Oh ipocrita apparenza
che scompigli
che insinui sospetti
in molteplici menti,

sui corpi...
taglienti  e spietati giudizi,
intessi e sugelli
da impervi passati
ed  inconsueti dettagli.

Disconosci l'Essenza
ed ignorando
l'inestimabile valore, 
l'essere releghi
ai margini della società.

Negata la possibilità
di riemergere,
l'umanità stigmatizzata
sopravvive
nell'indecente indifferenza!
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Labbra fredde e scure
capelli corvini sciolti
su spalle di ghiaccio
Se si coricherà con te
o sopra di te
sarà solo su lenzuola nere,
alcova che si farà sudario,
mentre la notte suonerà
la sua oscura melodia
su canne d'organo
sotto una lama di luna
affilata dal suo arrotino,
la tua piccola paura,
fragile e nuda sulla seta
indifesa nella sua sete di luce
Sarà l'ora in cui ghignano le ombre
Allora mi saprai dentro di te
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Profilo Autore: Sabyr  

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Non trovasti la fiera
che ti potesse predare.

Eri tanto giovane e sola
che cento soldati
- al soldo di tuo padre -
ovunque ti scortassero
con spade e pugnali
tenevano alla larga i pretendenti.

Poi ti adagiasti in un bosco
e vedesti la tua immagine riflessa
nel lucido oro del fiume, e lui venne.

Venne il cavaliere col pennacchio sull’elmo
e la croce sullo scudo, uccise per te
i cento soldati e in fine ti tese la mano.

Ma tu vedesti la croce sullo scudo
e ne fosti turbata, gettasti stizzita un ciottolo
nelle acque chete e quando anche l’ultima onda
fu doma, scappasti insensata fra le boscaglie.

Tuo padre ancora ti attende
il cavaliere - pare – morì d’amore
e tu, dolce uccello, fuggita sei dalla gabbia.
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Profilo Autore: Gianluca Martalò  

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Eppure i muri hanno una voce

patina di calce che si staglia

nell’aria basculante

delle nostre febbri chiuse a chiave.



Qualche attimo e senti

che siamo statue, rinvenute

da stupefatte amenità

pronte a spartire il dolce e l’acre

dei vani sotterranei.


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Algebra di cielo

piovve sui gigli,

ciglia di vetro

ebbe il crepuscolo del silenzio,

pane di vento e farfalle,

rugiada di rima solare.


Fra le zagare del ricordo

fui marinaio del firmamento,

mercante di cuore spento

ed un caffè di sguardi lontani

nevicò sul planisfero dei miei attimi,

come lapislazzuli d’atmosfera

inciampati fra i ricami dei miei passi.


Intreccio d’anime al tramonto

sciolse l’aurora del tempo:

siam lacrime di luce e tormento.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Stessa anima, stesso cuore
Ma tutto è diverso
Persino il mio nome,
Pronunziato da un suono diverso.
Stringo le ali e volo
Nell'universo incompreso di parole 
 che non hanno presa
Scivolano via come pioggia di marzo.
Conto i giorni, tutti uguali
Sperando che un lampo le squarci
E possa uscire stupore infantile e notti d'amore.
Gravitano pianeti
Nel cielo occultano stelle, le più belle,
Tolgono luce, a chi come me
Non ha più voce.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sorrisi quando ti vidi,

non sapevo esattamente perché lo facessi.

Sorrisi e basta.

Capitava che mi perdessi nei tuoi occhi, chiari come il giorno

ma scuri come la notte che incombe senza paura alle porte della luce.

Ma la cosa che mi piaceva più di te, e che continua a piacermi

anche quando non c’era più nulla,

era il tuo essere così spensierato, così dolcemente sensibile

da far pensare che tutto all’infuori di noi, fosse cosi bello.

E lo era, almeno credo.
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Profilo Autore: Chiara di nome  

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Il movimento delle acque, culla

che oscilla, la terra in lontananza

l’approdo è sconosciuto, sarebbe servita

una bussola, non questo cieco cammino

verso l’ignoto. Eppure nella foto

dell’istante c’è una sorgente, lente

che amplifica la speranza. A levante

la torcia del sole e un fiume di parole

scolpite sulla sabbia in assenza di vento:

puoi a stento pronunciarle. Ti sento

in ogni cellula del corpo e il sapore di sale

che resta sulle labbra è quella costante

che torna a ricordarci ciò che è latente

nel pensiero. Senti un vagito di neonato

nell’incertezza del mattino, il postino

ha chiesto la mano alla sposa con tre dita

e non ne ha ricevuto un rifiuto. La tua stanza

è al buio stanotte, tu risplendi come una stella.

