Lume mio
danzandomi gli occhi nel dolore
dove bruciano le gocce
ardente cera copre mente e cuore.
Mille volte ti pregavo in
mille volti mi trasformavo
nel viale della sofferenza
mi hai mandato
destino mio
l’amore vero io ho trovato
Nella dolcezza vile
e l’illusione m’abbracciavi
onor a te
che mi pugnalavi
con crudeltà
mentre m’accarezzavi
nel sorriso mio
guardandomi negli occhi
morivo …
e io che credevo
mi salvassi.
Come due piume
in volo ci hai portati
ci siamo ciecamente di te fidati
cosa sei destino tu
se due angeli
con cuor in mano
pregandoti
hai
abbandonati.
Se avaro eri di amore
perché da me sei arrivato
e hai acceso quel lume
nelle notti aspettato
che ora non riflette più
il mio sguardo
nel rovo delle delusioni
raggomitolato
e poi bruciato.
Foglie asfissiate
coprono l’anima
rimasta orfana di emozioni
fedeli restano al mio pianto
soffocando lentamente
gemiti e dolori
nello spartito mio
dove non nasceranno
mai
più speranze e suoni.
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Il superfluo abita nei ripiani del frigorifero
nella voglia di eccedere per dimenticare
nelle fobie perverse< il dire insieme al fare
nel mezzo che cè...>
sono la sorpresa dell'ovino kinder quella stupida ma inattesa
sono il numero sul celluare anonimo
la pubblicità che odia gli sprechi; la voce fuoricampo che semina idee
sono la ciotola vuota, nelle mani dello spreco
sono il latte che i seni negano
sono la vipera sotto i cuscini mordidi
il mostro che esce dal vostro di più, quello che vi eccita
sono il bambino adottato a distanza che vi manda una foto
che vi ringrazia in silenzio
sono i cereali croccanti al mattino
nella tazza colorata
nel sacco dell'immondezza la voce che urla
apro l'ovino contento per una nuova sorpresa
spogliatevi dagli strati inutili
dipingete un sole con i raggi lunghi
due occhi
una bocca
come eravate felici
sarete felici
accaparratevi del dolore di chi soffre
sarà un regalo
al vostro cuore
la sorpresina sarà incommensurabile
ora vi racconto la mia.
Nell'attesa del tuo grido
immagino i tuoi occhi
e non sò spiegarmi questa forza nuova che muta
il cuore esplodeva oggi alle cinque
quando dalla tua e un po mia bocca
<babbo aspettiamo un figlio>
nonno sarò nonno
un non so che ha colorato la mia anima
l'ha alzata, nell'orecchio mi ha sussurrato
questo è il mio regalo
la tua cura rinasci...
lacrime cosi belle luccicavano nel cadere
mi sentivo ripulito fresco nuovo
conterò i minuti per i tuoi occhi
scriverò per raccontarti tuo nonno
le sue paure i suoi sbagli il suo cuore
ma non scriverò nemmeno una parola sul dolore
perchè è fuggito oggi da me
e se i miei occhi non vedranno i tuoi
rinascero orsacchiotto
tuo nonno.
Cavalcavi il cavallo d'acciaio
docile sotto la tua guida
diventavi un tutt'uno
con le due ruote
uno spettacolo guardarti
ameno e da brividi
La consapevolezza
del rischiare la vita
ogni volta
non sminuiva la gioia
la voglia di vittoria
non solo in gara
ma nella vita
Un giovane come tanti
esente dal male del successo,
verso il prossimo volgevi il cuore,
in silenzio senza pubblicità
aiutavi chi meno di te
era nato sotto una buona stella
Già …. una buona stella
che smise di brillare
troppo presto
proprio come te dolce
giovane cavaliere,
una stella che si spense
lasciandoti sull'asfalto
senza respiro
senza ricordi
i capelli rossi adagiati
a terra come un manto
Oggi un posto vuoto
alla griglia di partenza
di ogni circuito
non più il tuo sorriso
dal sapore di bambino felice
la tua zazzera al vento
infilata sotto il casco a fatica
Un posto che vuoto resterà
per sempre
perchè il SIC era uno solo
unico eri tu
che ora cavalchi il tuo cavallo d'acciaio
tra le nuvole del cielo
dove non puoi morire più
dove i tuoi capelli rossi
sono liberi di incorniciare il tuo
bel viso, ed il tuo sorriso
mai si spegnerà
“VAI SIC INSEGNA AGLI ANGELI AD IMPENNARE”
sarai sempre con noi
(SONETTO CONTINUO)
Struttura rimica :ABAB ABAB BAB ABA (endecasillabi)
Poesia racchiudi in te il senso
d’amore d’odio di storia di vita
così ti sento senza ch’io ti penso
emozione in musica vestita.
Del ciel racchiudi l’orizzonte immenso
dal mare raccogli odor di vita
traducendo in una frase il senso
Immagine d’amor, pietra scolpita .
Così rivedo te dolce smarrita
solo un momento d’ amore denso
destinato a finir su salita.
Stanco di poetare di nuovo penso
Mente malata ingorgo avvita
Incubo mi porti nero intenso.
