Se mi cercherai
io sarò lì
come ogni sera
ad aspettarti
e non importa
quanto tempo è passato,
io vivo 
aspettandoti.


 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Vivere d'assenza
è
avere sulla pelle
la tua essenza
senza te
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Seduti sul molo sono cinque ragazzi,
anche il lago li raccoglie
in una bottiglia verde
accanto ai tuffi dolci di una sirena
 che viene baciata ad ogni suo risalire.

 Le magliette rosse senza tramonto,
i lunghi capelli da ninfea
sopra un vassoio,
 le braccia del suo giovane uomo con i fiori.

Sfocato il pettine del sole
dona carezze velate
d'irraggiungibile.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Un vetro soffiato
nel vuoto di sempre
e il solito cervo
 il suo tappo d'argento.

Che strazio,
che noia per tutti
l'aria di sera 
di questo poeta
che sa di cantina
rinchiusa in un cuore
dalle narici,
aperte
di un morto.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Vestita di rosso fuoco
ferma
il semaforo è rosso
ma io non ho pazienza
voglio attraversare
guardo a destra
mi volto a sinistra
nessuno in vista
di corsa attraverso
vengo travolta
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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… L’o-scuro…

 

Senza avviso avviene

Inspiegabile male oscuro

Non curante di ogni bene

Calpestando quel sentimento puro

 

Pioggia negli occhi

Scende nel cuore l’amarezza

Lenti dell’amore i rintocchi

Prende possesso tristezza

 

Mente indomita

Verso l’infinito finisce

Lascia volontà sopita

Stima di se fallisce

 

Essere nell’essere

Il silenzio preclude

L’amore senza potere

All’antico ‘io’ le porte chiude

 

Senza volere

Di se considerazione

Chi ti porta nel cuore

Annulli ogni possibile attenzione

 

Schiudi quell’ombra nera

Raggio di vita spegne timore

Accendere il tuo sorriso desidera

Chi ti ha nel cuore

 

 

___________________________________________________

n.d.a - ... Quasi in ogni patologia ci può essere la cura, solo in alcune la cura migliore è se stessi, solo quando si vuol riprendere coscienza nel considerare "l'io"...


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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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II

Incantata osservo

riflesso nello specchio

che mentire non sa

il miracolo inverso

che il mio viso

ha truccato con rughe

di saggezza, forse,

di avanzata fulminea

del tempo certamente

Alle spalle

scorre come

una pellicola sbiadita

la gioventù

violata

dalle stagioni

fuggite via

Senza rancore

ripenso al cammino

percorso

perchè inutile

rimpiangere ciò che

più non è

il ciclo vitale è perpetuo

ed imperituro

Spacco virtualmente lo specchio

e sorrido …..


HO PROVATO A SEGUIRE IL CONSIGLIO DI ALESKEJ ....
NON SO E' CIO' CHE TU PENSAVI, LA TUA POESIA
MI HA ISPIRATO QUESTA .... GRAZIE ...






 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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“Ero su un molo, forse ci sono anche adesso,
non so che molo, non so in che tempo.
Sono a Celle, quando vidi Alessandra
mentre un pescatore gettava la pastura,
forse sono con Carlotta a parlare di ideali,
oppure a Boccadasse con Beatrice,
oppure il molo, le persone, Celle, Boccadasse
e la mia stessa persona,
sfilano semplicemente nel sogno di qualcun altro
o nel mio….
Fumavo, aspiro il fumo denso e lo sputo via
liberando l’anima.
Fumo e guardo l’acqua, come tante volte feci,
come sempre faro`.
Ieri è piovuto, forse piove ancora,
la sabbia è scura e compatta,
non più balneanti, non più ombrelloni,
qualche gabbiano e qualche coppia,
una promessa o una speranza finita ?
Una leggera fitta al cuore mi ricorda che sono vivo,
una fitta che si smarrisce subito
nel treno dei ricordi,
ricordi che ingerisco con una boccata di fumo
e che danzano come fuochi fatui
in questa terra di nessuno.
Ricordi di un tempo che fu, che è o che sarà.
Guardo le punte dei miei stivali, alzo gli occhi,
sento uno sbattere di tacchi,
un’ombra viene verso di me.
Mi è familiare, si siede accanto, sembra non vedermi,
è pensierosa, tira fuori un pacchetto di Gauloises
e si accende una sigaretta.
…..Fumava, aspira il fumo denso e lo sputa via
liberando l’anima…..”
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Profilo Autore: Charlie  

