ho atteso in ginocchio
appoggiando mani stanche
giocando con dita logore
nel terreno fertile
pioggia cadente
sulla schiena
scarniva la pelle
confondendo sudore
di questa vita vissuta
alzai lo sguardo al cielo
chiedendo ancora
mentre una nube
oscurava il viso
e gli occhi
socchiudevo
per sperare ancora

Un raggio di sole ….
d'improvviso
acceca ancora
..il mio inutile cuore.
….Un sospiro .....
cancella in un attimo
una vita di torpore..
Eri rimasta in me,
.. dentro me....
...piccola donna ...
m'innamorai ancora
dei tuoi ramati capelli..
...ignaro e mai domo...
sempre alla ricerca dell'origine
di un incosciente, mio,vuoto interiore..
...eri tu...
lasciasti un graffio indelebile
sul mio petto indifeso..
.. andasti via da me
.ragione non mi feci..
il cuore litigo' con la mente
e di te non parlarono piu'
nient'altro li emoziono'...
poi solo dolore,indifferenza..
Tanti anni per odiare,
tanti sbagli ,nel mio cammino...
io lontano ...
e tu sempre il mio solo grande amore..
...e poi ….,in fondo...
... è solo il giusto soffrire......
. si...,è cosi'l'amore.....
Sulla sua persona
cinque euro, esattamente,
una tessera della biblioteca scaduta.
Una cartolina timbrata,
non scritta, ma affrancata,
un diario tascabile tagliato con una matita
dal quattro di settembre al quattro di ottobre.
Una coppia di chiavi per una serratura da aprire,
un orologio analogico con ricarica automatica, si fermò.
Una domanda finale
di suo pugno,
una nota arrotolata per spiegare
piantata lì come un garofano
ma decapitato, nel pugno.
Una lista della spesa.
Una fotografia di suo figlio nascosta nel suo portafoglio,
un ricordo incassato nel cuore di un medaglione.
ne oro, né argento,
a coronamento di un dito
un anello di pelle bianca.
Questo era tutto.
d’acqua
il canale
dondola barche addormentate,
in fondo alla riva
riflesso sfuggente
di sole illumina
un ponte, confine
di pensieri, parole
incontri.
Esso divide
unendo due
cuori, coraggio
d’amar interrotto
da nascente dubbio,
spento dalla gelida paura
di rivelarsi
al di là di gradini
bruciati dal sole
di un tramonto
veneziano.

Mutilaste il mio corpo per nessun motivo
e poi la mia anima,
dopo mille molle insieme a me.
Se era l'amore della gioventù
...
Meteo, vento e linfa
preso ogni sogno di quei giorni.
Desgarraste la mia vita senza motivo
senza pregiudizi o l'umanità
il silenzio della vita
eterno sigillo le tue labbra
e uno sguardo vuoto.
Non credo di morire
gelato con la tua indifferenza,
Ho scoperto il mio essere, la mia ragione, la mia esistenza
Grazie al baratro della Terra Pura
e l'acqua che sgorga selvaggio tra le pietre e le rocce,
non è più possibile distruggere qualsiasi cosa
perché il corpo e far rivivere l'anima forte
ogni nuova alba.
Come ogni esiste, ogni speranza, ogni alba ...
Di Maru
Mi accorgo adesso
di quanto tu sia diverso
di come sei cambiato
ora che ti manca
chi ti viziava
come un bambino
indifeso
vecchio ma grintoso
con lenti scure
che il mondo vorrebbero
sfidare
gridando di essere qui
recitare la parte
di un giovane uomo
in abiti sportivi
Trecentosessantacinque volte mi sono svegliato
per inciampare attraverso la mia giornata.
Ma il sole ormai non sorge più per farmi un dispetto,
ogni mattina mi offre il suo splendore,
mi accompagna nei miei pomeriggi,
e mentre placido si riversa nell’indaco dello spazio,
mi segue nei miei sogni, e mi ricorda del suo ritorno.
Assieme abbiamo analizzato il riverbero della vita sul lago,
per poi scendere al mare, nel mare, e lì trovar pace.
Ha l’apparenza dell’occhio del pesce che muore,
comunque, il mio sguardo. Chissà se il sole lo sa.
dentro una paura non mia
coloro di notte la via
di colori strani di fantasia
Corro nell’ansia sfuggita
dentro stomaci di nostalgia
prego il cristo risorto
lascio quello già morto
Una lacrima fa la mia rima
mangiando foglie di ortica
digerisco la noia e rutto
poi sputo l’amaro silenzio
Dimmi l’amore cos’è
raccontami i tuoi perché
la scia che hai lasciato
la voglia che hai bruciato
Trasformo la rabbia che ho
in briciole di caramelle
la donna con le spalle dritte
piange la mia delusione
La saluto nell’ora dell’addio
nel quadro dipinto da lei
torno e non prego il dio
che scappa e ritorna
Vibro nell’aria nascosto
in questa gioia di melodia
rinnego la sua solitudine
poi la lascio andar via.
Nell’aria leggera dipinta d’azzurro,
lievemente si sentiva il sussurro
del vento. E il sole sporgeva il suo volto
raggiante allora sul mondo, che molto
piano sembrava girar su sé stesso.
Assai veloce corre invece adesso,
tra i vicoli e i sentieri disadorni
...
della vita come fosse un gran telo:
tutto riveste sotto il grande gelo.
chiude il cuore del cielo
in una nuvola.
Si ode un battito improvviso
nell’anello sempre più stretto
di un oscuro sentire.
L’annuncio grottesco
di un tuono
frantuma la quiete.
Glorioso e spontaneo
applauso.
Piove.
Come volare
verso di te
tenerti stretto,
...
pelle con le mani.
Ai tempi
la mattina
di Venerdì
Voglio avere
tra quella magia.
Ma so se posso vedere
stasera
durante il sonno
per proteggere i tuoi sogni
per vederti sorridere.
Cercherò le mie braccia
Sono fermamente abbraccio
perché sento
al tuo fianco
come io vi amo.
Da qui in un angolo senza fine
Vengo a voi da notti di silenzio
al riparo tra il mio corpo e la passione
l'amore che riscalda il mio sangue.
Si perde è il sogno di ogni notte
e mi trovo nel labirinto del tuo corpo,
le ombre e il calore di baci
di questa ansia e sogni dei nostri occhi.
Sussurri d'amore accarezzano le orecchie
e sentire il sudore della nostra pelle
tra estasi ed eccessivo,
tra le promesse di percosse rosso sangue
dove non c'è niente di niente,
solo liberarci dalle labbra e le mani
con illusioni di calore primaverili
dove mesclamos tra boccioli di rose
albicocca e fiori che maturano con la dolcezza della stagione,
dove il raggi del sole e il nostro desiderio
dare alla luce un amore puro e sogni.
Olor a Primavera.
Perderme contigo es el sueño de cada noche
y encontrarme en el laberinto de tu cuerpo,
entre las sombras y el calor de los besos
donde el sonido de nuestros corazones son la música
de esta ansiedad y sueños de nuestros ojos.
Acariciar con susurros de amor tus oídos
y sentir el sudor de nuestras pieles
entre el éxtasis y las desmedidas,
entre promesas de latidos de roja sangre
donde no existe nada ante todo,
solo el entréganos entre los labios y las manos
con ilusiones del calor de primavera
donde nos mesclamos entre brotes de rosas
y flores de damascos que maduran con el dulzor de la estación,
donde los rayos del sol y nuestras ansias
dan a nacer un amor puro y de sueños.










