voglio giocare
i tuoi occhi, le tue labbra
e il tuo volto,
ma tu mi lasci.
È il tempo,
distanza
o indifferenza
che tra la vostra auto.
faccio
tanto
accanto a te
ma mi sento
Sono solo io,
che tra scritti
e sogna vedo.
Volevo solo amarti
e vi era,
Volevo il tuo sorriso
e ogni giorno continua
da me
ma voglio vedere
il tuo cuore
e non riesco a raggiungere.
Io sono come un uccello
attraversando un momento
della vita ...
dando, respira e vi ama.
Ave de paso.
Quiero tocar
tus ojos, tus labios
y tu rostro,
pero no me dejas.
Es el tiempo,
la distancia
o el desamor
que entre tu yo.
quiero hacer
tantas cosas
junto a ti
pero siento
que soy solo yo,
que entre escritos
y sueños te veo.
Solo quise amarte
y te tuve,
quise tu sonrisa
y cada día sigue
junto a mí
pero quiero ver
tu corazón
y no logro llegar.
Soy como un ave
de paso por un momento
de la vida…
que da, respira y te Ama.
mentre mosso dal vento
emette l’urlo liberatorio
dell’odio,nella strada vicino
alla morte.
Io ho camminato
in entrambi i lati,
sul filo di nessuno
tremando,oscillando.
Ho visto un albero
spoglio della sua
anima,tremolante
affascinate nel
suo ondeggiare.
Ho camminato
nei lati opposti
del miracolo,dove
l’urlo della gente
era un suono distante
nella sinfonia del verme.
Hai mai visto un albero?
dove l’urlo del santo
pronuncia bestemmie
nella croce dell’uomo.
Io sono stato crocefisso,
nell’eterna bugia,nei campi
di nere margherite,
dove fiorisce la pazzia.
E pazzo sono!
nel mio grido,nel vento
dove rinchiudo
la bestemmia nell’urlo
liberatorio su la strada,
vicino alla morte.
per dire tutta la verità
finestre ci guardano
mentre la croce passa di là
siamo figli di qualcuno
forse un’altra entità
passano le dita dentro
il nostro stretto itinerario
dalla verginità alla profondità.
Una sanguinosa poesia
per raccogliere fiori
senza prato nel quartiere
dell’operaio caduto
dalla giustizia risarcito
con denari o infamità
mentre lacrime ondeggiano
nel mare senza passaporto
noi siamo come fiammelle di luce
che si spengono nel buio
dove luce di un altro delitto
tra poco illuminerà.
rischiarata da qualche vetrina
colma di lustrini
di abiti costosi
siamo figli del nulla
spiriti della solitudine
che assomiglia a te
viandante dagli occhi vacui
assaggiamo ogni giorno
il sangue della vita
Il sangue è la vita che pulsa
dentro di noi riverbera
succhiamo il midollo dell’esistenza
eterna sporca lotta
per un premio che non avremo
per una donna che non ci aspetta
per una felicità che ci è negata
da sempre
scompariamo nella notte
saziati di nero sangue
dispieghiamo le ali
sopra la città urlante
sordo dolore di folle amante
inascoltata passione,
vogliosa di labbra
e carezze estreme.
Chi può amarla
con tutta l'anima nera
furioso Satana
distrutto dalla passione,
se non i figli della notte,
l' Oscura Legione?
ma ci fa navigare
ai confini del tempo,
è come una foto
che ferma i momenti
che ci fa sognare
ci fa galleggiare
su una barchetta,
umidità mette agli occhi
un faro nel mare,
è solo una canzone
ma quando la sento suonare
anche se non ci penso
a te mi riporta
e un brivido sento.
solo occhi di cemento
solo un cuore nel mio tragitto
sto calpestando la speranza
nell’immagine dell’eleganza
dove sogna il sognatore
dove muore solo l’amore.
Sto correndo contro il mio senso
nel senso opposto all’altro senso
dove niente è sporco d’aria
dove tutto è già miseria.
C’è una scia nella via del tempo
dove scappa anche l’orgasmo
prigioniero dell’amore
non vuole esser pregiudicato
dalla sua voglia di peccato.
C’è un tempo per un altro tempo
dove il bacio è già scaduto
come cibo avariato
come in un cuore già malato
nella via dell’indifferenza
dove uccido la mia eleganza.

___________________________________________
n.d.a – Il desiderio d’amare raggiunge l’infinito confine dell’impossibile, credendo inviolabile, poi l’altro cuore ne illumina il piccolo varco con la sua ‘fioca luce’. Soltanto a noi sta il coraggio e la volontà di vederla e seguire…
trovandoti lì
ad aspettarmi
con lo sguardo
plasmato da un
liscio ingannevole.
Mi coloro di luce
per te e divento
visibile
nello strazio
di un alba
che nulla promette.
Tra me e te
le doglie dell’orizzonte
che or si accinge
a partorire
il sole.
mentre soffoca l’attesa
e battono le parole sui passi
sgretolando i toni del tramonto.
Parole, poste sulle lacrime
sulla fragilità di una vita nel buio
e l’imbarazzo del silenzio
che penetra, celando l’euforia.
