Dimmi se di me sai,
se per me hai perso il sonno
e nelle notti hai inchiodato il cuore
al soffitto sempre uguale.
Dimmi se con me hai percorso i miei stessi giorni
immersi nella nebbia delle strade
in quei mattini dov'è facile perdersi.
Emigro ai confimìnii della vita
come gabbiani stanchi
in cerca del loro cielo.
Uno scudo fragile è il mio vestito
e le mie mani rami d'albero
d'un verde nuovo
intinto dentro il cuore
e di speranza trabocca ogni frutto
in una nuova primavera
in questo lungo inverno.
dagli occhi al cuore spalanca le porte
che il buio sommerga le nostre paure,
gli errori degli anni e le tue avventure
lascia che il mare smetta di correre
che plachi gli affani e vinca le onde,
lascia che fissi nel cielo le stelle,
stupito e inconsapevole le rifletta su di se
così che l'orizzonte sia del tutto perso,
lasciami entrare con te nel cuore dell'universo
il rumore delle mascelle che accostavano i denti
te lontana non riscaldavi il mio sogno
invano le mie mani i piedi trovavano te
solo un misero guanciale pronunciava la sagoma
ma in lui vedevo i tui lunghi capelli
i tuoi occhi celesti
la tua bocca sritta
ma il rumore del tuo cuore non cera
ed io impaurito
battevo i denti
imitando quel suono
federa bianca inumidita dalla mia saliva
mi sveglio
no
fammi dormire.
in silenzio il mio cuore
mano stanca tocca la mia anima
cullala accertati che scriva ancora
porta a loro
il coro dei tempi
insegna dignita'
disegna il contorno di sensazioni
perdute
fatti maestra in tempi insensibili
crea ascolto disegna i contenuti
costringi le lacrime
i cuori freddi scalda
parole cullate
porta a noi
silenzio facci urlare
Quando sei lontano
Cosi tanti km dalla persona
Più importante della tua vita,
l’essere tristi, malinconici
diventa quasi una quotidianità.
Quello che più desideri e
Semplicemente un suo abbraccio,
una sua carezza,
sentirti dire che va tutto bene
e che qualsiasi cosa succeda
anche lui ti penserà sempre.
Penso che sia una cosa
che più ti renda felice.
Questo è solo un modo per
Ringraziare te…
Ti voglio bene
Fratellino.
di aver visto in me
in futuro lontano
ringrazio il tuo cuore
che a cullato
il nostro amore
ringrazio i tuoi pensieri
che anno svegliato
i miei torpori
ringrazio le tue mani
che accarezzano i miei sogni
la tua bocca che ti amo mi ha detto
i tui orecchi che parole inutili an sentito
ringrazio me che ti ho amato
e tu cullato
Il fumo
lambisce gli occhi,
stento, a reggerli dischiusi,
dalle narici
s’incunea in gola,
infiamma,
tossisco,
non riesco a smettere.
In un istante,
violenta fitta
al torso
mi lacera,
non riesco a respirare,
piego la testa
serro gli occhi,
mi assopisco
di un sonno non mio.
Fulgente, brusca
luce bianca
sulla via del ritorno,
aria,
ricomincio a vivere.
Ovunque guardando
ben oltre il vedere,
dietro gli occhi miei fissi
la sento fortissimo.
E’ nella mente
ed ogni altro pensiero
lo spazio divide,
lo spazio gli ruba.
Del cuore è il rumore,
il fluire del sangue,
il calore che vive,
il quotidiano motore,
Amore, bene, alito e forza.
Languido intuito dei sogni miei.
Luce al mattino e faro all’inferno.
Anima Mia, insieme, o anche senza la sua.
in sentieri mai visti
visto o
l'ingombro di me
buca immensa ho creato
lati ruvidi graffiano la pelle
umido di stenti il tuo fondo
sassi appoggiati a pareti mangiate
da salnitro polveroso
le unghie graffiano
creando torpore
al momento droga celebrale
svelami visioni
di come potrò
salire
la tua dimensione
cosi tu mi accarezzi
cellule adipose
che mi impediscono
di salire il giallo
e solo fango
ricopre i passi
e le orme
in leggerezza scompaiano
mentre tu muori di fame
la tavola apparecchio di giallo
e le pietanze diventono
fango
sul fonto di qusto inutile
ingombro
creato dal mondo cosi poco giallo
Descrizione
gialle erano le stelle di David,che gli Ebrei dovevano cucire ,sulle giacche ,nei campi di concentramento
OGGI MEGLIO PISCIARE
CONTRO BIGOTTI VENTI INCESSANTI,
SOFFIANDO CONSUETI E BEFFARDI
SPAZZANO A VOLTE
ROBUSTI FUSTI SINCERI.
SI TACITO
QUASI INERME,BASTARDO...
MENTRE SODDISFATTO SGRULLI
L'ULTIMA SOLITARIA GOCCIA DI RANCORE
CHE VAGA MORIBONDA NELL'ARIDO OCEANO
DI UN ETERNO INQUIETO
BISOGNO MAI TROVATO.
Ancora si sente
nel tuo respiro la
mia ombra.
Notevole impegno
fallito di oscurar
la gemma che riluce
i tuoi occhi.
O forse è solo la speranza
che scorge ancor fiamme
dietro al fumo di un
braciere spento.
Follia è spingersi oltre
la consapevolezza
della fine immanente.
Pazzia è non credere a
alla morte del sogno
sopraggiunta.
La manifesta chiusura
di una fiaba triste,
e pur ci si perde fatalmente.
carica di odori
invadi la stanza
il tegame canta, con suoni leggeri
ogni aroma detta, la sua dimensione
La mano esperta
il cuore ispiratore dell'anima
prepara la strada all'accorto naso
che imposta le note di tale melodia
ora il giudizio è pronto
sono migliaia, in fervida attesa
nel giudicare questa magia
quando il contatto avviene
Si beava l’uomo
degli incanti del creato
ma esisté un tempo
di metamorfosi
in cui vite ambigue
oltre la soglia dei toni
mutarono pure i sassi
dei sorrisi degli angeli
formarono stille di cielo
del verso azzurro
pianoforti scordati
l’uomo usuraio
alterò ogni cosa
mutò gli orizzonti
deragliò fiumi
sfigurò monti
variò tinta al mare
ora sussulta la terra
si destano i mari
soffia la bufera
lei non si dà vinta
è pronta a dar battaglia.
… come rosso fuoco al cielo terso
fiorisci la fecondità e consoli chi sa amare,
in distese valli lungo infinite pianure tu sei il fiore dell’estate
ombreggi la calura mentre l’aria ti porta verso il mare ..
… e come papaveri tra le spighe in campi appari
rappresenti la natura l’armonia tra i germogli ,
nel grano maturo dove il cibo nutre
sfama la travagliata vita di chi ha nel cuore la speranza …
… sei il fiore delicato quanto bello ti adombri dal pistillo
se ti colgo perdi i tuoi petali dopo un solo giorno ,
pubescente di colore rosso acceso
e come una Dea in esso il Dio del mio sonno la dama del castello …
… e come papaveri tra le spighe l’amore mio produci
col tuo infuso mi quieti e guarisci le trepidanti attese ,
ringiovanisci le arrossate rughe che nel tempo si sono congestionate
condisci la dolcezza la purezza d’essere ancora una fragile fanciulla …
… e tra le messi di questo modo in una piccola Pagliuca
ai bordi di una strada in un orto seminato
ovunque il tuo sorriso arriva a me sincero
fai l’uomo di questa terra il più felice …




