in canti d'estasi
...
in questo silenzio ridesto.
Sentimi,
parlami
senza dir nulla
sulle mie labbra fertili,
sulle mie gote rosse.
Ascolta il mio respiro
come veloci altalene al vento
che sfidono il sole
e ancora oltre,
chiedimi
l' ultimo respiro.
AnnA Bonarrigo
(Bell'Anima)
Come le onde
toccano riva
e ritornano al mare
così sei apparso,
lasciandomi in faccia
il sapore del sale..
E non sono le mie
lacrime amare:
i tuoi occhi mi han rapita,
mi han protetta
e mi hanno fatto amare..
..Ma non ti ho mai parlato,
io senza parole
mai ti ho conosciuto
se non nel mio silenzio
mai ti ho avuto
eppur senza parole
ti ho già perso.
Maledetti i miei dubbi,
i miei forse,
le mie timide, fragili
e deboli forze..
queste parole,
sfogo di un' incomprensione
non sono un addio
non sono una dichiarazione
ma solo ricordi,
soltanto l'ennesimo strappo al cuore.
Occhi più in là non vedono
Deriso il poeta minimalista di carta
Ermetica velocità mentale ridotta
Piene e gonfie le vostre parole
Protratte in sperperio di spazio
Bene annotate descritte ubicate
Poeta sognatore perpetuo
Con retino da farfalle sempre in cerca di attimi
Su terra basculante vive
Di briciole si nutre
Insapore descrizione nostra
Corposa la vostra
Riassunti esiliati in confini labili
A volte fuggono
riempiendo animi
e chiedo perdono
arma piu grande prendere botte.
Su barca in movimeto
verde bianco e rosso tuo armamento
restiamo umani hai detto
umani chi si abbuffa di concetti
ubriachi di difetti
insegnandoci ego infetti
piango il tuo nome
la tua barba povera
la tua pipa riflettente
occhi bendati con nastro buio
piango il sangue
da te offerto
a ciechi d'anime
sordi d'occhi
oratori effimeri
pulitori in contenitori stagni
piango il presidente
ex combattente
che ha letto versi a te
non a cuori persi
piango la donna che ti ha creato
invidio essa che ta cullato
restiamo umani
fino a domani
in questo globo
di disumani.
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
Amor trafitto in alterno loco
null'altro vidi e cotal cosa
edesso mai più rifuggo
che lo destino avverso a me portato,
colma la speranza all'amor nomato,
che il tempio, ahi mia
del mio sogno ho donato,
ed ella ha reso in promesse e livore,
il di me futuro.
Che cara sei,
caro amore, io t'ho e ti ho sognato,
che cara a noi, che ti amiamo da sempre
e un cor spezzato, ricordi
e noi i tuoi amori, se vuoi i tuoi cuori
di un piccino ed uno grande
dell'infinito averti, promessa grande.
Di cotanti incontri le parole ricerchi
e dei gesti incanti, già mi hai
che pretendi,
lo stesso dileggio e grande orgoglio,
di dirti per sempre,
ti amo e lo voglio.
con la bocca o col pensiero
Bocca che ti apri in momento inopportuno
mente, ti vergogni di organo sconnesso
le stringi i denti e labbra
ma ugola movente, con corde in disaccordo
devastano il ragionamento
farfalle grigie e cupe
da antro buio ,escan fuori
e vagan procurando squarci sul pensiero
trasformano parole nate pure e belle
in fenomeni da baraccone
la mente piange
le lacrime cadono in lei
all'esterno nulla si muove
solo boccaccia sciolta
ragionamento aiutala
dalle sollievo
muta bocca stai
pensa di più.
Dopo immense parole
solo emozioni a vederti
che mi inondano di stupore
e intontito cerco di farmi coraggio
alzando gli occhi verso quella luce immensa
piena di saggezza e splendore.
Sono li senza battiti di cuore
fermato dall’emozione e dall’amore.
