La stagione del tiepido sole
Mi stringe la gola
E i pensieri corrono verso l’epilogo
Una lacrima riflette un sussurrato addio
Una ruga corre sull’irreversibilità del tempo
sull’amore che non torna
Le labbra serrate su parole di perdono
mai pronunciate
La stagione del tiepido sole
Mi ritrova sola
Avrò freddo
Sarò un’altra
o crederò di esserlo
Mi stringe la gola
E i pensieri corrono verso l’epilogo
Una lacrima riflette un sussurrato addio
Una ruga corre sull’irreversibilità del tempo
sull’amore che non torna
Le labbra serrate su parole di perdono
mai pronunciate
La stagione del tiepido sole
Mi ritrova sola
Avrò freddo
Sarò un’altra
o crederò di esserlo
5 commenti
In me dimorano cieli e inferni
Puoi nascondere nell'oscurità
statue, fantasmi, delitti
ma è l'oscurità che non puoi celare
Non credo agli occhi specchiati nel sole
se non ammettono di aver fissato la luna,
di essersi immersi nella notte
e non penso che dal buio si esca immuni
senza nemmeno una traccia
perfino se l'ombra non lascia il segno
perchè non si è più gli stessi
dal momento che ci dicono che moriremo
Un attimo che frattura l'esistenza
Non credo si passi indifferenti nel fuoco
nè si esulti nell'ora della prova
Le spine pungono innegabilmente
Ma penso che l'amore ci renda immortali
Puoi nascondere nell'oscurità
statue, fantasmi, delitti
ma è l'oscurità che non puoi celare
Non credo agli occhi specchiati nel sole
se non ammettono di aver fissato la luna,
di essersi immersi nella notte
e non penso che dal buio si esca immuni
senza nemmeno una traccia
perfino se l'ombra non lascia il segno
perchè non si è più gli stessi
dal momento che ci dicono che moriremo
Un attimo che frattura l'esistenza
Non credo si passi indifferenti nel fuoco
nè si esulti nell'ora della prova
Le spine pungono innegabilmente
Ma penso che l'amore ci renda immortali
C’è tanta luce
in queste giornate d’estate
ch’esalta il cuore
e lo fa vibrare per tanta bellezza.
L’occhio scruta ed assorbe
quest’alito di pace
questa musica nell’aria
ornata d’azzurro
che viene assimilata
dalla più profonda interiorità.
Osservo
i campi di spighe dorate
alitanti
tra le macchie purpuree
dei papaveri
e sento che nel profondo
della mia anima antica
scatta quell’intuizione
che è gioia per la vita.
La vita è un respiro
che continua a variare,
è un cammino, un volo,
è saggezza
di sapersi aggiornare
Essa rispunta
dai tronchi potati
dando vita a nuovi germogli
che da nuova linfa
vengono irrorati e nutriti.
Fatti possedere da me
e dal mio vivace spirito
ma non nel senso più materiale
e misero del termine;
questo no, potresti farlo con chiunque.
Lasciami entrare dentro di te
come un coltello caldo nel burro,
fammi arrivare sul fondo
e scoprire il tuo nucleo segreto.
Lascia che il tuo vero essere
si riveli a me,
senza i filtri e le barriere
dettate dai canoni
e dai dogmi del nostro tempo.
Trasformati nell'essenza stessa della Libertà
e poi sfuggimi di mano
e vola via se preferisci,
o corri oltre il confine del mondo.
Oppure fermati un attimo e guardami.
Guarda nel fondo dei miei occhi
e tuffati in me,
ed esplorami così a fondo
da donarmi infine
il tuo stesso Status.
Slabbrato è ormai il passato
di quelli che furono un tempo uomini.
Ora altro non rimane che
secche ossa sbrecciate dal tempo.
E in mancanza di gloria umana,
i corpi appassiti,
vestiti un tempo di
potere,possesso,prestigio
occupano buche nella terra
ricoperte d'alloro ormai secco,
e di quello che fu ieri
gloria umana,
ora e per sempre,
altro non rimane,
che polvere sulla lapide.
di quelli che furono un tempo uomini.
Ora altro non rimane che
secche ossa sbrecciate dal tempo.
E in mancanza di gloria umana,
i corpi appassiti,
vestiti un tempo di
potere,possesso,prestigio
occupano buche nella terra
ricoperte d'alloro ormai secco,
e di quello che fu ieri
gloria umana,
ora e per sempre,
altro non rimane,
che polvere sulla lapide.
Creazioni adorne, disadorne
pneumatiche, vuote
ed ora ciuffi di ricordanze, soffi del vento
e mi passa guardacaso qualcuno sotto la finestra,
non ne vedo che il cesto sulla testa
e se dentro c'erano foglie, neppure hanno avuto il tempo
di riposare in pace per terra.
Segmenti e linee rette, punti fermi
alla fermata del treno invisibile
lo scibile del sapere è altro
rispetto al volteggiare delle parole.
Poi quel cuore che lampeggia
semaforo giallo sempre acceso
nella strada solitaria della notte.
E quei passi furtivi nelle grotte
col respiro che diventa peso
e la dimensione della scheggia
scagliata a tutta velocità contro il sole.
Se fossi fulmine e turbine o filtro
dei tuoi pensieri, ti renderei abitabile
da ogni lato, film che vive fuori dagli schermi.
Foglie gialle cadono
Sotto alito di vento settembrino
Circolano e si soffermano nei bordi.
Nel tramonto dell'estate resta il caldo e le risate
Malinconiche foschie lavano le rose ancora in boccio.
