Non pippo coca né oppio
ma quando esco vedo doppio,
è inutile nasconderti dietro le mura,
fiuto il tuo cuore, la tua paura.
Sono vittima e carnefice,
dei tuoi mali artefice,
nuoto tra tutti i mali del mondo,
nel tuo cervello la lama affondo,
ma se fossi un figlio di puttana
ti ci conficcherei una lama.
Fiuto il tuo odore profondo,
è qualcosa d'infame, nauseabondo,
ma ti evito, ti assecondo
mentre tutti i tuoi pensieri sondo,
alla fine tutto si paga senza sconto.
Che pensi mentre ti vedo moribondo,
io sono quella che nascondi in tasca,
sono il centro della burrasca,
quella che non dice mai basta,
la nemica giurata d'ogni casta,
quella che quando cammini il culo ti tasta,
sono una macchina che mai si guasta,
il pensiero più assurdo che si conosca,
sono come il volo di una noiosa mosca
che intorno ti gira e ronza,
sono il dopo di una sbronza,
mi attacco a ogni aderenza, evito ogni lusso, ogni decenza,
è inutile tirare in ballo la coerenza,
lo fai solo per una tua carenza,
Sono la gomma bucata e il mal di panza (licenza poetica),
sono il perchè della tua assenza
e lo sò di me non puoi fare senza.
Sto nei tuguri, nell'abbazia, nascosta dietro ogni anomalia,
non mi troverai nei manuali di anatomia:
sono il tuo cervello in avaria,
sono la meno gradita della compagnia.
Però sono luce dove tutto è foschia,
sono piena d'energia, la garante della frenesia,
con me non ci sono saggi o ipocrisia,della ragione sono la fine e liturgia.
Vieni con me  e molla la psichiatria,
sono il capolavoro d'ogni stramberia, per me non c'è né stato né polizia,
ancora non l'hai capito?
Sono io, la dama Follia!

 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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« Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, Luglio 1969 D.C.
 Siamo venuti in pace, per tutta l'umanità. »
 
Laika, amore mio,
sogno da sempre la tua tutina spaziale,
il tuo sventurato cuoricino di donna
che batte incalzante e spaurito
verso una sorte crudele,
segnata soltanto
dall’egoismo
dell’uomo.

Ricciolina, cagnetta mia,
se solo fossi riuscita a scappare
dallo spazio spoglio e angusto
della tua struggente capsula,
forse anche tu, come me,
avresti alzato il musetto
per guaire alla luna
il tuo desiderio
di esistere.

Avvolta nel fiacco tepore
dell’atmosfera terrestre,
avresti dovuto sognare,
come tocca al randagio,
la languida luce riflessa
che scalda la schiena
di quell’enigmatico
 disco sfuocato.
 
Ma il destino
ti ha scelta
(ed io non so
con che amore)
per sopravvivere
alla prova del tempo,
e per turbare il mio sonno:
col caldo, col freddo, e l’asfissia.
 
Però che il mondo almeno lo sappia,
che diciotto anni prima della mia nascita
su quel razzo spaziale non morivi da sola;
perché con te se andavano
la speranza, la fiducia,
e la bontà.
Tutti quei valori
che oggi mi mancano,
e che forse, non torneranno più.
 
 
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Profilo Autore: Charlie  

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È forse dell’amore che abbiamo bisogno
O solo del calore di chi ci vive attorno
Del “ciao come stai”, del dire “tutto bene”
Del poi “mi rivedrai” o dello “stiamo insieme”

Il giorno e la notte, si fanno compagnia?
Le strade con le piogge, vivono in sintonia?
E' quello che crediamo, unendo sempre gli uomini
E' quello che facciamo, nuove solitudini

