andavamo da nonna
una domenica di settembre
avevo 6 anni
"guarda quel micino rosso
com'è bello"
fa mamma
mentre ci buttiamo
nella discesa
per Copersito
mi schiaccio
sul vetro
dell'auto
per vederlo
e dico
"mamma,
l'ho visto"
lo dissi
così vicino
che lasciai
l'impronta del fiato
sul finestrino
poi
al ritorno
scalando la salita
trovammo una macchia
rossa
e un corpicino
immobile
sul'asfalto
e per la prima volta
la incontrai
e non era come
l'avevo vista nei cartoni
in televisione
attraverso di lei
si vedeva
un muretto grigio
di pietra e cemento
e un cancello
arruginito
ed era
di aria
chiarore
e cielo azzurro
la vidi io soltanto
e non ho mai capito
quale fosse
il trucco
ma piansi
per tutto il viaggio
di ritorno
fa un freddo cane
guardo un pò fuori
non c'è in giro nessuno,
vorrei tanto sapere
che fine ha fatto
quel vecchio cane
che abbaiava in giardino.
Piove stasera
non so cosa fare
vorrei uscire
ma non so dove andare
con queste giornate
che diventano uggiose
vien solo voglia
d'andarsene a letto.
Sai invece che faccio
mi metto al pc
e inizio a chattare
con qualche amico.
piove stasera
che noia che barba
nemmeno in chat
riesco ad entrare,
non è serata
me ne vado a dormire
almeno a letto
riesco a sognare....
Garbate sensazioni
nello sguardo fermo
ingannano il pensiero
e costui ancora nubile…riposa.
Una giostra di immagini
lenta, troppo lenta
e quel sorriso nel vedere
un bambino sopra
è in agonia.
Verso il profondo
di un giorno
che sta per volare
con la mia mente in apnea.
pianse di paura
con le mani stringeva la vita
e il bicchiere
Nell’istante del tempo
lui vide la fine
un pugno di cera colpì
l’avvenire
Poi si tolse la giacca per stare
più comodo
in una stanza di lenzuola
ingiallite
Scappò dalla porta
gridando aiuto
come lacrime finte lui pianse
davvero
Quando vide la morte gli strinse
la mano
si presentò alla luna
e scappo lontano
Poi si tolse la gioia
in uno strano mistero
nessuno si accorse
che era già vero
Il tempo lo accolse
nel lato lontano
nel punto vicino
nello strato ammuffito
Quando vide il buio
nel giorno che arrivò
lui sorrise allo specchio
accarezzò lo spavento
e si fece da parte
Il silenzio soffiò…
nell’orecchio gli sussurrò.
Non possiamo vivere la vita
senza la sensazione di non avere noi
vicino alla pelle del nostro corpo
come abbracciare le onde di sabbia
e venti accarezza le foglie
con tutto il tocco di caduta amore.
Quei baci estatiche alla fatica
tornare a sentire i nostri respiri,
e la freschezza dell'estate,
dove minuti sognare
andare al volo dei gabbiani
nel tempo anche a distanza.
Il desiderio esiste nell'aria
tra le nuvole e l'erba
tra l'essere in un paradiso
di sensazioni ...
Dove la passione può attraversare
il tempo, la distanza, l'eternità.
Questo passato, presente e futuro
vive nel nostro corpo
pieno di amore da dare
tra il giorno e la notte.
Solo con il tutto viene abbraccio
come una pelle formicolio
che ci circonda da millesimi di catarsi
No podemos vivir la vida
sin la sensación de no tenernos
junto a la piel de nuestros cuerpos
...
y vientos acariciando las hojas
con todo el roce de la amor de otoño.
Esos besos extasiados al cansancio
de volver a sentir nuestras respiraciones,
como frescura de pleno verano,
donde los minutos soñando
pasan al vuelo de gaviotas
al paso del tiempo aun remotos.
Cuanto deseo existe en el aire
entre nubes y césped
entre el encontrarse en un paraíso
de sensaciones…
Donde la pasión puede atravesar
el tiempo, la distancia, la eternidad.
Que pasado, presente y futuro
vive en nuestros cuerpos
llenos de amor para entregar
entre día y la noche.
Solo con el abrazo todo llega
como un hormigueo por la piel
que nos envuelve entre milésimas de catarsis.
De Maru Parodi Royo

Sentirò ancora
brividi sulla schiena
mentre mi accarezzi
e mi baci, il battito accelerato
quasi a voler scoppiare
mentre mi sussurri ti amo
ad occhi chiusi,
sentirò ancora il tuo respiro
sui capelli,
forse mi perderò
guardando insieme a te
quella luna che ora ride
beffarda.
Io sono una busta al vento,
o...
luce nel passaggio trasparente.
il consumarsi di una sigaretta in mano ...
Camminare in mezzo,
a...
nubi separate ...
mediocre nella mia mente.
Una tempesta è in attesa,
una lacrima semplice complessa;
quando il punto forte di una parola ...
Arriva a provocarmi.
Io sono una busta al vento-volo,
i miei pensieri passano a disagio ...
Rotante in continuo:
le spalle ariose.
Questa notte sono sola con te
la tua bellezza e la tua luce mi commuovono
tra le lacrime ti vedo tremare
il dolore non mi abbandona
ogni notte penso di non farcela
ma ora ci sei tu lontanissima misteriosa
la mia anima si contorce anche
di fronte a tanto mistero
tu sei visibile a tutti
il mio dolore è trasparente
i miei pensieri percorrono un'unica via
quando mi abbandonerai
dovrò asciugarmi le lacrime
e continuare a sopravvivere.
sulla felicità del momento
che fluisce come sangue
spazzando celermente
la triste polvere
E sui passi passati
dissemino le vecchie paure
liberando parole
Parole morte nel silenzio
dentro e fuori dal corpo
e diviene melodia il suono
che rapisce il tuo respiro
frenando sulla mia bocca
radioso come il sole
È ancora amore
Volgo lo sguardo al cielo
con aria di sfida
e disperata follia.
Spinto da una voce interiore
raccolgo freneticamente
rami spezzati,
pezzi di tavole tarlate
e foglie secche
accatastate sul selciato.
Il mio animo turbato
si acquieta dietro fiamme
crepitanti di scintille.
Nell’opacità della notte
bagliori intermittenti penetrano l’etere
come lame incandescenti
e annientano le tenebre.
E mentre l’odore acre del fumo
riempie le narici
un dio amico
trascina sorrisi di bimbi
in un girotondo
di antica memoria.
Trovo stimoli di vita
in sogni bui
e nei suggerimenti del maligno.
Trovo serenità
in danze scaramantiche.
Disegnavo oscuri segreti
giunti nella notte più buia
tra l’odore di fieno bagnato
e il rumore della vita…non mia.
In fondo, giace un orizzonte
appoggiato su nuvole color dolore
mentre rintanata nella mente rimasta
cerco di aggrapparmi ad un pensiero.
Non temo la morte, è solo l’opposto
della vita e del respiro
ho paura della luna in ritardo
e di quella pioggia che io ammiro…
Io so volare..
avevo solo
nascosto
le mie ali..
per non esser
giudicata.







