Vestita di nero,
seduta su un freddo scalino,
ti appoggi al muro della chiesa
con una scodella di legno in mano.
Ti vedo stanca,
forse per una vita piena d’affanni
che continua a darti pensieri
e a non farti stare serena.
Guardo i tuoi capelli bianchi,
mentre chiedi pietà in silenzio,
e mi trattengo dalla voglia
di abbracciarti con tenerezza.
sotto il sole nel ciel di primavera?
Ove ti posi prima che sia sera:
su quella rosa rossa oppure gialla
andrai alla fine? Chi ti crea non falla:
con una sua magia ti rende vera,
e sei talmente piccola e leggera
che non si può di più. Sopra la calla
o il tulipano tu starai poi ancora.
E rendi attorno l'aria meno greve
in questo mio intervallo di mezz'ora!
O ben svolazza amica, fa il tuo gioco,
che come quelli belli è cosa lieve,
e ciò che è bello ahimè dura per poco.
Hai lasciato tutto qui
L’amore
La luce e il buio,
il delicato profumo dei fiori in primavera,
la calura del sole estivo,
il fresco ristoro dell’acqua
il volo instancabile delle rondini
vita megera me l’hai soffiato in un istante
solo una foto
hai lasciato tutti qui
ad accarezzare quel sorriso genuino e quello sguardo lieto di tanti anni fa
le tue labbra atteggiate oramai all’amarezza
lo sguardo perso nel nulla
Hai lasciato tanto qui
Un manifesto sbilenco su un muro lercio
Solo un nome e un cognome
Un nome e un cognome che ostentavi con orgoglio
Impressi su quella tessera
Ora quel nome, quel cognome
Non sussurriamoli, ma urliamo tutti assieme
A gran voce pronunciamo quelle lettere
Ché mai periture siano
L’amarezza dell’abbandono
alcuni avranno il dovere di ricordare
di occhi spenti e di labbra serrate
alcuni avranno il dovere di sapere
dietro quegli occhi affranti
dietro quelle parole non dette
dietro quei sorrisi negati
alcuni avranno il dovere di riconoscersi
graffiano
anche l'anima e il cuore.
Le sento
come fuoco
mi bruciano dentro
e come incendio
mi avvolgono
e divampa la passione.
Le vivo
come l'a terra assetata
vive l'acqua.
Le tue mani
sul mio corpo
sono un gioco
di fuoco ed acqua
si sole e luna
di me e te
a dipingere
questa notte nera
macchiata di stelle
con la verità
della passione.
Tutti nati, indistintamente
sotto il segno delle gemelle.
Le abbiamo stampate in faccia
o nell’anima, le due sorelle.
Sveglia e Dormiente.
Sempre in accordo
salvo intervenga
umano zampino
convincendole d’invidia
avidità, tedio
e via discorrendo.
Entrambe felici
del proprio ruolo
che facili invertono
al calar della notte.
Come se, nel suo tempo
divenissero opposte
… le paure tipiche.
assorta nel tuo pensiero
lo sguardo celato
il cuore aperto.
Sei
goccia di mare
nuvola
e lacrima,
sei il pensiero dolce
della rinascita,
ed in te
si scioglie
la notte
e rinasce il giorno.
Ti guardo
e il tuo corpo mi parla,
e chiama.
Ed io rispondo
confondendomi
ed arrendendomi
in te.
Sembra uscita da una gioielleria,
Sfreccia solitaria sulla carreggiata,
Da una valle di lacrime è aspettata.
Non conosci la sua destinazione,
Qualcuno avrà avuto estrema unzione,
Al volante un giovane in cravatta,
Guida sicuro nell'auto compatta.
Senza bara viaggia a gran velocità,
Va diretta verso centro città,
Magari attesa da un ospedale,
A far qualcosa che per lei è normale.
Caricare salme quotidianamente,
Pagando benzina con lacrime di gente,
Arriverà anche per lei la rottamazione,
Seppur con la morte sia già in collaborazione.
nella mia vecchia casa
piove la nebbia
Infradiciato
scarto un brivido
prima che tornino
A quell'altroce vociare di pace
oppongo un indizio d'apparenza
e lo massacro
tornando all'irreale
Era mio, una volta
e lo pretendo
Un'altalena senza infarti
non può saper fare l'altalena
io volevo solo che mi volessi bene,
ti ho dato tutto me stesso
amare è stato un insuccesso,
dal cuore tolgo tutte le spine
questa volta è davvero la fine,
a perderti non ero pronto
mi hai ucciso ma non te ne rendi conto.









