

Osserva come l’amore

Riduce tutto ai tuoi piedi!

Saprai col tuo vivere,

Andare lontano in mattini infiniti.

Tenderai le tue mani

Ispirando altri occhi…
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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IRENE-FORNACIARI_Foto-di-Angelo-Trani_D102512_b.jpg
Questo tempo ch'esalta
il bianco e nero sui muri
le ombre sbiadite ed ingrigite
e dalle ardesie
dappertutto rivestito.

Nel mio passeggiare
lungo la battigia
noto che anche il mare
si disfa nel respiro
e l'odore del salino s'infiltra
tra le cabine e le case chiuse.

Una nuova stagione si stempera
addormentandosi
tra le pieghe del tempo che varia
anche se a volte
l'eco dell'altra continua,
ormai siamo arrivati ai giorni
che sono una trottola di foglie.

Pure se tra il rosso e il giallo s'evince
l'odore dell'autunno nella terra
o di un sole malato in un velo d'alba
che ci parla di riposo, di stasi,
di una muta in embrione,
i gabbiani nella loro cosmica magia
virano in un vento di bengala
che li tiene sempre attivi
in ogni stagione.
SalvaSalvaSalvaSalvaSalva
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Profilo Autore: Grace D  

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Terra infranta di infrante voci
cosciente sei
che sprofondare nel tuo male
assolve il giullare da ogni croce

Il sogno sacrosanto
é nel tuo ventre
ingannata prole 
tu non potrai perire
se elevarti saprai
da ogni fonte da cui bere

Fede ingannata
tra tristi spergiuri
oramai confinata
nella rovina di ogni voce
 
Il verbo del potere ti assolve
in ogni tempo  con placido distacco

Nazione antica 
tra disperazioni isteriche 
persa in angustie medievali 
resa resti e inginocchiata appari
o desta alla rivolta ?


Poesia  che ora sangue sfugge
nell'Eterna promessa
nel fuoco di Croci
oramai senza martirio !


Scritta insieme ad Hera   liberamente e in omaggio alla poetica di Pier Paolo Pasolini
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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La mia vita scorre distante
Non conosce il tuo viso
Sa' solo il tuo nome per inciso.
Corrono le nostre vite su parallele
Che mai s'incontreranno,
Di te però, sento nell'aria
Il dolce canto e per ora mi basta.
Molti anni sono trascorsi sulle nostre braccia,
E mille segni tracciati sulla faccia.
Come rami d'ulivo contorto,
Nella dura terra, dove lacrime amare
Hanno bagnato radici,
Imploranti rami verso il cielo.
I tuoi occhi senza sogni non posson vedere
Ma so che c'è un mare dentro  
Con la tranquilla onda,
E quando il vento forte mi fa lacrimare
Nei tuoi versi mi vado a consolare.
Seguirò sulla scia che traccia l'universo
Ammaliato dal tuo canto
Come Ulisse in mezzo al mare,
E sia un tacito sempre...
Siamo vite...parallele.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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E così,
il dono dell'umanità intera
- non è valso la magia- 
nè l’antica promessa
di un mondo migliore e così sia.

-Da Gesù a Lenin
-da Socrate a Giordano Bruno
-a Marx e la bandiera rossa
    è rimasta mera fantasticheria;
     un sogno sacrosanto -per individui  infranti
né buoni, né cattivi,
   - certo – più ingiusti -e così via.

 -Ci si ritrova con pochi spiccioli di mondo
 nelle tasche (tanto il guadagno è forte),
    e una disperazione isterica dataci in sorte.

      Privi di facoltà mature,
    tra i becchi di lividi rapaci,
     i disoccupati dello spirito
       giocano con allegrie inconsuete
        pur nella certezza assoluta di ogni fine.

Tra cuscini sterili, sterili orgasmi,
in una motrice  di inversa felicità;
le  necrofile filosofie
 e le imprecazioni ampliate
come per una sorta di umanità infetta
       veloce solo- verso il “trance" e la disdetta. 
        Ma si parla di  un voler ricominciare …
da chissà dove,
se il dopo Cristo - il post -perdono
  lo abbiamo scoperto dolorosamente vano,
pur nel suo sacro vino.

  In realtà non ci è mai bastato,
non ci abbiamo mai creduto.
   La terra gira ancora  - ma non si è smossa,
 i cuori sono freddi dentro le ossa
e i molti ridono dell'Eden invisibile,
forse- perchè non ne faranno parte incredibile.

      Dovremo stare molto in guardia nel futuro prossimo;
 controllare costantemente l’alba
che potrebbe non emettere la luce...
....ogni avanguardia.
Adesso basta,  certo – lo so!
Voglio sperare nel gran superamento:
  Per ora, rimetto la speranza dentro questo foglio.

L'immagine può contenere: una o più persone
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Profilo Autore: Hera  

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Il muro basso è rimasto
quasi per intero.
Separava per un tratto
corvo e sconnesso
un filare d'uva nera
da una bianca strada.
Il tempo ha cancellato
la vigna e l'uva nera
la strada bianca
con i suoi carri
trascinati da mansueti buoi
e immensi cavalli.
Il muro basso muschiato  
con le sue scritte indecenti
pure e innocenti di lunga vita
 in calce viva è rimasto.
Pare il vecchio matto del paese
che urla in mezzo a niente.
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Profilo Autore: francesco  

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Dicono che per ripristinare le connessioni ci vorrà tempo

bisogna dunque avere pazienza. -L’ idraulico è stato allertato

Così anche l’ antennista-



Dio è riapparso nel frattempo.

Perché avessi abolito il cielo non lo so

accade di perdere la sensibilità verso certe cose che esistono

sopra o sotto di noi. Come per una bruciatura sul dito

può passarci il dolore di un cristo frustato a morte



-Il ciclista stendeva il filo da un angolo all’altro del soffitto

nessun indizio di qualcosa oltre il neon freddo

invenzione elettrica-



Anche la serie degli scheletri giocattolo ha preso carne e pelle

e s’è messa a delirare qualcosa sulla dannazione eterna



La speranza è che l’operaio x

rialzi il salvavita del quartiere e lo tenga ben in alto



Intanto che vado da un geranio all’altro

e gli uccelli salutano il mio sforzo

di accendere la bella di notte sul balcone
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Profilo Autore: fintipa2  

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