Dove sono i tuoi occhi?


L’alone della luna è cenere


laconica, ruba la dolcezza dai pendii.


Potrei puntare al vuoto d’indaco


planare l’attesa al limite del conosciuto,


ma questo mio volteggio è storia d’ombra


scende nel letargo, si avvolge


di perduti lumi -vezzi, forse.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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In un giorno splendente
di primavera
incorniciandoti nei colori
allegri e suadenti
che toccano l'anima,
t’amerò nella bellezza
d'un albero di pesco
che col suo soffuso profumo
inebria il cuore.

T'amerò nell'aroma
delle nuove foglie
alito fluttuante degli alberi del bosco.

T'amerò nel canto degli uccelli
che intonano
una dolce melodia
trasportata del tenue refolo del vento
che accarezza i nostri corpi
spargendo la sua malia.

T'amerò in un cielo azzurro
inondato da cirri
e t'amerò in un cielo blu
tutto stellato
in cui faccia da cornice
tutto il creato.
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Profilo Autore: Grace D  

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Il mondo è un granteatro
con tanti spettatori
politici,cantanti
attori e saltimbanchi
Il prezzo del biglietto
è un poco esagerato
ma visto che il regista
è un vero padreterno
bisogna convenire
che tutto sommato
lo spettacolo è assicurato.
Sul palco principale
adesso parla un tale
e dice che conviene
volersi tutti bene...
ma lui finisce male.
Un dramma ecezzionale!...
E' la volta di un artista
che va per la maggiore
calarsi nella parte
di un politico importante.
Fratello e difensore
di libere uguaglianze
è un magnifico oratore.
Al termine del dramma
si avvolge in tricolore
e alla fine della festa
gli tagliano la testa.
Applausi a scena aperta!
Più avanti c'è un attore 
in costume militare
che urla sui vantaggi
di razze superiori.
L'attenzione è generale
chissà, si potrebbe provare...
E tra una scena e l'altra
è giusto ricordare
lo stacco musicale
con ottimi cantanti
flessuose ballerine
leoni e domatori
e tanti tanti imbonitori.
Ma quello che non so
e che nessuno sa
è quando è incominciato 
e quando finirà.
Perché noi tutti quanti
in questo granteatro
ci siam venuti dentro
a spettacolo iniziato
e prima della fine
dovremo uscire fuori
per lasciare il posto
ad altri spettatori.


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Profilo Autore: francesco  

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Vedo la vita spegnersi
Sulle bocche dei vecchi
Come
Acqua che si asciuga su
Sottili labbra
Centenarie
Vedo la vita nascere e
Crescere
Nel grido
Di un bambino
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Scruta la mia mano,zingara;
scopri la linea della vita:
breve nel piacere,
lunga nel dolore.
Regalami l'illusione
di un incontro di amore.
La retta della fortuna
appare spezzettata
in più punti.
Non voglio scommettere denaro
e affidarmi alla brama degli stolti.
Ma la linea della salute
è per te ,zingara, arcana.
E tergiversi,soprassiedi.
un sorriso emaciato rimanda
ad altra occasione
la bellezza del malore.
La sottile etisia
che l'illuso consuma,
e che non hai voluto rivelare,
rende più caldo
o zingara,
il tuo fuoco di prestigio.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Se potessi scegliere

me ne andrei via al galoppo

attraverso le colline e le foreste

senza calpestar le foglie

né spezzare i rami.

E se potessi tornare

un giorno

tornerei al galoppo

in una notte di mezza estate

attento a non svegliar le stelle.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Solo ora ci ripenso
ora soltanto posso

se mi chiedo
come conobbi mia moglie
risponderei:
premendo il tasto della luce,
e lei appare, in piedi sorridente
nel mio negozio ancora chiuso,
scusandosi che la porta era già aperta,
allora è entrata.

Poi è ovvio,
ci conoscemmo, ci piacemmo
ci amammo e ci sposammo,
ma non procreammo,
e d'inverno
una bella sera
dopo tanto tempo insieme
non senza fatica e senza parole

sotto le coperte ci infilammo,
la luce spensi e lei
non era più nel letto
era scomparsa.

E piansi dunque
e i miei cinque sensi persi.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

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Stava proprio sotto alla cascata
di glicini, la mia panchina
nell'angolo perfetto.
Immersa in letture
scelte per me da qualcuno,
lieta passavo le ore
assegnate alla gioia.
Appena più in là
un ardere di vita
frenetici giochi,
rumore d'infanzia.
Cristalline voci
mi chiamavano a sè.
Ma c'erano mondi
tra le mie mani.
Stanze segrete
di cui ero la porta.
Quanto sognai!
Sola, tra il vivere
di tante compagne.
Caro tempo perduto
dentro il nulla 
di ogni dopo.
Sogni ricamati
da un cuore fanciullo.
Tornate a me!
Per darmi letizia.
Che io ancora sia porta
di mondi sconosciuti.
E nel vagare sereno
incontri il bambino
che per primo
iniziò il mio viaggio.
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Profilo Autore: Ibla  

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Un cristallo fragile e splendente

in un mondo duro e coriaceo

dove migliaia di specchi

rubano e deviano la tua luce verso altri lidi.

