la miseria e la mia fine...




Ops

che sono

chi sono

ma ero

e gli alberi

loro sono




sono d'oro i loro frutti

ed io -acerba- a buttarmi

lasciando voi e le vostre braccia indorate



e nidi senza stagioni

i voli

le fate

ed io schiava di semi

neri di brace ed il pane secco e roccia




Dei rii porto la voce al prato in erba

più verde delle chimere in vento

pure come i gabbiani all'onda

come chiazze di mesi ai monti




Con me porto la fine

La voce della strega ora s'acquieta




L'elfo buca il cielo ed una scala

d'azzardo mi capriola nello sguardo mio d'acqua

-non era un sogno

il pozzo-
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Maledetto Oppenheimer, sia stramaledetto il tuo nome

e perché no, Enrico, che tu ribolla nell’ uranio fuso

 

E che dico?

Albert, credevi di sfuggire? Convertire massa in energia

Ma che idea è? Dovevi attenerti a regole d’amore universale

non questa idiozia che nutre bombe e stelle

 

Una stella sai cos’è? Venere che nasce da una conchiglia

capelli al vento, Botticelli. Comprendi?

 

Ardi dunque e con te quel pazzo che impacchetta luce

siate nella stessa fiamma

di voi non si abbia conoscenza.

 

Un Tizio in cielo però esulta

mai nell’universo il suo pensiero brillò più forte:

-Opera d’umani, chi l’avrebbe detto?

 

Diteglielo a quegli uomini in nero, turbanti sulle meningi

ditegli che la scienza non fa peccato

che non c’è colpa ad Alamogordo

 

Rendete a Macbeth ciò che è di Macbeth

A Dio quel che è di Dio
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Profilo Autore: fintipa2  

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Sembra perdita di melodia
la perdita di simmetria...
  ...la misura dei versi!
    Concatenazioni umane uguali al nulla,
e a nulla serve
   la canzone precedente.
  E' un nodo aspro 
   tra notte e giorno senza un diniego:
uomo,
perché questo congedo?
Non vedo più l’inchiostro nelle mani,
saremo soli e più virtuali.
Dicono
   che ci guarderemo dentro specchi persi in orbita
senza udirne più le voci;
     totalmente ebbri di metallici pensieri,
senza più carezze o baci. 
  Oh, la dolce sfida degli sposi!
E' l'amore... per terra,
   senza terra, senza voci.

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Profilo Autore: Hera  

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Ci sono poeti che scrivono poesie

ma che belle poesie che scrivono i poeti.

Ci sono poeti che si fanno chiamare poeti

che bei nomi hanno i poeti, proprio come le loro poesie.

Ci sono poeti che non ti guardano mai negli occhi

non ti degnano nemmeno di uno sguardo

davanti a se hanno solo il bagliore

dei loro versi che splendono in una fredda platea.

Ci sono poeti che hanno la bacheca piena di trofei

quando non vincono la rabbia li uccide

e tra poeti si commenta “eran più belle le mie”.

Ci sono poeti che pubblicano libri di poesie

libri di poesie che mai nessuno leggerà

belle copertine e pagine patinate

e come uno scambio di figurine

riempiranno gli scaffali di poeti esaltati.

Io ad esempio non scrivo poesie

ma vi vomito in faccia le mie gioie e le mie malinconie

lo faccio per bisogno, per una mia necessità

per non sprofondare definitivamente nella mia viltà.

Io ad esempio non partecipo ai concorsi di poesie

non ho una bacheca piena di riconoscimenti

non ho poesie cosi belle e fosforescenti

ma solo questa rabbia e questo fremito

questa inutile sensibilità

e la do in regalo a chi ha la necessità

di leggere il pensiero di un uomo

in tutta la sua onestà.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra la magnolia in fiore
E casa mia ,
Tra quello spazio
Di asfalto e terra ,
Dove tutto si spiega
In velocissimi e ripetuti passi,
Immergo l'attesa
In un fermo immagine
Di un timido sorriso
Che sporge dal cemento
Mentre il cappotto e' nell'armadio
E i miei piedi si scaldano al sole .

Rimani se puoi ,
Proprio li' ,
Tra la magnolia in fiore
E casa mia ,
Tra il sole e quel sorriso .
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Profilo Autore: Federica Turchi  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'ispirazione
è cosa seria,
tanto che...
a piccole gocce
vien data.
Ma non sempre
basta a colmar
cassetti pieni
di fogli bianchi.
Quasi come...
cattiva vendemmia,
che lascia vuoti
caratelli pregiati
d'antichi roveri.
Così l'autore,
con l'animo in pena,
s'abbandona...
beato lui!
Ed è soave 
l'incontro,
tra poesia
e di-vin...tannino!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io ti darò il cielo

e tu mi volerai lontano.