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Occhi di polvere
lucide mani
individui si aggirano fuori
esemplari sempre più strani.
Pietre eteree nuvole di rocce arse
vetrine con manichini
che piangono emozioni
corpi come biglie sparse
dopo un colpo perfetto
che cambiò le generazioni.
I fili che scendono
da un cielo scuro
muovono gli arti  di questi umani
e noi radiosi applaudiamo il futuro
siamo l’esca gettata
da un ingannevole domani.
Molluschi seduti
sul trono delle decisioni
ricevono conchiglie con lacrime in dono.
Il mare  è prosciugato
le nostre lacrime  dissetano loro
  in cambio
di perfido perdono.
Musica che pesa nelle tasche
sorrisi coltivati sotto serra
la spontaneità che galleggia
nella vasche
questo è il mio oggi.
Benvenuto sulla terra.

+++++++++++

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Con il sole che brilla a pelo sul mare,

dorando l'acqua del nuovo giorno,

e con la poppa che saluta

isole ancora avvolte nel buio,

la mia nave divide le onde

e si gode la brezza cibando

di questa le vele.

 

E' un bel mattino,

i saluti sono stati fatti

e i rituali di salvezza compiuti.

 

Viaggeremo, certo che viaggeremo,

ma è incognito l'approdo futuro.

 

Nella stiva le risorse non mancano

alcune sotto il sale, come l'esperienza insegna,

altre nelle nostre anime irrequiete.

 

Le botti hanno l'acqua per la sete,

il resto che serve sarà sudato

come in ogni tempo,

 

Che il vento dei Padri

accompagni il nostro viaggio!


Abner Rossi (Giugno 2012)

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Ti dirò una cosa: tutti i giorni...
la gente muore.
E questo è solo l'inizio.
Ogni giorno, in agenzie di pompe funebri, vedove nascono nuove,
nuovi orfani. Si siedono con le mani giunte,
cercando di decidere su questa nuova vita.

Poi sono nel cimitero, alcuni di loro
per la prima volta. Hanno paura di piangere,
a volte non di piangere. Qualcuno si china,
dice loro cosa fare, il che potrebbe significare
dicendo poche parole, a volte
gettando lo sporco nella tomba aperta.

E dopo che, ognuno torna a casa,
cè un tratto pieno di visitatori.
La vedova si siede sul divano,quello con le loro macchie,
la gente in fila si avvicina a lei,
a volte prendono la mano, a volte il suo abbraccio.
qualche parola singhiozza alla gente,
li ringrazia, li ringrazia per essere venuti.

Nel suo cuore, vuole la solitudine.
Vuole tornare nel cimitero,
torna nella stanza del malato, l'ospedale.
Lei sa non è possibile.
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Profilo Autore: fabio brogini  

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Ho visto,
la libertà sgretolarsi
come castello di sabbia
colpito dall’onda.
 
Ho visto,
cercando invano
di non vedere,
la morte sui visi
di bambini innocenti.
 
Ho visto,
il vuoto riempire cuori,
aspettando l’inferno
e tradire la propria Madre,
affogando nell’odio.
 
Ho visto,
indossare maschere di dolore,
camminare a piedi nudi
su orme, senza speranze
macchiate di sangue.
 
Ho visto,
morire il mondo.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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ognuno è cio' che fa

cio' che fa non sempre è cio' che è

tutti i diritti rispettati

se si fermano alla soglia di quelli degli altri.


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Profilo Autore: zeta  

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Tutto il mondo
dammi
nello sguardo
raccontato
 
Com’è silenzioso
questo verso
per essere un incontro
 
Magnifica
l’unione
nata libera
 
Mettiamo a fuoco un alito
prima che svanisca
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Di fronte a me

ti vedo in lontananza

posso sfiorarti con lo sguardo

ma le mie mani 

si tendono nel vuoto

non ci arrivano,

eppure tu sei lì

a due passi da me,

come due montagne

vicine

eppure distanti.

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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