soffia dall'orizzonte sulla spiaggia
e morde la tua pelle
io respiro te
sei aria limpida di gemme rare
sei sorriso e pazzia
sei follia e amore
quando il vento dell'EST
soffia leggero nella mia stanza
intravedo i tuoi sensi
e sogno di te
inebriante e immobile dolce
realtà
acqua antica di amore gia provato
mai consumato
e sei folla e primavera
sei autunno in fiore
e parte di me che resto in te
quando il vento dell'EST
passa in silenzio tra i lampioni della notte
e si spargono i profuni dell'estate
il lungomare colorato
limpido e immenso
resta in te
e tu sei follia ragione
sei amore in mente
sei breccia nel cuore
pioggia d'altre terre
amica mia
non ti lasciare ancora sola
cercando me
torna con te lascia me
l'estate tornerà
ma la vita è una falla tua
e segui il vento dell'EST...
Nel mantice
la voce
sparisce
a favore
del ferreo
rumore,
il corpo rinasce
malfermo
e stordito.
Intercomunicante passaggio
su un terrazzo
dall'odor di scintille
dov'è chiodato
il vento
alla galleria.
Strano stato
allucinato
del treno fascista
che urla
bucando il cuore
dell'Appennino.
Antico contenitore di verità,
che riveli le forme dei sentimenti,
in cambio dei miei soldi.
Quando ti porto a spasso
nelle ipocrite vie della città,
la gente disgusta la nostra presenza.
Rappresenti il marcio.
Bottiglia, custode del mio alterEgo.
inconfondibile aiuto
ti doni totalmente
non ti tiri indietro
soffermandoti
nei punti bisognosi
cerchi di essere presente
ogni volta che la sofferenza permane
e si fa sempre pù intensa
nell'anima avvilita
dove il fiato viene a mancare
e ci si vuole isolare
fermandosi a pensare
L’animo mio riarso
d’incanto tornò come
anni fa v’era parso
per grazia dell’amore.
Ma a lei non chiesi il nome
sul momento! Il chiarore
dava lustro alla sera,
incitava all’allegria.
Vidi la primavera,
poi in un lampo, scappò via.
30/11/1993

E' una goccia
in mezzo al mare
sul fondale
mi fa arrivare.
negli abissi,
a pelo d'acqua,
fra gli scogli,
lo rimandi.
il mare ha dimenticato le sue onde
la terra il suo germogliare
ed il cielo con i suoi colori.
Sia che dormiamo
sia che vegliamo
l'aurora e il tramonto
si fondano nell'amplesso del tempo......
navi, treni e aerei
viaggiano nel cuore della notte
e l'acqua, la terra e il cielo
s'abbracciano
nel vagabondare dell'uomo
silenzioso e inquieto.
Il nostro andare
incerto e senza meta
non dimentica
l'aver abbandonato
affetti nel pozzo del distacco
e ci arrampichiamo su scivolose pareti
di nostalgia
e la speranza abbiamo sepolto
nel sarcofano dei sogni perduti.
Dove siamo non sappiamo.....
ma tutto e tranquillo qui.
il mondo aionico
dell'eterno essere.
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Speriamo che questa nostra esperienza sia accolta con piacere...... Grazie. Franco e Francesco.

Ti volti indietro,
e rivedi le occasioni perse,
guardi avanti...
tempo, poco ne rimane
e rivedi
le stazioni affollate
e tu
ferma ad aspettare
per troppo tempo...
e i treni partivano
ma tu non ti decidevi,
e li perdevi,
li guardavi allontanarsi
con malinconia.
Ora, sei ancora alla stazione,
poche corse son rimaste
ma tu,
sei sempre indecisa
e ti fa rabbia
saper di non aver mai avuto
la spinta giusta
per salire sul treno.

Si amano gli amanti
incuranti
travolti di passione
persi nel loro amore
vibrano
come corde di violino
amore celato
maledetto
condannato
si amano gli amanti
nel buio
della notte complice
si amano nel deserto
lontani
da occhi indiscretti
bruciano
d'amore e di desiderio
e accendono fantasie
gli amanti
si tengono per mano
anche se sono lontani
e si amano
soltanto pensandosi...
Sento la tua linfa
scorrere in me
donando colore
ai sogni
Arriva nel vento
che coglie il tuo respiro
mi veste abito
simile a seconda pelle,
la tua
Si annienta l'arsura
dalle labbra tue
e si accende un fuoco
disseta la passione
dei sensi
addormentati
prima di te
Evaporano in
altra dimensione
gli incubi
ospiti indesiderati
del sonno notturno
perchè tu
stella brilli
di perenne luce
a me accanto
Mi sciolgo
neve al sole
nel tuo abbraccio caldo
scrigno dorato
dove pace e amore
regnano
Fu un salto nel vuoto
quella sera nata dal gelo d'inverno
e forse, anche con poco coraggio
ma con un grande vantaggio:
attrazione di corpi che bruciavano
fiamme alte ed ardite
che nessuno ha fermato
(e forse, ancora non sono sopite...).
Ed il cuore chiedeva
lui, lui batteva, forte batteva
e la mia mente voleva
la tua mente voleva,
e noi, andavamo,
inebriati dai sensi
a scoprire noi stessi
a conoscerci immensi
a gustarci più in fondo
dimenticandoci di lei, lui
del mondo...
Pronti a darci per esserci
ed aversi
a incontrarsi e scontrarsi
a mangiarsi a piccoli pezzi
a bersi a piccoli sorsi...
la mia bocca, la tua bocca
freccia che dall'arco scocca...
sangue dello stesso gruppo
che scorre in arterie gemelle...
e che dentro, bolle e ribolle...
Noi in giro andavamo...
ad assaporarci nell'anima
per pranzo e per cena:
io specchio di te e tu di me.
U n incastro perfetto, un puzzle di vita
senza un solo difetto...
Avventura di corpi
che cercano e trovano.
E di essenze
che dentro il tempo si perdono.
Ora siamo tornati,
siamo ognuno per noi.
doveva accadere,
prima o poi...
Che follia...
Fuggirò sì fuggirò
da questo mondo così meschino
volerò
via nel cielo
di un maggio sbarazzino
e berrò l’aria tersa
di un mare senza sole
ne' il vento ne' la neve
potranno raggelare
le mie ali argentate
che riflettono la luna
volerò per le contrade
dove muore la laguna
del tempo distruttore
ove non sarà passato
ne' presente ne' futuro
ma solo il bianco volo
del mio essere leggero.
E volai, volai
ancora più in alto
del grande cielo
teso nel salto
vidi le stelle
cadere davvero
volai in un regno
lontano dal vero
musiche dolci
suoni soavi
liriche voci
mitiche navi
solcare un mare
di fuochi danzanti
e ancora fate
luci splendenti
esseri alati
ghiacci candenti
mi spinsi oltre
il più bello dei sogni
vidi lo spazio
lontani altri mondi
ma quando mi spinsi
troppo lontano
verso le “luci”
con volo vano
mi guardai indietro
le ali splendenti
scheggie di fuoco
sul corpo, roventi
librato nel volo
teso nel salto
mi trovai solo
e, stella cometa
….caddi nel vuoto.
scalza , nuda , incompresa
albe di consenso e mari di fama
annegano nell'indifferenza
non lo vedi che non mi appartiene
l'approvazione o il complimento
sorrido senza malizia
come chi ha capito tacendo.
La mia voce al di là di un volto
senza età, ora bambina
ora saggia e vecchia
piange l'emozione di un verso
a grembo aperto
senza ostentazione
credendo che la poesia sia viva.