Quando sarai sparito

chiuderò la gabbia

non per te

-che non farai ritorno-

ma pur dovrò fermare

quell'essere malato

che sorpresi un giorno

sulle rive di un ghiacciato mare

a rubare piume ai nidi di gabbiani

e portarle alla sua tana

per fabbricarne ali.

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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L'ombra si riflette sul muro
inventando ricami e giochi di luce

chiaro scuri che danzano

ti rincorre poi
senza mai riuscire a catturarti
prospettiva di un corpo
che tu porti con amicizia costante
e' fatta di niente

ti sorride sorniona
perché lei non ha pesi su di sé

si diverte alle tue spalle
con la sua anima nera

scomparendo nella notte piu' scura
ma sotto la luce di un lampione
eccola lì

ritorna sincera
resterà al tuo fianco ancora
sulla strada del tuo cammino
rimanendo a te ....vicino.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Prima che la verde collina
diventi scogliera
per tuffarsi con fragore in mare
s'alza improvviso verso il cielo
come un leggendario guerriero
immobile e fiero
un maestoso e candido faro.
Così m'appare al tempo chiaro
il faro, la scogliera, il mare
e il volo disperato di un gabbiano
sospeso nell'infinità del cielo.
Poi tutto immutabile resta
al calar della sera
seppur nascosto dalla nebbia nera.
Me lo ricorda il faro acceso
nella notte scura
e la collina un attimo prima
di precipitare in mare.
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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mio sensibile


sei una fede in me


potrei svanire in anni



di tedio e inerzia



avrei le braccia monche



e saprei carezzarti



come se fossi viva.






Sarei più tenue


dell'accenno di un canto


-docile, e non come il Tempo.


Tornerei dove il prato è arido


solo a veder quel fiore


ch'è maturato


senza curarsi d'essere visibile.


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quando io sento

il calpestio di un bastone

cercare il solido appoggio

quando lo sento

sfiorare la terra arsa

oppure un prato erboso

cosparso di tenere foglie

salire una scala

dal  marmo sempre  più freddo

quando lo vedo

stretto tra due mani

ruvide e stanche

cercare un passo sicuro

io mi chiedo

come può

un piccolo pezzo di legno

sostenere il peso degli anni

e la tristezza del cuore.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho un odore di
Sale grezzo sulla pelle

Deve essere stato il mare
Vecchio più della terra

Deve essere stato il mare
Senza più barche né corvi né corsari

O sono
Stato io
Immergendomi nella
Tranquillità
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Adoro i tuoi sorrisi saggi,

da dietro i tuoi occhiali da vista;

le tue frasi di circostanza sempre azzeccate,

mai fuori luogo.

Mi piace come prendi ogni cosa che la vita ti presenta,

non come qualcosa di dovuto, oppure di inaspettato;

ma semplicemente come un dono.

Sorridi in modo gentile e beffardo al mondo che ti circonda,

ma sempre senza rancore;

ed anche quando sei stanca,

resti sempre affamata di vita.

Il tuo aspetto è lo stesso, da sempre;

e la tua intima essenza è cangiante,

ma solo nelle sfumature:

perché piaci al tempo

ed esso ti carezza in modo delicatissimo.

Sei la cosa più vera che somigli ad una leggenda;

qualcosa di arcano e di fatato,

devi venire per forza dal mondo dei sogni,

altrimenti come spiegare tutto ciò?

Sei perfetta come sei:

sei la mia Fata-Strega.

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Profilo Autore: StrayCat  

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Continuo la strada
da lupo solitario
lontano dai legami
senza una meta

Lungo il sentiero
intravidi un viso
delicato e soffice,
un zucchero filato

Due occhi vistosi
come il tramonto
mi resero ostaggio
di tale belezza

Ne apprezzai
tutti i lineamenti
come un ape
gusta il suo miele
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Cos'ho da dirti ancora 

Che non ti ho detto ? 

Dove te ne sei andata 

Che non ti vedo ?

Dietro le colline 

Il cielo si fa infinito .




Qual è lo scopo della tua partenza 

Se gli addii son andate senza ritorni e io mai potrò dirti che ti ho amato tanto ? 

E se qualcosa mi accade tu , custode di memorie ,dove sarai 

ad attendermi ? 




Questi mutamenti che tutto dissolvono cosa avranno da dirci ? 

E tu li ascolti ancora ? 

Ci provi a veder la verità come io a guardar le stelle ? 




Cos'ho da dirti ? 

Che t'amo 

E in me , il tuo passo,

Lo riconosco 

Mentre le foglie cadono  ai miei piedi 

E i venti marini mi sollevano 

Fino a te .
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Profilo Autore: Federica Turchi  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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