Ho di te
solo parole scritte
macchiate d'inchiostro
e di pensieri.
Ho di te
solo tasselli ad incastro
e nostalgia nel cuore
a ricordo di ieri.
E resto qui!
Decisa a raccogliere un segno.
Un volo di una rondine
a far primavera!
Forse...
se butto due molliche di pane
sul davanzale arriverà...
fiore schiuso a calice di silenziosa luna
mille angosce d’avorio sparse sul ponte dell’anima
accartocciate avare lacrime in magra semina.
Scherza la mente con l’alba armata di poesia
in memoria ricerca le glorie di fanciullesca follia
odori antichi d’armature stese al sole
urla al vento d’oriente dalle gonfie vele
d’inseguire la purezza sulle rive in tormenta.
All’angolo prima di stringere l’addio in strada
copre piccino il capo, il cuore in difesa
spogliato di sogni il cielo in preghiera
ignora la sorte senza nessuna pretesa.
Calda accoglienza il cuore d’inverno dispera
ha nel fuoco le promesse della mia primavera.
Attraversa il ponte in fiamme l’anima di cera.
che avvolge labbra morbide
e distende polvere d’amore
su guance vellutate
è ancora sete della notte
che bagna corpi lisci
stretti come il tramonto
sul mare chiaro
fuori dal corpo
dentro la mente
tutto il mondo gira
mentre una danza
detta i battiti
è ancora un bacio
che accende il sogno
e aiuta a sciogliere
l’inverno alla finestra
è ancora una carezza
che scivolo in fondo
oltre il profondo
e sigilla notte di stelle
fuori dal corpo
dentro la mente
tutto il mondo gira
mentre una danza
detta i battiti
il corpo disegna
il corpo colora
il corpo immagina
Il corpo ascolta
il corpo sussurra
il corpo parla
gli occhi suoi di afido
nei quali di nessun bacio nemmeno tenue trovo più traccia.
Una stella che non possiede cognizione alcuna
mi spilla, e di silenzi, su un iceberg lucente -
o di una pace recuperata
in prati in polvere da sotto degli angeli le croste.
fu uno sguardo diverso
da tutti gli altri...
Mi parlasti un giorno,
un giorno bellissimo,
un giorno spaventoso
Fui incapace di comportarmi
perso nelle insicurezze
di chi è senza coraggio,
di chi cerca motivazioni
per non fare ciò che vuole...
Con te le giornate sono tra
piacere e insoddisfazione,
un'agrodolce storia che
fatico a comprendere
ma che forse un po' mi piace...
si prendono la mano nel gridare
un altro e un altro sogno
farfallano le manine al giorno
cullandone la malinconica cipria
Dalle gote raggrinzite il tempo mente
mozziconi d’illusorie appartenenze
angeli senza dio le mie pene
amano sfiorare il respiro delle pietre
Al passo d’un fosco retro sipario
il mio destino nel restare indietro
dell'amore,
e appoggialo sul quel fiore,
su quel bozzolo rosa pallido,
tenendo il vertice tra le labbra
cullando la carezza a ninna
nanna.
Massaggio la tua pelle delicata,
morbida e traslucida la guaina
che aderisce tra il cielo e l’inferno.
Questo è un elisir d’amore
e di frutta,
miele e averno in un abbraccio
che già sento la tua calda tenerezza.
Si gonfiano le colline e le biancastre
labbra mi appaiono aperte,
trovo la tua nicchia nella gola.
Ammorbidisci le insidie e le spine
rendile morbide non farmi pungere,
inonda di calore e fammi avvampare
senza sudare.
Corre e poi si ferma sul ventre
bagnato la mia bocca,
e dietro lascia le coccole d’amore
dalla notte all’alba,
attraverso tutto il paradiso e muoio.
nella quiete di una giornata
vissuta dentro l'iride
che racconta la tua vita.
Sono scivolata dentro di te,
mi sono persa
dentro le tue vene.
Ho bevuto il sangue
della passione
soffermandomi di fronte al tuo cuore,
nel pulsare della tua esistenza
Io
dentro di te,
vivo.
All'unisono le nostre anime.
In un unico cuore.
In un'unica vita
Calda materia composta
agglomerato di movimenti e grida
Sento la terra che si muove sotto i piedi
lo stomaco sussultare
Tocco piacevolmente il tuo fare
il tuo essere
Mi commuovo senza lacrine
trascinato in un vortice di suoni
Ritorno davanti a te e sei nuova per me
riprovo lo stesso piacere
Confusa sequenza di limpidi impasti
semplice forma di bui
solitari colori
Tratti senza direzione, ruvidi riporti casuali
Forme inventate e mai progettate
Materia composta evochi l'intimo e personale desiderio
di sentirti
come prima
come mai
come forse
come se
Tanto per poter essere criptici
abbiamo imparato l’argot parigino,
il calò dell’universo pachuco,
la semantica, la logica,
la filosofia del linguaggio,
il dialetto, lo slang, il gergo.
Tutto inutile però,
perché l’affetto è in chiaro;
e se seguirai la catenella,
se guarderai bene
sotto la buccia della cipolla ,
troverai che il tempo inciampa
fra le ruote del mio tipo Roskopf.
L’amore vero non muore mai
riposa al caldo dei nostri pensieri
sotto la cappa del borsalino,
al di là dell’uomo ed al di qua di Dio.
La vita invece ci invecchia,
come una sottocultura,
come un abito in stile
che fu flamboyant,
che fu da sera.
Tutti
su un filo d'acciaio
e sospesi nel vuoto:
il futuro nella nebbia incolore.
Urla sguainate
sul ciglio della strada
ma dov'è il confine
tra meritocrazia e umanità?
Valorosi eserciti
di colibrì
per contribuire alla giusta civiltà
ma c'è chi vorrebbe
un unico, inesistente gigante.
Una donna
di mezza età
indossa suo figlio neonato
a tracolla
e siamo barattoli invenduti
sugli scaffali dei supermercati.
Quella donna
cosa farà
da grande?
La malinconica
Età del Circo Solidale
e siamo tutti acrobati gentili
con un cappello da borghese.
Di notte sono tanti
i tuoi pensieri
e soffri di strane allucinazioni.
Vedi la vita in modo facile
ed anche l’amore ti viene a cercare.
Di notte sogni e non ti svegli,
vorresti non finisse mai,
perché stai bene dentro quel sogno.
Piccoli passi misteriosi
ti si avvicinano accanto
entrando in silenzio nel tuo letto,
tu li abbracci non vuoi fari scappare.
Di notte sembra non ci sia un senso,
ma non è vero
un senso c’è ed’è essenziale,
ricostruisci tutta la vita
dentro una notte di pensieri,
come fantasmi ti dormono accanto
e il dolce tocco dell’amore
si fa sentire dentro il tuo cuore.
I piccoli passi di una vita
ricamata e mai finita.
Di notte non spegni la fiamma
la lasci ardere fino al mattino
perché hai paura sia tutto un sogno…
si odono rumori
profumi e sensazioni uniche
avvertendo
sulla pelle il calore
del sole che ti accarezza
e quando
ti ritrovi solo
guardandoti intorno
senza meta
ti accorgi di quanto
amore hai perso
ascoltandolo nel
silenzio.