 

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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non v'è certezza
Che non possa essere
Calpestata.
E solo ora mi accorgo
Che il futuro,
Se provi a immaginarlo,
È già passato!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oscure ragioni governano il mondo.

I figli di Abele ancora scannati

per sempre, per sempre!

Ma il sangue che scorre a fiumi

non ha più l'odore del richiamo.

Il Dio non lo sente, lo occulta la terra.

-annichilita da tanto livore-

Almeno, allora, chiedeva vendetta

l'ingiusto martirio.

Anche dal cielo scendeva la mano

a punire il reo Caino.

Forze occulte hanno incatenato

nel suo stesso paradiso il Creatore.

Mentre qui si forma un nuovo Eden

Dove l'abero proibito si chiama

"Rispetto della vita altrui"

finché non mangeremo di quei frutti

vivremo felici scannandoci l'un l'altro

come i primi nostri grandi fratelli.

E nuovi dei ci guarderanno benevoli.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Qualcuno scappa da me

ma poi perché?

Rifletto attentamente dentro il buio della stanza

mentre, so per certo che intorno tutto cambia.

Allora il tarlo del dubbio inizia a rodermi l'animo

e la malinconia allaga in mio essere,

facendolo inabissare come un pesante relitto.

La paura, spietata, si mette in mezzo

e giustizia il dubbio con un colpo secco.

Temo, perché so di non sapere

ed un bluff in questo gioco, non serve a niente.

Il terrore afferra le mie caviglie trascinandomi via

e precipito nel baratro della disperazione.

Nella mente una voce fioca

cerca di dirmi qualcosa.

Ma la frenesia accelerata della caduta

mi impedisce di percepire le parole esatte,

mi nega il loro senso,

vivo intensamente sulla mia pelle

cosa prova un bolide lanciato, prima dell'impatto.

Finché non avviene lo schianto

con la dura realtà dei fatti.

Ero io, che scappavo da me stesso.







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Profilo Autore: StrayCat  

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Osare un morso al cielo denso, già
di foglie tristi
e l’estate
lontano.
Rimane l’orma del vento
per un’onda vivace:
e rantola
nello scoglio che affiora.
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quel volto è un macigno anonimo,

sorridente, ingoia atomi di luce

chiara diafana e la sua bocca è chiusa,

 rossa come una rosa scarlatta, sanguigna.

Le braccia non si vedono ma si notano

nello spazio, dietro l’ombra

dei capelli sciolti.

Lo sguardo fisso, penetrante

come il fulgente sole di luglio

rincorre il suono delle voci,

l’eco sorda dei sotterranei,

i secchi scatti delle chiavi,

il rumore delle porte.

Gli occhi luminosi e tristi

scrutano il grigiore

avvertono la noia

il ribrezzo la follia

della forza di gravità

che spacca il vetro.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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Mi chiedo
 come sia veramente il cielo.
Come si vedrebbe oggi
   dopo quello che è successo sotto.
Di pace si parla,
ma non si sente.
_Vedete,
dobbiamo perdonarci ogni cosa
ma l'amore è tutto per terra!
L'uomo ridicolo 
è deriso,
la sua parola è morta
  dentro un corteo perso
nel gran disonore
delle macerie del disastro
tra feroci desideri,
osceni!
  E ci abbagliano le immagini
quaggiù.
Qui ci sfuggono le idee
e anche le ombre.
Niente baci,
niente lotte,
tutto tace a perdifiato:
-affretta il passo e vai
-senza orizzonte… vai!
  I fanciulli  -attenderanno-
come storpi senza gambe,
il presente  lontano,
senza cedere...
   su altalene fatte di cenere.

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Profilo Autore: Hera  

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Comincia la sera e sta a guardare
il mio fazzoletto sgualcito
quello che poi di notte va a finire
sotto il guanciale dell'assiòlo

sarà che viene da un giorno di pietre
sconfitte anch'esse nonostante il rostro
e i ceppi d'ulivo

sarà che la sera matura 
di colpo dai filari acerbi di pere
in cui fino a ieri aspettavamo insieme
la primavera.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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