Ho tolto il lucernario
era mascherato
di rubini
di gocce
 di vetri.

 Demotivato su di una battigia,
la sedia di pelle bordò
con le quattro gambe di ciliegio

ed io con le mie
che pendono
 morte
  nell'acqua.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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E stanno

su vecchie sedie di paglia

alla marina

fissi, bruciati dal sale,

gli occhi quasi ciechi

per il sole.

 

Le mani torte e callose

per ritirar le reti,

le spalle piegate dal sudore

per le battaglie affrontate

con il mare.

 

Stanno aspettando

l'ultima sirena

quella che gli ha promesso

un'altra vita,

un mare intenso

isole lontane

 

ed una morte adatta

a un pescatore.

 

Abner Rossi

01 ottobre 2012

http://rossiabner46.wordpress.com/


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Profilo Autore: Abner Rossi  

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C’era una strada costeggiata da alberi di ulivo,
dove d’estate l’estate era veramente estate.
Nel sogno si confondono all’ossido di carbonio
le allegre passeggiate, il profumo dei tramonti
ed il frastuono della felicità.
Ero un bambino, allora,
con gli occhi grossi e il cuore a patata.
C’era una strada costeggiata da alberi di ulivo,
ed ora forse non c’è più.
C’era una strada costeggiata da alberi di ulivo,
che ancora segna, nelle mie notti gotiche,
il confine fra la lana del passato
e l’acrilico del presente.
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Profilo Autore: Charlie  

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Batte
lento il cuore
vetro rotto
che in nessun
cammino conduce
 
a stento il mattino
saluta l’oro
portando aria
e fiori rossi
corallo
 
mentre
immobile
nel giglio talamo
ispidi pensieri
vagano per la mente
al suon di campane
 
in attesa
di un’avemaria

 
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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  Quando assapori
  il gusto dell'amore 
  lasciandoti andare
  tra fantasie di carezze
  e infiniti sapori
  allora non vorresti
  che l'amore 
  si disperdesse
  tra vie sconfinate
  e senza sentieri.

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Sei ancora avvolta dalla paura,
l'ansia ti ferma,
prigioniera di una follia pura,
accompagnata dal nervosismo di conferma.
 
L'ansia che provi non è diversa,
è sempre la stessa,
incorporata su di te,
come fosse compressa.
 
Pessimista di natura,
non hai fermato questa paura,
vive a spese tue,
prendi solo fregature.
 
Non comprende la ragione
di tale comportamento,
tutta questa impressione
di un mutamento.
 
Ti fai sollevare
da questa paura
che non puoi controllare.
Che ne sarà allora della tua vita futura?
 
Lasciati dire che
tutti qualcosa temiamo,
non c'è un perché
e non lo comprendiamo.
 
Troveremo forse almeno qualcuno,
capace di confortarci in modo sicuro,
ci darà nuove certezze,
in queste insensate amarezze.
 
Sarò sempre presente nelle tue
insicurezze,
pronta a darti la mano,
per uscire da queste fortezze
e portati lontano.
 
Spero tutto il bene e il meglio...
 
 
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Profilo Autore: Cristal Ros  

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Fumo ,

fumo sul tavolo

fumo fra gli sguardi

fumo fra le risa

fumo fra I bicchieri,

ristagna denso

fra profili di persone,

fumo fra I profili

profili di fumo

che guardano altri profili ,

come in un carosello

di cartoni sagomati

profili di ombre

mossi da un vite ,

piatti di fianco

sottili di fronte

si scambiano di posto

scuotendo il fumo .

 

Fumo fra I pensieri

fumo fra I rumori

fumo fra I respiri ,

ondeggia lento

dalle risa mosso

risacca nella bocca ,

fumo fra I denti

esce dalle labbra

con parole grige

dal fumo soffocate ,

fumo dalle narici

esce come sbuffi

di polvere

dalle miniere ,

fumo nei timpani ,

fumo come stracci

attutisce I suoni

suoni sordi

sordi di fumo .

 

Fumo nelle bottiglie

scende veloce

fumo nei bicchieri

schiuma lento,

brindiamo col fumo

colpendo il vetro

beviamo fumo

sputiamo fumo

ci scambiamo fumo

vomitandocelo in faccia ,

fumo sui visi

fumo sugli zigomi

come marea sale

copre gli sguardi ,

sommersi nel fumo

siamo alghe

rotoliamo fra I soffi

ci ammucchiamo

secchi

sulla tovaglia .

 

Fumo come mare

fumo come cielo

fumo come terra

fumo come fuoco

fumo come niente

fumo ,

si dissolve,

 

fumo

 

niente

 

nulla,

 

effimero.

 

La materia

che crea la vita

è energia

che si è rallentata

 

e noi

che non creiamo nulla

siamo solo fumo

che si è raffreddato .

 

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Profilo Autore: FRA  

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Unendo le lune vissute
in un arduo pensiero
chiudo gli occhi
mentre fuori
si assottigliano
colori d’argento.
Maliziosa alba
cullami,
 nei sogni bagnati di desideri,

mentre io
nuda sul letto,
uno spicchio di luna,
stringo forte nel grembo
il più grande dolore…
l’illusione d’amore.
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Entrai dalla porta principale
la vi era il cuore,
non ebbi nemmeno
bisogno di bussare
avevo le chiavi quelle dell'amore.
Le dissi dolcemente tre parole
ti amo amore,
così senza pensarci
non serviva altro,
non v'era bisogno di pensare
solamente i suoi occhi dissero tutto
ed io come fossero diamanti
li custodì gelosamente
dentro i miei.....
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Cinereo,
tra i sibili di quelle pozze,
mormora tacito
il Virgilio,
e sovrasta
sugli umani cani
che scorazzano nel giardino...