Non escono parole al vederti
ma solo aria pura dalla mia bocca
perché ogni parola che essa possa generare
potrebbe diventare incompresa. 23/10/08
filo che ingarbuglia la mente
è l'assenza.
Insinuante e sinuosa
s'infiltra costante,
ora leggera ora tagliente,
l'assenza.
Ripetutamente si mostra,
con pupille indistruttibili sfida lacrime piegate,
con fare giocoso ride.. e deride...
Ingente conferma,
perpetua e presente
dolce oblio della mente
è l'assenza.
Cara non fu la donna,
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
gli odori che io mi nutro.
avvolto giallo pistillo
in calla, coppa di purezza effimera
io bevo in te gioie create
in prato di profumi
il peso mio imprimo
e tu mi culli
con odori scritti
accarezzi i sensi
cambi colori
nutri i pensieri
muti gli odori
ed io mi perdo
nel tuo materno
grembo.
le tue ,rimanevano impresse
io non ti vedevo
la mano stringeva sogni
i tuoi lunghi capelli, accarezzavano il mio cuore
io parlavo al vento
spruzzi d'onda bruciavano i nosri momenti
io entravo nelle tue orme
ma lei le cancellava con acqua schiumosa
sono rimasto fermo sulle nostre orme
ho aspettato nuove onde
fino ad immergermi in te
ti ho baciata riflessa nel sale
asciugato su pelle tua
i tuoi ochhi .
In onda
si son persi.
Ho scritto parole
rimaste isola tre le labbra
di questa inspiegata ragione
e ti trovo sola ogni volta
mentre t'incontro i giorni, e ti penso
quando sola, cerchi tra le lettere
delle tue domande vuote
- Ho scucito l'orlo bianco
del tuo amore
e trovato risposte dove nessun vento
osa ancora confonderne il sapore
e ti aspetto, la sera
perché ogni sera arriva con la luce
di quel tornerà respiro
tra i giochi della vita, dove
sarà più semplice parlarsi senza voce.
Vortico
in un mulinare di cattivi pensieri
che poi la notte dissolve …
nella polvere delle strade
e delle stelle.
Mi seduce questa idea
del pensare male. Fra contraffattori
di esistenze e moralisti disonesti
il mio peccato è miseria.
C’è qualcosa che mi sfugge
e nel fuggire inciampa maldestramente
nelle parole della mia condanna.
magari sto solo chiedendo aiuto.
Disapprovo quella patetica censura!
I giornali sono gonfi di parole inutili.
Di giustizieri passati dai bagni penali.
Reclame per l’elisir dell’eterna giovinezza.
E un made in italy prodotto in china
che strizza l’occhio all’America.
C’è qualcosa che mi sfugge
e nel fuggire inciampa nella maldicenza .
Borghese e sconveniente al tempo stesso …
Brillante all’apparenza.
Deplorevole indolenza!
Silenziosamente cattivi pensieri …
Io sono uno di quelli a cui piace la penombra,
non la luce accecante o il buio pesto, ma la penombra,
con la penombra vedo e non vedo ma soprattutto immagino,
mi illudo, ci credo e lascio correre la fantasia.
Io cocciuto e testardo, maledettamente perso nelle mie fantasie,
preferisco essere, non mi piace apparire,
sono convinto che apparire mi espone,
mi delude e mi fa smettere di credere.
Io quante certezze e quante delusioni in mezzo ai rumori,
sommerso dai frastuoni,
Io con le mie fughe vigliacche, davanti a problemi
che segnano un solco e poi vanno via,
mi nascondo e cerco un’ancora nella penombra
e inseguo ancora la mia fantasia
Io che spesso capisco ma non concepisco,
io che spesso mi illudo e a volte concludo,
Io che a volte cerco dentro ma non trovo,
Io con i miei difetti sono semplicemente io
semplicemente me stesso nel corso di questia anni