Parole. Solo parole senza note,
che solcano e bruciano la logica
ingerendo le offese, nel dolore
senza Giustizia, né Legalità.

Il fuoco si accende
fumo acre intasa la stanza
annerisce i muri
pizzica il naso
brucia gli occhi
annebbia la vista
barcolli in apnea
cerchi ossigeno
acqua fresca da bere
trovi porte chiuse
inferriate alle finestre
annaspi carponi
nell'odor di bruciato
l'anima si perde.
Dormivi un sonno tranquillo
sul morbido tappeto
posizione fetale
il viso sorridente
Atmosfera inconsueta
di pace quasi celeste,
disarmonica col profumo
di morte
che aleggiava nell'aria
Sul tavolo un piatto
vuoto e triste
due mele ammuffite
segno di giorni di digiuno
Nella penombra magica
un passo, rumore di bottiglia
che rotola
sul parquet tirato a lucido
un altro rumore di sassolini
scricchiolano sotto le scarpe
come su una spiaggia ….
Si rideva insieme agli amici
ironia sui se e sui ma
della vita e della morte
falsa scaramanzia
un rampicante maledetto
come edera avvinghiava
nell'anima tua al sapore di fiele
Ci hai fottuto tutti
noi che ti amavamo
con un abbraccio
arrivederci a domani …
ma quale domani?
Dormivi un sonno tranquillo
un sorriso sul viso nel gelo
della morte che beffavi
ma con lei hai bevuto
il bicchiere della staffa ….
RIDEVI DELLA MORTE E DENTRO MORIVI
NESSUNO DI NOI SE NE ACCORTO .....
UN ABBRACCIO HOLLI SARAI SEMPRE CON NOI .....
L'amore è un fuoco che non brucia
se siete in ulteriormente,
questo amore che nasce ogni giorno
in parole e sguardi,
i nostri sogni crescono
con tenerezza di sentirsi
che qualcosa è stato perso
senza direzione o di destinazione.
Ora questi esistono
nei miei sogni
notti abbandonate
le pieghe dei fogli
e il pensiero dei nostri corpi,
morire in questo baci calore immaginari
tra colpi di parole.
Il sussurro della tua voce
viene dall'alba
il declino del giorno,
non riuscivo a smettere di pensare a te,
da lontano raggiunge di questa terra
freschezza infinita e sottigliezza.
Mentre ti bacio sulla bocca
di toccare le tue labbra e sentire
tra le mie labbra,
e quelle braccia tra i nostri corpi
sento ancora questi cuori
vita in treno,
che viene gradualmente
il desiderio e la passione,
di fantasie selvagge dei nostri sogni.
Una volta che ci sia nulla di
solo questi sentimenti malinconici
dal desiderio di averti
vicino a me e realizzare questo sogno
di voi accanto al tocco
abrazadoras del nostro
dei nostri pensieri.
Fuego.
El amor es un fuego que no quema
si estás tú en el aún mas,
este amor que va naciendo día a día
en palabras y miradas,
nuestros sueños van creciendo
junto a la ternura de sentir
ese algo que estaba perdido
sin rumbo ni puerto.
Ahora estas existiendo
entre mis sueños
de noches abandonadas
entre los pliegues de las sabanas
y el pensamiento de nuestros cuerpos,
agonizante a este calor de besos imaginarios
entre caricias de palabras.
El susurro de tu voz
llega desde el amanecer
al ocaso del día,
sin poder dejar de pensar en ti,
desde las lejanías de estas tierras
infinitas de lozanía y sutileza.
Como besarte en la boca
para rozar tus labios y sentirte
entre mis labios,
y esos brazos entre nuestros cuerpos
sin dejar de sentir estos corazones
del tren de la vida,
que se está llevando poco a poco
el deseos y pasión,
de locas fantasías entre nuestros sueños.
Después de de ti creo que ya no hay nada
solo sentires de esta melancolía
por el anhelo de poder tenerte
cerca mío y cumplir este sueños
de tenerte junto a tus caricias
abrazadoras de nuestro
de nuestros pensamientos.
voltavano la pagina
dentro un vecchio
sorriso, morivano le rughe
dentro un bicchier di vino
nascevano le favole
e oggi scrivo ancora
di vecchie storie percepite.
Si nascondono i personaggi
a volte curiosi a volte
intristiti da solitudini
amare
col sapor dell’abitudine
col difetto di un peccato
che non scende a compromessi
e sale fino allo sguardo
per non perdere di vista
la strada dell’amore
per non perdere la strada
affacciandosi da un balcone.
Cosi continua una storia
senza senso nell’evento
già finito sotto riflettori
spenti dove lo sguardo era
indiscreto agli occhi della gente.
E se amore fosse amor vero
lo sguardo arranca fino
all’incredulità di un bacio
mai dato, perché la gioia
si avvicina alla noia
quando l’amore è solo
una triste parola usata
tanto per scopare o farsi
eventualmente compagnia
con la tristezza della solitudine
sempre vicino al tuo fianco
preferito, mentre il cuore
ha cambiato direzione
andando verso la libertà
della strada che non ha
sapore.