N.B.
Il sonetto è un tipico componimento della letteratura italiana; nella sua forma più tipica è strutturato in quattordici Endecasillabi così composti :
- Una fronte, di due quartine a rima alternata o incrociata.
- Una Sirma , di due terzine a rima varia.
Guardami dentro le cicatrici
tocca con mano il mio dolore
fammi addormentare nel racconto
di favole dove il bene salvi il male
Guardami con occhi d'anima
come si fa con chi si ama
ricoprimi di petali di parole
nude all'alba, vestite di sole
Guardami nella foto dei vorrei
baciandone i contorni , ci sei
come cieco inizia a toccare i punti
unendoli in soave paradiso di sensi
Ecco ora cerca il limite dell'incontro
spingiti ardito fino in fondo
raccogli le viole del pensiero
perchè possano fiorire sul mio sentiero.
Guardami con occhi nuovi
ubriaco di folli emozioni
attraverso le quali nuotare
fino a me nel mio a...mare.
Le sorridevi mentre
incontro le correvi
rimasi immobile
assorbendo il dolore
silenzio assordante
pulsante nelle vene
si spensero gli occhi
e il gelo entrò
in una statua di ghiaccio
caduta in mezzo ai rovi
con le ginocchia sanguinanti
lentamente mi rialzo
strappando con vigore
l'erba selvatica dal prato
alzo lo sguardo
e in lontananza
vedo un debole raggio di sole
che si faceva spazio fra le nuvole
sentivo già il suo dolce tepore
che ancora mi riscalda
Gli occhi nel Pc
e non gli occhi negli occhi
poi ancora un altro si
senza che ti tocchi
La tua presenza in rete
la tua o la mia assenza
mi pesa e a te ti pesa
e non puoi farne senza
Desideri che si spengono
in occhi che bruciamo
impegnati per ore ed ore
su monitor di cui abusiamo.
Ed ora piano piano
ci si sta allontanando
questa vita virtuale
non sta più piacendo
Manca il contatto di pelle
che l'anima fa vibrare
e che fa veder stelle
e la tua bocca d'Amare.
Manca il tuo sapore buono
qui, mai visto e conosciuto
baciarti in tutto il corpo manca,
sotto al tuo sguardo muto.
Ma forse per qualche altro o altra
non è così il virtuale,
e per questi è quasi migliore
dell'Amore reale...
Io invece,
devo abbracciare, stringere
e farmi abbracciare da farmi male
e devo sentire il tuo seno contro me
e il tuo viso nelle mie mani
eccitati nei corpi e nel cuore e cibarmi di te
e poi, si fa l'Amore.
Reale...
sfavilla nel cuore
desta una forte emozione
che non si cancella
regalando allegria
ai nostri compagni
di vita voluta
fatta nostra
come la stella
mattutina
che ci guarda
e sorride
alla luna
complice
dei nostri pensieri
sprofondandola nel principio di tutto
attendevo il giudizio
fuori qualcuno già piangeva il mio lutto.
Si aprivano sette cerchi sopra di me
e io che aspettavo da un fondale profondo
cercando la luce
che affluiva dentro di me.
Mentre l’ultimo dei cerchi si distendeva
cancellando tutti i miei ricordi
nascosi una conchiglia nella mano
riposi dentro il tuo nome
diverrà perla nel mio eterno
come la luna che scorgo
chiusa nel mio mondo
una perla che sta nel silenzio
di una conchiglia cosmica.
Non chiuderò i miei occhi
in un lungo aspettare
l’ultima mia dimora.
Tu che sei il mio mare
cancellami tutto
ma la perla
con su scritto il nome
Amore…
lasciala con me spirare…volare.
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con la veste slacciata sul petto
mi chiedevi di aspettarti laggiù all'angolo
dove caldo il pane si faceva notare
le lacrime di ieri
invecchiano felici oggi
tra i sorrisi sinceri trovati a casa mia
e la statua di cera sorride immobile
si intravede la sua ombra
allungarsi sui mattoni
ero vestito di un senso inatteso
c'era il tuo corpo che vibrava sul mio
c'era la mano che cercava il tuo seno
mentre sognavi di stare da lui
mi hai chiamato col suo nome
mille volte però
per me è lo stesso
abbraccio te e tu me
e quando l'alba sarà di nuovo qui
allora si me ne andrò
eri vestita d'amore innaffiato di festa
scalpitavi tra le mie braccia
credendoti sua
ma il corpo era mio...

… Il tempo scandivi…
Una volta il tempo scandivi
Ora anelando che arrivi
Un trillo un messaggio
Sfuggevole passaggio
Bisogno di te
Voluta assenza
Incolmabile distanza
Nessun segno di comprensione
Solo tanta delusione
Tracce di assidua presenza
In altri lidi permanenza
Tangibili celate azioni
Mancate considerazioni
Timido cenno di tesa mano
Eluso gesto stato vano
Bisogno di te
Confondendo spontaneità
Credendo solo ingenuità
Ora anelando che arrivi
Una volta il tempo scandivi
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N.d.A - ( il tempo futuro contiene sempre tracce del tempo passato)