Nessuno dice niente, allora bisogna fare
C’è troppo che non serve, ma di moda è il riciclare
Ma quello che facciamo, poi giova veramente?
Ci vuole un po’ di tutto e anche il niente
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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Sono solo nella stanza
con il cellulare sulla pancia.
Chatto e invio, invio e chatto
mi sa che son diventato matto.
Non ho più gente intorno
nè amici di ritorno.
Acc.!!! Si è scaricata la batteria,
anche le emozioni fuggono via.
Ora, son solo con questo oggetto,
quasi quasi vado a letto.
Chiudo gli occhi e faccio un sogno,
ne avevo proprio un gran bisogno,
mi trovavo in una via
e con una certa ritrosia
si presenta al mio cospetto
un signore un po' buffetto.
Aveva la forma di un palmare,
per me era un cellulare.
Poi mi disse tomo tomo 
queste parole con un certo tono:
" Caro Signore sono stanco
  di essere usato come interscambio:
  se con le persone vuoi parlare
  ti do un consiglio valle a trovare.
  Le parole in diretta 
  non corrono di fretta.
  E se le pronunci con amore
  puoi colpire anche un cuore".


 
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Profilo Autore: Giovanni Ciani  

Questo autore ha pubblicato 49 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C’è una linea
e dietro io
indifesa
di sorpresa
per scoprire
dove sia
la mia baia
di poesia
All’inizio
son parole
loro sole
ed io con loro.
Tutto a specchio
d’un pretesto
quasi un brio
incontro casto.
Poi c’è l’altro
un po’contatto
forse solo
per il furto
dell'aspetto
C’è una linea
e dietro io
indifesa
a mia difesa
al mio vero
fragile forma
a respiro
di mariposa
Apro lesta
la mia ala
la mia sola
anima vera
affamata
di poesia
Ad occhi chiusi
vivo il verso
soffio mesto
mio ricamo
a punto intarsio.
C’è una linea
e dietro io
indifesa
a mia difesa
sembra casa
senza mura
senza tetto
o serratura
solo porta
valle aperta
sulla stessa
mia paura .
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

l'avevo incontrato da bambina

mi aveva guardata con occhi impauriti

non capivo

mi disse: devi crescere

imparerai ad avere dolore.

Poi 

mi ha presa per mano

mi ha portata nel mondo

ho visto il dolore

l'ho visto con gli occhi

sentito sulla pelle,

le parole

si son ficcate nel cuore

ho sentito il mio sangue gelare

ho capito 

che avevo perso la speranza

ho capito 

che non credevo più

a niente

mi son sentita lontana da Dio

mi son sentita 

abbandonata a me stessa

come un'alga 

sbattuta dall'onda.

Ho capito e provato

il dolore più grande:

Ora aspetto il mio giorno fatale

non avro' più paura

non avro' più dolore

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Profilo Autore: rosy d'agostino  

Questo autore ha pubblicato 83 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nell'
Offuscata
Notte

Rompono
Intatte
E
Senza
Cercare
Oltre

Affrante
Decisioni

Ultime
Sul
Cuscino
Invadenti
Rievocando

Emozioni
                      
     

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 320 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Di solitudine inquieta
sa questo cinguettio mattutino
che si mescola alle grida
strappate dal vento,
al suo soffio impietoso e incessante
che non concede nascondigli,
scoperchia tegole,
spalanca persiane,
travolge!
Perché?
Ad azzerare rabbia,
a spazzar via memorie,
o a confondere
annullando quiete in interrogativi aperti

che chiude all’ascolto?
Vanno le allodole
in cerca di sosta sicura,
ma,
dove volano
con le ali imbrigliate in sputi di gelo?
Via!
Di sofferta tempesta,
le membra erose;
del respiro,
l’affanno;
di giovani vite,
l'esistenza interrotta.
Via, cosi, per sempre.
E noi?
di nudità inermi.
La polvere ci sovrasta.

(A Thomas, Luca, Saverio ... )
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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sarà 
questo paesaggio d'anima 
a raccogliere 
il nostro respiro.

Sarà
la magia della notte 
ad annidarsi tra le lenzuola
e  a sfiorare la  pelle.

Sarà l'intreccio
delle gambe
a ubriacare i sogni.

La pioggia
ora  danza
il suo ritmo delicato 
come il  gioco di un bambino.

Appena percepibile  
traccia il suo fluire
ora lento
ora veloce. 

Si disperde.