Bianchi di dente,
tra le ringhiere
di ruggine,
blocchi di marmo
esalano freschezza,
volgon lo sguardo
verso le pietre di foglia...

Mi incrocio 
con quel di sinistra,
ermo e bagnato
da quei bagliori
che mi sollevano,
mi sento rinato
tra l'ebrezza
di questi cipressi...

Buffi e tozzi
stanno,
tra queste vie sabbiose,
fissi sul molle terriccio,
a viver
sulle parole del vate...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Nel cuore d'arancio dei vetri
 fra le meduse dell'iride 
i tentacoli
di fili
di sole
  di prodigio- 

abbiamo la barba
 azzurrata dei pesci-

mi àncoro
in un armistizio
portato alla luce
con chissà quale 
compositiva
 tecnica segreta.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Lo do la mia penna intimo, tra gli alberi e le montagne,

con esso, nel momento in cui disegnare belle parole,

musica nei nostri cuori si intrecciano ottenere

per il vento d'amore e di amare campana finestre.



Stele Forse antichi, un indelebili papiro

portando la luce, come lava incandescente da Orion

che il flusso di sangue in rosso, ardente di amore e passione,

dopo navigare i vostri mari, sarà l'unica traccia palpabile.



Sotto l'ira di Poseidone, nessuna barca, senza sartiame o atoches

Ulisse udì dalle profondità dell'universo e ritorno

anima il grido di gioia e di chiara rottura delle acque,

Penelope e non hanno più bisogno né notti tranquille, né agonizzante.



Due in uno fornirà con le passioni di Dioniso ed Eros,

poesie non sarà più creato con entrambe le alleanze non piangere,

anche gli dèi dell'Olimpo metterà tanto amore,

di scolpire la pelle a fuoco il "Ti Amo" veri.



Caballo Negro   y Rubgy  (Maru y Daniel- Chile y Uruguay )

Como Penélope y Ulises


Te otorgo mi íntima pluma, entre los arboles y montañas,

con ella, por el tiempo podrás bellas palabras trazar,

la música en nuestros corazones conseguirás entrelazar,

para que el viento del amor y su campana amorosa tañas.

 

Quizás por las estelas milenarias, un papiro imborrable,

portando luz, como lava volcánica brillando desde Orión

que fluirá en la roja sangre, ardiente de amor y pasión,

luego de surcar tus mares, será la única huella palpable.

 

Bajo iras de Poseidón, sin barca, sin jarcias ni atoches

Ulises oirá desde lo más profundo del universo y volverá

el alma gritará de gozo y las aguas cristalinas romperá,

así Penélope ya no tendrá ni quietas ni agónicas noches.

 

Dos en uno brindarán con Dionisos y las pasiones de Eros,

ya no habrán poemas de pactos no creados con tanto clamor,

siquiera los Dioses en el Olimpo podrán apagar tanto amor,

al esculpir a fuego en la piel los "Te Quiero" verdaderos.

 

         Caballo Negro                           Rubgy

 

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Profilo Autore: Maru  

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Dimentica il mio nome

io non ricordo il tuo

dimentica il mio viso

perchè il tuo mi sfuma

dimentica la mia voce

perchè ho perso la tua

dimentica chi ero

io non so più chi eri

dimentica i miei occhi

i tuoi li ho persi

nei meandri lontani

dimentica tutto di me

io non voglio più ricordare

chi sei,

dove sei,
cosa fai

come se io e te

non ci fossimo mai incontrati

come due sconosciuti

due poli opposti

sarò io il nord

sarai tu il sud

non cercarmi,
io non ti cercherò

dimenticami

perchè io ti ho dimenticato...

e se ti passerò accanto

non noterai la mia presenza

come io non mi accorgerò di te

sconosciuta sarò

dimenticami,
e sarò libera.


 

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Avevo un fiore fra i capelli

guardavo prati verdi e cieli azzurri

sentivo i profumi della terra

io regina
del mio regno fatato.

 

Poi di colpo il temporale

il cielo si è oscurato

la tempesta si è abbattuta

lasciandomi distrutta.
 

Io regina decaduta

del mio regno ormai
distrutto

vago
fra le macerie

cercando di salvare

quel ch'è rimasto...

ma sento suoni lontani

che mi distraggono.
 

Avevo un fiore fra i capelli

tanti sogni nella mente

ormai dispersi.
 

Avevo un fiore fra i capelli
ch'è finito in fondo al pozzo

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Si recide la scia di un ricordo
l’iride è assente, un pozzo bianco
per entrare nel piccolo male
Così cade la testa al sogno nel mezzo
e dita a grappoli stridono sulle lenzuola
 
Verrà un rimedio per eludere il freddo
un momento da corpo estraneo
viso lontano, preda di forme casuali;
si rimargina piano un’emozione spontanea
sponda concessa allo strappo
 
Camminiamo sui numeri delle facciate 
si sono sbiaditi i nomi alle strade

 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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