Passeggiavo per il bosco
già brullo dell'autunno che avanza
schricciolio di foglie secche sotto i miei passi
profumo di tristezza intorno
Ed ecco una grotta buia e profonda
entrai senza paura stimolata dalla curiosità,
non era un gran che bel posticino
squittio di topi, ragnetele spesse come tende
ma non riuscivo a fermarmi
Lentamente notavo un lieve cambiamento
fiori di girasoli altissimi, margherite dai mille petali
funghi porcini con dei cappelli maestosi
rami di glicine emanavano la loro essenza
Più curiosa che mai, il cuore sorrideva
“ma dove sono? Forse sono morta e questo
è l'antro del Paradiso?”
Una voce gentile riempì la grotta
“non sei morta, vieni dammi la mano”
Vidi una donna rievocò alla mente la fata Turchina
mi condusse in un giardino da sogno,
laghetti dove galleggiavano ninfee immense
ricco di fiori ed alberi meravigliosi dai colori più strani
Uomini e donne lavorano i campi cantando
contenti del raccolto donato dalla terra
i frutti e gli ortaggi così buoni e belli parevan finti
insomma un mondo che non poteva essere vero
No, pensai se non son morta sto vacillando col cervello
la donna leggendo il mio pensiero disse:
“Cara questo mondo esiste è dentro di noi,
bisogna volerlo però, tutti uniti un solo cuore, una sola mente
ci si prende per mano facendo un gran girotondo
amando il prossimo come noi stessi
la tristezza volerà via, la cattiveria sparirà …
Questo paese si chiama AMORE
nome più bello e vero non c'è”


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Congiunti alla letterale prole,
vestali del di voi sposalizio
che fu consacrato in quel trascorso
ideale per viverlo
con lucciconi e sorrisi
e in cui si era nei vermigli d'autunno
che con le peculiari nuance
hanno delineato il vincolo nuziale,
ripercorrerete il calle della sacra navata
in memoria del vissuto cammino
e col piglio proteso ai lungi orizzonti
ove v'incamminerete insieme...
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Profilo Autore: Vincenzo P.  

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Giacché mai,
pensavo d’esser qui
a guardar la vita mia...
persa tra i sogni svaniti,
ad inseguir la sorte
che il destino mi ha donato
al mio primo vagito.
Amor e perdono,
alimento dell’anima,
compagna d’avventura,
coraggiosa e devota,
sostegno di tutti i giorni
passati e futuri.
Palese è l’essere vivo,
nonostante tutt'al più ci si nasconda
tra le ombre dell’ignoto,
attore che con arte recita l’incantesimo,
atto esistenziale,
versando vino per ubriacare l’io
che si ribella alla consuetudine.
Non Dio o re, sinonimo di padrone,
ma Dei che si servono del tempo,
campo di fittizia gloria,
patria del giacché mai,
siam qui che viviamo,
per conoscere noi stessi.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Assale
Come nebbia compatta
Nostalgia di te.
S'insinua negli anfratti, nelle crepe
Copre i battiti di un cuore rallentato,
S'infossa nell'anima e scoppia.
Mille schegge feriscono
Ma non fanno male, solo torpore.
Plasmo i pensieri
E come martello sull'incudine
Battono le tempie
Scandendo il tuo nome.
Rintocchi di ricordi portano lontano,
Sopra l'eco di risate e parole.
Nuda e povera di baci
La mia bocca ti reclama.
Nel silenzio delle ore
Ora tutto tace e piove
Sopra il tuo pensiero.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Mi ubriaco

guardandoti negli occhi

quando ti bevo.
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Profilo Autore: francesco  

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Un’altra stagione da scoprire, foglie morte

sul selciato, il declino della luce al tramonto

del sole d’autunno, la fase calante della luna.

Col tempo che resiste, se ne scordiamo l’esistenza

a volte, è perché il controcanto della passione

è più forte. Inizierà così un nuovo romanzo

(appendice scritta alle parole in erba), dalla pelle

che trattiene il calore e dei tuoi umori in ebollizione,

la perfezione non esiste, ma ci sono devianze

che sono come stanze in penombra che anticipano il futuro.

E già puoi vedere più di una breccia nel muro,

la corteccia dell’albero in crescita ha le sembianze

di cometa: puoi notarla di notte di fianco alle stelle

del destino. Il postino delle galassie dell’età del bronzo

ha consegnato il messaggio, certificato dalla canzone

in rima baciata scritta nei giardini fioriti della Provenza:

danza con me su queste note, per entrare nella cruna

dell’ago dell’eternità. Ora puoi tenere il conto

dei giorni, di quelli che ci concederà in dono la sorte.

