Vai amico mio
per le strade
di questa città
questo pò
di vita
chi ce la regalerà ?
Non ho acettato
le tue
amnesie
non ho accettato
le tue compagnie
te ne ritorni
a casa
stanco
dopo
una giornata di lavoro.
Corri amico mio
domani ci risveglieremo
almeno
per una volta vincenti
e contenti.
In questa città
vai amico mio
anche se sei solo
ricordati che anche
la vita è sola
eppure vive
senza chiedersi mai
perchè.
Vive e rinasce
come un fiore
come un poeta
di dolci canzoni
la vita non può
fare altro che vivere
tu amico mio
sei come la vita
prendila cosi
Come vorrei
che il mio sguardo
incontrasse il tuo sguardo.
Come vorrei perdermi
nella dolcezza
del tuo abbraccio.
Come vorrei odorare
il profumo della tua pelle.
Come vorrei sentire
il sapore di un tuo bacio.
Come vorrei addormentarmi
tra le tue braccia,
solo allora, mi sentirei
al sicuro dalle cattiverie
del mondo.
Ho sognato
di poter camminare
tra le nuvole
ho sognato
un brivido caldo
sul mio corpo
e luce che entra
negli occhi.
Ho sognato
di sentirmi regina
di un abbraccio,
ho sognato
la favola mia!
Mi sono svegliata
era solo un sogno.
Ma nessuna luce
negli occhi!
La vita vive
nelle geometrie
e tu, graziosa,
accarezzi il sole
coi balzi rapidi,
con le capriole,
balli nel vento
di fiore in fiore.
Un fiorellino ti vide,
o bella,
che ai suoi occhi
sembrasti stella
ma tu veloce
partisti in volo
per altro nido,
per altro luogo.
Il fiorellino rimasto solo,
deluso chiese
di potere un volo
e il sole amico,
capito il senso,
lo vece bello
violare il vento.
E tu raggiunse
ch’eri sfinita
che su una pietra
t’eri posata
Il sole alto
nel cielo immenso
incendiò l’aria,
si fermò il tempo
Fece coi petali
una coperta
del cuore suo
il tuo guanciale
e quando agile
tu ripartisti
lui felice
tornò alla terra.
Invidio la pianura
che assiste le tue rughe
e le sorde rugiade
che si affacciano rosse
fra il silenzio e la tua ombra.
Mi appaga
il tuo paterno calore
che si spalanca quotidiano
ad ogni respiro.
Prima d'esserti lontana
ho chiuso tutto l'incenso del tuo amore
in uno sguardo di coraggio.
Mi basta
una nudità di fiume
ed un trionfo di flauti
per maturare la tua presenza
oltre confine.
Di sublimi ricordi...
la mia anima si disseterà..
di melensi tormenti
il mio mesto viver gioirà...
. ....io non morirò..
l'amor mio per te
sempre e per sempre
in me coltiverò...
Alte mura invalicabili,
il tuo muto orgoglio
ancora innalzerà...
..per tener lontano
ciò che anche la tua ragione
non vuol sia perduto.....
…...ti amo
Legna adesso siamo
perduti in questo
fuoco,
lentamente ardiamo
consumandoci
nel fumo.
Alberi noi fummo
il cielo non
avemmo.
Nelle albe tremolanti
vivemmo di ogni vento,
tutti trasalimmo
nel fremito del
giorno.
Il sole del mattino
dolcissimo d’incanto
più volte sorridendo
sciolse il nostro
pianto.
Ma inchiodati al
mondo
il cielo non
avemmo
alberi noi fummo
altro non sapemmo.
Scrive il cuore
e si erge
nelle favole immaginarie
sul tracciato degli scritti
nello spegnersi del sole
al tramonto parallelo
alla distanza che osserva
la discesa repentina
calore prezioso
di attimo goduto
e discusso
mentre nasconde l'avanzare
del suo cammino
luminoso
avvistato dai bagliori delle navi
aspettate
dalle terre di storie
imparate a memoria
dall'eco
che ritorna
Quello che mi resta è Montesanto
con le sue strade
con i suoi vicoli
con la sua cultura
con la sua nobile povertà.
Quel che ci resta è Montesanto
con le sue strade poco nobili
ma assetate di gloria, con le
sue scale mobili.
Col suo odore, le sue pizze,
ed i suoi giornali.
Quel che mi resta è Montesanto
Chiara la luna splendeva.
Il mare frusciava.
Tu eri accanto a me
e la tua mano dolce
e lieve mi sfiorava.
Io ero accanto a te
e la mia mano dolce
e lieve ti sfiorava.
Ad un tratto si sentiva
l’odore sensuale
dei fiori notturni.
E così sbocciò Amore.
Adesso, la notte è buia.
La luna non splende più.
Splendono solo i ricordi
di un antico, svanito per sempre,
amore.
Splendono come una fiamma
che pian piano
traballa, s’affievolisce, si spegne.
Traballa, s‘affievolisce, si spegne.
Adesso, nella mia mente
non è rimasto più niente.
La mia anima non vive più.
Sono rimasto solo.
Solo. Davanti alla morte.
C'è nebbia, il sole tramonta
ma la disperazione è tanta
il fango copre gli ultimi oggetti
avuti con sudore
negli steccati di paesi
isolati
fantasmi
delle nuvole
impazienti
dimore minacciose
stanche
dell'inquinamento
costrette a respirare
negli errori dell'uomo
che sale sempre più in alto
e si vanta del suo operato
preso a calci
dalla natura
-
Mi perdo nella melanconia.....
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quella che stropiccia i ricordi.
-
Triste....
-
mi perdo nella monotonia....
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quella che uccide tutto....
-
e nulla più esiste
-
Mi chiudo dentro,butto la chiave,speranza...
-
speranza vana di lasciar fuori l'euforia
-
la luce,il giorno,di prendere distanza
-
contenta almeno della solitudine,ora tutta mia!
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Già-ti sembro cosi ingrata???Stupida???
-
Infantile???
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No,sono solo vuota,anima persa....
-
in un mondo crudele
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non essere così con me gentile!
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La gentilezza non aiuta....fa più male...
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nemmeno le parole dette con sorriso
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unico conforto e ...lasciarmi sola,no? per te non vale?
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vedo la preoccupazione nel tuo viso!
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Non pensarci,guarderò la luce.....però-domani....
-
adesso è ora di morire.
-
Ucciderò tutte le illusioni,speranze ormai vane
-
adesso...imparerò a non soffrire.
-
Sopravviverò ,cercando nella fede
-
quella vita cosi crudele,infelice,
-
non può rubarmela! Chi veramente crede,
per sempre rinascerà -come la Fenice!