All'alba il suo profumo 
nell'erba condensata
come una musa
 avida di sete. 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Voci taciute.
Non dicendo tu dici. (Parlano più gli sguardi).
Lemmi sospesi (perduti).
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Profilo Autore: Marco Ghitti  

Questo autore ha pubblicato 44 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non bisogna chiedersi
sempre il perchè di tutto
se adesso siamo qui
e ne è passato di tempo
non ne perderò
altro a
chiedermi
perché ci sei
perché sei qui

E’ facile
cadere in un letto
di ricordi
in quel piumone pieno di lettere
che dopo aver fatto l’amore
ricordi
volevamo sempre leggere

Se non ti ho vista mai
davvero andare via
o sono io che sono distratto
o sei tu che negando
ora dici bugia

Non bisogna chiedersi
sempre il perchè di tutto
spesso son felice quando
mi arrendo
e lascio che il tempo ed il vento
governi ogni mio singolo
sentito,
amaro
unico e fragile
…momento
…con te
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Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
« Un artista non può camminare dietro il suo pubblico, un artista deve camminare davanti. »
 
Noi gente di mare
abbiamo paura del buio,
e viviamo addossati
in piccole baie luminose
riscaldate soltanto
dal respiro del mare.
Le tinte pastello
dei nostri presepi
sono gli antichi rifugi,
immutati nel tempo,
su cui si infrangono
gli spruzzi di mareggiata
e il pulviscolo di scoglio;
dove il persistente soffio
della corrente Maestrale
porta in sospensione
l’inconfondibile odore
di ferrovia e oleandro.
Qui, a Capo Santa Chiara,
il meccanismo della vita
è piccolo e misterioso
e la sorte trucca le carte.
Qui, sul molo di Boccadase,
nella quotidiana tragedia
della condizione umana,
la parola si fa meraviglia
e il pensiero si erge lieve,
triste e meditabondo.
Io aspetto, mi struggo,
ma quando la formazione
sarà finalmente compiuta,
partirò verso il nord:
alla volta dell’agognata
cascina dell’orto.
 
 
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Profilo Autore: Charlie  

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Memento
 
 
E sogno quel giorno in cui
le labbra saggeranno il tuo sangue esule
percuotendomi come saetta
in risposta al mio cercare.
 
Ma forse sogno non è.
Forse è lamento di delusa sete,
voce rauca di tuono al seguito di folgore
che esaurisce i già logori feticci
allorché divampa simile a fugace fuoco
nell’allontanarsi nel vuoto del cielo.
 
Potesse il sognarti essere più forte della morte
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clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: elena rapisarda  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fiore del mio prato
Piegato al tuo Dio
Di petali distesi
Mi colori di polline
Riverso alla salvezza
Aspettando la prossima primavera
Salvandoti dalle intemperie
Scaldandoti le radici
Bagnandoti d'acqua pura
Addormentato vicino
Dandoti la mia coperta
Senza abbandonarti a questo mondo
Nel buono o nel cattivo tempo

E' un ringraziamento

Tutto quel che so
mi hai voluto insegnare

Senza chiedere nè pagare
Solo con il tuo sorridente cuore



 










 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Dove nacqui non so'
ma li' nel primo respiro verginale
sputai per la prima volta.
Chiacchierii e frettolosi passi
mettevano fretta scansando
l'orribile travaso pensando
che il tutto fosse finito li'.
Non fu così, no
già l'involucro squamava, tirava
il bisogno di trovar
e l' equilibrio
si faceva più impellente
Tesa e stesa come in una bara
afferrai quel dito onnipotente
D'onnipotenza non aveva niente
tranne il freddo che emanava
quello lo ricordo bene
era come il tuo Madre
Come una stilla di sciroppo
così amara così amaro
che giù non voleva andare

E ti intrufolavi nel mio essere
giorno e giorni e pigiavi
intensamente pigiavi
da eludere il vergine vagito
Oh povera me schiava
nel bricco capiente dondolavo
travasare volevo per
scappare velocemente
Non si capovolse la mia vita, no
retta e liscia sembrava
all'umano mondo che circondava
Fu un fulmine che saettava
ad aprire la breccia
di vergine non rimaneva nulla
tranne l'illustre maschera
che ancora oggi riveste.
E fu così che la vecchiaia
col bastone in ritta sovrana
ancora ombreggi
non come un pioppo
un castano o un fitto melograno
ma con la tua stessa
povera ombra.

 

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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