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Custodisciti anima nel silenzio
e intreccerò per te ghirlande
di gelsomini, profumate e bianche.
All'imbrunire aspetterò la luna
e del suo volto ti farò dono.
Godrò del tuo tacere nei giorni
che ancora mi separano dal cielo.
Mai, vorrò ascoltare il dolce canto
in questo luogo, dove tutto è vano.
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Profilo Autore: Ibla  

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Dal centro di un intera stagione
da quando l’usura del tuo tempo
ha rovinato le mie labbra,
taciturna,
testarda la mia lingua si è rifiutate di ripetere
la parola amore;
perché certa che un giorno sarebbe ritornata ai tuoi occhi.
Ma ora durante questo esilio dalle tue labbra
debbo nascondermi o fuggire
dal suono di altre labbra che parlano d’amore:
perché non oso svegliare
il mio canto d’amore per altra “dea”;
perché voglio stordire il grido
di chiamare per nome altra donna.
Certo un giorno ritorneranno a correre
le mie parole lungo le labbra tue
e potranno ripetere la parola “amore” ai tuoi occhi;
ma per ora ammutolisco ancora le mie labbra;
zittisco il suono della mia lingua,
così il mio cuore comprenderà l'assenza del silenzio.

Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlare d’amore ai tuoi occhi.
seppur ora tu
donna mi fai male in tutto il mio corpo:
poiché non c’è trasparenza che provocha più dolore
di un verso d’amore soffocato
dalla donna che non desidera più
sollievo dalla tua voce...

Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlar d’amore ai tuoi occhi.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Con te principio a fondere la notte

prima che l’alba addensi

e spazzi oltre

la luce di onde gravide al tuo fiato.

 

Come il vento propizio delle rose

asciughi assenza

dentro lo spiazzo cinto

di nuvole a recidere ogni rete.
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei come ombra di stella

Un pianeta vissuto

scomparso




Sei neve che apre sipario

di collina povera e agreste

sulla quale il mio piglio si desta




e non tremo nè io e la mia voce

che curva rimuove un cammino




lo stesso

da sempre

da quando in te vidi la stella

con punte

cinque angoli




e una ferita nasce nel petto di una donna

ogni volta

ogni sempre

ad ogni gemma d'addio
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Intangibile

il canto di un coro di angeli
nel calore evanescente
di un cuore in fermento
portento

quasi stravagante

guardar giù

aver perso il presente
lascivo

quello spiare intorno

prenderlo per la coda

riconoscere l'effetto
perderlo di vista

aver colto nel durante
molto di più
del solo affetto
anche quando

molto distante
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 320 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il cuore rilascia la tensione
i battiti rallentano
al guardare la luna
e le sue sorelle stelle,
dal dolore e la stanchezza
del girovagare nel giorno
in cerca di te ….
Di te che so non incontrarti
non su questa terra
di te che muta è la voce
il vento la dispersa nel cielo
quasi non ne ricordo il suono
Della dolcezza del tuo sguardo
la delicatezza delle tue mani
io acqua di fonte mi lasciavo bere
fremendo di piacere
La tua dimora è nel mio cuore
so che il tuo viaggio è senza ritorno
ma come cancellare l'infame amarezza
insinuatasi in me da quel giorno …
Vivere è una lotta, senza di te è una guerra
ed io guerriera armata d'amore
affronterò questa folle corsa,
al traguardo tu, stanca e felice
mi getterò tra le tue amate braccia


                                                              



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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questa vita
fatta di ostacoli,
di fermate,
di dolore
è di molti sacrifici.
Vi ha fatti perdere
a volte la fiducia
in tutto e tutti.
Troppe sofferenze,
troppi abbandoni,
troppi addii.
Ma nulla
vi ha spaventati.
L'amore che avete
vi ha portati
a questo bellissimo traguardo.
Avete affrontato la paura
è sconfitta,
Avete abbattuto muri,
avete corso,
la forza mai vi ha abbandonati.
Ci avete provato
con tutta l'anima,
alla fine questo traguardo
vi ripaga di tutto.
Le stelle
illuminano la vostra strada
in questo giorno indimenticabile.
La vita sarà in discesa,
anche se si presenterà
qualche salita,
si scala marcia...
si va un pò più piano
è si arriva
al traguardo della vittoria.
Forza e coraggio
l'amore che avete
conservatelo sempre cosi.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Io, estranea ad un oggetto
che non mi appartiene 
Sola, 
vestita di artificiosi stracci 
ritrovo la mia essenza 
nella genuina Nudità 
e nel tuo tocco 
l'essere umano si svela 
per nascondersi 
nel nostro ricordo 
che morirà con noi.
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Profilo Autore: giorgette  

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Impensabile vivere senza.
Avvolge lentamente i sensi,
inebria la mente.
brividi sulla pelle.
Compagna di vita,
consola nel buio.
Piacevolmente necessaria,
evidenzia le tappe della vita.
Fa sognare,
piangere,
sorridere.
Creazione dell'uomo
che attinge dalla natura.
Armonia di sentimenti,
un vortice di sensazioni
avvolgenti.
Medicina per anime ferite,
energia positiva,
trasporta in mondi ideali.
Filo invisibile 
tra realtà e immaginazione.
Specchio di epoche lontane
o del momento.
Seria,
Frivola,
riflessiva,
energica.
Semplicemente musica.
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Profilo Autore: Michelina  

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