Sei un sogno morbido e delicato

in precario equilibrio sopra una scacchiera,

fai la parte del pedone,

ma potresti essere senza problemi

la regina del gioco,

ti manca solo la fiducia necessaria

per attraversare la scacchiera.

Un dolce fiore di campo

che è cresciuto tra i rottami

di un mondo freddo e senza sole,

però nonostante le avversità

che ti si pongono davanti

riesci a resistere e a dare un po’ di colore

a tutto ciò che ti circonda.

È meraviglioso vederti sorridere

e fissare i tuoi occhi fa nascere in me

uno splendido sorriso.

Vorrei poterti dare la gioia per sempre,

senza niente in cambio,

vorrei starti sempre vicino

senza darti alcun peso e senza deluderti mai,

viaggiando semplicemente verso il futuro.
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Profilo Autore: StrayCat  

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Eri bella e ribelle
sopra il cielo di un muro a secco
ed il cappero in fiore ai tuoi fianchi,
anche il vento avevi dalla tua parte…
e nel mirabile albero di mirabelle
dove gettasti lo sguardo,
raccogliesti la vita del tempo
senza lasciare scampo alla sorte
già decisa e recisa dal gambo.
E furono atomi di attimi,
un incontro in contro senso
nel traguardo di partenza di una fine.
E furono atomi di attimi
in cui ostentai sicurezze insicure
o stentai a farmene una ragione.
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Profilo Autore: emanuele  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Improvvisation:
con flauti traversi e fluidi
invoco
 equazioni e nobili eguaglianze
  ogni principio sacro da Vangelo,
le più sacre stanze.
Con  le note dei violini
la solarità del sole,
calmo,
in languida penombra
profonda,
che non manca
  di fiera seduzione, 
di clemenza,
di docili segnali
di speranza.
Com’è azzurro il cielo!
Ricorda l’estasi del tempo
il suo ammaliante
divenire,
 ansimante 
(sembra non finire?)
Se,
 respirando,
restiamo...
improvvisando,
con corazza adamantina
sorridendo,
a dispetto degli stolti e dei cattivi
della guerra,
          andiamo ad ammirare il bozzolo e la sua farfalla.


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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Occhi..
occhi che mi guardano
e mani..
mani che mi cercano.
Tra un gioco di seduzione
e il battito del nostro cuore,
una scintilla colpisce le nostre emozioni...
ed è subito amore!
La passione diventa sentimento.
Un bacio caldo,
il nostro tormento.
Viaggiamo su questo confine
tra dolcezza e dannazione.
Viaggiamo su questo vortice
che ci inghiotte e ci fa perdere la ragione.
Oltre ogni cosa, i nostri attimi diventano fuoco.
Ci incendiamo, ci respiriamo e ci amiamo...
ci basta poco!

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Profilo Autore: Passione infinita  

Questo autore ha pubblicato 181 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il bianco ed il nero sono due estremi

e dove si congiungono, lì esisti tu.

Chi ti ha donato quella figura esile,

ma allo stesso tempo tenace;

morbida ed indistruttibile;

languida e temprata?

La tua pelle ha il senso di un raggio di Luna

e le tue mani sono sogni che volano bassi verso questo Mondo

toccando solo i più meritevoli.

Dall’alto dei cieli più freddi,

come stelle di ghiaccio, eccoli: quelli sono i tuoi occhi

che chissà per quale assurdo pretesto

scaldano anche il cuore più duro.

I tuoi capelli corti sono un’onda

che di notte tocca la Terra;

tra di essi trova sollievo il mio Spirito

mentre ti stringo a me nell’immobilità di istanti

che nei miei ricordi sono eterni

come il tuo volto nella mia mente.

Sei un pezzo di cristallo splendente

in mezzo ai brutti rottami di una discarica.

Qualcosa di inconcepibile,

che spunta con grazia

dalle fredde e fitte trame della logica calcolatrice.

E di questo io mi beo e sorrido languido.
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Profilo Autore: StrayCat  

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Gli occhi si
Dice sono 
Lo specchio dell'anima
Io li immagino come navi
Che scandagliano
L'abisso
Che illuminano 
Per un attimo
Quello che vedono
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I sogni sono cera avvolta al fuoco

Di essa muoiono

e stanno in spalla al giorno lento

in asse all'altra

spirali a se stesse come edera a ringhiera




Lingerie e grani d'oro

che la brezza sperde al dipanar del giorno

sì che abbiano occhi e membra rammento

ch'esista luce perchè regni buio
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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