Il respiro si fa più pesante
E rimane in attesa di un mormorio
Che raccoglie atmosfere.
I colori si arrossano e tutto s'ammorbidisce
Come il fianco di montagna adagiato sotto l ' occhio solatio.
Campi in pieno lavorio di raccolta e vocii.
Tutto è dolce come miele da gustare
Sotto l'oro di un nuovo sole.
Sotto alito di vento settembrino
Circolano e si soffermano nei bordi.
Nel tramonto dell'estate resta il caldo e le risate
Malinconiche foschie lavano le rose ancora in boccio.
Il respiro si fa più pesante
E rimane in attesa di un mormorio
Che raccoglie atmosfere.
I colori si arrossano e tutto s'ammorbidisce
Come il fianco di montagna adagiato sotto l ' occhio solatio.
Campi in pieno lavorio di raccolta e vocii.
Tutto è dolce come miele da gustare
Sotto l'oro di un nuovo sole.
La sera distratta
tarda un poco a venire.
Il giorno disfatto
è morente ma attende;
Il suo turno
deve ancora venire.
La colpa è del sole
che all'imbrunire
prima di sciogliersi in mare
si attarda laggiù all'orizzonte
a dipingere il cielo
quasi fosse un pittore!...
tarda un poco a venire.
Il giorno disfatto
è morente ma attende;
Il suo turno
deve ancora venire.
La colpa è del sole
che all'imbrunire
prima di sciogliersi in mare
si attarda laggiù all'orizzonte
a dipingere il cielo
quasi fosse un pittore!...
Nel cuore innumerevoli lividi
guarendo restano cicatrici,
questi animi non son più vividi
disertati da eventi apocalittici
Vogliosi di ritornare nitidi
con le delusioni diventan amici
nell'oscurità tornano limpidi
come maestosi fiumi appenninici
Nasciamo allievi di maestra vita
spesso severa nell'insegnamento
nel fornire nozioni sempre arzilla
anche se a volte può sembrare accanita
e la pace non regala al momento,
non cediamo,nel buio una stella brilla
guarendo restano cicatrici,
questi animi non son più vividi
disertati da eventi apocalittici
Vogliosi di ritornare nitidi
con le delusioni diventan amici
nell'oscurità tornano limpidi
come maestosi fiumi appenninici
Nasciamo allievi di maestra vita
spesso severa nell'insegnamento
nel fornire nozioni sempre arzilla
anche se a volte può sembrare accanita
e la pace non regala al momento,
non cediamo,nel buio una stella brilla
Leggero maestrale
là dove sorge adiacente
ebrezza musicale,
vaghi orizzonti bensi lontani,
e scoprire tra cumoli fronde
traccia lucente fibra
del mio domani,
come venerata pia
commiata aurora,
ove vestire regale bellezza
ad ogni ora,
cercando folti viali alberati,
e rosei petali in lungo
e largo verso festante Oriente
sparpagliati.
là dove sorge adiacente
ebrezza musicale,
vaghi orizzonti bensi lontani,
e scoprire tra cumoli fronde
traccia lucente fibra
del mio domani,
come venerata pia
commiata aurora,
ove vestire regale bellezza
ad ogni ora,
cercando folti viali alberati,
e rosei petali in lungo
e largo verso festante Oriente
sparpagliati.
Ricorda
la frenesia dei bimbi
e le risate
ricorda quegli attimi
lenti ad oziare.
Ricorda il sole
accecarti gli occhi
i piedi scalzi
sulla sabbia avvampare.
Ora che le nuvole gonfie
sono messaggere
uno scialle copre
la tua pelle ambrata
un boato
oblia un ricamo
e ti lascia andare...
Scusa
se sono entrato
così senza bussare
avevo solo paura di svegliarti
dormivi così bene...
Cosa c'è che non va
gli occhi tuoi
mi sembrano stanchi.
Dai non fare così
quando stringi forte le lenzuola
lo so che stai male.
Scusa amore
se ultimamente sembravo
un pò troppo distante
e i miei pensieri non li ho condivisi
con te,
ma sono fatto così.
Adesso è ora
ti devo parlare,
ho ancora voglia di te.
Tu sei una stella
nel centro del cielo
ed ogni volta
fai brillare il mio cuore.
Sei un sogno d'amore
nelle notti che la luna
diventa così grande
e riesce ad illuminare
tutto quanto
così io non mi perdo
guidato dai tuoi occhi
luna e stella.
Scusa
se sono entrato
così senza bussare
ma dovevo parlare con te...
Da quel giorno mai più mi si sfogliò
Io
petalo bianco girotondo al sole
cuore senza padre
mano di mamma
sorella d'ogni piccino
pagina bianca di libro
Mai più si osò amarmi d'un amor pur mio
di quelli che raccontano e non ti vivono
oppure solo tuoi
Quando è il grembo a parlare e non l'utero
-perchè accogliere amore non è solo il parto
ma solco gentile ai lati del labbro
che ormai non pretende se non il donare-
perchè questo è tempo d'amore perduto
che lascia nel prato rose spente
Io
petalo bianco girotondo al sole
cuore senza padre
mano di mamma
sorella d'ogni piccino
pagina bianca di libro
Mai più si osò amarmi d'un amor pur mio
di quelli che raccontano e non ti vivono
oppure solo tuoi
Quando è il grembo a parlare e non l'utero
-perchè accogliere amore non è solo il parto
ma solco gentile ai lati del labbro
che ormai non pretende se non il donare-
perchè questo è tempo d'amore perduto
che lascia nel prato rose spente












